19/11/2025
❤️NAC ❤️ importantissima molecola alla portata di tutti!
Grazie Dott. Giulio Maria Ranalli - Biologo Nutrizionista per il post!
NAC E GLUTATIONE: QUELLO CHE VA INSEGNATO
Negli anni, incontrando pazienti e parlando con colleghi, mi sono reso conto di una cosa sorprendente: poche sostanze generano tanti dubbi quanto l’N-acetilcisteina.
Sì, proprio il NAC.
Quello da banco.
Quello che tanti considerano “solo un mucolitico”.
Eppure, più passano gli anni, più vedo quanto questa piccola molecola possa fare, quando la conosci davvero.
La prima volta che ho iniziato a guardarlo diversamente
Ricordo bene quando ho capito che l’N-acetilcisteina non era soltanto un aiuto per il catarro o per i bronchi.
È stato leggendo gli studi in cui veniva usato per ricostituire rapidamente le scorte di glutatione, l’antiossidante più importante che il nostro corpo produce da solo.
E lì mi si è accesa una lampadina.
Perché nessun integratore, nessuna vitamina, nessuna moda “detox” può sostituire quello che fa il glutatione.
Ma per produrlo… serve la cisteina.
E da dove la prende il nostro organismo?
Esatto: dal NAC.
Quando inizi a collegare i puntini, tutto cambia
Da allora ho iniziato a leggere, studiare, osservare sul campo.
E ogni mese trovavo qualcosa che confermava ciò che vedevo nella pratica:
il NAC riduce marker di stress ossidativo: lo hanno mostrato diversi gruppi, incluso quello dell’UCLA;
rompe il biofilm batterico, facilitando i trattamenti nelle infezioni più “ostinate”;
aiuta l’organismo a gestire metalli pesanti come mercurio e cadmio;
protegge le vie respiratorie molto più di quanto ci aspettiamo da un semplice mucolitico;
in psichiatria lo stanno usando come coadiuvante in disturbi come OCD, dipendenze e depressione resistente;
la sua sicurezza, alle dosi standard, è una delle più documentate.
E mentre scoprivo tutto questo, continuavo a vedere quante persone fossero spaventate da una molecola che – per dosi e uso comune – ha effetti collaterali rari e lievi.
La verità più semplice (che spesso nessuno dice)
La maggior parte delle persone pensa di “fare il pieno di antiossidanti” con vitamina C, vitamina E, estratti vegetali e così via.
Bene: tutti questi funzionano solo se il glutatione è presente e attivo.
Senza glutatione, è come avere un’ottima squadra… ma senza il capitano in campo.
E il NAC è il modo più efficace, accessibile ed economico per sostenerne la produzione.
La domanda che mi fanno più spesso
“Ma il glutatione non posso prenderlo direttamente?”
Certo, ma per via orale viene degradato facilmente.
Il NAC invece è ben assorbito, stabile, e arriva dove serve per essere trasformato nel nostro antiossidante principale.
E ogni volta che lo spiego, la reazione è la stessa:
“Perché nessuno lo dice?”
Forse perché il NAC non è “di moda”.
Non è un superfood tropicale.
Non costa centinaia di euro.
E soprattutto: esiste da troppo tempo per essere considerato “nuovo”.
Quello che posso dire dopo anni di uso, studio e osservazione
Non è una panacea.
Non cura tutto.
Non è una scorciatoia magica.
Ma è una delle poche molecole che:
ha solide basi scientifiche, sostiene un processo fisiologico fondamentale, è sicura,
ed è spesso sottovalutata solo perché è economica e non fa notizia.
E ogni volta che rivedo i risultati clinici, le ricerche o le risposte dei pazienti, arrivo sempre alla stessa conclusione:
N-acetilcisteina e glutatione non sono “segreti”.
Sono semplicemente conoscenze che meritano di essere raccontate meglio.
Samuni Y. et al. “The Chemistry and Biological Activities of N-acetylcysteine”. Biochim Biophys Acta (2013).
Rushworth GF, Megson IL. “Existing and potential therapeutic uses for NAC”. Br J Clin Pharmacol (2014).
NAC E GLUTATIONE: QUELLO CHE VA INSEGNATO
Negli anni, incontrando pazienti e parlando con colleghi, mi sono reso conto di una cosa sorprendente: poche sostanze generano tanti dubbi quanto l’N-acetilcisteina.
Sì, proprio il NAC.
Quello da banco.
Quello che tanti considerano “solo un mucolitico”.
Eppure, più passano gli anni, più vedo quanto questa piccola molecola possa fare, quando la conosci davvero.
La prima volta che ho iniziato a guardarlo diversamente
Ricordo bene quando ho capito che l’N-acetilcisteina non era soltanto un aiuto per il catarro o per i bronchi.
È stato leggendo gli studi in cui veniva usato per ricostituire rapidamente le scorte di glutatione, l’antiossidante più importante che il nostro corpo produce da solo.
E lì mi si è accesa una lampadina.
Perché nessun integratore, nessuna vitamina, nessuna moda “detox” può sostituire quello che fa il glutatione.
Ma per produrlo… serve la cisteina.
E da dove la prende il nostro organismo?
Esatto: dal NAC.
Quando inizi a collegare i puntini, tutto cambia
Da allora ho iniziato a leggere, studiare, osservare sul campo.
E ogni mese trovavo qualcosa che confermava ciò che vedevo nella pratica:
il NAC riduce marker di stress ossidativo: lo hanno mostrato diversi gruppi, incluso quello dell’UCLA;
rompe il biofilm batterico, facilitando i trattamenti nelle infezioni più “ostinate”;
aiuta l’organismo a gestire metalli pesanti come mercurio e cadmio;
protegge le vie respiratorie molto più di quanto ci aspettiamo da un semplice mucolitico;
in psichiatria lo stanno usando come coadiuvante in disturbi come OCD, dipendenze e depressione resistente;
la sua sicurezza, alle dosi standard, è una delle più documentate.
E mentre scoprivo tutto questo, continuavo a vedere quante persone fossero spaventate da una molecola che – per dosi e uso comune – ha effetti collaterali rari e lievi.
La verità più semplice (che spesso nessuno dice)
La maggior parte delle persone pensa di “fare il pieno di antiossidanti” con vitamina C, vitamina E, estratti vegetali e così via.
Bene: tutti questi funzionano solo se il glutatione è presente e attivo.
Senza glutatione, è come avere un’ottima squadra… ma senza il capitano in campo.
E il NAC è il modo più efficace, accessibile ed economico per sostenerne la produzione.
La domanda che mi fanno più spesso
“Ma il glutatione non posso prenderlo direttamente?”
Certo, ma per via orale viene degradato facilmente.
Il NAC invece è ben assorbito, stabile, e arriva dove serve per essere trasformato nel nostro antiossidante principale.
E ogni volta che lo spiego, la reazione è la stessa:
“Perché nessuno lo dice?”
Forse perché il NAC non è “di moda”.
Non è un superfood tropicale.
Non costa centinaia di euro.
E soprattutto: esiste da troppo tempo per essere considerato “nuovo”.
Quello che posso dire dopo anni di uso, studio e osservazione
Non è una panacea.
Non cura tutto.
Non è una scorciatoia magica.
Ma è una delle poche molecole che:
ha solide basi scientifiche, sostiene un processo fisiologico fondamentale, è sicura,
ed è spesso sottovalutata solo perché è economica e non fa notizia.
E ogni volta che rivedo i risultati clinici, le ricerche o le risposte dei pazienti, arrivo sempre alla stessa conclusione:
N-acetilcisteina e glutatione non sono “segreti”.
Sono semplicemente conoscenze che meritano di essere raccontate meglio.
Samuni Y. et al. “The Chemistry and Biological Activities of N-acetylcysteine”. Biochim Biophys Acta (2013).
Rushworth GF, Megson IL. “Existing and potential therapeutic uses for NAC”. Br J Clin Pharmacol (2014).