Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista

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Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista La tua dieta Sostenibile 🧘‍♀️ Vi racconto la mia tra buon cibo, salute ed allegria.

Il problema non è davvero che non hai tempo.O almeno… non solo.Perché se ci pensi, il tempo per fare tutto il resto lo t...
18/04/2026

Il problema non è davvero che non hai tempo.
O almeno… non solo.

Perché se ci pensi, il tempo per fare tutto il resto lo trovi.
Per il lavoro, per gli impegni, per gli altri.
E spesso anche per cose che nemmeno ti accorgi di fare.

È che il cibo e in generale prenderti cura di te finiscono sempre un po’ in fondo alla lista.

Non perché non sia importante. Ma perché nella pratica c’è sempre qualcosa che sembra più urgente.

E così le giornate scorrono veloci.

Mangi quando capita, quello che capita, senza pensarci troppo.

Oppure arrivi a sera che ti accorgi di non esserti fermata davvero nemmeno un attimo.

E lì non è più una questione di scelte. È che sei stanca. Mentalmente, prima ancora che fisicamente.

In studio questa cosa torna continuamente.

“Ho bisogno di qualcosa di veloce, perché non ho tempo”

Ed è vero. Ma spesso, sotto, c’è anche altro.
C’è la fatica di dover sempre incastrare tutto.
C’è la sensazione di non avere mai davvero uno spazio per te.
C’è il fatto che mangiare diventa qualcosa da gestire, non qualcosa da vivere.

E allora forse il punto non è trovare soluzioni perfette.
Non è avere più tempo.

È iniziare a ritagliarsi uno spazio, anche piccolo, in mezzo a giornate piene.

Non per fare tutto meglio, ma per non scomparire dentro a tutto il resto.

La Pasqua ci invita a fermarci, a riflettere sul senso di questa festività… cosa significa davvero RINASCITA?Non è diven...
05/04/2026

La Pasqua ci invita a fermarci, a riflettere sul senso di questa festività… cosa significa davvero RINASCITA?

Non è diventare una persona nuova da un giorno all’altro, nè è ricominciare da zero.
Non è “da lunedì cambio tutto”.

A volte la rinascita è molto più silenziosa.

È accorgersi che qualcosa non funziona più come prima.

È iniziare a farsi domande diverse.
È smettere di forzarsi nelle stesse dinamiche che non ci fanno più bene.

È quel momento in cui capisci che non vuoi più vivere in lotta.

Con il cibo.
Con il tuo corpo.
Con te stessa.

E allora la rinascita non è fare di più.
Ma fare diversamente.
Magari più lentamente.
Magari con più dubbi.
Ma con più ascolto.

E forse, alla fine, è proprio questo il cambiamento più grande: non cercare più di diventare qualcun’altra,
ma iniziare, piano, a tornare a te.

Buona Pasqua 🌿

“Il mio corpo DOVREBBE....” : putroppo no, il nostro corpo al massimo potrebbe e solo nel caso in cui noi lo mettiamo ne...
31/03/2026

“Il mio corpo DOVREBBE....” : putroppo no, il nostro corpo al massimo potrebbe e solo nel caso in cui noi lo mettiamo nelle condizioni giuste.

Capita spesso che arrivno persone che fanno “tutto giusto” (in teoria).

Si allenano.
Mangiano poco.
Stanno attente.

Eppure il peso si blocca o scende pochissimo.

E allora prese dalla frustrazione si prova a fare ancora di più.

Si mangia ancora meno.
Si stringe ancora di più.

E lì i risultati che erano “scarsi”... non arrivano proprio più!

In questi casi bisogna capire prima di tutto cosa sta succedendo.

Se mangi troppo poco per troppo tempo, il corpo si adatta. Tu mi dai 10 anziché 100? Io faccio tutto con quel 10!

È una forma di protezione per la sopravvivenza.

E in questo stato continuare a togliere non aiuta. Anzi. Rischia di allontanarti ancora di più dal risultato che cerchi.

C’è una frase che uso spesso: “i grassi bruciano al fuoco dei carboidrati”

Significa che il corpo ha bisogno di energia per funzionare. E che non sempre la soluzione è ridurre.

Spesso i cabroidrati vengono eliminati o ridotti drasticamente, ma sono la nostra principale fonte energetica!

Ad esclusione di protocolli particolari che prevedono l’eliminazione dei carboidrati (non adatti a tutti, per ragioni di salute sia fisica sia psicologica, e da valutare pertanto con un professionista), i carboidrati dovrebbero rappresentare ALMENO il 40-45% del fabbisogno calorico giornaliero, fino anche al 55%.

Dunque
- NO al fai da te
- NO a diete restrittive a tappeto se non necessario
- NO a eliminazione completa di categorie alimentari se non necessario

Il punto è fare di più e meglio, non meno.

Ti sei mai trovata in questa situazione?

Ci sono riflessioni che nascono in studio che mi rimangono attaccate per un po'... perché sono quei discorsi caldi, pote...
30/03/2026

Ci sono riflessioni che nascono in studio che mi rimangono attaccate per un po'... perché sono quei discorsi caldi, potenti, che non è facile declinarli qui sui social, su queste piattaforme che scorrono veloci.

Ma io non riesco a sfornare semplici contenuti veloci e attraenti, io voglio usare questo spazio per riflettere e quindi proverò a prendere esempi reali e riflettere insieme.

Parto da un episodio di qualche giorno fa: una paziente arriva in studio frustrata perché non riesce a ritrovare la motivazione con la quale si era impegnata per diverse settimane e che le aveva fatto raggiungere diversi risultati.

Poteva sembrare un momento in cui mollare o in cui, al contrario, imporsi ancora una volta di radunare tutte le forza e impegnarsi.

Allora abbiamo iniziato a ragionare insieme: se qualcosa pesa, se viene difficile, forse bisogna riconsiderare, rivalutare... cambiare azione, strategia, modo di approcciare.

Una frase è stata potente, all'improvviso: "“si in teoria lo capisco... ma non so cosa fare... io sono a di3ta da una vita... funziono così”

E lì succede qualcosa.

Perché da una parte c’è la teoria, che spesso conosciamo benissimo.

Sembra che sappiamo cosa mangiare, cosa evitare, cosa “si dovrebbe” fare.

Ma nella pratica…?

E allora pensi che il problema sia tu.

Che ti manca costanza, forza di volontà, disciplina.

Il punto è un altro.

È che sei da sempre dentro una logica di di3ta.

Una logica fatta di regole da seguire, di cose giuste e sbagliate, di momenti in cui “sei stata brava”
e altri in cui “hai sbagliato tutto”.

E finché resti dentro questa logica, continuerai a vivere alti e bassi.

Perché non stai davvero cambiando il tuo rapporto con il cibo. Stai solo cercando di controllarlo.

Ma il controllo, prima o poi, si rompe.
E allora non serve aggiungere altre regole.

Serve cambiare approccio.

Smettere di pensarti “a di3ta” e iniziare a costruire un modo di mangiare che sia sostenibile per te.

Un modo in cui mangi bene non per compensare, non per rimediare, ma perché è diventato naturale.

E questo non si impara con una lista di cose da fare.

Si costruisce col tempo, aprendosi alla comprensione, dando un nome alle cose, ai bisogni, e da lì riscrivendo tutto, con una nuova consapevolezza.

Oggi è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi dell’alimentazione e del...
15/03/2026

Oggi è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

Quando si parla di alimentazione spesso si pensa solo a cosa mangiare, a calorie, a diete più o meno efficaci.

Ma il cibo non è solo nutrizione.

È relazione.
È emozione.
È storia personale.

Nel mio lavoro incontro molte persone che non hanno una diagnosi di disturbo alimentare, ma che vivono comunque una grande fatica nel rapporto con il cibo.

Persone che:
– hanno fatto molte diete
– vivono tra controllo e perdita di controllo
– si sentono in colpa dopo aver mangiato
– pensano continuamente al cibo

Non sempre queste difficoltà vengono riconosciute o prese sul serio.

Eppure il modo in cui viviamo il cibo può influenzare profondamente il nostro benessere quotidiano.

Per questo oggi credo sia importante ricordare una cosa semplice ma fondamentale:

Il rapporto con il cibo non è solo una questione di forza di volontà.

È qualcosa di complesso, che coinvolge corpo, mente, emozioni e storia personale.

E merita attenzione, rispetto e quando serve anche supporto.

Perché mangiare non significa solo sapere cosa mettere nel piatto.

Significa anche ritrovare un rapporto più sereno con il cibo e con se stessi.

💜 Oggi il fiocchetto lilla ci ricorda proprio questo: il rapporto con il cibo merita ascolto e cura.

Ti è mai capitato di sentire che il rapporto con il cibo è diventato pesante o complicato?
Ti leggo e ti supporto 🫂

Per molti anni l’educazione alimentare è stata costruita intorno a un’idea molto semplice: più regole, più controllo.Lis...
13/03/2026

Per molti anni l’educazione alimentare è stata costruita intorno a un’idea molto semplice: più regole, più controllo.

Liste di cibi concessi e vietati.
Grassi da evitare.
Versioni light di tutto.
Professionisti percepiti come severi che “ti tengono in riga”.

Il problema è che questo approccio raramente insegna davvero qualcosa sul cibo.

Insegna soprattutto a temerlo, controllarlo e giudicarsi.

Così molte persone finiscono per vivere l’alimentazione come una continua prova di disciplina: se seguo le regole sono stata brava, se le rompo ho fallito.

Nel tempo questo può peggiorare il rapporto con il cibo invece di migliorarlo.

La restrizione aumenta il desiderio.
La rigidità alimenta il pensiero “tutto o niente”.
E quando il controllo si rompe arrivano perdita di controllo e senso di colpa.

Non perché manchi la forza di volontà, ma perché corpo e mente reagiscono naturalmente alla restrizione.

Il cibo non dovrebbe essere qualcosa da demonizzare o da temere.

L’obiettivo non è imparare a evitarlo.

È imparare a conoscerlo, capirlo e gestirlo, ritrovando poco alla volta più ascolto e più equilibrio.

Perché una nutrizione che funziona davvero non si basa sulla paura del cibo, ma sulla consapevolezza.

💬 Ti è mai capitato di sentirti dentro questo meccanismo? Ti leggo e ti sono vicina 💚🧡

Molte persone pensano che il problema sia la mancanza di forza di volontà.Spesso invece possiamo partire dal rapporto ch...
12/03/2026

Molte persone pensano che il problema sia la mancanza di forza di volontà.

Spesso invece possiamo partire dal rapporto che abbiamo costruito con il cibo nel tempo.

Riconoscerlo è il primo passo per cambiare qualcosa.

Ti sei mai sentita dentro questo ciclo?

Si inzia a sentire aria di primavera e il nostro corpo inizia a percepirlo.Dopo l’inverno può esserci gonfiore, stanchez...
04/03/2026

Si inzia a sentire aria di primavera e il nostro corpo inizia a percepirlo.

Dopo l’inverno può esserci gonfiore, stanchezza, fame emotiva.
E spesso ci sentiamo bloccate nel "ricominciare" a prenderci cura di noi stesse.

Ma il nostro corpo chiede solo di essere capito e di essere ascoltato.

Il 22 marzo, in occasione dell’Equinozio di Primavera, io e Fabienne Mattei abbiamo creato un appuntamento per lavorare stavolta su 🌿 Rinascita & Leggerezza

Per uscire dal "letargo", ritrovare energia e centratura e ripartire con la giusta energia ✨

Come sempre in occasione dell'incontro
- farete una pratica di Hatha Yoga che stavolta sarà energizzante e di riattivazione
- vivrete una meditazione di mindful eating in cui esplorerete la fame emotiva
- faremo insieme un esercizio per visualizzare la ripartenza
- riceverete il libricino della primavera con strumenti pratici, una ricetta di stagione e esercizi da fare anche a casa

Vi aspettiamo per emozionarci come sempre insieme 🩷

Per info e prenotazioni potete commentare qui o scrivere a me o a Fabienne 🌸 (contatti nella locandina)

18/02/2026

Se ti ritrovi in questa dinamica, che si tratti di carnevale o di qualsiasi altra occasione come questa, non è questione di dolci, calorie...è questione di chi sta guidando la scelta.

La mente funziona per regole:
giusto / sbagliato
posso / non posso
me lo merito / devo compensare
pasto sano / sgarro

Quando lasciamo decidere solo lei, entriamo in una logica rigida. E nella rigidità, prima o poi, ci perdiamo.

Ma noi non siamo solo mente.

Abbiamo uno stomaco che invia segnali reali di fame e sazietà.
Abbiamo sensi che desiderano gusto, profumo, consistenza.
Abbiamo un cuore che vuole vivere momenti di convivialità senza sentirsi in colpa.

Ma il vero equilibrio non è e non può essere controllo, nè compensazione. E nemmeno è “oggi sì, domani riparo”.

Equilibrio è ascoltare tutte le tue parti.

La testa può aiutarti a scegliere con consapevolezza, ma non deve essere l’unica a decidere.

Se lasci spazio anche al corpo e alle emozioni non stai perdendo controllo.
Stai costruendo fiducia.

Ed è proprio questo che significa Mangia Consapevole: imparare a scegliere non per regola, ma per ascolto.

Ti lascio un piccolo esercizio per oggi: prima di mangiare qualcosa (qualsiasi cosa), fermati 30 secondi e chiediti:
-Ho fame fisica o sto cercando qualcosa di diverso?
-Se lo mangio, come voglio sentirmi dopo?
-Sto scegliendo per paura… o per presenza?

Non c’è una risposta giusta. Devi solo ascoltare.

Questo è il primo passo verso l’equilibrio.

Ti risuona? Dimmelo nei commenti o in DM, ti leggo 💚

I risultati non sono solo fisici.Si tratta anche di - sentirsi a proprio agio- smettere di vivere il percorso con paura-...
09/02/2026

I risultati non sono solo fisici.

Si tratta anche di
- sentirsi a proprio agio
- smettere di vivere il percorso con paura
- avere indicazioni davvero sostenibili
- vedere migliorare il senso di benessere in senso più ampio

È questo il senso del mio lavoro.
Il peso è un obiettivo importante, sì.
Ma il modo in cui ci si arriva fa tutta la differenza.

Quando il percorso è costruito sulla persona, sui suoi gusti, sulla sua vita e sulle sue difficoltà, i risultati non sono solo numeri: sono qualcosa che si riesce a mantenere nel tempo.

Grazie di cuore per queste parole ❤️

🌱 Se stai pensando di iniziare un percorso nutrizionale e vuoi lavorare sia sul corpo che sul tuo rapporto col cibo, senza rigidità e senza paura di fallire,
puoi scrivermi o prenotare la prima visita.

Ne parliamo con calma.

Indirizzo

Viale Regina Margherita, 16
Fondi
04022

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00

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Chi sono:

Ho conseguito la Laurea in Dietistica il 24 novembre 2016 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore con votazione 110/110 con Lode, discutendo una tesi riguardante l'efficacia di un progetto di educazione alimentare organizzato e svolto personalmente presso una scuola secondaria di secondo grado a Fondi (LT) con ottimi risultati.

Durante il percorso universitario ho svolto 1550 ore di tirocinio presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma in svariati reparti tra cui Servizio di Nutrizione e Dietetica, Gastroenterologia, Chirurgia Digestiva, Cardiologia, Nefrologia, Diabetologia ed Oncologia. Nei tre anni di formazione universitaria ho approfondito ogni aspetto riguardante la nutrizione umana, studiando il ruolo benefico di un'alimentazione corretta e ben pianificata in numerose condizioni di salute o di patologia.

Ho partecipato come dietista volontaria anche a numerosi eventi come "Race For The Cure" l'evento per la lotta del tumore del seno organizzato dalla "Susan Komen Italia" presso il Circo Massimo di Roma.

L'aspetto che amo di più del mio lavoro è certamente il rapporto col paziente: il mio primo obiettivo è infatti quello di creare un rapporto sereno e di reciproca fiducia, con il fine di accompagnare mano nella mano ogni singolo paziente in un percorso altamente personalizzato verso la gestione di un nuovo stile alimentare che sia sano, piacevole e soprattutto via via sempre più autonomo.