Federica Zampighi Pedagogista

Federica Zampighi Pedagogista "Prendersi cura della cura che si offre è un atto d'amore"

Il mio Ikigai vuole che io sia: Pedagogista, Insegnante di massaggio infantile AIMI, formatrice di servizi 0-6 anni e operatori del materno infantile e poi chissà che cosa potrò scoprire di me!

20/11/2025

Nulla a che vedere con mutilazioni, lutti, devastazioni, ma tutto parte da non riconoscere l’altro, dal mettersi in una situazione di supremazia, di “te lo dico io come si sta al mondo”, di “me le hai tolte dalle mani”.

Io ho ragione, tu hai torto. E te lo dico in modo urlato, se non a volte con un sonoro schiaffone che tanto non ha mai fatto male a nessuno.

Infatti. Siamo pieni di schiaffoni dati per tanto amore che poi sfociano nella distruzione dell’altro. Del resto se in casa era un metodo educativo corretto e correttivo, fatto con il sommo bene di babbo e mamma si potrà replicare, no?

“Ci sono cose da non fare mai” diceva Rodari,
“né di giorno né di notte,
né per terra né per mare,
come per esempio la guerra”.

L’abbiamo imparata a scuola questa poesia e io la nomino tutte le volte che vedo che un atteggiamento rabbioso compare anche nei contesti in cui vivo. Lo ricordo ai grandi e anche ai piccoli, perché la guerra non è solo quella che vediamo in televisione.

Allora anche qui, che cosa vogliamo seminare oggi?

Io semino i diritti di oggi e di domani: i tuoi, i miei e quelli degli altri intorno a noi.

Buona giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, per quanto possibile.

19/11/2025

Vedere un bambino con un percorso di crescita non ordinario genera grandi frustrazioni nelle persone che lo circondano. Vivo tutto lo sgomento, la rabbia, l’incredulità, l’amarezza del personale scolastico che spesso si sente “le mani legate” per tutto quello che senza aiuti specifici per quel bambino non può fare.

Incontriamo bambini le cui difficoltà sono a volte lampanti.
Non è nostro compito esprimerci in diagnosi nonostante le tante formazioni e l’aumentarsi di diagnosi che hanno generalmente lo stesso nome: il grande “ombrello”, mi ha detto una maestra riferendosi all’autismo, ma non esiste solo quello. A volte abbiamo tanti punti interrogativi, ma la nostra esperienza ci suggerisce che “qualcosa non va” ed occorre intervenire appena possibile per capire che cosa sta succedendo e come muoversi in modo tempestivo. Con il tatto e la delicatezza che servono.

Perché non c’è handicap peggiore del tempo che passa senza aver aiutato un bambino, che perde ogni giorno opportunità e che si affaccia a nuove esperienze della vita come se avesse i lacci delle scarpe legati tra di loro, generando continue cadute, all’insegna del “non riesce…, non sa fare…, NON...” rendendogli ogni cambiamento, anche piccolo, una maratona impari.

Aumentiamo allora le opportunità di socializzazione, i momenti di incontro, i bilanci di salute, le esperienze in cui i genitori possano incontrare altre famiglie, bambini ed operatori per confrontarsi ed osservare gli itinerari della crescita, farsi domande, a volte ahimè molto scomode ma tutte orientate al “bene” di quel bambino.

18/11/2025

“REGALARE UNA INFANZIA DA CUI NON DOVER GUARIRE” è la frase che mi ha detto una mamma qualche mese fa e penso sia la migliore descrizione con cui parlare del proprio compito di genitori e di adulti in generale.
Spesso sento di bambini sofferenti che vivono situazioni familiari difficili, bambini che sono al centro di contese, bambini che come spugne assorbono il malessere che li circonda, lo registrano come dato naturale e normale della loro crescita.
Situazioni di stress familiare diventano luoghi in cui seminare quello stress tossico che intossica il corpo e la psiche e che lascia tracce indelebili.
Sono “solo” una pedagogista e non posso occuparmi delle cicatrici dei genitori come di alcune fatiche dei bambini, che hanno bisogno di altri professionisti.
Ma penso che, al di là di chi lo fa, dobbiamo prenderci cura di quella sofferenza, perché se l’infanzia si ammala a causa degli adulti, che diritto ad un buon inizio stiamo garantendo? Che dotazione di serie stiamo allestendo per la nostra “auto ammiraglia”?
Il riferimento finale ai percorsi che si possono attivare è per tutti coloro che pensano con riluttanza e paura che un bambino non possa accedere a delle sedute di psicoterapia o ad altri tipi di interventi perché troppo piccolo. Ma quella sofferenza non è meno dolorosa e pericolosa di un’otite e di un’appendicite.

Pensiamoci ❤️.

😖Chi di voi con suo figlio “non ancora parlante” continua a chiedersi  “𝐜𝐡𝐢𝐬𝐬𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞!?” e intanto le ...
18/11/2025

😖Chi di voi con suo figlio “non ancora parlante” continua a chiedersi “𝐜𝐡𝐢𝐬𝐬𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞!?” e intanto le prova tutte per scoprire il “messaggio in codice” dietro a versi e movimenti irrequieti?

😤Eh sì, perché ci si spazientisce in due: bambino ed adulto… a volte anche più di uno!

😉Anche io ho vissuto come mamma questa fase ed ho scoperto il , un’opportunità davvero impensabile ma concreta per consentire ai nostri bambini di:
👶Comunicare prima delle parole interessi, bisogni, pensieri, emozioni
😭Ridurre lacrime e frustrazioni
😍Vivere con maggiore serenità il tempo insieme

❓❓❓Vi sembra impossibile? Per fortuna 𝐞̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄… 𝐞𝐝 𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚… 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐡𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞!

👉Nel primo incontro, GRATUITO, vi introduco al Programma per raccontarvi in sintesi come funziona. Nel workshop avremo modo di imparare più di 80 segni, approfondendo tutti gli aspetti utili ed uscendo con tutte le info per cominciare appena arrivati a casa!

Contattami per info ed iscrizioni

17/11/2025

TV e social ci mostrano ogni giorno bambini che vivono in condizioni disumane: sotto le bombe, tra le macerie, in condizioni sanitarie terrificanti.

Quelli sono gli esempi più lampanti di diritti negati all'infanzia, esistenze minate sin dalla culla.

Anche nei paesi occidentali i diritti sono negati, certamente non a quei livelli, ma in modo più subdolo perché dove un tetto "sicuro" c'è e con un esso l'indispensabile per vivere tutto sembra esserci. Niente manca.
Ma non è così.

Per voi quali sono i diritti negati a bambini e ragazzi anche nelle nostre città?

Questa settimana,ogni giorno, vi proporrò un diritto negato che vedo nel mio lavoro da pedagogista, non episodi rari, ma esperienze quotidiane di malessere con cui però si diventa grandi.

13/11/2025

Parlare di gentilezza è scontato, tutti pensiamo di essere gentili, tutti la pretendiamo.

Siamo come sempre testimonial di ciò che davvero mettiamo in campo.

Mi emoziono quando le mie parole gentili vengono pronunciate da giovani menti che hanno respirato i miei aneliti di gentilezza.

Semi che sbocciano, a volte con lo scarto di lunghissimi inverni, come direbbe la pedagogista Maria Grazia Contini.

Parole di gentilezza che testimoniamo tutti i giorni e che anche i segni del Programma possono celebrare.

Perché tutto quello che mettiamo in circolo poi ritorna ❤️

Quando chiudo la videochiamata, al termine di un percorso di consulenza educativa durato qualche incontro nel giro di qu...
31/10/2025

Quando chiudo la videochiamata, al termine di un percorso di consulenza educativa durato qualche incontro nel giro di qualche mese, sento di aver condiviso un pezzo di vita insieme a voi.

Sono entrata in punta di piedi ad accompagnarvi (o almeno questo è ciò che intendo fare!), entrando anche in alcuni dei vostri abissi, perché a volte ci sentiamo davvero impantanati e demoralizzati come genitori.

Ci salutiamo con il sorriso, a volte dopo colloqui con il volto serio, deluso,afflitto o i fazzoletti in mano.

Non abbiamo scoperto l'America insieme, O FORSE Sì.

Abbiamo messo consapevolezza nel nostro fare, ci siamo chiesti i bisogni alla base di alcuni comportamenti, abbiamo interrogato i nostri valori, i nostri stili.

Ci siamo domandati che cosa serve ora a questo bambino, che cosa possiamo realisticamente fare per superare questa empasse che toglie energie a tutti.

Sono grata alle coppie che incontro o anche ai genitori che singolarmente bussano alla mia porta per la bellezza del lavoro che insieme possiamo fare per tornare a star bene tutti in famiglia.

❤️

Stamattina è saltato un colloquio di consulenza educativa e dopo essere stata in una scuola dell'infanzia a fare osserva...
24/10/2025

Stamattina è saltato un colloquio di consulenza educativa e dopo essere stata in una scuola dell'infanzia a fare osservazione ho pensato di non andare subito a casa, anche se un buco vuoto si riempie facilmente.

Ho pensato di fermarmi in un parco. Sono qui al sole, seduta a terra. La frenesia del lavoro e della vita familiare si fa sentire.

Tanti nuovi progetti mi aspettano, ho poco tempo per pensare, ve li vorrei già raccontare, ma li devo ancora "confezionare".

Ho pensato che fermarmi, in questi giorni sempre così movimentati, mi avrebbe fatto bene. Non lo faccio mai, ma dovrei farlo più spesso.

Mi sento già meglio, fermarmi e riconnettermi centra i miei pensieri e mi fa avvertire diversamente le fatiche di questi giorni.

Chi è d'accordo con me?

𝐂𝐈 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐌𝐈 𝐕𝐄𝐃𝐄𝐓𝐄 𝐃𝐀 𝐔𝐍 𝐏𝐎'A settembre ho fatto tanto la mamma, aspettando che la scuola andasse a regime c...
18/10/2025

𝐂𝐈 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐌𝐈 𝐕𝐄𝐃𝐄𝐓𝐄 𝐃𝐀 𝐔𝐍 𝐏𝐎'

A settembre ho fatto tanto la mamma, aspettando che la scuola andasse a regime con il suo funzionamento completo.
Nel frattempo ho fatto la figlia perché ci sono stagioni in cui si è più chiamati ad esserci.

Il tempo è passato, con energie dedicate alle persone che valgono della mia vita.
Ho lavorato a spizzichi e bocconi quando era possibile.
Ho avviato un nuovo lavoro di coordinamento pedagogico e formazione nelle scuole dell'infanzia statali di Faenza e Brisighella che mi richiede molte energie.

Ho lasciato da parte i social, silenti per settimane. La mente era altrove. Nessuna storia, post, stati di whatsapp.
𝐌𝐚 𝐡𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢.
Sono state settimane di “𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐭𝐨𝐱” che francamente mi hanno fatto bene, lontana dallo scroll a volte senza senso e dal dedicare tempo nella spasmodica corsa all’essere visti.

Ricomincerò a breve a pubblicare, sono operativa però, anche se non mi vedete. Perché, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐂𝐈 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟎 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚 𝐅𝐚𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐋𝐮𝐠𝐨, 𝐅𝐨𝐫𝐥𝐢̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐢𝐝𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚.

A presto 💓.

ll rientro al lavoro dopo la maternità rappresenta un momento denso di emozioni... Atteso o che si vorrebbe volentieri r...
06/10/2025

ll rientro al lavoro dopo la maternità rappresenta un momento denso di emozioni... Atteso o che si vorrebbe volentieri rimandare... E a volte vorremmo entrambe le cose... Perché lo sappiamo che ambivalenza fa rima con matrescenza!

Accogliamo pensieri e stati d'animo di chi si avvicina a questa tappa per aiutare i nostri bimbi e noi alle prese con il cambiamento di questa nuova era!

Ne parliamo al Sogno del Bambino Forlì venerdì 10 ottobre dalle 10 alle 12.
I bimbi fino all'anno sono nostri graditi compagni di chiacchierate sui tappeti (e canzoni e giochi sono rivolti anche a loro!).

Attività ad iscrizione.

.😭Durante la crescita dei nostri figli attraversiamo a volte momenti che hanno le spine. Sono bolle, periodi di interreg...
20/09/2025

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😭Durante la crescita dei nostri figli attraversiamo a volte momenti che hanno le spine. Sono bolle, periodi di interregno, vanno ad un’altra velocità, come fossero parentesi colossali che ci lasciano senza fiato. Il nostro bambino appare in difficoltà e noi con lui. Si ripetono scene e frasi che ci lasciano amareggiati, siamo tristi, preoccupati, in balia delle onde.
😮Vorremmo solo cancellarli quei momenti, correre forte fuori dal tunnel o fare rewind e tornare al prima. Ma la crescita è fatta anche di questi momenti, di sfide che ci superano, di passi indietro e di cadute nel baratro che non sembrano finire.
😢A poco vale cercare di risolverli come si farebbe quando interveniamo sulla febbre alta con l’antipiretico. Perché per superarli dobbiamo starci a mollo, comprendere il bisogno che segnalano, stando di fianco a risposte scomode, occhi lucidi e mal di pancia.
❤️Perché è nel connetterci con le loro fatiche che facciamo lo switch, che affrontiamo una loro crisi senza alzare l’escalation ma facendola sgonfiare, che parliamo ad un cuore ferito e con il nostro intervento li facciamo sentire profondamente compresi, come non avviene con nessun altro.
👨‍👩‍👦Sto accompagnando una coppia che ha vissuto mesi molto richiedenti perché gli eventi della vita semplicemente accadono. Abbiamo lavorato sul come stare di fronte a certi comportamenti, sul “funzionamento” di un bambino, su che cosa aiuta la coppia a fare squadra quando si è sotto pressione, anche solo con una pacca sulla spalla o ha una frase detta all’arrivo a casa per segnalare, come un campanello, che bisogna sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda della famiglia.
💓Il cuore è in pace quando gli equilibri si riassestano. Ci siamo semplicemente stati, “nulla di più umano e al contempo di così tanto impegnativo”.
👥PRENDIAMOCI CURA DI QUESTI PERIODI SPINOSI ATTRAVERSO LA CONSULENZA EDUCATIVA PER I GENITORI. Perchè come mamme e papà non siamo stati generati per stare a guardare in attesa che quei periodi spariscano da soli magicamente.

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐑𝐑𝐄𝐌𝐌𝐎 𝐈 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐆𝐈𝐀' 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐈?!Si palesi chi non lo pensa spesso! Sono meravigliosi ed adorabili, son...
04/08/2025

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐑𝐑𝐄𝐌𝐌𝐎 𝐈 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐆𝐈𝐀' 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐈?!

Si palesi chi non lo pensa spesso! Sono meravigliosi ed adorabili, sono carne della nostra stessa carne... ma a volte altro che amore materno e paterno nei loro confronti!

Perchè davanti alle loro crisi, alla disubbidienza, alle frasi infelici, ai comportamenti da selvaggi noi sprofondiamo nella delusione, nello sconforto e nell'amarezza, se non nella rabbia urlata e agita.

Siamo gli unici mammiferi ad occuparci per così tanto tempo di cuccioli che rimangono per un tempo così lungo immaturi, bisognosi di accudimento, ma soprattutto di regole, ripetizioni e valori che dobbiamo incarnare perchè siano davvero autentici.

E' una fatica immane per qualcuno che mal tollera i talloni d'Achille dell'infanzia, che si specchia in qualcosa che non gli torna o gli torna anche troppo e da adulto risponde a suon di minacce, altrettanta lamentosità e aggressività verbale.

Allora che fare?
👉NON SONO SOLO I NOSTRI FIGLI A DOVER ALLENARE E TOLLERARE L'ATTESA: dovremmo ripeterlo più spesso anche a noi stessi

🕵DI FRONTE AI LORO COMPORTAMENTI FUORI DALLE RIGHE FACCIAMO UN ESERCIZIO DI BENEVOLENZA E DI STUPORE: "ma guarda che cosa pensa la sua testolina" (è difficile questa, ma confido che possiate mettervi in questo assetto di cuore e di pensiero. Cominciate ad esercitarvi con gli episodi da ridere... vi riuscirà più semplice!)

😅APPREZZIAMO IL VALORE DI QUESTO "VIAGGIO": perchè quando saremo arrivati alla "meta" guarderemo con rammarico a questo tragitto scomodo che è ormai passato

👥ACCOGLIAMO LE NOSTRE FATICHE: ci dicono qualcosa di noi, della nostra storia e del nostro carattere. Fare i genitori ci potrebbe "costringere" a mettere in campo una diversa sfumatura del nostro io, ben più completa e adulta di quella di oggi.

Fare i genitori non è una passeggiata, ma neanche essere bambini... ce lo ricordiamo?

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