LA POETICA DI RICICLI
Essere una progettista all’avanguardia oggi significa progettare con ciò che è già stato prodotto, in quanto i rifiuti sono l’inevitabile effetto della smania di gettare spinta dall’insaziabile desiderio di rinnovare. Riusare, trasformare i rifiuti in oggetti d’uso non significa rinunciare all’estetica, ma mettere in luce una bellezza più prossima al nostro essere umani e ,co
me tali, soggetti al rifiuto e alla discriminazione. Così mi propongo con progetti che si contraddistinguono per la loro memoria storica, in modo che la condizione restaurata non neghi del tutto quella precedente di reperto ma si imponga come vera rinascita e non come gli usuali recuperi, che sono migliori quanto più riescono a cancellare il ricordo delle vite precedenti. La poetica del riciclo che caratterizza i miei progetti sposa naturalmente la scelta di utilizzare scarti post lavorazione e/o post consumo trasformati con l’ausilio di vernici e ferramenta il più ecocompatibili possibile. Questa scelta etico-progettuale viene rappresentata da un catalogo anch’esso frutto di recuperi: imballaggi dei supermercati e carta riciclata sulla quale i testi vengono scritti con l’Ecofont Vera Sans a risparmio d’inchiostro. La produzione RICICLI di Giulia Meloncelli si propone:
- ai privati
- ai negozi
- alle scuole
- ai bar, ristoranti e locali
e a tutte le attività sensibili all’ecodesign.