18/04/2026
Il problema non è davvero che non hai tempo.
O almeno… non solo.
Perché se ci pensi, il tempo per fare tutto il resto lo trovi.
Per il lavoro, per gli impegni, per gli altri.
E spesso anche per cose che nemmeno ti accorgi di fare.
È che il cibo e in generale prenderti cura di te finiscono sempre un po’ in fondo alla lista.
Non perché non sia importante. Ma perché nella pratica c’è sempre qualcosa che sembra più urgente.
E così le giornate scorrono veloci.
Mangi quando capita, quello che capita, senza pensarci troppo.
Oppure arrivi a sera che ti accorgi di non esserti fermata davvero nemmeno un attimo.
E lì non è più una questione di scelte. È che sei stanca. Mentalmente, prima ancora che fisicamente.
In studio questa cosa torna continuamente.
“Ho bisogno di qualcosa di veloce, perché non ho tempo”
Ed è vero. Ma spesso, sotto, c’è anche altro.
C’è la fatica di dover sempre incastrare tutto.
C’è la sensazione di non avere mai davvero uno spazio per te.
C’è il fatto che mangiare diventa qualcosa da gestire, non qualcosa da vivere.
E allora forse il punto non è trovare soluzioni perfette.
Non è avere più tempo.
È iniziare a ritagliarsi uno spazio, anche piccolo, in mezzo a giornate piene.
Non per fare tutto meglio, ma per non scomparire dentro a tutto il resto.