Dojo Zen Sanrin

Dojo Zen Sanrin Un dojo Zen è il "luogo in cui si pratica la Via" dando spazio innanzi tutto a zazen. In tal caso, si può farlo tramite bonifico bancario: Banca di Credito Cop.

SPAZIO AL SILENZIO da noi fondato nel 1990
-centro di tradizione Mahayana Zen Soto
-dal 1997 consociato all’Unione Buddhista Italiana

ZAZEN i lunedì (ore 20h) e i sabati (8h15)

Informazioni: segreteria@sanrin.it
via tel.: da lun a ven ore 8:00-18:00 DOJO ZEN SANRIN
Associazione Sanrin - Fossano (CN) - Piemonte - www.sanrin.it
Contatto: via e-mail segreteria@sanrin.it
oppure via posta-Facebook

o Instagram

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"Il vento che attraversa
le porte del dojo,
nessuno lo trattiene." Il Dojo Zen Sanrin è un centro di Dharma, non residenziale, che appartiene alla tradizione buddhista Mahayana Zen Soto, l'antica scuola originariamente fondata in Cina da Tozam Ryokai e Sozan Honjaku, poi, portata in Giappone dal grande Maestro Dogen Zenji Sama (1200–1253), ed infine in Europa alla fine degli anni '60 del secolo scorso dal Maestro Taisen Deshimaru Roshi (1914–1982). Anche se zazen può essere praticato ovunque, il dojo, soprattutto agli inizi, è il luogo più appropriato nel quale praticare sotto la guida sicura di un maestro di riferimento e di insegnanti praticanti ordinati più anziani. Un dojo Zen offre ed esprime le condizioni ideali per la pratica: andare insieme agli altri al di là del proprio "io", al di là delle discussioni, attraverso la concentrazione sulla postura, sui gesti e ogni azione, armonizzandosi con gli altri, con se stessi e con la realtà che ci circonda, seguendo millenarie regole tradizionali. Zazen nella sede del dojo inizia sempre all'ora esatta ed è pertanto necessario ritrovarsi nel dojo per favore almeno un quarto d'ora prima, o all'orario di apertura quando un principiante desidera essere introdotto alla pratica per la prima volta. Questi sono i nostri orari settimanali (attualmente di nuovo ripristinati in questa fase di miglioramento durante la corrente pandemia) :

- lunedì, apertura della sede alle19:15; zazen 20:00-21:30
(martedì, apertura alle19:45; zazen 20:30-22:00 ORA TEMPORANEAMENTE SOSPESO)
- sabato, apertura alle 7:30; zazen 8:15-9:45

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Oltre agli orari di zazen, il Dojo Zen Sanrin da molti anni offre anche altre attività parallele alla pratica le quali, però, a causa della pandemia sono rimaste sospese quest'anno sin dal mese di marzo: la pratica del rilassamento "la ciotola vuota" eseguita con le campane nepalesi-tibetane le quali sono state introdotte anni fa da noi in città, la pratica mensile della calligrafia "shodo", quella dello yoga per bambini, ecc., tutte quante su previa prenotazione visto la limitata capacità della sede di questo dojo Zen e del numero dei monaci che si rendono disponibili a guidare le attività. Quando si sarà certi della conclusione della pandemia e dell’esito della campagna vaccinale in sviluppo, alcune fra quelle attività forse potrebbero ritornare nella programmazione di questo dojo. Attualmente, restiamo comunque presenti e disponibili via online sia tramite e-mail (dojo@sanrin.it) e sia in tre reti sociali:
► Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DojoZenSanrin
► Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCiXY5L-Em5rsI86-YARZczA/about
► Pagina Instagram: https://www.instagram.com/dojozensanrin/

Essendo una associazione senza scopo di lucro, in accordo con l'INTESA firmata dallo Stato Italiano con l'Unione Buddhista Italiana, si informa che secondo la disposizione di legge è possibile fare donazioni a sostegno del Dojo Zen Sanrin. di Benevagienna BCC - agenzia di Fossano - IBAN: IT61T0838246320000030191951, inserendo nella causale "donazione per il sostegno al culto" e il nome dell'associazione che supporta il dojo ovvero Associazione Sanrin. A mani giunte, in gassho, grazie

Domenica 14 giugno 2026 presso il Mandala Samten Ling a Graglia (nelle vicinanze di Biella).🙏
22/04/2026

Domenica 14 giugno 2026 presso il Mandala Samten Ling a Graglia (nelle vicinanze di Biella).

🙏

Per ora non possiamo svelarti troppo… 👀
ma sta arrivando qualcosa di davvero speciale ✨

Inizia però a segnarti questa data:
📅 domenica 14 giugno

Ti aspettiamo per celebrare insieme il Vesak, la festa più importante del buddhismo 🪷

Blocca il calendario… ci vediamo al Samten Ling 🧘🏼‍♂️

Dal 22 al 24 maggio prossimo celebrazione del VESAK, la più importante festività peculiare del Buddhismo, organizzata a ...
22/04/2026

Dal 22 al 24 maggio prossimo
celebrazione del VESAK, la più importante festività peculiare del Buddhismo, organizzata a Milano dall’Unione Buddhista Italiana:

vedi programma sul sito UBI.

🙏

22 APRILE - GIORNATA DELLA TERRA"Offro me con gratitudine ogni giorno di vita con amore e fedeltà per Gaia, la Terra, pe...
22/04/2026

22 APRILE - GIORNATA DELLA TERRA

"Offro me con gratitudine ogni giorno di vita con amore e fedeltà per Gaia, la Terra, per tutti che la abitano in svariate forme, nell'interdipendenza di un mondo indivisibile con la pace e la libertà per gli esseri di tutte le specie viventi." - D.D.F.

Ogni giorno è giorno di tutti, pertanto ogni giorno è da onorare e proteggere Gaia... . Alcuni però sono particolarmente dedicati per ricordarci tutti quanti come sia importante la consapevolezza e il comportamento di ciascuno su questo meraviglioso piccolo pianeta che ci è Madre, gioiello naturale galleggiante nel Cosmo sin da tempi immemorabili.

Attraverso l’ WUNRN (Women’s United Nation Report Network), l’organismo che all’interno delle Nazioni Unite si occupa, - anche tramite un immenso database - della moltitudine di temi che coinvolgono in particolar modo le donne, grazie alla cara vecchia amica che ne è la sua Direttrice, Lois Hermann, condividiamo questa informazione (vedi anche altre nei commenti qui di seguito) oggi qui dedicata a tutti, specialmente a coloro che ancora non conoscessero la CARTA DELLA TERRA ( https://earthcharter.org/wp-content/uploads/2020/03/echarter_italian.pdf?x64342 ) :

GIORNATA DELLA TERRA 2026 – 22 aprile - IL NOSTRO POTERE, IL NOSTRO PIANETA
DONNA & BAMBINO TENGONO LA TERRA
La Giornata della Terra è un evento annuale che si celebra il 22 aprile per dimostrare il sostegno alla protezione dell’ambiente. Tenutosi per la prima volta il 22 aprile 1970, ora comprende un'ampia gamma di eventi coordinati a livello globale tramite Earthday.org, che coinvolgono 1 miliardo di persone in più di 193 paesi.
Il documento della Carta della Terra inizia con il Preambolo, seguito dai quattro pilastri: Rispetto e cura per la comunità della vita, Integrità ecologica, Giustizia sociale ed economica, Democrazia, Nonviolenza e Pace. Si conclude con La via da seguire.

EARTH DAY 2026 – April 22 - OUR POWER, OUR PLANET
WOMAN & CHILD HOLD THE EARTH
Earth Day is an annual event on April 22 to demonstrate support for environmental protection. First held on April 22, 1970, it now includes a wide range of events coordinated globally through earthday.org including 1 billion people in more than 193 countries.
The Earth Charter document starts with the Preamble, followed by the four pillars: Respect and Care for the Community of Life, Ecological Integrity, Social and Economic Justice, and Democracy, Nonviolence, and Peace. It concludes with The Way Forward.

* * *

Per una comunicazione etica come da anni cerchiamo di fare anche via internet, chiediamo a tutti coloro che visitano questa nostra pagina online e leggono ciò che condividiamo qui:
per favore siate gentili e lasciate sempre segno del vostro passaggio ovvero senza fare i fantasmi in rete.
Ai lettori fantasmi che continuano qui invece a non rendersi visibili... chiediamo gentilmente di non frequentare più questa pagina visto il proprio rifiuto di esprimere il comportamento etico di essere trasparenti reciprocamente.
Grazie.

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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Dojo Zen Sanrin
Unione Buddhista Italiana
Global Peace Initiative of Women
European Buddhist Union
Association Bouddhiste Zen d'Europe

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(Immagine: foto divulgata dall'WUNRN)

Nel consueto spirito di fratellanza intertradizioni buddhiste come nostra consuetudine al Dojo Zen Sanrin, oggi iniziamo...
20/04/2026

Nel consueto spirito di fratellanza intertradizioni buddhiste come nostra consuetudine al Dojo Zen Sanrin, oggi iniziamo qui la settimana auspiciosamente condividendo questo insegnamento del Molto Venerabile Lama Zopa Rinpoche...

"Per insegnare l'alfabeto a un bambino la maestra traccia un segno sulla lavagna. Inizialmente, quella che per noi è la lettera "I", per il bambino è solo una linea priva di senso. Il bambino la vede ma non la riconosce perché la sua mente non ha ancora associato quel tratto al concetto di "I". Nessuno gli ha ancora spiegato che quella linea rappresenta una lettera specifica dell'alfabeto, quindi non ne è consapevole. Solo dopo la spiegazione dell'insegnante il bambino apprende questa informazione e la sua mente etichetta quella linea come "I". In quel preciso istante, per la prima volta, gli appare una "I" nominale e la sua mente fissa quella base concettuale. Da quel momento, la lettera "I" diventa visibile e riconoscibile.
L'intera evoluzione di questo processo dimostra che l’esistenza della lettera "I" ha origine nella mente.
Si tratta di un processo su cui meditare e che ha una base scientifica.

Proprio come la lettera "I", anche le afflizioni sono un prodotto della tua mente. La tua identità - il tuo "io" -, deriva dalla tua mente, così come l'azione e l'oggetto dell'azione. I cinquantuno fattori mentali derivano dalla tua mente, non dal corpo. Le sei componenti, inclusi tutte le forme, i suoni, gli odori, i sapori e gli oggetti tangibili, derivano dalla tua mente, proprio come da essa è sorto il tuo "io". Esattamente allo stesso modo.
Bisogna capire che tutto è creato dalla vostra mente.
Il Risveglio deriva dalla tua mente, il tuo inferno deriva dalla tua mente, il tuo samsara deriva dalla tua mente, il tuo nirvana deriva dalla tua mente, la tua felicità quotidiana deriva dalla tua mente e anche i tuoi problemi.
Questo è l'insegnamento fondamentale del Buddhismo.
Pertanto, sappiate che tutto è nelle vostre mani."
– Lama Zopa Rinpoce

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: rappresentazione del Buddha in zazen, scultura donata al Dojo Zen Sanrin; foto dell'archivio privato Sanrin)

“Cause ed effetti  in un mare di nulla  costantemente.”* * *🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani,...
19/04/2026

“Cause ed effetti
in un mare di nulla
costantemente.”

* * *

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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(Immagine: l’infinito cielo che ci avvolge; foto e haiku di DDF; cliccare volume acceso per ascoltare il brano🔔)

A FOSSANO SABATO 18 APRILE 2026 RESTA SOSPESO L'ORARIO DI ZAZEN DEL MATTINO POICHE' LA SEDE DEL DOJO ZEN SANRIN  RIMARRA...
16/04/2026

A FOSSANO SABATO 18 APRILE 2026 RESTA SOSPESO L'ORARIO DI ZAZEN DEL MATTINO POICHE' LA SEDE DEL DOJO ZEN SANRIN RIMARRA' CHIUSA VISTO IL RITIRO CHE INIZIA QUESTA SERA A GHIGO DI PRALI : riapriremo lunedì 20 aprile prossimo.

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Ritiro zen (sesshin) presso la sede AGAPE a GHIGO DI PRALI (TO) cui annualmente è l'unico in Italia diretto dal caro Maestro Yuno Roland Rech Roshi: coloro interessati a parteciparvi possono contattare, per favore direttamente, il recapito del Dojo Mokusho visibile in questa locandina che condividiamo qui.

NOTA: un ritiro zen, o un sesshin, è un momento di pratica intensiva normalmente programmato durante un fine settimana lungo (da giovedì sera a domenica mattina) nel quale si praticano quattro sessioni di zazen al giorno, del lavoro condiviso (samu), sessione giornaliera di domande-risposte con il Maestro (mondò), ecc.
Possono partecipare anche principianti, e non solo praticanti con anzianità di percorso spirituale.

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

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15/04/2026

Dal 22 al 24 maggio prossimo presso la Fabbrica del Vapore a Milano.

🙏

MESSAGGIO DELL'UNIONE BUDDHISTA ITALIANAil quale vi invitiamo a leggerlo integralmente copiato qui di seguito, e se pote...
13/04/2026

MESSAGGIO DELL'UNIONE BUDDHISTA ITALIANA
il quale vi invitiamo a leggerlo integralmente copiato qui di seguito, e se potete, anche a diffonderlo in giro tramite le vostre pagine.
Ringraziamo l’UBI, cui ne siamo anche parte insieme a decine di altri centri di Dharma in Italia, per questo importante comunicato esprimendo pubblicamente una chiara posizione in mezzo a questo momento storico tanto complesso quanto oscuro e colmo di confusione nella mente di molti.

🙏

“La guerra comincia nella mente degli uomini; è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace.” Preambolo della Costituzione UNESCO

Da settimane assistiamo, con dolore crescente, a un flusso ininterrotto di dichiarazioni provenienti dall’amministrazione Trump che ha ormai costruito un linguaggio riconoscibile e coerente: la minaccia come strumento ordinario di governo, il disprezzo come risposta a chiunque non si sottometta, la disumanizzazione dell’altro come premessa di ogni decisione. Un linguaggio che non conosce pause, che non distingue tra nemici dichiarati e voci di pace, che tratta con la stessa violenza verbale un popolo da cancellare e un Papa che chiede la fine della guerra.

Ogni tradizione spirituale, ogni grande civiltà umana, ha riconosciuto nella parola qualcosa di sacro: la capacità di nominare il mondo, di creare legami, di portare comprensione tra gli esseri. Nel buddhismo, il parlare retto è uno dei cardini del Nobile Ottuplice Sentiero, non come questione di galateo, ma perché le parole costruiscono realtà. Le parole precedono le azioni. Le parole preparano il terreno a ciò che poi accade nel mondo.

Il linguaggio dell’amministrazione Trump ha invertito questa funzione. Non nomina la realtà: la distorce. Non costruisce comprensione: produce terrore. Non cerca di convincere: schiaccia. Nelle minacce di cancellare un’intera civiltà in una notte, nell’annuncio del blocco navale, negli insulti a chi invoca la pace, non vi è traccia del benché minimo senso di umanità. Nessuna esitazione, nessuna coscienza della gravità di ciò che si dice, nessuna percezione che dietro quella “civiltà” ci siano volti, nomi, corpi. È la piattezza del tono, più ancora della brutalità del contenuto, a rivelare fino in fondo la natura di questo linguaggio: la disumanizzazione amministrata. E questa forma di disumanizzazione, nella storia, ha sempre preceduto le peggiori atrocità.

La tradizione buddhista ha riflettuto a lungo sui meccanismi della mente, su come essa possa conoscere con chiarezza oppure distorcere la realtà, scambiando le proprie proiezioni per verità. Trump non parla dell’Iran: parla di un’immagine dell’Iran, costruita, ridotta, svuotata di vita. Novantadue milioni di esseri umani scompaiono dietro la parola “civiltà” pronunciata con il tono di chi gestisce un problema tecnico. È la struttura di una mente che ha smesso di interrogarsi sulla validità di ciò che vede. Non è l’ignoranza di chi non sa: è, più pericolosamente, la certezza di chi è sicuro di sapere. Una certezza che, in Trump e in molti dei suoi sostenitori, si salda con il fanatismo religioso, con la convinzione di agire per volontà divina, di essere dalla parte giusta di una guerra santa travestita da politica. È la combinazione più pericolosa che esista: il potere assoluto che si crede benedetto.

Sentiamo il dovere di essere chiari: queste parole non intendono in alcun modo giustificare i regimi oppressivi. Ma una risposta fondata sul terrore e sulla distruzione indiscriminata non è la soluzione: è un’ulteriore catastrofe.

Non esiste strategia geopolitica, interesse economico o controllo di uno stretto marittimo che valga la vita di un essere umano; tantomeno di migliaia di vite. Lo sappiamo: la guerra non distingue tra regimi e popoli: distrugge entrambi, indiscriminatamente.

Il buddhismo insegna che alla radice di ogni violenza vi è un’illusione fondamentale: credere di essere separati dagli altri, non riuscire a vedere in ogni altro essere la stessa vita che pulsa in noi. Da questa cecità del cuore nascono tutte le illusioni che guidano le scelte di certi potenti: l’illusione che distruggere un paese significhi vincere, che la forza militarepossa comprare la pace, che un popolo possa essere eliminato senza che questo produca odio per generazioni. Chi non vede l’altro non vede nemmeno sé stesso. La storia lo ha già dimostrato, troppe volte.

Chiediamo con forza al Governo italiano e all’Unione Europea di alzare la voce in modo inequivocabile. Ci uniamo alla richiesta di un cessate il fuoco immediato e permanente. Sosteniamo gli sforzi di mediazione diplomatica e chiediamo che la diplomazia torni al centro, che si abbandoni il linguaggio degli ultimatum e della distruzione, che si apra una via verso una pace negoziata che tuteli la dignità di tutti i popoli coinvolti.

Che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza.
Che tutti gli esseri, senza eccezione, trovino pace.”
~ Unione Buddhista Italiana

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“La guerra comincia nella mente degli uomini; è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace.” Preambolo della Costituzione UNESCO

Da settimane assistiamo, con dolore crescente, a un flusso ininterrotto di dichiarazioni provenienti dall’amministrazione Trump che ha ormai costruito un linguaggio riconoscibile e coerente: la minaccia come strumento ordinario di governo, il disprezzo come risposta a chiunque non si sottometta, la disumanizzazione dell’altro come premessa di ogni decisione. Un linguaggio che non conosce pause, che non distingue tra nemici dichiarati e voci di pace, che tratta con la stessa violenza verbale un popolo da cancellare e un Papa che chiede la fine della guerra.

Ogni tradizione spirituale, ogni grande civiltà umana, ha riconosciuto nella parola qualcosa di sacro: la capacità di nominare il mondo, di creare legami, di portare comprensione tra gli esseri. Nel buddhismo, il parlare retto è uno dei cardini del Nobile Ottuplice Sentiero, non come questione di galateo, ma perché le parole costruiscono realtà. Le parole precedono le azioni. Le parole preparano il terreno a ciò che poi accade nel mondo.

Il linguaggio dell’amministrazione Trump ha invertito questa funzione. Non nomina la realtà: la distorce. Non costruisce comprensione: produce terrore. Non cerca di convincere: schiaccia. Nelle minacce di cancellare un’intera civiltà in una notte, nell’annuncio del blocco navale, negli insulti a chi invoca la pace, non vi è traccia del benché minimo senso di umanità. Nessuna esitazione, nessuna coscienza della gravità di ciò che si dice, nessuna percezione che dietro quella “civiltà” ci siano volti, nomi, corpi. È la piattezza del tono, più ancora della brutalità del contenuto, a rivelare fino in fondo la natura di questo linguaggio: la disumanizzazione amministrata. E questa forma di disumanizzazione, nella storia, ha sempre preceduto le peggiori atrocità.

La tradizione buddhista ha riflettuto a lungo sui meccanismi della mente, su come essa possa conoscere con chiarezza oppure distorcere la realtà, scambiando le proprie proiezioni per verità. Trump non parla dell’Iran: parla di un’immagine dell’Iran, costruita, ridotta, svuotata di vita. Novantadue milioni di esseri umani scompaiono dietro la parola “civiltà” pronunciata con il tono di chi gestisce un problema tecnico. È la struttura di una mente che ha smesso di interrogarsi sulla validità di ciò che vede. Non è l’ignoranza di chi non sa: è, più pericolosamente, la certezza di chi è sicuro di sapere. Una certezza che, in Trump e in molti dei suoi sostenitori, si salda con il fanatismo religioso, con la convinzione di agire per volontà divina, di essere dalla parte giusta di una guerra santa travestita da politica. È la combinazione più pericolosa che esista: il potere assoluto che si crede benedetto.

Sentiamo il dovere di essere chiari: queste parole non intendono in alcun modo giustificare i regimi oppressivi. Ma una risposta fondata sul terrore e sulla distruzione indiscriminata non è la soluzione: è un’ulteriore catastrofe.

Non esiste strategia geopolitica, interesse economico o controllo di uno stretto marittimo che valga la vita di un essere umano; tantomeno di migliaia di vite. Lo sappiamo: la guerra non distingue tra regimi e popoli: distrugge entrambi, indiscriminatamente.

Il buddhismo insegna che alla radice di ogni violenza vi è un’illusione fondamentale: credere di essere separati dagli altri, non riuscire a vedere in ogni altro essere la stessa vita che pulsa in noi. Da questa cecità del cuore nascono tutte le illusioni che guidano le scelte di certi potenti: l’illusione che distruggere un paese significhi vincere, che la forza militarepossa comprare la pace, che un popolo possa essere eliminato senza che questo produca odio per generazioni. Chi non vede l’altro non vede nemmeno sé stesso. La storia lo ha già dimostrato, troppe volte.

Chiediamo con forza al Governo italiano e all’Unione Europea di alzare la voce in modo inequivocabile. Ci uniamo alla richiesta di un cessate il fuoco immediato e permanente. Sosteniamo gli sforzi di mediazione diplomatica e chiediamo che la diplomazia torni al centro, che si abbandoni il linguaggio degli ultimatum e della distruzione, che si apra una via verso una pace negoziata che tuteli la dignità di tutti i popoli coinvolti.

Che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza.
Che tutti gli esseri, senza eccezione, trovino pace.

DOJO ZEN SANRIN - lo Spazio al Silenzio creato a Fossano trentasei anni fa -Il Dojo Zen Sanrin, o "spazio al silenzio" c...
09/04/2026

DOJO ZEN SANRIN
- lo Spazio al Silenzio creato a Fossano trentasei anni fa -

Il Dojo Zen Sanrin, o "spazio al silenzio" come da noi è stato definito da decenni e dato anche come titolo ad un nostro progetto didattico diffuso per anni in molte scuole italiane e all'estero, è un centro di Dharma appartenente alla tradizione buddhista Mahayana Zen Soto riconosciuto dalla Sotoshu (www.sotozen.com), fondato nel 1990 da Lucio M. Morra e Dinajara D. Freire (artisti praticanti buddhisti sin dal 1983 che diventano monaci zen nel 1998) insieme al monaco Ezio Tenryu Zanin.
Come una associazione, è consociato sin dal 1997 all’Unione Buddhista Italiana e, successivamente, all' "Association Zen Internationale" fondata a Parigi dal Maestro Taisen Deshimaru, e all' "Association Bouddhiste Zen d'Europe" fondata a Nice, Francia, dal Maestro Yuno Roland Rech Roshi.

L'attività principale di questo centro a Fossano è la settimanale pratica regolare di zazen e condivisione degli insegnamenti trasmessi da Buddha Shakyamuni: coloro che desiderassero sedersi in silenzio insieme ai tre monaci impegnati in questo dojo zen o comunque mantenere sincero e chiaro regolare contatto con questo sangha partecipandone attivamente nella condivisione della pratica - anche solo se attraverso la lettura dei post pubblicati tramite questo profilo pubblico -, sono benvenuti. Invece a coloro che in questo spazio virtuale agiscono invisibili (detti, fantasmi in rete) suggeriamo gentilmente di adottare un comportamento etico consono con il Dharma, dunque, di non restare invisibili in ambiguità, cioè non continuando nella solita egocentrica sete di avere sempre qualcosa - ...anche solo delle immagine e parole scritte qui -, senza contracambiare con nulla, appunto, nemmeno la propria visibilità in questo spazio online.

A principianti che desiderassero recarsi in uno degli orari settimanali di zazen offerti da questo centro di Dharma a Fossano, chiediamo per favore di informarsi prima e arrivare con vestiti molto comodi che facilitino il restare nella postura seduta di zazen, grazie.

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"Studiare la Via del Buddha è studiare se stessi. Studiare se stessi è dimenticare se stessi. E dimenticare se stessi è percepire se stessi come tutte le cose. Realizzare questo è lasciar cadere mente e corpo di se stessi e degli altri. Una volta che avete raggiunto questo stadio, sarete distaccati anche dall'illuminazione e la agirete ininterrottamente, senza pensare ad essa. Quando la gente comincia a cercare il Dharma, immediatamente si allontana da dove esso si trova veramente. Quando il Dharma è stato ricevuto attraverso la corretta trasmissione, il proprio sé reale appare immediatamente." - Dogen Zenji
(dal Genjokoan - La realizzazione del Risveglio / Shobogenzo)

* *

Questo profilo Facebook del Dojo Zen Sanrin di Fossano è pubblico, con restrizione verso visitatori-fantasmi ovvero lettori che non si espongono: utenti che leggono i post qui, alle volte pure gli condividono nei propri profili ma, come detto sopra, restano anonimi o invisibili quando passano da qui senza lasciare segno visibile del proprio passaggio in questa pagina. Tuttavia coloro interessati a ciò che condividiamo qui, in ogni caso, sono tenuti per favore ad attenersi a queste linee guida che sin dalla apertura di questo profilo, molti anni fa a maggio del 2012, restano alla base di questa pagina:

- esprimersi qui interagendo pacificamente in modo visibile ovvero lasciando segno del vostro passaggio cliccando le icone sotto i post o scrivendo in modo gentile i vostri commenti, da noi molto apprezzati, evitando pertanto il comportarsi da fantasma che vaga invisibile nella pagina senza farsi vedere come in Fb spesso molti agiscono nascosti in anonimato;

- rispettare questo spazio come un luogo dove leggere degli insegnamenti del Dharma (non esclusivamente della scuola buddhista Mahayana Zen Soto) e delle condivisioni relative alla pratica di zazen, della calligrafia shodo, della cucitura del kesa, delle notizie attinenti all'interreligiosità tramite la nostra collaborazione nazionale e internazionale con il GPIW (www.gpiw.org) e con il DIM (http://www.dimitalia.com/), dei temi relativi alla educazione interiore, all'ecologia, alla parità fra i generi, alla difesa degli animali, ai Diritti umani;

- evitare sia commenti non in relazione ai post pubblicati, di usare toni o parole non gentili, polemiche né aggressive, sia di passare di qui, appunto, senza generosità cioè senza lasciare qui nemmeno un segno;

- quando si commenta, esercitare ovviamente anche qui i Precetti della Retta Parola e Retto Pensiero astenendosi dal giudicare e criticare gli altri e non indulgendo in negatività su chicchessia: verranno senza indugio bloccati sia commenti polemici e sia utenti che creano confitto e sofferenza, qui o altrove, esprimendo aggressivamente critiche infondate contro membri del sangha e questo centro di Dharma;

- così come nella sede non residenziale del Dojo Zen Sanrin, qui pure si osservano i principi della trasparenza e non-violenza, di pensieri, parole, azioni, nel rispetto e nella amorevole sincera fiducia verso tutti.

Auguriamo perciò che tutte le persone che leggono qui i post che condividiamo, dialoghino con noi in questa pagina - anche solo semplicemente cliccando sotto i post - con cuore e mente aperti nei modi e nei fatti.

PER INFORMAZIONI
cortesemente contattateci solo via l'e-mail: segreteria@sanrin.it
(non via telefonica)

* * *

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.




(Immagine: la soglia dello zendo presso la sede del Dojo Zen Sanrin; foto del nostro archivio privato)

8 APRILE BUSSHO-E“Negli ambienti dello Zen oggi si celebra la nascita del Buddha. Il compleanno di Buddha. Buon complean...
08/04/2026

8 APRILE BUSSHO-E

“Negli ambienti dello Zen oggi si celebra la nascita del Buddha. Il compleanno di Buddha.

Buon compleanno Buddha.
Buon compleanno a tutti i Buddha.

Quando è nato il Buddha?
Anche adesso.
Quando nasce il Buddha?
Anche adesso.
Quando nascerà il Buddha?
Anche adesso. Anche adesso.

Anche adesso il Buddha sta nascendo.

Per favore, amici, sia che seguiate il percorso Zen, un altro percorso o nessun percorso, permettetemi di suggerire rispettosamente che ad un certo punto, in qualche momento, o in molti punti, in molti momenti oggi, qualunque cosa stiate facendo, fate una breve pausa e recitate questo mantra spontaneo che mi è arrivato questa mattina per celebrare la nascita del Buddha.

Anche adesso Buddha è nato.
Anche qui.
Anche adesso.
Anche adesso.

E quando lo recitate, ascoltate e accoglietelo anche voi.
Se volete, magari consideratelo la canzone degli auguri di buon compleanno per questo giorno.

Anche adesso.

Con gratitudine per il vostro buon cuore, a beneficio di tutti.”

Peter Levitt

🙏
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(Immagine: l’altare dello zendo al Dojo Zen Sanrin allestito per la cerimonia dell’abluzione della immagine del Buddha bebè; foto dell’archivio privato-Sanrin)

Ritiro zen (sesshin) presso la sede AGAPE a Ghigo di Prali (TO), cui annualmente è l'unico in Italia diretto dal caro Ma...
08/04/2026

Ritiro zen (sesshin) presso la sede AGAPE a Ghigo di Prali (TO), cui annualmente è l'unico in Italia diretto dal caro Maestro Yuno Roland Rech Roshi:

coloro interessati a parteciparvi possono contattare, per favore direttamente, il recapito del Dojo Mokusho visibile in questa locandina che condividiamo qui.

NOTA: un ritiro zen, o un sesshin, è un momento di pratica intensiva normalmente programmato durante un fine settimana lungo (da giovedì sera a domenica mattina) nel quale si praticano quattro sessioni di zazen al giorno, del lavoro condiviso (samu), sessione giornaliera di domande-risposte con il Maestro (mondò), ecc.
Possono partecipare anche principianti, e non solo praticanti con anzianità di percorso spirituale.

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🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore d...
07/04/2026

🙏 Possano tutti gli esseri viventi stare bene, sereni, sani, al sicuro dai pericoli e sempre custodendo pace interiore da condividere.

Indirizzo

Via Don Minzoni N° 12 FOSSANO (CN)
Fossano
12045

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 22:00
Sabato 07:15 - 10:00

Telefono

+393386965851

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In Piemonte, a Fossano

"Il vento che attraversa le porte del dojo, nessuno lo trattiene." Il Dojo Zen Sanrin appartiene alla tradizione buddhista Mahayana Zen Soto, antica scuola originariamente fondata in Cina da Tozam Ryokai e Sozan Honjaku, poi, portata in Giappone dal grande Maestro Dogen Zenji Sama (1200 – 1253), ed infine in Europa dal Maestro Taisen Deshimaru Roshi (1914 – 1982). Il dojo è il "luogo in cui si pratica la Via" , nei dojo zen si pratica la Via del Dharma dei Buddha e, pertanto, innanzitutto zazen. Anche se zazen può essere praticato ovunque, il dojo, soprattutto agli inizi, è il luogo più appropriato nel quale praticare sotto la guida sicura di un maestro di riferimento - nel caso di questo dojo zen, il Maestro Yuno Roland Rech - e di insegnanti praticanti più anziani. Un dojo zen offre ed esprime le condizioni ideali per la pratica: andare insieme agli altri al di là del proprio io, al di là delle discussioni, attraverso la concentrazione sulla postura e su ogni azione, armonizzarsi con gli altri, con se stessi e con la realtà che ci circonda, conformandosi spontaneamente alle regole tradizionali. Zazen inizia sempre all'ora esatta ed è pertanto necessario ritrovarsi nel dojo almeno un quarto d'ora prima, o all’orario di apertura della sede quando si desidera essere introdotti alla pratica per la prima volta. Al Dojo Zen Sanrin di Fossano, gli orari sono: lunedì (apertura, 19:15) zazen: 20:00 - 21:30 martedì (apertura, 19:45) zazen: 20:30 - 22:00 sabato (apertura, 7:30) zazen: 8:15 - 9:45 Oltre agli orari di meditazione, il Dojo Zen Sanrin è aperto - su appuntamento - i lunedì pomeriggio per il servizio di ascolto relativo al lutto, lo "sportello silenzio", e i martedì pomeriggio per la pratica del rilassamento "la ciotola vuota" eseguita con le campane nepalesi-tibetane le quali sono state introdotte anni fa da noi per la prima volta in città; inoltre, mensilmente è aperto per la pratica della calligrafia "shodo" e per degli incontri dedicati alla educazione alla pace dei bambini: per partecipare liberamente a ciascuna di queste attività è gradita una previa prenotazione, visto la limitata capacità della sede e del numero dei monaci che si rendono disponibili a guidare le attività. Siccome siamo una associazione senza scopo di lucro, in accordo con l'INTESA firmata dallo Stato Italiano con l'Unione Buddhista Italiana, si informa che secondo la disposizione di legge è possibile fare donazioni a sostegno del Dojo Zen Sanrin: in tal caso, le donazioni devono essere fatte direttamente all’UBI con l'indicazione del nome specifico cui va indirizzata, cioè, nel nostro caso, all'ASSOCIAZIONE ZEN SANRIN (la quale supporta il Dojo Zen Sanrin). Sarà compito dell’UBI provvedere a girare l’importo donato al centro indicato dal donante. Per favorire la tracciabilità, le donazioni dovranno essere effettuate direttamente all’UBI tramite bonifico bancario al loro IBAN: IT73C0100514004000000001171, indicando i dati del donatore (comprensivi del suo codice fiscale), la causale "donazione liberale per il sostegno al culto", e il nome del centro associato (Ass. San Rin / Dojo Zen Sanrin) a cui questa andrà devoluta.

A mani giunte, in gassho, grazie.