27/12/2025
Pensando al povero fegato, che sotto le feste viene messo a dura prova, oggi il Dott. Giulio Maria Ranalli - Biologo Nutrizionista ci parla della connessione fra fegato in salute e NAC 🌿❤️
NAC E FEGATO: QUAL E' LA CONNESSIONE? (e perchè nessuno ne parla)
Hai presente quando si parla di stile di vita, infiammazione e fegato “grasso” non alcolico (NAFLD)? Questo termine indica una condizione sempre più comune nella popolazione moderna e legata a sovrappeso, insulino-resistenza e dieta poco equilibrata.
Uno studio pubblicato su Antioxidants e disponibile su PubMed Central (PMC7765616) ha analizzato le prove scientifiche riguardo l’uso di N-acetil cisteina (NAC), un composto con potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, per capire se possa aiutare a ridurre l’accumulo di grasso nel fegato e a contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione che caratterizzano la NAFLD.
Il NAC sembra limitare l’accumulo di lipidi nel fegato nei modelli sperimentali (soprattutto animali), probabilmente agendo su molecole e fattori di trascrizione coinvolti nel metabolismo lipidico.
In particolare, il NAC può ridurre segnali pro-infiammatori come TNF-α, IL-6 e NF-κB, oltre a potenziare l’azione di sostanze antiossidanti come il glutatione all’interno delle cellule epatiche.
Nonostante i risultati promettenti nei modelli preclinici, sono ancora pochi gli studi clinici ben organizzati sull’essere umano che confermino questi benefici in modo definitivo. In altre parole: sì, il NAC potrebbe essere utile, ma servono prove più solide nell’uomo prima di raccomandarlo come trattamento standard.
Questo studio non sostiene MAI che il NAC sia una cura miracolosa, né che possa sostituire scelte di vita salutari (dieta, attività fisica) nella gestione del fegato grasso o di altre malattie metaboliche. È invece un tassello interessante in una ricerca in evoluzione.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7765616/
NAC E FEGATO: QUAL E' LA CONNESSIONE? (e perchè nessuno ne parla)
Hai presente quando si parla di stile di vita, infiammazione e fegato “grasso” non alcolico (NAFLD)? Questo termine indica una condizione sempre più comune nella popolazione moderna e legata a sovrappeso, insulino-resistenza e dieta poco equilibrata.
Uno studio pubblicato su Antioxidants e disponibile su PubMed Central (PMC7765616) ha analizzato le prove scientifiche riguardo l’uso di N-acetil cisteina (NAC), un composto con potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, per capire se possa aiutare a ridurre l’accumulo di grasso nel fegato e a contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione che caratterizzano la NAFLD.
Il NAC sembra limitare l’accumulo di lipidi nel fegato nei modelli sperimentali (soprattutto animali), probabilmente agendo su molecole e fattori di trascrizione coinvolti nel metabolismo lipidico.
In particolare, il NAC può ridurre segnali pro-infiammatori come TNF-α, IL-6 e NF-κB, oltre a potenziare l’azione di sostanze antiossidanti come il glutatione all’interno delle cellule epatiche.
Nonostante i risultati promettenti nei modelli preclinici, sono ancora pochi gli studi clinici ben organizzati sull’essere umano che confermino questi benefici in modo definitivo. In altre parole: sì, il NAC potrebbe essere utile, ma servono prove più solide nell’uomo prima di raccomandarlo come trattamento standard.
Questo studio non sostiene MAI che il NAC sia una cura miracolosa, né che possa sostituire scelte di vita salutari (dieta, attività fisica) nella gestione del fegato grasso o di altre malattie metaboliche. È invece un tassello interessante in una ricerca in evoluzione.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7765616/