23/03/2026
VISITA DEL CENTRO OCCUPAZIONALE AL LABORATORIO DEL "LE ORECCHIETTE CHE VORREI" DI OSTUNI: CONFERITO IL 5° "DIPLOMA DI SOLIDARIETA'"
In una mattinata accompagnata da un clima particolarmente favorevole, il Centro Occupazionale ha oggi fatto visita al laboratorio terapeutico-abilitativo di Ostuni de “Le Orecchiette che Vorrei”, un luogo speciale dove giovani con autismo apprendono con impegno e passione l’arte della produzione delle orecchiette e di altri formati di pasta fresca. Alla visita hanno preso parte oltre quaranta partecipanti tra genitori, volontari e utenti del Centro Occupazionale, insieme a una piccola ma significativa rappresentanza di genitori dell’associazione francavillese Cuori Imperiali . Un momento di incontro che ha rafforzato il valore del dialogo e della collaborazione tra realtà associative impegnate quotidianamente nel sociale. Molto interessante è stato visitare il laboratorio di produzione delle orecchiette, organizzazione curata nei minimi dettagli e capace di coniugare abilità e autonomia. Le orecchiette prodotte dai ragazzi, che si è anche avuto il piacere di degustare, si sono rivelate eccellenti. I nostri utenti hanno voluto condividere un gesto simbolico donando ai dodici ragazzi autistici del laboratorio alcuni cesti in vimini e “gadget pasquali” realizzati nei diversi percorsi laboratoriali che sono stati accolti con grande entusiasmo e sincero apprezzamento. La mattinata si è poi conclusa con la consegna del quinto “Diploma di Solidarietà” a Giuseppe Primicerio (responsabile del laboratorio delle orecchiette e ideatore del progetto della “Yuri Benefit Corporation”) per il suo impegno e la sua visione nel promuovere percorsi inclusivi e opportunità concrete per le persone con autismo. Un sentito ringraziamento va infine a tutto lo staff che, in una struttura molto bella e accogliente (di proprietà del Comune di Ostuni), ha riservato agli tutti ospiti del Centro Occupazionale grande disponibilità e calore. La giornata ha confermato quanto sia davvero fondamentale fare rete, condividere esperienze e costruire insieme percorsi di inclusione, nel segno della solidarietà e della partecipazione.