Nadir Moretto Psicologo

Nadir Moretto Psicologo 👫 Psicoterapia e consulenza psicologica
🌱Terapia online e in presenza
📩 nadirmorettopsicologo@gmail.com

Smartphone e social non sono sempre un problema in adolescenza.Il punto non è solo quanto tempo un ragazzo passa online,...
02/04/2026

Smartphone e social non sono sempre un problema in adolescenza.
Il punto non è solo quanto tempo un ragazzo passa online, ma come vive quell’esperienza.

A volte il digitale aiuta a sentirsi parte del gruppo.
Altre volte, invece, può aumentare:

confronto sociale
ansia e stress
ritiro sociale
bisogno continuo di approvazione
sofferenza legata a esclusione o cyberbullismo

Ci sono alcuni segnali che vale la pena osservare con attenzione:
cambiamenti dell’umore dopo notifiche o messaggi, uso notturno del telefono, isolamento, irritabilità, calo scolastico, difficoltà a staccare.

In questi casi non serve solo dire “spegni il telefono”.
Serve capire che cosa sta succedendo e che funzione ha il digitale nella vita di quell’adolescente.

Parlarne presto può fare la differenza.

Nel nuovo articolo del blog approfondisco il tema: quando smartphone e social diventano davvero un problema in adolescenza.

“Bene” a volte è una risposta sincera.Altre volte è solo la risposta più semplice da dare.Quella più veloce. Più comoda....
28/03/2026

“Bene” a volte è una risposta sincera.

Altre volte è solo la risposta più semplice da dare.
Quella più veloce. Più comoda. Più facile da far stare in una conversazione.

Il problema è che, quando succede spesso, si finisce per mettere da parte alcune parti di sé: emozioni, fatiche, bisogni, pensieri che non trovano spazio.

E ciò che viene messo da parte non sempre sparisce.
Spesso resta lì, in silenzio, e nel medio periodo può pesare: nei rapporti, nell’umore, nel modo di stare con sé stessi.

Il punto non è dire tutto a tutti.
Il punto è accorgersi quando la versione breve sta prendendo il posto di quella vera.

Capita anche a te che la versione breve prenda il posto di quella vera?

Molte persone sono sorprendentemente dure con se stesse.Si rimproverano per quello che non funziona.Si giudicano per i p...
25/03/2026

Molte persone sono sorprendentemente dure con se stesse.

Si rimproverano per quello che non funziona.
Si giudicano per i propri limiti.
Si chiedono perché non riescano semplicemente a stare meglio.

Eppure, se parlassero a un amico nello stesso modo, probabilmente si fermerebbero subito.

Nel lavoro psicologico a volte proviamo a fare un piccolo spostamento di sguardo:
guardare la propria storia con un po’ più di gentilezza.

Non significa giustificare tutto.
Significa provare a comprendere come certe difficoltà si siano costruite nel tempo e che senso abbiano avuto nella propria esperienza.

A volte è proprio da qui che può iniziare un cambiamento.

Se senti che può esserti utile, trovi i contatti in bio. Ricevo a Fonzaso e online.

Quando si parla di coming out, spesso si pensa soprattutto al momento in cui una persona decide di dire qualcosa di sé a...
20/03/2026

Quando si parla di coming out, spesso si pensa soprattutto al momento in cui una persona decide di dire qualcosa di sé agli altri.
Ma, nella realtà, le cose sono spesso più complesse.

Prima ancora di essere una comunicazione rivolta all’esterno, lo svelamento può essere un passaggio delicato che riguarda il modo in cui una persona prova a riconoscersi, a dare un senso a ciò che sente, a trovare un equilibrio tra il desiderio di autenticità e il bisogno di protezione.

Non sempre il silenzio è solo paura.
A volte è anche una forma di tutela.
Non sempre il problema è “avere il coraggio” di dirsi.
A volte il punto è non aver ancora trovato uno spazio in cui sentirsi accolti senza doversi difendere.

Nel nuovo articolo del blog ho provato a riflettere proprio su questo: sul coming out e sullo svelamento di sé come esperienza che non riguarda solo il soggetto, ma anche i legami, il contesto, il timore del giudizio e il bisogno di riconoscimento.

Per chi ha voglia di approfondire, l’articolo è nel link in bio.

Leggendo L’inventario dei sogni di Chimamanda Ngozi Adichie, edito da Mondadori, mi ha colpito molto questa frase, perch...
17/03/2026

Leggendo L’inventario dei sogni di Chimamanda Ngozi Adichie, edito da Mondadori, mi ha colpito molto questa frase, perché esprime bene l’idea che la felicità e la speranza non siano qualcosa di scontato e non ci saltino addosso senza fatica.

Per raggiungerle, spesso, è necessario fare un lavoro su di sé, compiere delle scelte e tradurle in azioni concrete.

Ci sono molti strumenti che possono aiutarci in questo.
Come per raggiungere i frutti di un albero si può salire in modi diversi, così anche per avvicinarsi alla speranza e alla felicità possiamo avere bisogno di strumenti, appoggi e percorsi che ci sostengano.

Tra questi, a mio parere, la psicoterapia può essere uno degli strumenti più preziosi.

Se pensi che potrebbe esserti utile, rimango a disposizione.
Trovi i miei contatti in bio.










Molte coppie arrivano a dire una frase molto simile:“Litighiamo sempre per le stesse cose.”A volte cambia il motivo:la c...
12/03/2026

Molte coppie arrivano a dire una frase molto simile:

“Litighiamo sempre per le stesse cose.”

A volte cambia il motivo:
la casa, il tempo insieme, i figli, il lavoro.

Ma la sensazione è sempre quella:
la discussione segue uno schema che si ripete.

Spesso il conflitto non riguarda solo ciò che accade,
ma il significato che ognuno attribuisce a ciò che succede nella relazione.

Nel nuovo articolo del blog ho provato a riflettere su questo tema:

Perché si litiga sempre per le stesse cose in coppia

Se ti interessa approfondire, puoi leggerlo nel blog del sito.

🔗 link in bio

Alcune scelte non fanno paura per quello che comportano,ma per chi potresti diventare dopo.Quando l’identità è in movime...
10/03/2026

Alcune scelte non fanno paura per quello che comportano,
ma per chi potresti diventare dopo.

Quando l’identità è in movimento, il corpo frena.
Non è fragilità. È ridefinizione.

Se ti riconosci, salva questo post.

In terapia possiamo partire dal problema che ti fa soffrire:ansia, blocco, conflitti, stanchezza.Ma spesso il punto non ...
06/03/2026

In terapia possiamo partire dal problema che ti fa soffrire:
ansia, blocco, conflitti, stanchezza.

Ma spesso il punto non è solo eliminarlo.
È capire cosa lo tiene in piedi, quando si attiva, che funzione ha avuto nella tua storia.

Perché quando cambia il modo in cui lo comprendi,
cambia anche il modo in cui lo vivi.

Non è teoria.
È un cambiamento più stabile.

Se ti riconosci, possiamo lavorarci insieme.

Nelle coppie spesso il problema non è il sentimento.È la distanza che si crea quando ognuno parla per farsi capire, ma n...
04/03/2026

Nelle coppie spesso il problema non è il sentimento.
È la distanza che si crea quando ognuno parla per farsi capire, ma nessuno si sente davvero ascoltato.

Quando il dialogo diventa difesa, la connessione si spegne lentamente.

Se ti risuona, invialo alla persona con cui senti questa distanza.

A volte quello che chiami crisi è un passaggio.Stanno cambiando priorità, identità, modo di stare nelle relazioni.Il dis...
02/03/2026

A volte quello che chiami crisi è un passaggio.
Stanno cambiando priorità, identità, modo di stare nelle relazioni.
Il disagio non sempre è un errore: può essere un riassetto.

Se ti riconosci in questa fase, salva il post.
Se vuoi parlarne, puoi scrivermi

Un uomo scambiò sua moglie per un cappello.Non è solo una storia neurologica.È un promemoria potente.Non reagiamo ai fat...
25/02/2026

Un uomo scambiò sua moglie per un cappello.

Non è solo una storia neurologica.
È un promemoria potente.

Non reagiamo ai fatti.
Reagiamo al significato che attribuiamo ai fatti.

Il giudizio non è il problema.
Diventa un problema quando lo confondiamo con la realtà.

Nel nuovo articolo sul blog rifletto su questo:
giudizio, interpretazione, relazioni, ansia.

📖 PsicoLetture
Libri che non spiegano la mente. La mettono in discussione.

Link in bio, sezione blog



Non è solo stanchezza.Il burnout da lavoro spesso nasce proprio dove c’era entusiasmo.Dove c’erano ideali, coinvolgiment...
19/02/2026

Non è solo stanchezza.

Il burnout da lavoro spesso nasce proprio dove c’era entusiasmo.
Dove c’erano ideali, coinvolgimento, senso.

Col tempo qualcosa si incrina.
Non sempre per il carico di lavoro, ma per la distanza tra ciò che sentiamo di essere e ciò che riusciamo a fare.

Ci si sente svuotati.
Si prende le distanze per proteggersi.
Si inizia a dubitare di sé.

E lentamente il lavoro smette di rappresentarci.

Nel blog ho approfondito sintomi, cause e segnali da non ignorare - link https://www.nadirmorettopsicologo.com/post/burnout-lavoro-sintomi

📍 Ricevo a Fonzaso (zona Feltre - prov. Belluno) e online.

Indirizzo

Via Primiero 141
Fonzaso
32030

Sito Web

https://www.nadirmorettopsicologo.com/blog

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Nadir Moretto Psicologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram