Dott.ssa Maria Rosaria Fistetto

Dott.ssa Maria Rosaria Fistetto Psicoterapia individuale, di Coppia e Famigliare. Consulenze Tecniche di Parte.

Solidarietà verso questo Atleta e verso tutte le Persone Libere
13/02/2026

Solidarietà verso questo Atleta e verso tutte le Persone Libere

Questo atleta e prima ancora Uomo si chiama Hunter Hess, è uno sciatore 27enne, campione di Freestyle, della Nazionale statunitense protagonista in questi giorni alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

E in queste ore è letteralmente vittima di una gogna senza precedenti organizzata e condotta nientemeno che dall’uomo più potente del mondo e Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il motivo?

Perché Hess ha “osato” esprimere la propria opinione da libero cittadino su quanto sta avvenendo nell’America razzista e squadrista di Trump.

Lo ha fatto, per altro, con parole sobrie, misurate e impossibili da non condividere:

“Per i miei valori, rappresentare gli Stati Uniti in questo momento suscita emozioni contrastanti. È un po’ difficile. Stanno succedendo molte cose che non mi piacciono”.

Tanto è bastato per essere insultato da Trump di fronte al suo Paese e al mondo intero:

“Lo sciatore olimpico americano Hunter Hess, un vero perdente, afferma di non rappresentare il suo Paese alle attuali Olimpiadi invernali. Se è così, non avrebbe dovuto nemmeno candidarsi per la squadra, è un peccato che ne faccia parte. È davvero difficile fare il tifo per una persona del genere” lo ha attaccato su Truth.

In pratica un siluramento vero e proprio.

Siamo all’obbligo di lealtà alla patria e al leader come avvien nei regimi totalitari.

O stai con me. O taci. O sei fuori.

Questo è il messaggio spaventoso che arriva da Trump.

Non gli arriverà mai, ma voglio comunque esprimere solidarietà umana e personale a questo sportivo coraggioso che non si è nascosto, ci ha messo la faccia e le proprie idee sapendo quello a cui andava incontro.

Che infatti è puntualmente accaduto.

Credo che tutto lo sport, i colleghi, chiunque condivida i valori olimpici, dovrebbero oggi stare dalla parte di quest’uomo dalla schiena dritta e la testa alta.

Diciamolo ad alta voce
04/02/2026

Diciamolo ad alta voce

Nicola Fratoianni si è presentato in aula alla Camera con sul petto una spilla su cui era scritto: “ICE OUT”.

Poi, dopo aver ascoltato l’informativa del ministro dell’Interno Piantedosi sull’Ice in Italia, piena di inciampi e di contraddizioni, si è rivolto direttamente al ministro con un discorso che riassume e mette a n**o e smaschera settimane di falsità, menzogne, imbarazzi, goffi tentativi di minimizzare da parte del governo Meloni.

“Signor Ministro, le richiedo quello che le avevamo chiesto nei giorni scorsi: il 24 gennaio lei ha mentito di fronte a questo Paese?

Glielo chiedo ancora una volta con la massima calma, ma le assicuro anche con la massima determinazione.

Ha mentito, signor ministro, oppure non sapeva niente?

No, perché oggi è venuto qua, ci ha spiegato che l'ICE è nel nostro Paese da un sacco di tempo, che sono degli ‘angeli del bene’ e si occupano di cose bellissime (…)

Ma il punto resta.

Lei, 24 gennaio, a domanda precisa ha detto a questo Paese che non sapeva niente della presenza dell’Ice in Italia alle Olimpiadi.
Ma lei non è un passante, lei è il ministro dell'Interno. Se il Ministro dell'Interno nel nostro Paese dice che non sa niente della presenza di Ice, due sono le possibilità: o sta mentendo, e il dubbio francamente oggi viene, oppure non ne sapeva nulla, ed è altrettanto grave.

Le pare normale che il Governo di un grande Paese nostro alleato, come lei oggi ha tenuto a ribadire più e più volte, non la informi su come intende organizzare e presidiare la sicurezza delle proprie delegazioni?

Lei ha evitato di dire una semplice parola sul fatto che oggi la presenza di Ice in Italia, imposta dall'amministrazione Trump, ha in tutta evidenza l'obiettivo di legittimare la svolta autoritaria repressiva che l'amministrazione Trump ha impresso a quell'agenzia di sicurezza. È inutile che lei mi spieghi degli accordi precedenti.

Non ne possiamo più. Ogni volta è sempre lo stesso refrain: "L'avevate fatto anche voi" e "Voi avevate fatto questo" e "Non avevate fatto quell'altro".
Occupatevi di quello che state facendo. Ormai da quasi quattro anni siete al governo del Paese, rispondete delle vostre scelte e delle vostre responsabilità.

L'Ice di ieri non è l'Ice di oggi, non è l'Ice a cui Donald Trump e la sua amministrazione hanno consapevolmente affidato il mandato di scorrazzare per le strade degli Stati Uniti d'America come una banda di assassini e tagliagole a compiere esecuzioni a sangue freddo nei confronti di cittadini americani, a rapire bambini e a deportare la popolazione, a costruire elementi di disordine e di paura contro cui, per fortuna, una grande parte della società americana, del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica, dell'arte, dello sport si sta ribellando usando parole ben più pesanti di quelle che l'opposizione in questo Paese ha utilizzato per segnalare un legittimo elemento di preoccupazione.

Altro che infondata preoccupazione.

E a queste legittime preoccupazioni, espresse anche dal sindaco di Milano Beppe Sala, lei non ha offerto alcuna risposta, come non ha risposto sulle contraddizioni nelle quali siete pietosamente inciampati, arrotolati uno dietro l'altro.

Prima lei dice che non ne sa niente. Poi il presidente della Regione Fontana la smentisce. Poi arriva l'ineffabile ministro Tajani che proprio nel giorno della memoria, con una, diciamo, scelta di tempo francamente disarmante, ci dice che insomma, non stanno mica arrivando le SS. No, non sono le SS, sono una banda di assassini tagliagole.

Gli italiani non li vogliono.
Il successo della nostra raccolta di firme che in poche ore ha superato le 60.000 firme lo dimostra.
Le spillette vanno a ruba perché a volte anche una spilletta serve non a risolvere un problema, ma a segnalare una postura, ad assumere una parte, perché noi scegliamo sempre una parte. Siamo contro la parte dei razzisti, contro la parte di chi individua in ogni fragilità il nemico da colpire.

Siamo dalla parte opposta di chi immagina che sia bella una società in cui il controllo è spinto alla massima potenza: Paragon, Palantir, i controlli preventivi, la riduzione degli spazi democratici.

Esattamente la parte a cui guardate voi.

In ogni occasione, con strumentalità usate quel che accade e su cui tutti e tutte esprimono posizioni chiare per restringere ancora gli spazi democratici.

E noi non ve lo consentiremo.”

Grazie Nicola per averlo detto per tutti.

👏👏👏

Era ora.
30/01/2026

Era ora.

Poco fa alla Camera è successo (finalmente) qualcosa di grandioso.

Le opposizioni, compatte, hanno bloccato il convegno neofascista sulla Remigrazione alla Camera che doveva ospitare il portavoce nazionale di CasaPound.

I deputati Pd, M5s e Avs hanno letteralmente occupato la sala impedendo ai fascisti di parla e intonando “Bella ciao”.

"I fascisti non possono entrare nelle istituzioni democratiche perché la nostra Costituzione è antifascista" hanno spiegato.

Perché questo si fa coi fascisti: non li si fa entrare nelle istituzioni democratiche.

Per ribadire un fatto ovvio: non c’è spazio per chi si richiama esplicitamente al fascismo nei luoghi della democrazia.

Grandi!!!

17/01/2026
17/01/2026
Aprite gli occhi
29/12/2025

Aprite gli occhi

La naturalezza di una voce dolce ed amara, ma vera come un respiro
24/12/2025

La naturalezza di una voce dolce ed amara, ma vera come un respiro

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24/12/2025

Richard Gere è da sempre associato all’eleganza, al fascino riservato, all’uomo capace di far innamorare sullo schermo. Ma dietro quello sguardo pacato e quella carriera dorata si nasconde una storia diversa da quella che molti immaginano.

È cresciuto nella campagna della Pennsylvania, in una famiglia semplice, dove i sogni sembravano un lusso e il talento era un bene da coltivare con sacrificio. La sua giovinezza è stata fatta di lavoro, doveri, piccole rinunce quotidiane. Il mondo del cinema era lontano — quasi un’altra dimensione.

Quando ha deciso di inseguire la strada dell’attore, ha trovato più porte chiuse che incoraggiamenti. Hollywood non sapeva come collocarlo. Non era il “tipo giusto”. Eppure lui ha tenuto il punto. Ha detto no a ruoli che non lo convincevano. Ha preferito perdere occasioni, piuttosto che compromettere la sua identità. Questa coerenza gli è costata momenti di silenzio professionale, anni in cui sembrava sparito dai radar.

Ma Richard Gere non ha mai cercato solo i riflettori. Ha cercato profondità. In un mondo che gli offriva feste, luci e approvazione, lui ha scelto meditazione, riflessione, buddismo. Ha costruito la sua vita interiore con la stessa determinazione con cui aveva costruito la sua carriera.

Il successo è arrivato, sì — e in grande. Ma non lo ha mai cambiato. Non lo ha mai distratto dal suo centro. Anche quando era il volto di film diventati indimenticabili, era il silenzio a nutrirlo più di qualsiasi applauso.

La sua storia ci ricorda che il vero traguardo non è arrivare primi, ma arrivare integri. Che non serve conformarsi per farcela. E che il valore di un uomo non si misura da quanto appare, ma da quanto riesce a restare fedele a sé stesso — anche quando il mondo intorno lo vorrebbe diverso.

24/12/2025

Vi auguro di essere eretici. Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità. E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.

Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno. Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza. Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione. Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.

Don Luigi Ciotti

Una bella notizia
24/12/2025

Una bella notizia

È una grande notizia.

La Corte Costituzionale ha bocciato definitivamente il ricorso del governo Meloni contro la Regione Puglia e ha confermato la legittimità del salario minimo a 9 euro.

Il motivo?

Perché la legge regionale proposta dall’allora Presidente Emiliano non viola e non esonda da nessuna competenza regionale, e quindi non è in contrasto con la Costituzione.

Ora col suo successore Antonio Decaro - lo ha già annunciato - diventerà ufficialmente legge.

E questa sentenza a suo modo storica aprirà la strada a tutte le regioni che vorranno fare lo stesso.

Confermando che no, non era la Regione Puglia in torto a volere il salario minimo ma il governo a non averlo fatto.

Volevo dire grazie al Presidente Emiliano per aver portato avanti e vinto questa battaglia di civiltà e diritti.

Non solo per la Puglia.

19/12/2025
A certe impensabili  altezze morali, chi non soffrirebbe di vertigine, oggi...
15/12/2025

A certe impensabili altezze morali, chi non soffrirebbe di vertigine, oggi...

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