07/04/2026
In Primavera l’ideale sarebbe poter praticare Yoga all’aria aperta a diretto contatto con la Natura.
Secondo l’ayurveda è importante seguire una corretta routine igienica quotidiana per esempio il lavaggio mattutino delle fosse nasali (Jāla Neti) è particolarmente utile in questo periodo in quanto rimuove tutti gli accumuli di catarro e muco che come sappiamo in primavera tendono ad aumentare. L’olio ayurvedico per naso, occhi, bocca e orecchie.
Questa settimana faremo una pratica di preparazione alla primavera con yin yoga. Il lasciarsi andare è proprio della Primavera: è la stagione dei nuovi inizi, del fare spazio alle nuove cose, dei nuovi germogli. È il periodo della speranza, dove esplode l’ottimismo, offrendo la possibilità di rifiorire dopo la stasi dell’Inverno.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, è l’energia dell’elemento Legno che governa la stagione e rappresenta la nuova crescita, come la risalita dell’erba nuova sotto la neve.
Nella sequenza che ti propongo, lavorerai e stimolerai i Meridiani Energetici del Fegato e della Vescicola Biliare oltre che il primo e il secondo Chakra, Muladhara e Svadistana; ti abbandonerai in posture che coinvolgeranno le anche, il pavimento pelvico, l’interno e l’esterno delle cosce, i lati del corpo, le radici, il tronco, i rami… in ascolto.
Yin Yoga è una pratica semplice che insegna a rilassare il corpo profondamente e calmare le emozioni. Non lavora sul muscolo, bensì stimola il tessuto connettivo e la fascia. Per chi vuole approfondire http://www.vitadayoghina.it/yin-yoga/ Lo Yin Yoga è una pratica lenta e profonda, adatta a tutti, che permette di esplorarti e di conoscerti a fondo; di accoccolarti nell’asana, rilassarti profondamente e… lasciarti andare.
Entri nella postura cercando il tuo limite e, nell’immobilità, la mantieni, lasciando andare ogni forma esterna, ogni tensione, ogni giudizio. In questo modo riuscirai a distenderti, ad allungarti, a dare spazio non solo ai muscoli ma anche ai tendini, ai legamenti, alle articolazioni e soprattutto al tessuto connettivo: si dice che qui alberghi la memoria del nostro corpo, delle sensazioni e delle emozioni.