Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista

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Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista La tua dieta Sostenibile 🧘‍♀️ Vi racconto la mia tra buon cibo, salute ed allegria.

Si inzia a sentire aria di primavera e il nostro corpo inizia a percepirlo.Dopo l’inverno può esserci gonfiore, stanchez...
04/03/2026

Si inzia a sentire aria di primavera e il nostro corpo inizia a percepirlo.

Dopo l’inverno può esserci gonfiore, stanchezza, fame emotiva.
E spesso ci sentiamo bloccate nel "ricominciare" a prenderci cura di noi stesse.

Ma il nostro corpo chiede solo di essere capito e di essere ascoltato.

Il 22 marzo, in occasione dell’Equinozio di Primavera, io e Fabienne Mattei abbiamo creato un appuntamento per lavorare stavolta su 🌿 Rinascita & Leggerezza

Per uscire dal "letargo", ritrovare energia e centratura e ripartire con la giusta energia ✨

Come sempre in occasione dell'incontro
- farete una pratica di Hatha Yoga che stavolta sarà energizzante e di riattivazione
- vivrete una meditazione di mindful eating in cui esplorerete la fame emotiva
- faremo insieme un esercizio per visualizzare la ripartenza
- riceverete il libricino della primavera con strumenti pratici, una ricetta di stagione e esercizi da fare anche a casa

Vi aspettiamo per emozionarci come sempre insieme 🩷

Per info e prenotazioni potete commentare qui o scrivere a me o a Fabienne 🌸 (contatti nella locandina)

18/02/2026

Se ti ritrovi in questa dinamica, che si tratti di carnevale o di qualsiasi altra occasione come questa, non è questione di dolci, calorie...è questione di chi sta guidando la scelta.

La mente funziona per regole:
giusto / sbagliato
posso / non posso
me lo merito / devo compensare
pasto sano / sgarro

Quando lasciamo decidere solo lei, entriamo in una logica rigida. E nella rigidità, prima o poi, ci perdiamo.

Ma noi non siamo solo mente.

Abbiamo uno stomaco che invia segnali reali di fame e sazietà.
Abbiamo sensi che desiderano gusto, profumo, consistenza.
Abbiamo un cuore che vuole vivere momenti di convivialità senza sentirsi in colpa.

Ma il vero equilibrio non è e non può essere controllo, nè compensazione. E nemmeno è “oggi sì, domani riparo”.

Equilibrio è ascoltare tutte le tue parti.

La testa può aiutarti a scegliere con consapevolezza, ma non deve essere l’unica a decidere.

Se lasci spazio anche al corpo e alle emozioni non stai perdendo controllo.
Stai costruendo fiducia.

Ed è proprio questo che significa Mangia Consapevole: imparare a scegliere non per regola, ma per ascolto.

Ti lascio un piccolo esercizio per oggi: prima di mangiare qualcosa (qualsiasi cosa), fermati 30 secondi e chiediti:
-Ho fame fisica o sto cercando qualcosa di diverso?
-Se lo mangio, come voglio sentirmi dopo?
-Sto scegliendo per paura… o per presenza?

Non c’è una risposta giusta. Devi solo ascoltare.

Questo è il primo passo verso l’equilibrio.

Ti risuona? Dimmelo nei commenti o in DM, ti leggo 💚

I risultati non sono solo fisici.Si tratta anche di - sentirsi a proprio agio- smettere di vivere il percorso con paura-...
09/02/2026

I risultati non sono solo fisici.

Si tratta anche di
- sentirsi a proprio agio
- smettere di vivere il percorso con paura
- avere indicazioni davvero sostenibili
- vedere migliorare il senso di benessere in senso più ampio

È questo il senso del mio lavoro.
Il peso è un obiettivo importante, sì.
Ma il modo in cui ci si arriva fa tutta la differenza.

Quando il percorso è costruito sulla persona, sui suoi gusti, sulla sua vita e sulle sue difficoltà, i risultati non sono solo numeri: sono qualcosa che si riesce a mantenere nel tempo.

Grazie di cuore per queste parole ❤️

🌱 Se stai pensando di iniziare un percorso nutrizionale e vuoi lavorare sia sul corpo che sul tuo rapporto col cibo, senza rigidità e senza paura di fallire,
puoi scrivermi o prenotare la prima visita.

Ne parliamo con calma.

“La maggior parte dei fit influencer che parlano di cibo hanno un problema col cibo.”Ho condiviso oggi un reel (credits ...
04/02/2026

“La maggior parte dei fit influencer che parlano di cibo hanno un problema col cibo.”

Ho condiviso oggi un reel (credits ) con questa frase perché, in parte, mi ci ritrovo. E credo valga la pena fermarsi un attimo a rifletterci.

Quello che vediamo sui social è spesso molto bello.
Corpi definiti, energici, apparentemente in salute.
Piatti curati, colorati, “sani” ed esteticamente perfetti.

Il messaggio che passa è questo: se mangi così, se vivi così, se segui queste regole… puoi essere così anche tu.

Con un sottotesto: se non lo fai, non sei/non fai abbastanza.

Ma per molte persone, comuni mortali dall’altra parte dello schermo, questo connubio è tanto agognato quanto irraggiungibile.

Quello che spesso non vediamo di questa perfezione è il dietro le quinte, dove spesso possiamo trovare
-il controllo costante
-l’ossessione per le quantità
-il conteggio mentale continuo
-la rigidità nella scelta degli alimenti
-l’ansia di “sgarrare”

Un rapporto col cibo che sembra sano, ma che in realtà è tenuto in piedi da una tensione continua.

Quando si parla di alimentazione e salute, esiste una linea molto sottile , spesso ahimè impercettibile, tra mangiare bene e mangiare TROPPO bene.

E quella linea, sui social, viene spesso superata senza che ce ne accorgiamo.

Il problema nasce quando quegli esempi diventano il metro di paragone, quando non sono esempi ma trigger, quando il confronto diventa automatico e quando chi guarda inizia a sentirsi sempre “indietro”, sbagliato, incapace.

Per questo credo sia importante fare attenzione agli esempi che seguiamo, ai confronti che facciamo, ai modelli che interiorizziamo...

Mangiare bene non dovrebbe richiedere ossessione.
La salute non dovrebbe dipendere dalla perfezione.
Un’alimentazione sana dovrebbe adattarsi alla vita, non dominarla.

Ed è anche per questo che, nel mio lavoro, l’obiettivo non è mai inseguire un ideale da social, ma costruire un rapporto col cibo che sia davvero sostenibile, per il corpo e per la testa.

Quando si decide di “mangiare meglio”, spesso la prima cosa che si fa è iniziare a tagliare le quantità di alcuni alimen...
03/02/2026

Quando si decide di “mangiare meglio”, spesso la prima cosa che si fa è iniziare a tagliare le quantità di alcuni alimenti.

Via i carboidrati.
Via i grassi.
Via gli zuccheri.
Via tutto ciò che “potrebbe” far ingrassare.

Il risultato però è un altro: pasti poveri, sbilanciati, poco soddisfacenti.

E soprattutto nella maggior parte dei casi stai soffrendo la fame!

Hai poca energia, hai voglia di mangiare altro....

E in poco tempo torni al punto di partenza, convinta di non avere abbastanza forza di volontà.

In realtà il problema è proprio come e cosa stai mangiando, che non ti supporta.

Un pasto funzionale all’obiettivo non dovrebbe essere sacrificante.

Un pasto che sazia e funziona dovrebbe contenere tutto ciò di cui il corpo ha bisogno:
- Proteine, che contribuiscono alla sazietà e al mantenimento della massa muscolare
- Grassi, che rallentano la digestione e aiutano a sentirsi appagati
- Carboidrati, che forniscono energia per le attività quotidiane
- Fibre da frutta e verdura per aumentare il senso di sazietà e assumere vitamine e minerali

Le fonti di carboidrati sono gli alimenti più spesso sacrificati, perché si pensa facciano ingrassare, ma servono eccome.

Eliminando i carboidrati potresti sentire stanchezza, più fame, difficoltà di concentrazione, perdita di continuità...

I carboidrati sostengono l’energia e aiutano il corpo a lavorare bene.

E gli zuccheri semplici?

Come spiegato nel posto precedente... dipende da come e quanti! Piccole quote di zuccheri, ad esempio a colazione, possono far parte di un pasto equilibrato se inserite nel contesto giusto.

Fare dei pasti completi e bilanciati ti aiuterà a saziare la fame fisica, quindi i fabbisogni nutrizionali del tuo corpo, e così il corpo lavora meglio, la testa è più calma e il percorso diventa davvero sostenibile!

Il dimagrimento non avviene perché mangi sempre meno, ma perché costruisci abitudini sane, tra alimentazione, movimento e equilibrio.

Se non sai da dove cominciare, ti aspetto per costruire il tuo equilibrio ✨

Nel post precedente (“Mangiare non è mai stato così complicato”) parlavo della sovrabbondanza di informazioni nutriziona...
29/01/2026

Nel post precedente (“Mangiare non è mai stato così complicato”) parlavo della sovrabbondanza di informazioni nutrizionali a disposizione, non sempre corrette.

E ieri mi è stato detto:
“Tanto l’importante è evitare gli zuccheri… no?”

Ecco, un esempio pratico capitato proprio a fagiolo.

Ma questa affermazione è vera o falsa?

La mia risposta è stata: “È la dose che fa il veleno.”

⚠️ Attenzione: è un modo di dire che può essere applicato a qualsiasi sostanza. Lo zucchero NON è un veleno. È importante specificarlo.

Passiamo allo spiegone:

Gli zuccheri semplici come il glucosio sono molecole fondamentali per la nostra sopravvivenza. Le nostre cellule usano zuccheri per produrre energia.

Possiamo assumerli direttamente come zuccheri semplici oppure sotto forma di amidi (pane, pasta, cereali)

E gli amidi, con la digestione… diventano zuccheri semplici.

Sono la stessa cosa? Ovviamente no, ci sono delle differenze (a parità di carboidrati netti, gli zuccheri semplici produrranno picchi glicemici con le loro conseguenze, mentre carboidrati complessi no)

Ma il punto non è “evitare gli zuccheri” in quanto causa dei famosi picchi glicemici o perché di per sé “facciano male”. Il punto è come, quanto e in che contesto vengono inseriti.

Una cosa è dire:
✅“Una delle cose importanti per un’alimentazione bilanciata è evitare l’eccesso di zuccheri.”

Un’altra è dire:
❌ “La cosa più importante è evitare il più possibile gli zuccheri.”

La prima affermazione è corretta.

La seconda è una semplificazione che crea solo confusione e rigidità.

Educazione alimentare non significa trovare il nutriente da eliminare, ma imparare a contestualizzare.

Perché quando riduciamo tutto a una sola regola, mangiare smette di essere naturale e diventa complicato.

Ed è proprio da qui che spesso nasce il problema.

Hai dubbi in tema di alimentazione e salute? Scrivili qui, li commento nei prossimi post VERO O FALSO!

C’è un modo di dire, il famoso “Beata l’ignoranza”, che ha un suo lato positivo anche quando si parla di alimentazione e...
26/01/2026

C’è un modo di dire, il famoso “Beata l’ignoranza”, che ha un suo lato positivo anche quando si parla di alimentazione e salute.

Ovviamente esiste anche un’ignoranza dannosa: quella che ignora la realtà delle cose.

Se oggi abbiamo a disposizione studi e ricerche scientifiche sulla nutrizione, non ha senso far finta di niente. Non possiamo continuare a credere che “il b***o scioglie e lubrifica le arterie” come recitava una pubblicità degli anni ’50.

Le evidenze scientifiche esistono e con il giusto senso critico vanno tenute in considerazione.

Il problema però è che siamo passati da poche informazioni a una sovrabbondanza continua di informazioni: corrette, scorrette, decontestualizzate, contraddittorie.

Oggi sappiamo quante calorie ha ogni alimento, quanti passi facciamo, quanto zucchero mangiamo, quanto “dovremmo” pesare...

Esistono app, tabelle, grafici, alert, notifiche.
E ogni scelta alimentare è diventata una valutazione continua.

Ed è qui che entra in gioco il lato positivo di una certa ignoranza.
Non un’ignoranza che nega la scienza, ma quella che sceglie di non rincorrere tutto.

Quell’ignorare così da non sapere ogni numero, non controllare ogni variabile, non trasformare ogni pasto in un esame...

Perché quando sappiamo troppo, quando abbiamo troppe informazioni, mangiare smette di essere un gesto naturale
e diventa una prestazione.

E da qui nascono l’ansia, il senso di colpa, la confusione...

Ogni giorno vedo spesso persone informatissime, ma totalmente scollegate dai segnali del proprio corpo.

Tutti sappiamo cosa dovremmo mangiare, ma non sappiamo se abbiamo fame, se siamo sazi, se un alimento ci piace davvero, se tolleriamo un alimento oppure no!

Quindi spesso la cosa importante non è imparare di più... ma fare ordine e prendere consapevolezza DELL’INTERNO anziché dell’esterno.

Per tornare a mangiare in modo più semplice, più umano, più sostenibile.

Se senti che il cibo è diventato complicato, forse ti manca solo una guida che ti aiuti a distinguere ciò che serve davvero
da ciò che crea solo confusione.

Puoi ripartire da te, con calma.

Che si tratti del tuo corpo, del colore di capelli, di una laurea o di uno sport… ti chiedo: é davvero tuo quell’obietti...
23/01/2026

Che si tratti del tuo corpo, del colore di capelli, di una laurea o di uno sport… ti chiedo: é davvero tuo quell’obiettivo?

Sembra scontato entrare nello studio di un professionista delle nutrizione e non dover nemmeno dire perché si è lì. Spesso ho visto un “Per questo!!” indicando il proprio corpo.

Avere un corpo in salute é importante.
Prevenire é importante.
Avere uno stile di vita sano é importante.

Ma é importante sapere perché. E per chi.

Perché lavorare su alimentazione e corpo senza questa consapevolezza spesso porta a iniziare… senza mai arrivare a un vero cambiamento.

Perché se non sono io il vero soggetto pensante di quella decisione, nessun cambiamento sarà mai duraturo, reale, sostenibile, e soprattutto sopportabile.

Ieri abbiamo affrontato questo discorso in visita e con alcune domande e risposte ed é venuto fuori, con chiarezza e consapevolezza (per niente scontato), che l’obiettivo di un corpo diverso è di voci diverse dalla propria.

Famiglia. Società. Amici. Partner o potenziali tali.

Ma possiamo aggiungere:
Personal trainer. Estetiste. Social.
Eccetera.

E così finiamo spesso per fare cose e perseguire obiettivi sulla voce di qualcun altro che risuona nella nostra testa.

Oggi allora ti invito ad ascoltare dentro di te quante voci ci sono. Di chi sono. Cosa dicono. Cosa chiedono.

Non fare nulla. Non prendere decisioni.

Prendine solo consapevolezza.

Così da scegliere i tuoi obiettivi. Tuoi davvero.

Quando l’obiettivo è davvero tuo, anche il lavoro sul cibo e sul corpo diventa più chiaro, più sostenibile e più efficace.

Io ti aspetto per consigliarti e lavorare insieme nel rispetto dei tuoi veri obiettivi.

Non in quelli degli altri.
Né tantomeno dei miei.

E se farai questo esercizio e vuoi condividere con me la tua esperienza, ti leggo 💚

✨ COSA MANGIAMONel mio lavoro parlo spesso di come e perché mangiamo, aspetti troppo trascurati per un reale cambiamento...
21/01/2026

✨ COSA MANGIAMO

Nel mio lavoro parlo spesso di come e perché mangiamo, aspetti troppo trascurati per un reale cambiamento delle abitudini.

Ma c’è un altro pezzo fondamentale del percorso, più “classico”: cosa mettiamo davvero nel piatto, ogni giorno.

Questo contenuto fa parte proprio di questo pilastro del mio metodo: educazione alimentare concreta, fatta di alimenti reali, semplici, accessibili.

Non per mangiare “perfetto”... ma per fare scelte più consapevoli, costruire pasti che saziano, dare al corpo ciò di cui ha bisogno...senza rigidità e senza confusione

Il cavolo viola è solo un esempio, ma il senso è più ampio:
imparare a conoscere gli alimenti,
sapere come usarli nella quotidianità,
e rendere l’alimentazione qualcosa che funziona davvero nel tempo.

Perché il cambiamento non passa solo da quanto mangiamo, ma anche da cosa scegliamo di mangiare e da come lo integriamo nella nostra vita.

Se ti va, dimmi nei commenti
👉 questo alimento lo usi già o non l’avevi mai considerato?

✨ “Non è stato solo perdere peso.”È una frase potente, che dice moltissimo.Questa è la testimonianza di un percorso e no...
20/01/2026

✨ “Non è stato solo perdere peso.”

È una frase potente, che dice moltissimo.

Questa è la testimonianza di un percorso e non è frutto di un paio di incontri, ma di tempo e impegno da entrambe le parti per costruire qualcosa di concreto, sostenibile e duraturo.

E c’è una cosa che torna più volte: non parla solo di peso.

Parla di:
- smettere di sentirsi in colpa
- mangiare con più semplicità
- capire cosa fa stare davvero bene

Il peso è parte del percorso, certo.
Ma quello che fa davvero la differenza è come ci si arriva.

Quando non mangi più sotto pressione,
quando non vivi il cibo come una prova da superare,
quando il percorso è sostenibile,
i risultati diventano possibili… e durano.

Ed è per questo che spesso mi sento dire:
“Pensavo fosse solo una dieta. Invece ho capito come mangiare davvero.”

Grazie di cuore per queste parole ❤️

🌱 Se stai pensando di iniziare il tuo percorso e vuoi lavorare sì sul corpo ma anche sul rapporto col cibo, senza rigidità e senza giudizio, sono qui.

Ti aspetto. 💚

Quando si inizia un percorso nutrizionale molte persone guardano una sola cosa: la bilancia.Ed è comprensibile...perché ...
19/01/2026

Quando si inizia un percorso nutrizionale molte persone guardano una sola cosa: la bilancia.

Ed è comprensibile...perché il desiderio principale che porta al percorso è il cambiamento fisico.

Ma nelle prime 2/3 settimane i cambiamenti più importanti spesso sono quelli che la bilancia ancora non mostra.

Ecco cosa cambia davvero👇

🔹 I pasti diventano più regolari
Più stabili, più equilibrati, più organizzati.

🔹 La fame diventa meno caotica e meno casuale.
Meno “attacchi improvvisi”.
Meno pensieri continui sul cibo.

🔹 Diminuisce la tensione mentale
Si mangia con più di calma e con meno sensi di colpa.
E questo non è solo un beneficio psicologico: è una condizione di “quiete” che favorisce anche il risultato sul corpo.

🔹 Il corpo inizia ad adattarsi.
Magari il peso è fermo, ma:
– il gonfiore cambia
– l’energia migliora
– la sensazione di controllo diminuisce

Quando questi segnali vengono ignorati e si pensa “Non funziona, devo stringere di più.”

Ed è proprio lì che molti percorsi si bloccano.

Intraprendere un percorso non è una gara. È un processo che funziona quando il corpo viene messo nelle condizioni giuste per cambiare.

Se stai iniziando ora, sappi che il lavoro non si giudica in pochi giorni.
Se sei rientrata nel percorso dopo le feste, questi sono i segnali su cui vale la pena concentrarsi.

Il resto arriverà.

Un passo alla volta, fatto bene 🤍

Finite le feste molti pensano: “Da gennaio inizio un percorso nutrizionale!”Ma mentre da un lato ci sono tanti buoni pro...
15/01/2026

Finite le feste molti pensano: “Da gennaio inizio un percorso nutrizionale!”

Ma mentre da un lato ci sono tanti buoni propositi... dall’altro si rimanda...

Perché la visita nutrizionale è vista come un momento di pressione, con la paura di essere giudicate, di dover “fare bene”, di sentirsi dire cosa eliminare, cosa controllare, cosa si sbaglia.

E così si parte col piede sbagliato, senza poter ottenere risultati duraturi né fisici né educativi.

Per questo voglio raccontarti come ho scelto di impostare questo momento delicato del percorso.

1️⃣ Non è un’interrogazioe. Non devi dimostrare nulla.
La prima visita è uno spazio sicuro di ascolto.

2️⃣ Si parte dalla tua storia
Parliamo di:
– come mangi
– come vivi il cibo
– cosa ti mette in difficoltà
– cosa hai già provato

Il peso e le misurazioni fanno parte del percorso, ma non sono tutto. Capire perché fai fatica è ciò che permette di costruire un piano che funzioni davvero.

3️⃣ Non esci con una dieta rigida, né con un elenco di divieti e regole. Non lavoriamo sul controllo, ma sulla struttura:
– pasti sostenibili
– indicazioni realistiche
– una base nutrizionale che ti permetta di mangiare meglio e continuare a farlo nel tempo

L’obiettivo è riuscire a portare avanti un percorso senza sentirsi costantemente sotto esame.

4️⃣ Il percorso si adatta a te (non il contrario)
Non devi adattarti tu a un metodo standard. È il piano che si costruisce intorno alla tua vita, ai tuoi ritmi, alla tua storia.
E questo permette al corpo di rispondere meglio.

5️⃣ La prima visita non è un “inizio drastico”
È un primo passo concreto, ma gentile. Un momento in cui mettere ordine. Un punto di partenza con gli strumenti che si hanno.

Molte persone alla fine mi dicono: “Pensavo fosse molto più difficile.”

Ed è lì che capisco che quelle paure siamo riusciti, insieme, a ridimensionarle e metterle da parte.

Un percorso nutrizionale non dovrebbe fare paura, perché non dovrebbe significare entrare in lotta con se stesse.

Se dopo le feste senti che è arrivato il momento di lavorare sia sul peso che sul rapporto col cibo, senza rigidità e senza giudizio, io sono qui, in questo spazio, ne parliamo con calma 🤍

Indirizzo

Viale Regina Margherita, 16
Fondi
04022

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00

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Digitare

Chi sono:

Ho conseguito la Laurea in Dietistica il 24 novembre 2016 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore con votazione 110/110 con Lode, discutendo una tesi riguardante l'efficacia di un progetto di educazione alimentare organizzato e svolto personalmente presso una scuola secondaria di secondo grado a Fondi (LT) con ottimi risultati.

Durante il percorso universitario ho svolto 1550 ore di tirocinio presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma in svariati reparti tra cui Servizio di Nutrizione e Dietetica, Gastroenterologia, Chirurgia Digestiva, Cardiologia, Nefrologia, Diabetologia ed Oncologia. Nei tre anni di formazione universitaria ho approfondito ogni aspetto riguardante la nutrizione umana, studiando il ruolo benefico di un'alimentazione corretta e ben pianificata in numerose condizioni di salute o di patologia.

Ho partecipato come dietista volontaria anche a numerosi eventi come "Race For The Cure" l'evento per la lotta del tumore del seno organizzato dalla "Susan Komen Italia" presso il Circo Massimo di Roma.

L'aspetto che amo di più del mio lavoro è certamente il rapporto col paziente: il mio primo obiettivo è infatti quello di creare un rapporto sereno e di reciproca fiducia, con il fine di accompagnare mano nella mano ogni singolo paziente in un percorso altamente personalizzato verso la gestione di un nuovo stile alimentare che sia sano, piacevole e soprattutto via via sempre più autonomo.