15/01/2026
In quest'ultimo decennio, con l'espandersi dei mezzi di comunicazione social, senza alcun controllo e/o limitazione da parte di enti preposti, gli attacchi nei confronti della categoria professionale di cui faccio parte sono aumentati e peggiorati.
Purtroppo tale fenomeno è in espansione e ha contribuito all'affermarsi di sfiducia nei confronti della Sanità, umana e veterinaria.
Se a fine anni 80 le patologie più frequenti tra i medici veterinari erano quelle cardiache, oncologiche e depressive, oggi si è aggiunto il bournout, fattori stressogeni più gravi e forme depressive croniche (compreso il suicidio).
Se si aggiunge, infine, la pretesa tuttologia dei numerosi influencer, privi di qualsiasi competenza certificata - e parlo "corsi" di un weekend online o dr. Google/ YouTube - il quadro della situazione è presto fatto.
Per questo motivo ho scelto di sensibilizzare riguardo alla situazione attuale condividendo il lavoro della collega messicana Dr.ssa Gloria Cortez.
Sperando, in questo modo, di migliorare il rapporto Medico-Paziente, invitando al dialogo.
Solo con la collaborazione si può avere una buona qualità di vita del paziente, non certamente con l'uso indiscriminato delle parole nè con la maleducazione.
Dr.ssa Luisa Calenda
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