17/02/2026
Oggi sono usciti due articoli. Apparentemente parlano di cose diverse, ma in realtà raccontano la stessa storia.
🔴Le ricerche di Sara
Il primo articolo è pubblicato da Il Resto del Carlino di Forli e riguarda le nuove ricerche di Sara Pedri:
👉 https://shorter.me/xYZke
Dopo la telefonata ricevuta dal prefetto Isabella Fusiello, è stato comunicato che entro la fine di febbraio verranno impiegate tutte le risorse e gli strumenti possibili. Le operazioni saranno condotte dal comandante Federico Fontana.
🔴La decisione sul mancato reintegro.
Il secondo articolo è pubblicato dal Corriere del Trentino e riguarda il mancato reintegro del primario Saverio Tateo, legato a una presunta incompatibilità ambientale:
👉https://shorter.me/CIJM6
Due piani diversi: uno guarda al lago, l’altro alle aule di tribunale. Ma in realtà entrambi parlano della stessa ferita.
Cercare Sara non vuol dire solo trovare un corpo o quello che ne è rimasto.
Cercare Sara vuol dire non dimenticare, non permettere che il tempo diventi silenzio.
Vuol dire riconoscere che la sua testimonianza è diventata più grande di lei, che ci ha insegnato a guardare oltre la siepe, oltre le apparenze, oltre le ingiustizie, oltre noi stessi.
Cercare Sara significa avvicinarsi al dolore degli altri, perché è anche nostro e ci unisce quando ci riconosciamo simili.
Diventiamo grandi quando smettiamo di pensare di essere soli e più coraggiosi quando, insieme, vediamo nell’altro noi stessi.
E allora la decisione sul mancato reintegro, motivata da una presunta "incompatibilità ambientale", non deve essere letta come una vittoria o una sconfitta personale.
Non sappiamo se verrà presentato ricorso, non conosciamo quali saranno i passaggi successivi, e proprio per questo è necessario restare sul piano dei fatti.
Non bisogna pensare che un’eventuale decisione giudiziaria possa “pulire” tutto ciò che è accaduto. Il piano giuridico e quello etico non sempre coincidono. I numeri, le sentenze, le carte parlano un linguaggio, mentre i valori e la coscienza ne parlano un altro.
Le ricerche nel lago e le decisioni in tribunale, sono due movimenti della stessa storia:
da una parte si scandaglia l’acqua, dall’altra si scandaglia ciò che è accaduto dentro un ambiente di lavoro e dentro le coscienze.
Impariamo ad andare oltre la notizia.
Solo così le parole prendono corpo e forma e la memoria diventa responsabilità.
Cercare Sara significa questo: non dimenticare. E non smettere di distinguere tra ciò che è legale e ciò che è giusto.
Vi aggiornerò a breve sulla data esatta della ricerca così seppur distanti possiamo essere presenti con il pensiero e muovere la giusta energia per continuare a cercarla insieme.
Un abbraccio a tutti🫂
Nostos Emanuela Pedri