Dott. Daniele Rotunno • Studio di Fisioterapia Osteopatia e Posturologia

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Dott. Daniele Rotunno • Studio di Fisioterapia Osteopatia e Posturologia Dott. Daniele Rotunno, fisioterapista e osteopata, specializzato in rieducazione posturale Mézières

Prestazioni offerte:

• osteopatia;
• rieducazione posturale metodo Mézières;
•riabilitazione ortopedica post-chirurgica e post- traumatica;
• riabilitazione neuromotoria;
• riabilitazione neurocognitiva;
• riabilitazione cardiologica;
• riabilitazione respiratoria;
• linfodrenaggio manuale;
• taping kinesiologico;
• tecarterapia.

Negli ultimi anni i casi di cifosi nei giovani sono aumentati in maniera esponenziale, e soprattutto a causa dell’uso ec...
17/03/2023

Negli ultimi anni i casi di cifosi nei giovani sono aumentati in maniera esponenziale, e soprattutto a causa dell’uso eccessivo dei dispositivi elettronici (smartphone, tablet, consolle) che creano non pochi danni allo sviluppo della colonna vertebrale.
L'IPERCIFOSI, o dorso curvo, consiste nello sviluppo di una curvatura innaturale in avanti delle spalle e della parte superiore del tronco. Chi è colpito da cifosi non riesce a mantenere la posizione eretta del tronco e delle spalle, né da seduto né in piedi. Questa condizione si accompagna ad un eccessivo infossamento della schiena a livello lombare (lordosi), con conseguente adattamento della cervicale. Si tratta di un paramorfismo che, se trascurato, potrebbe trasformarsi in un dismorfismo, con alterazioni funzionali gravi.
CAUSE
L'uso eccessivo dei dispositivi ma anche zaini troppo pesanti. Altre cause: deformità congenite dello scheletro; malattia di Scheuermann, o cifosi osteocondrosica.
SINTOMI
I sintomi variano a seconda del grado di gravità: dolore vertebrale intenso, tipico della ipercifosi e iperlordosi, non della scoliosi; mal di schiena che si sviluppa col tempo; debolezza muscolare; disturbi neurologici; disturbi cardiorespiratori (dovuti alla deformazione della gabbia toracica che preme su cuore e polmoni).
PREVENZIONE E CURA
Il trattamento di questa condizione varia a seconda del grado di gravità e della causa scatenante.
FISIOTERAPIA, OSTEOPATIA e RIEDUCAZIONE POSTURALE rappresentano la terapia d’elezione in caso di ipercifosi.
Oltre ad esaminare la diagnosi medica, il fisioterapista esegue una propria valutazione al fine di programmare un percorso terapeutico personalizzato per il giovane paziente.
Le TERAPIE più efficaci sono:
- TERAPIA MANUALE OSTEOPATICA;
- ESERCIZI TERAPEUTICI MIRATI;
- RIEDUCAZIONE POSTURALE INDIVIDUALE MÉZIÈRES.
Prevenzione:
• limitare l’utilizzo di dispositivi elettronici;
• sedere con la schiena dritta e aderente allo schienale;
• organizzare un piano di appoggio della scrivania piuttosto alto per non curvarsi troppo in avanti;
• praticare sport, meglio se di allungamento (nuoto, basket, pallavolo, danza, corpo libero)

L'osteoporosi è una malattia che colpisce le ossa e che porta ad un indebolimento e una riduzione della massa ossea. L’o...
16/03/2023

L'osteoporosi è una malattia che colpisce le ossa e che porta ad un indebolimento e una riduzione della massa ossea. L’osso diventa fragile e purtroppo più soggetto a fratture.
Le ossa sono composte da fibre di collagene impregnate di minerali, principalmente calcio. Questo tessuto si modifica con gli anni: quando siamo giovani si produce molta più matrice ossea, mentre in età adulta i processi di distruzione prevalgono sulla ricostruzione.
FATTORI DI RISCHIO
L'età (avanzata), il sesso (femminile), la razza (caucasica e asiatica) e la storia familiare (predisposizione genetica, menopausa precoce).
Dopodiché esistono dei fattori sui quali possiamo intervenire: la sedentarietà, il fumo, l’alcool, il peso, l’inadeguato apporto di calcio e vitamina D e l’assunzione cronica di corticosteroidi.
SINTOMI
L’osteoporosi non è facile da individuare perché spesso non dà segni evidenti. In caso di frattura ossea spontanea, si può presentare un dolore osseo acuto. La sedi piu colpite sono solitamente le vertebre e il femore.
PREVENZIONE, TRATTAMENTO E CURA
Si può prevenire l’osteoporosi fin da giovani assumendo la maggior quantità di calcio possibile, svolgere attività fisica e seguire una sana alimentazione.
In caso di osteopenia (grado iniziale di osteoporosi) può essere sufficiente assumere vitamina D, fare attività fisica e sottoporsi a controlli MOC nel tempo( ogni 12/18 mesi circa ).
In caso di osteoporosi conclamata bisogna ricorrere a una terapia farmacologica prescritta dal medico di famiglia, attività fisica ed esercizio terapeutico.
L’osteoporosi può colpire a tutte le età, ma ha sicuramente un picco di incidenza con la menopausa, quando gli estrogeni, diminuendo, avranno un minor ruolo protettivo nei confronti delle ossa, che saranno più soggette a fratture spontanee e quindi a situazioni dolorose.
La FISIOTERAPIA svolge un ruolo centrale nel trattamento dell'osteoporosi, in quanto capace di migliorare il trofismo dell’osso: infatti, gli osteoblasti vengono stimolati dalle sollecitazioni meccaniche che si generano durante gli esercizi e il movimento.

L’ARTROSI, o osteoartrosi o meno correttamente osteoartrite, è una malattia articolare cronico-degenerativa caratterizza...
15/03/2023

L’ARTROSI, o osteoartrosi o meno correttamente osteoartrite, è una malattia articolare cronico-degenerativa caratterizzata da alterazioni regressive delle cartilagini e modificazione delle componenti ossee, capsulari e sinoviali, cioè del rivestimento interno della capsula dell'articolazione. L’artrosi è la malattia articolare più frequente. Può essere classificata in:
- artrosi di tipo primario, con una predisposizione genetica e spesso diffusa a molteplici articolazioni;
- artrosi di tipo secondario, più frequentemente localizzata e legata per esempio a traumi, obesità, attività lavorative.
Le sedi più spesso colpite sono le anche (coxartrosi), le ginocchia (gonartrosi), la colonna vertebrale (spondiloartrosi) e le piccole articolazioni di mani (rizoartrosi) e piedi.
SINTOMI
I sintomi consistono nel dolore che in genere peggiora con il movimento e migliora col riposo. Oltre al dolore il paziente riferisce rigidità articolare, soprattutto al mattino, e limitazioni funzionali.
Alla visita sono spesso presenti deformazioni delle articolazioni colpite e scrosci alla mobilizzazione articolare.
La diagnosi si basa sui riscontri clinici e radiografici. I segni radiografici consistono nella presenza di osteofiti (escrescenze ossee), sclerosi ossea (aree di addensamento dell’osso al di sotto della cartilagine consumata), geodi subcondrali (cisti ossee al di sotto della cartilagine) e riduzione dello spazio articolare (corrispondente alla degenerazione della cartilagine).
TRATTAMENTO
La terapia è diretta alla riduzione del dolore e dell’impotenza funzionale mediante farmaci antidolorifici e antinfiammatori e, soprattutto, con la riabilitazione. La fisioterapia, infatti, attraverso l’esercizio terapeutico e appropriate tecniche di mobilizzazione passiva e esercizi di allungamento muscolare, rimane l'unica terapia conservativa valida per contrastare l'avanzare dei sintomi ed avere di conseguenza più benessere e meno limitazioni funzionali.
La terapia chirurgica viene riservata ai casi più gravi di coxartrosi o gonartrosi mediante sostituzione dell’articolazione affetta con un’artroprotesi.

Un DISALLINEAMENTO DEL BACINO, ovvero una rotazione dell'osso iliaco di un lato del bacino, può portare a una differenza...
10/03/2023

Un DISALLINEAMENTO DEL BACINO, ovvero una rotazione dell'osso iliaco di un lato del bacino, può portare a una differenza funzionale della lunghezza delle gambe e molto spesso porta a dolore lombare e/o dell'articolazione sacroiliaca o a tante altre problematiche.
Questa asimmetria consiste in un'alterazione della normale e fisiologica posizione della zona pelvica e del bacino, che determina spesso un sovraccarico in altre strutture adiacenti o anche più lontane. Infatti se durante la deambulazione è presente una grossa limitazione con uno spostamento del bacino verso un lato o è più ruotato in avanti o indietro, tutte le strutture sopra e sotto questa disfunzione possono andare in sofferenza.
Un bacino più ruotato da un lato potrebbe portare a:
- differenza di lunghezza delle gambe;
- artrosi diffusa alla zona lombare;
- contratture muscolari nella zona del bacino e della colonna;
- deambulazione non corretta;
- disfunzioni dell’osso sacro e/o dell'articolazione sacroiliaca;
- comparsa di problematiche strutturali e funzionali alle ginocchia e/o alle anche e/o ai piedi;
- problemi di equilibrio;
- disturbi alla funzionalità di drenaggio dei liquidi dell’arto inferiore, e quindi gambe gonfie;
- alterazione dell’asse della colonna vertebrale (comparsa di scoliosi) oppure di discopatie (ernie o protrusioni).
CAUSE
Possono esserci tante cause che portano ad una situazione del genere:
- trauma diretto sul bacino;
- artrosi pregressa dell'anca;
- lombalgie o sacroileiti;
- disfunzioni viscerali (colon irritabile, difficoltà digestive, disfunzioni apparato uro-genitale, etc.);
- disfunzioni di alcuni muscoli (diaframma, ileopsoas, etc.);
- disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare;
- scoliosi o atteggiamenti scoliotici.
TRATTAMENTO
Il trattamento osteopatico e la rieducazione posturale individuale sono due approcci che, se fatti in modo sinergico possono portare a una normalizzazione del bacino, con conseguente benessere per quanto riguarda tutte le sintomatologie correlate: postura più corretta, deambulazione più fisiologica, riduzione degli stati flogistici e dolorosi, etc.

SINDROME DEL TUNNEL CARPALEIl carpo è quella parte dello scheletro che collega le ossa dell’avambraccio alle ossa della ...
03/03/2023

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
Il carpo è quella parte dello scheletro che collega le ossa dell’avambraccio alle ossa della mano.
Le ossa del carpo formano con il legamento trasverso del carpo un passaggio: il tunnel carpale. Attraverso questo tunnel passano il nervo mediano e i tendini flessori che permettono alle nostre dita e alla mano di muoversi.
A volte un ingrossamento dei tendini, o altre cause che inducono gonfiore, portano a un restringimento del tunnel che determina lo schiacciamento del nervo mediano. Questa condizione viene detta Sindrome del Tunnel Carpale.
SINTOMI
I sintomi iniziali sono una sensazione di debolezza e di intorpidimento alla mano e al polso che si irradia poi verso l’avambraccio. Essi sono graduali e si manifestano inizialmente durante la notte per poi ripercuotersi durante la giornata. L’iniziale formicolio e bruciore si trasforma poi in perdita di sensibilità e forza nelle dita e nella mano. Nei casi peggiori il dolore impedisce di afferrare gli oggetti e svolgere le normali azioni quotidiane.
CAUSE
Le cause possono essere varie e solitamente questa sindrome è il risultato della combinazione di un insieme di fattori, tra i quali i principali sono: un difetto congenito (il tunnel risulta più piccolo); traumi che causano gonfiore (fratture o distorsioni); attività manuali ripetitive che causano infiammazione (uso frequente di dispositivi come la tastiera del computer); sviluppo di cisti o tumori all’interno del tunnel; disturbi del metabolismo (diabete, ipotiroidismo, etc.); ritenzione idrica durante gravidanza.
TRATTAMENTO
Quello manuale osteopatico/fisioterapico attualmente costituisce il trattamento di maggior successo per questa sindrome, in quanto non si concentra solamente sui sintomi ma risale direttamente alla causa della patologia e ripristina la corretta fisiologia del nostro corpo prevenendo al contempo eventuali recidive.
Nel caso in cui si renda necessario l'intervento chirurgico, l’osteopatia/fisioterapia è comunque fondamentale dopo l'operazione, agendo sulla zona cicatriziale ripristinandone l’elasticità, garantendo un più rapido recupero della mobilità del polso e della forza, accelerando quindi la guarigione.

L'infiammazione è un meccanismo naturale grazie al quale il nostro organismo si difende dalle aggressioni esterne. Per r...
02/03/2023

L'infiammazione è un meccanismo naturale grazie al quale il nostro organismo si difende dalle aggressioni esterne. Per restare in salute è però necessario che essa sia presente nel corpo in un certo livello e che sia tenuta in un costante equilibrio. Quando quest'equilibrio si spezza succede che la risposta infiammatoria ci sfugge di mano e si trasforma in uno stato di intossicazione e sofferenza delle cellule del nostro organismo, uno stato di forte irritazione e acidità.
L'infiammazione è spesso sistemica, interessa cioè più sistemi con i loro organi, e tende a cronicizzare in modo silente, infatti spesso non ci sono sintomi: un processo che può protrarsi per anni e di cui spesso non ci si rende conto fino a che si sviluppa una vera patologia: diabete, ipertensione, tiroidite, malattie cardiache, malattie autoimmuni, e tante altre, a seconda degli organi su cui l'infiammazione impatta.
Una causa potrebbe essere il nostro sistema immunitario, che per errore innesca una risposta infiammatoria anche quando non è presente nessuna minaccia. Ma spesso le cause devono essere ricercate nel nostro stile di vita non sano e nelle cattive abitudini alimentari.
I fattori che possono aumentare il rischio di infiammazione cronica e quindi di sviluppare alcune patologie sono:
- obesità o sovrappeso;
- vita sedentaria;
- alimentazione non salutare;
- uso e abuso di farmaci;
- abuso di alcool;
- fumo;
- infezioni di lunga durata;
- stress;
- storia familiare di malattie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione, diabete, etc.).
Accettare di cambiare le proprie abitudini alimentari e adottare uno stile di vita sano sembra essere la migliore medicina per prevenire, ridurre l'infiammazione cronica e ritrovare il giusto equilibrio psicofisico e quindi la salute.
Un aiuto può essere dato anche dall'osteopata, il quale attraverso tecniche manuali appropriate può favorire il riequilibrio della circolazione linfatica e la riduzione del processo infiammatorio, stimolando il processo di omeostasi e di autoguarigione del corpo, e contribuendo nel prevenire possibili patologie.

QUANDO ANDARE DALL'OSTEOPATA? I pazienti che vengono nel mio studio si possono dividere in due categorie: a) quelli che ...
13/04/2022

QUANDO ANDARE DALL'OSTEOPATA?

I pazienti che vengono nel mio studio si possono dividere in due categorie: a) quelli che vengono periodicamente, senza un motivo preciso, per farsi dare una "sistemata" generale; b) quelli che vengono con dei sintomi.
A differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra I propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l’osteopata lo considera un campanello d’allarme e mira all’individuazione della causa alla base dello stesso.

Quando c'è una patologia con un danno organico l'osteopata ha il dovere di indirizzare il paziente dal medico di medicina generale, mentre nel caso in cui non siano presenti malattie organiche la figura dell’osteopata può essere una valida alternativa da prendere in considerazione.

Nella foto c'è una lista, anche se non esaustiva, delle possibili patologie nelle quali l'osteopata può dare il suo contributo.

06/04/2022

Indirizzo

Via Michelangelo Buonarroti 10
Fondi
04022

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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