Ravaioli Flavia Musicoterapeuta

Ravaioli Flavia Musicoterapeuta Il mondo sonoro fa parte della nostra esistenza ed esperienza fin dal grembo materno.

Musicoterapia è fare musica insieme: un potente catalizzatore di sostegno umano!🎶

La musicoterapia è una risorsa preziosa per chi affronta la malattia di Parkinson, agendo come un ponte tra stimolazione...
11/04/2026

La musicoterapia è una risorsa preziosa per chi affronta la malattia di Parkinson, agendo come un ponte tra stimolazione sensoriale e risposta motoria.

📢🎵Qualche curiosità, ricordando la giornata mondiale del Parkinson, 11 aprile.

La Neurologic Music Therapy (NMT) è un sistema di 20 tecniche cliniche standardizzate, basate sulle neuroscienze, che utilizzano la musica come stimolo per riabilitare funzioni motorie, cognitive e comunicative. Nel Parkinson, la NMT non è intesa come "intrattenimento", ma come un vero e proprio allenamento neuronale.

01/04/2026

🌍🎶 Ci prepariamo a celebrare la Settimana Mondiale della Musicoterapia!

Quest’anno il tema è “Connecting Borders”, lo stesso spirito che guiderà il congresso mondiale che insieme alle altre associazioni professionali italiane ospiteremo a luglio a Bologna. Un momento importante per rafforzare i legami tra professionisti, associazioni e comunità a livello internazionale.

Per supportare le nostre attività e promuovere la musicoterapia, vi invitiamo a consultare il toolkit ufficiale della World Federation of Music Therapy, ora disponibile anche in italiano. 📘💡

➡️ Scopri il toolkit
https://www.wfmt.info/post/world-music-therapy-week-toolkit-2026-new-translations-available-spanish-italian-greek-russian-portuguese

Uno strumento pratico per valorizzare la nostra professione e condividere la sua importanza. 💙🎵

Una grande sfida lavorativa che un Musicoterapeuta puo' incontrare è la realizzazione di uno spettacolo. Non è 1 show qu...
30/03/2026

Una grande sfida lavorativa che un Musicoterapeuta puo' incontrare è la realizzazione di uno spettacolo. Non è 1 show qualsiasi, ma un vero progetto educativo che coinvolge persone affette da una patologia. Sabato, 34 ragazzi con sindrome dello spettro autistico sono stati i protagonisti di una storia popolare molto conosciuta: la zuppa di sasso. Ringrazio chi ha sostenuto il progetto, chi ha creduto nei ragazzi e chi mi ha sopportato/supportato umanamente e professionalmente nei momenti piu difficili🩷.



24/03/2026
‼️buona lettura🎵https://healthmodeon.it/magazine/quando-la-musica-diventa-strumento-di-salute-il-contributo-della-musico...
19/03/2026

‼️buona lettura🎵

https://healthmodeon.it/magazine/quando-la-musica-diventa-strumento-di-salute-il-contributo-della-musicoterapia-al?fbclid=IwdGRjcAQpPxNjbGNrBCk_D2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHo0yrwSGYRoeJZpIs4YCXKbttja2_9QK9tqr-p3gjFXJ_QnJ7iVg48gtboj-_aem_VzUNcOxdIgQnuj3XiSEPyQ

La musicoterapia è oggi un ambito di ricerca sempre più studiato e applicato, capace di creare un ponte concreto tra musica, neuroscienze e salute. Ne parliamo con il professor Alfredo Raglio, tra i maggiori studiosi italiani del settore.

15/03/2026
06/03/2026

Non c'è dubbio che la musica possa avere un grande effetto su di noi. La sua importanza non è solo determinata dalla società in cui si colloca, ma anche e soprattutto dal modo in cui la musica interagisce con il nostro cervello. Molti studiosi ritengono infatti che le basi biologiche per il gradimento della musica siano universali. In questo articolo esploreremo le funzioni della musica non solo sul cervello, ma sull'intero organismo.

La musica produce emozioni perché i segnali sonori in arrivo nel cervello vengono convogliati nell'amigdala, in una zona del cervello responsabile della comprensione delle emozioni. Quest'area è ricca di neuroni dopaminergici (quelli coinvolti, per esempio, nel senso di piacevolezza dato dalle droghe). Insieme al talamo, queste due zone profonde e filogeneticamente antiche del cervello hanno un'importante ruolo nella regolazione della risposta emotiva dettata dalla musica. Esse, in sostanza, come dimostrato da precedenti esperimenti con risonanza magnetica, si attivano in risposta alla percezione dei suoni musicali.
In particolare, esiste un circuito dopaminergico che collega l'amigdala con il talamo, un' area del cervello che ha un'importante ruolo nella regolazione della risposta emotiva dettata dalla musica. Questo circuito è ricco di neuroni dopaminergici (che producono e secernono dopamina, un neurotrasmettitore associato tra le altre cose alla sensazione di piacere data dalle droghe). La presenza di una musica piacevole produce il rilascio di dopamina da questi neuroni, e dunque aumenta i livelli ematici di dopamina rendendone tutto il corpo beneficiario.

Come sempre accade, accendere il cervello ha ripercussioni su tutto il resto del corpo. Così, gli effetti della musica sul nostro sistema nervoso centrale si ripercuotono anche sul sistema nervoso periferico (ovvero, tutti quei neuroni che innervano gli organi interni, gli organi di senso e le ghiandole). Sappiamo che la musica ha effetti positivi sugli stati d'ansia, stress e depressione, ma in che modo il nostro corpo reagisce positivamente a uno stimolo musicale?
La musica, attraverso la stimolazione di talamo e ipotalamo (collegato a sua volta all'ipofisi e dunque alla secrezione di ormoni importanti per tutto il corpo) influisce beneficamente sui livelli di ormoni nel nostro corpo. Uno studio ha dimostrato che, nei soggetti sottoposti a musicoterapia, gli ormoni dello stress (come il cortisolo) erano ridotti, mentre l'ormone del benessere (ossitocina) aveva livelli più elevati.
Grazie a questi ormoni, la musica è in grado di indurre uno stadio di rilassatezza perché essi agiscono modulando il sistema nervoso simpatico, che regola l'attività cardiaca e respiratoria. In questo modo, la musica è in grado di tranquillizzare il ritmo cardiaco e respiratorio, inducendo una minore pressione sanguigna, con uno stato di maggior benessere per tutto l'organismo.

La musica come terapia: è davvero efficace?
Studi di neurobiologia del movimento hanno dimostrato come la musica possa essere usata come un vero e proprio rimedio contro molte patologie e condizioni psichiatriche. Prima di tutto, bisogna dire che la terapia musicale non è l'equivalente di un farmaco, quanto piuttosto di una serie di attività educative e di training che apporta seri benefici a tutto il corpo.
- Musica e percezione del dolore: la musica migliora l'umore e le prestazioni in contesti sociali, proprio grazie all'attività dopaminergica sui neuroni del sistema limbico. Uno studio del 2016 dimostra che i soggetti con sofferenza e dolore cronico presentano sollievo dei sintomi sia in intensità che stress.
- Musica e ansia: l'attivazione dei sistemi dopaminergici aiuta anche i soggetti con ansia. Lo dimostrano vari studi, raccolti in una analisi del 2013, in cui soggetti ospedalizzati in attesa dell'operazione chirurgica trovavano sollievo dall'ansia e notevole beneficio dalla paura.
- Musica e disturbi del movimento: sembra una connessione azzardata, ma non lo è. La musica lavora proprio sui circuiti della dopamina, gli stessi che vengono impiegati anche da malattie destabilizzanti a livello di movimento come la sclerosi multipla e il Parkinson. Uno studio del 2021 dimostra che la terapia musicale aiuta i pazienti con sclerosi multipla nella loro riabilitazione.

📢La Musicoterapia è una risorsa preziosa per chi affronta il Parkinson, poiché sfrutta la capacità del cervello di rispo...
27/02/2026

📢La Musicoterapia è una risorsa preziosa per chi affronta il Parkinson, poiché sfrutta la capacità del cervello di rispondere al ritmo e alla melodia per compensare i deficit motori e cognitivi.

🧠 Neuroplasticità ed Emozioni: la musica non cura solo il corpo, ma stimola la plasticità cerebrale.
🎵Nuovi percorsi: L'attività musicale attiva aree del cervello alternative a quelle danneggiate dalla mancanza di dopamina, favorendo il recupero funzionale.
🎵Umore: Partecipare a sessioni di gruppo riduce ansia, depressione e senso di isolamento, migliorando significativamente la qualità della vita complessiva.

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13/02/2026

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Una palestra dove melodie e scienza si incontrano per allenare l’udito, l’ascolto e la comunicazione. Nei panni di "personal trainer" ci sono medici e musicisti nel Centro musicale nato al Meyer, dedicato alla riabilitazione uditiva di bambini e bambine affetti da grave disabilità uditiva e portatori di impianto cocleare. «Mentre prima il nostro obiettivo era quello di permettere a un bambino con grave sordità di avere uno sviluppo linguistico e cognitivo adeguati, adesso è quello di fargli apprezzare e magari produrre musica, raggiungendo così una performance uditiva nettamente superiore» spiega il professor Franco Trabalzini, responsabile dell’Otorinolaringoiatria pediatrica alla guida del team di professionisti dell'udito nel progetto pilota, già partito con le prime sessioni.

L'articolo completo di Margherita Cecchin su Repubblica Firenze

La relazione terapeutica in MUSICOTERAPIA è un legame profondo tra paziente e musicoterapeuta, mediato da suono e musica...
21/01/2026

La relazione terapeutica in MUSICOTERAPIA è un legame profondo tra paziente e musicoterapeuta, mediato da suono e musica, che usa ritmi, improvvisazione e ascolto per facilitare espressione emotiva, comunicazione non verbale e benessere psicofisico.

➡️Io ti ascolto, io ti valorizzo, io sono qui per te...

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