Dott.ssa Chiara Parisella Biologa-Nutrizionista

Dott.ssa Chiara Parisella Biologa-Nutrizionista Studio di Nutrizione e dietetica

🔬 Perché con insulino-resistenza è più difficile dimagrire?L’insulino-resistenza è una condizione metabolica in cui le c...
30/01/2026

🔬 Perché con insulino-resistenza è più difficile dimagrire?

L’insulino-resistenza è una condizione metabolica in cui le cellule rispondono meno all’azione dell’insulina. Il pancreas, per compensare, ne produce di più → iperinsulinemia cronica.
Ed è qui che nasce il problema per il dimagrimento.
Cosa succede nel corpo?
Insulina = ormone “di accumulo”
L’insulina favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule e stimola la sintesi di grasso, mentre inibisce la lipolisi (uso dei grassi come energia).
Se l’insulina è sempre alta → il corpo resta in modalità “conservazione”.
Blocco dell’uso dei grassi
Anche con dieta ipocalorica, livelli elevati di insulina rendono difficile attingere alle riserve adipose.
Maggiore fame e craving
L’insulino-resistenza altera i segnali di sazietà (leptina, grelina) e favorisce cali glicemici → più fame, soprattutto per zuccheri e carboidrati rapidi.
Metabolismo meno flessibile
Il corpo perde la capacità di passare facilmente da glucosio a grassi come fonte energetica (“metabolic inflexibility”).
Dimagrire non è solo “mangiare meno”
In questo contesto, il deficit calorico da solo spesso non basta: serve migliorare la sensibilità insulinica.
Cosa aiuta davvero?
✔️ alimentazione a basso carico glicemico
✔️ aumento della massa muscolare
✔️ attività fisica
✔️ sonno e gestione dello stress
👉 L’obiettivo non è solo perdere peso, ma riprogrammare il metabolismo.

Dolori muscolo-articolari e stanchezza cronica?POTREBBERO NON NASCERE DAI MUSCOLI. La ricerca scientifica mostra che un’...
25/01/2026

Dolori muscolo-articolari e stanchezza cronica?

POTREBBERO NON NASCERE DAI MUSCOLI.

La ricerca scientifica mostra che un’alterazione del microbiota intestinale (disbiosi) può contribuire a:
▪️ infiammazione sistemica di basso grado
▪️ aumento della permeabilità intestinale (leaky gut)
▪️ attivazione cronica del sistema immunitario

Questi meccanismi sono oggi correlati a:
✔️ dolori muscolari e articolari persistenti
✔️ rigidità mattutina
✔️ affaticamento cronico
✔️ ridotta capacità di recupero

👉 L’intestino dialoga costantemente con:

sistema immunitario

sistema nervoso

apparato muscolo-scheletrico

Intervenire sull’equilibrio intestinale, attraverso una valutazione mirata dello stato nutrizionale, dello stile di vita e dei possibili fattori di disbiosi, può contribuire a ridurre l’infiammazione sistemica e a migliorare sintomi come dolore muscolo-articolare, rigidità e affaticamento persistente.

Perché fare colazione ti aiuta a mangiare meno durante la giornata?(No, non è un mito)Quando ti svegli, il tuo corpo non...
19/01/2026

Perché fare colazione ti aiuta a mangiare meno durante la giornata?

(No, non è un mito)

Quando ti svegli, il tuo corpo non è “spento”: sta già dialogando con gli ormoni

GRELINA – l’ormone della fame
Durante la notte aumenta e al risveglio dice al cervello:
“Ho fame!”
Fare colazione la fa scendere, aiutandoti a non arrivare affamato a pranzo.
Saltarla = fame che si accumula.

LEPTINA – l’ormone della sazietà
È il segnale che dice: “Mi basta così”.
Mangiare al mattino aiuta il cervello ad ascoltarla meglio, riducendo gli attacchi di fame nel resto della giornata.

INSULINA – il direttore d’orchestra
Se salti la colazione, a pranzo il corpo potrebbe reagire con picchi glicemici che portano:
📉 calo di energia
🍪 voglia di zuccheri
😫 fame dopo poco

La colazione stabilizza tutto.

GLP-1 e PYY – gli ormoni che ti fanno sentire sazio
Si attivano quando mangi (soprattutto proteine e fibre) e ti aiutano a:
✔ sentirti pieno prima
✔ mangiare meno ai pasti successivi

CORTISOLO – l’ormone del risveglio
Al mattino è più alto.
Mangiare in questo momento aiuta il corpo a usare meglio l’energia e riduce la fame serale.

In parole semplici

Fare colazione non ti fa ingrassare.
Ti aiuta a:
✔ controllare la fame
✔ evitare abbuffate
✔ fare scelte migliori durante il giorno

⚠️ Attenzione: non vale qualsiasi colazione
❌ solo zuccheri
✅ proteine, fibre e un po’ di grassi buoni

Il tuo corpo lavora bene quando in armonia con gli ormoni.
Dagli il segnale giusto… fin dal mattino

Dimagrire non è solo “mangiare meno”.È permettere al corpo di funzionare correttamente.L’equilibrio intestinale è un tas...
17/01/2026

Dimagrire non è solo “mangiare meno”.
È permettere al corpo di funzionare correttamente.

L’equilibrio intestinale è un tassello chiave nei percorsi di:
• perdita di peso
• riduzione del gonfiore
• miglioramento del benessere metabolico

Se ti senti “appesantito” dopo le feste, è normale.
Non significa che hai sbagliato, non devi sentirti in colpa, signifi...
01/01/2026

Se ti senti “appesantito” dopo le feste, è normale.
Non significa che hai sbagliato, non devi sentirti in colpa, significa che il tuo corpo sta chiedendo ritmo e regolarità.
Non servono rinunce estreme, serve ripartire in modo intelligente. 
Serve ripartire con calma, un pasto alla volta.
Mangiare meglio, sentirsi più leggeri, avere più energia:
questo è l’obiettivo.
Non la perfezione.
Gennaio è il momento giusto per ricominciare

30/12/2025

🌱Quando l’intestino funziona meglio, anche il peso risponde meglio, e il benessere generale aumenta.

‼️Per gennaio sono disponibili solo pochi appuntamenti per il percorso nutrizionale personalizzato mirato a disturbi intestinali e gestione del peso.
▶️Non si tratta di forza di volontà: si tratta di capire il tuo corpo e supportarlo correttamente.

28/12/2025
La motivazione è un lampo.
Ti accende, ti muove, ti fa sentire che “si può fare”.
Ma il sistema nervoso la tratta per ci...
30/11/2025

La motivazione è un lampo.
Ti accende, ti muove, ti fa sentire che “si può fare”.
Ma il sistema nervoso la tratta per ciò che è: un picco. Un impulso breve.
La disciplina, invece, è un ritmo.
È ciò che resta quando l’entusiasmo cala, quando la dopamina si stabilizza, quando il cervello passa dall’euforia alla normalità.
La motivazione ti dà la spinta iniziale.
La disciplina costruisce la direzione.
Perché ogni percorso, ogni trasformazione nasce da una scintilla, ma prende forma attraverso gesti ripetuti:
micro-azioni che insegnano al cervello la costanza, la tolleranza alla frustrazione, la capacità di restare.
La motivazione accende la fiamma.
La disciplina la mantiene viva.
Anche quando è scomodo, quando la mente vuole mollare, quando il giorno non “ispira”.
È lì, nel gesto piccolo e ripetuto,
che avviene la trasformazione.
Quando impari a nutrire quel fuoco con calma e continuità, non diventi più “motivato”.
Diventi costante.
E la costanza porta esattamente dove hai sempre voluto arrivare.

28/11/2025

La sindrome dell’intestino irritabile, o IBS, è una condizione funzionale dell’intestino.

Sintomi principali: dolore o crampi addominali, gonfiore, stipsi, diarrea o alternanza di entrambi.
Spesso i sintomi peggiorano con stress, alimenti specifici o pasti irregolari.

Strategie efficaci:
> • dieta personalizzata (a basso contenuto di FODMAP in alcuni casi)
> • gestione dello stress e stile di vita equilibrato
> • probiotici selezionati se indicati

5 segnali che il tuo intestino potrebbe essere infiammatoL’infiammazione intestinale — acuta o cronica — è una condizion...
12/11/2025

5 segnali che il tuo intestino potrebbe essere infiammato
L’infiammazione intestinale — acuta o cronica — è una condizione in cui la mucosa del tratto gastrointestinale subisce un’attivazione immunitaria anomala. Questo può compromettere la barriera intestinale, alterare il microbiota e influenzare il metabolismo sistemico.
Ecco cinque segnali clinici e subclinici da non sottovalutare

1️⃣ Gonfiore e distensione addominale
Spesso correlati a disbiosi intestinale o ipersensibilità viscerale. La fermentazione batterica eccessiva di carboidrati non digeriti può generare gas e sensazione di tensione.
2️⃣ Alterazioni dell’alvo (diarrea, stipsi o alternanza)
Un cambiamento persistente della frequenza o consistenza delle feci può indicare un’infiammazione della mucosa o un’alterazione della motilità mediata dal sistema nervoso enterico.
3️⃣ Stanchezza e “brain fog”
La permeabilità intestinale aumentata (“leaky gut”) può permettere il passaggio di endotossine nel circolo sistemico, stimolando risposte infiammatorie e influenzando negativamente il sistema nervoso centrale.
4️⃣ Manifestazioni cutanee (acne, eczema, rosacea)
L’asse intestino-pelle è mediato da citochine infiammatorie e metaboliti microbici: un intestino infiammato può riflettersi direttamente sullo stato cutaneo.
5️⃣ Alterazioni dell’appetito o craving per zuccheri
Il microbiota intestinale interagisce con il sistema dopaminergico e può condizionare le preferenze alimentari, soprattutto in presenza di disbiosi.
🔬 Approccio nutrizionale:
* Incrementare l’assunzione di fibre prebiotiche (inulina, FOS, verdure, legumi) per nutrire i batteri benefici.
* Integrare alimenti fermentati (kefir, yogurt, kimchi, miso) per modulare la flora intestinale.
* Privilegiare fonti di acidi grassi omega-3 (pesce azzurro, semi di lino, noci) ad azione antinfiammatoria.
* Limitare zuccheri raffinati, alcol e grassi trans, noti per promuovere infiammazione sistemica.

Ricorda: un intestino in equilibrio contribuisce non solo alla salute digestiva, ma anche al benessere immunitario, cognitivo e metabolico.

Indirizzo

Viale Regina Margherita Numero 24
Fondi
04022

Sito Web

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Chiara Parisella Biologa Nutrizionista

Decisi di studiare Biologia per conoscere a fondo i meccanismi biochimici, molecolari e genetici alla base dello sviluppo della vita di ogni organismo.

Durante il mio percorso di studi mi sono appassionata in modo particolare alla biologia dello sviluppo e della riproduzione umana.

Oltre allo studio della genetica e della biologia molecolare che ci consentono di comprendere come, a partire da una singola cellula, il nostro DNA sia in grado di renderci organismi complessi, mi sono soffermata sullo studio dell’ epigenetica che consiste in una serie di vie molecolari attraverso le quali la trascrizione genica viene alterata, senza però andare a modificare la sequenza di DNA.

Le esposizioni all’ambiente in grado di influenzare la trascrizione dei nostri geni sono varie e riguardano la tipologia ed il livello di nutrienti assunti con l’alimentazione, le tossine a cui ci si trova esposti nell’ambiente ed il livello di stress.