27/02/2026
Sto guardando il Festival di Sanremo. Sale sul palco Eros Ramazzotti, il cantante preferito di mia madre.
Così le scrivo: “C’è Eros.” Mi risponde che lo sta guardando anche lei.
Viviamo a quasi 700 chilometri di distanza. E gli occhi mi si sono inumiditi.
Per un attimo il tempo si è piegato, mi è tornata addosso la mia infanzia. La televisione accesa, lei accanto a me, la musica che riempiva la stanza e faceva sembrare tutto al suo posto.
La distanza è reale: ci sono treni, autostrade, ore di viaggio in mezzo.
Ma ci sono anche legami che attraversano tutto questo senza rompersi. Restano lì, silenziosi, pronti a riemergere in una canzone.
Mi manca mia madre. E sapere che, nello stesso momento, stavamo guardando lo stesso palco, mi ha ricordato che certe presenze non si misurano in metri.
Si misurano in ciò che continua a muoverti dentro.