25/02/2026
Diario di una psicologa 📓Psicoriflessione: Cosa proviamo quando tocchiamo con mano la fragilità e la debolezza? Una piccola storia per riflettere……..♥️ La Forza si affacciò e quando vide la Debolezza accasciarsi a terra corse a soccorrerla.
~Tranquilla, ce la faccio, sto bene" disse la Debolezza.
Sei brava a mentire...
~Ma non sto mentendo.
È evidente che non ce la fai adesso, ma ce la farai.
~E tu come fai a saperlo?
La Forza sorrise, in silenzio prese la Debolezza in braccio e la portò a casa sua. Le preparò un abbondante pasto e un letto comodo per la notte.
"Grazie" disse la Debolezza. "Finora non mi ero mai fermata".
Devi fermarti a riposare, Debolezza. Cerca un posto dove restare, una casa dove sentirti libera. E poi devi imparare ad amarti, devi rispettarti sempre senza fingere di essere ciò che non sei.
~Ma io voglio farcela, voglio essere te.
Tu ce la farai perché sei già me.
~Che vuoi dire?
Che c'è stato un tempo in cui io ero te, Debolezza, e mi detestavo, pensavo di non meritare il mondo, la vita, ma poi, dopo essere precipitata e aver toccato il fondo mi sono guardata allo specchio e per la prima volta mi sono vista e allora ho capito. Io nasco da te. Io sono te. Non si diventa forti senza prima essere stati deboli.
Allora la Forza si avvicinò alla Debolezza e la strinse a sé. "La Debolezza non deve essere respinta, deve essere abbracciata".
Fu allora che la Debolezza si staccò da quell'immenso abbraccio e con le lacrime agli occhi disse:"Non ho bisogno di cercare una casa… non è vero? La mia casa è già qui".
[Sabrina Ferri]