Laura Battista Psicologa e Psicoterapeuta

Laura Battista Psicologa e Psicoterapeuta Sono una psicoterapeuta e una psicologa, Specialista in Psicologia delle Dipendenze e Sessuologia

02/05/2026

Reagire è facile.

Fermarsi, invece, richiede presenza.

L’intelligenza Emotiva non significa reprimere quello che senti.
Non significa diventare freddo, controllato, impenetrabile.

Significa riconoscere ciò che si muove dentro di te
prima che diventi una parola tagliente,
un gesto impulsivo,
una risposta che ferisce qualcuno che non c’entra.

Perché le emozioni non sono il problema.

Il problema è quando le usi come scarico.
Quando trasformi la tua rabbia in distanza.
La tua paura in controllo.
La tua frustrazione in colpa da lanciare addosso agli altri.

Essere emotivamente maturi non vuol dire non provare nulla.

Vuol dire imparare a stare qualche secondo in più dentro quello che senti,
senza consegnarlo immediatamente al mondo.

Sentire.
Respirare.
Capire.
Scegliere.

In quello spazio minuscolo tra impulso e risposta
si costruisce una forma rara di forza.

Non quella che domina gli altri.
Quella che non ha più bisogno di travolgerli.

Ti è mai capitato di capire troppo tardi che non stavi reagendo a una persona, ma a qualcosa che avevi dentro?

14/04/2026

Negli ultimi anni il cervello si è trovato immerso in un flusso continuo di stimoli rapidi: Reels, TikTok, Shorts.
Contenuti brevi, intensi, ad alto impatto dopaminico.

Le neuroscienze mostrano che questo tipo di esposizione prolungata non è neutra.

Quando il cervello viene allenato a ricevere ricompense immediate, veloci e sempre nuove, inizia a fare fatica con tutto ciò che è lento, profondo, sequenziale.
L’attenzione si accorcia.
La memoria di lavoro si affatica.
Il controllo degli impulsi si indebolisce.

Gli studi di neuroimaging indicano che un uso intenso di video brevi è associato a un’alterata attivazione delle aree coinvolte nel decision-making e nella regolazione cognitiva, in particolare nella corteccia prefrontale.
Il risultato non è “dipendenza” nel senso classico, ma una mente costantemente in cerca di stimolo, meno tollerante alla noia, allo sforzo cognitivo e alla concentrazione prolungata.

Lo scrolling continuo condiziona il sistema nervoso a chiedere gratificazione immediata.
Col tempo questo porta a stanchezza mentale, difficoltà di apprendimento e ridotta capacità di restare presenti in attività non iperstimolanti.

Non è una questione di demonizzare la tecnologia.
È una questione di allenamento cerebrale.

Il cervello si adatta a ciò che pratichi ogni giorno.
Se lo nutri solo di velocità, farà fatica con la profondità.
Se gli restituisci spazi di lentezza, silenzio e attenzione sostenuta, può recuperare equilibrio.

La direzione non è eliminare.
È scegliere consapevolmente che tipo di mente stai costruendo.

Fonti:

Montag, C., et al. (2019). Internet communication disorder and the structure of the human brain. Frontiers in Psychology.

Turel, O., et al. (2014). Neural systems associated with excessive social media use. Psychological Reports.

D**g, G., & Potenza, M. N. (2019). Behavioural and neural mechanisms of Internet gaming disorder. Nature Reviews Neuroscience.

Bonus psicologico!
13/03/2026

Bonus psicologico!

Sito ufficiale di INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)

06/03/2026
22/02/2026

Hannah Arendt parlava di pensiero come di qualcosa che scuote.
Pensare davvero significa mettere in discussione ciò che è comodo.

Il pensiero rompe automatismi.

Questa frase fa bene perché restituisce valore al dubbio.
Ricorda che pensare non è mai neutro.

Il pensiero comporta responsabilità.

Ed è qui che sta il suo lato più culthic: la cultura come atto di coraggio.

Quando la cultura funziona così, non pesa: nutre.

22/02/2026

Umberto Galimberti parla spesso di linguaggio perché, per lui, non è mai uno strumento neutro.
Le parole non servono solo a dire ciò che pensiamo, ma a costruire il modo in cui pensiamo.

Attraverso il linguaggio organizziamo la realtà, diamo un nome alle cose, scegliamo cosa rendere visibile e cosa no.

Questa frase fa bene perché ci invita a prestare attenzione alle parole che usiamo ogni giorno.
Ricorda che cambiare linguaggio significa, in parte, cambiare sguardo sul mondo.

Ed è anche per questo che il 21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre, non riguarda solo le lingue, ma l’identità, la memoria e il modo in cui abitiamo il pensiero.

Ed è qui che sta il suo lato più culthic: la cultura come consapevolezza del linguaggio, non come esercizio astratto.

Quando la cultura funziona così, non pesa: nutre.



13/12/2025

Attenti a sostituire il dottor Freud con l’algoritmo

C’è un punto sottile, ma decisivo, che questo articolo di Vittorio Lingiardi mette a fuoco con grande lucidità: la differenza tra intelligenza e psiche, tra risposta e relazione, tra comfort immediato e cura.

In un tempo segnato da solitudine diffusa, sistemi sanitari in affanno e una domanda di ascolto che cresce – soprattutto tra adolescenti – le chatbot “terapeutiche” promettono presenza, comprensione, compagnia. Ma che tipo di presenza è quella che non può sostenere il silenzio, non può dire di no, non può tollerare il dolore senza trasformarlo subito in testo?

L’American Psychological Association lancia un avvertimento importante: nessuna app, nessun modello generativo può sostituire il gesto umano della cura psicologica. Perché la psicoterapia non è solo contenuto, ma corpo, tempo, storia condivisa, frustrazione feconda, incontro reale. L’IA non ha inconscio, non ha memoria emotiva, non riconosce i non-detti. E soprattutto non può “tenere” il dolore di un altro essere umano.

Il rischio più grande non è tecnico, ma simbolico: la falsa relazione. L’illusione di essere visti e compresi senza che ci sia davvero un altro. Con conseguenze particolarmente delicate nelle fragilità adolescenziali, nelle emergenze, nei luoghi dove serve responsabilità clinica e non compiacimento algoritmico.

Come ricorda Allen Frances, la tecnologia può essere un supporto per il benessere, ma la psicoterapia resta un legame, una traversata, un mestiere ancora profondamente umano.
La salute mentale non è una solitudine ottimizzata: è relazione.

17/09/2024

Chi sono?
Mi presento brevemente…
Sono laureata in Psicologia clinica e di comunità presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti; successivamente ho conseguito la Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Breve Strategica presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie (ISP) di Roma.
Specialista in Psicologia delle Dipendenze, Sessuologia clinica e Psicologia Scolastica, esercito la libera professione presso gli studi di San Giovanni Teatino e Francavilla al Mare.
Sono iscritta all’Albo degli Psicologi e degli Psicoterapeuti della Regione Abruzzo (AQ), sez. A, con il n. 1629.
Ho consolidato e perfezionato le mie competenze professionali, attraverso molteplici esperienze svolte presso i Servizi di Salute Mentale di Pescara (PE) e presso Centri residenziali e Comunità terapeutiche umbre (Cast Assisi Onlus).
Accanto alle differenti competenze professionali possedute e conseguenti a costanti esperienze di formazione, aggiornamento e lavorative, ritengo sia doveroso e necessario evidenziare quelle che sono le abilità e conoscenze che invece afferiscono prioritariamente alla sfera personale, alle mie caratteristiche e peculiarità, quali, una particolare predilezione per l’arte in tutte le sue forme (come la musica, la pittura, la danza), per i viaggi, e per tutto ciò che contraddistingue la mia personalità creativa e che, in qualche modo, ha fornito un rilevante contributo all’attuale professione di psicoterapeuta.

Di cosa mi occupo?
Mi occupo principalmente di:
- Consulenza psicologica
- Psicoterapia individuale, familiare e di coppia
- Problematiche relazionali
- Gestione delle emozioni
- Percorso di crescita personale
- Psicologia scolastica
- Disturbi d’ansia: attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie
- Disturbi dell’umore: depressione
- Disturbi ossessivo-compulsivi
- Disturbi psicosomatici
- Problematiche sessuali
- Disturbi di personalità

Quale Approccio? Un Approccio Strategico Breve fondato sull’hic et nunc e sulla risoluzione immediata del sintomo
Il mio Approccio terapeutico, applicato efficacemente su molteplici e differenti problematiche, è basato sull’innovativo Modello della Scuola di Palo Alto fondato da Paul Watzlawick.
Il rigoroso metodo di ricerca empirico, sperimentale, ha permesso di creare Modelli evoluti di intervento clinico (Psicoterapia Breve Strategica) applicato a specifiche forme di patologie: ansia, attacchi di panico, disturbi post-traumatici da stress, ossessioni, compulsioni, disturbi alimentari, disturbi sessuali, depressione, problemi relazionali, problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, problemi legati alle dipendenze ed all’abuso di internet.
Nello specifico, il mio Approccio e dunque, la Terapia Breve Strategica (TBS) rappresenta un approccio terapeutico che evidenzia come nucleo centrale e quale scopo fondamentale, la soluzione di problematiche psicologiche mediante l’opportuna applicazione di strategie e protocolli di trattamento specifici per i vari disturbi.
Si tratta di un Intervento breve, ossia che mira ad agire efficacemente sul qui ed ora, sul sintomo, sul disagio psicologico, con l’obiettivo di produrre un cambiamento positivo entro un numero ridotto di sedute (al di sotto delle 20, anche se vi sono casi di terapie concluse nell’arco di 7 sedute), pertanto determinando effetti benefici e di cambiamento radicale e duraturo.
Questo Approccio, a differenza di altri Approcci terapeutici, si focalizza sulle modalità di funzionamento del problema e sulle relative dinamiche disfunzionali utilizzate costantemente dal paziente, che costituiscono dunque gli elementi che alimentano la sintomatologia; il fine quindi è quello di intervenire attivamente, efficacemente e tempestivamente su di essi, con la finalità ultima di interrompere il circolo vizioso e disfunzionale che si pone alla base della sofferenza psicologica.
L’aspetto rivoluzionario dell’Approccio Breve Strategico è rappresentato da una logica paradossale, una logica non ordinaria, che ricorre costantemente all’uso di stratagemmi, i quali consentono di superare le difficoltà che la ragione, al contrario, non è in grado di affrontare.
L’Intervento Strategico infatti si basa su un Modello sviluppato a partire dagli studi dell’ipnotista e terapeuta Milton Erickson, il quale riteneva importante non tanto scavare nel passato del paziente, quanto concentrarsi sul presente, sul qui e ora, sulla ricerca di soluzioni semplici per problemi complessi, attraverso il problem solving strategico.
Erikcson sosteneva fermamente che, seppure le cause del malessere affondino le proprie radici nel passato, conoscerle non è funzionale a risolvere il disagio psicologico. La sua innovativa e straordinaria proposta, dunque, è stata quella di una terapia che non passi necessariamente attraverso l’insight, ma che arrivi al superamento dei problemi psicologici nel più breve tempo possibile, focalizzando l’attenzione su questioni ben specifiche.
Un principio fondamentale del mio Intervento terapeutico e che prende spunto dal Modello di Terapia Breve Strategica si basa sulla constatazione che l’intervento debba necessariamente essere adattato alla persona, famiglia, coppia che si rivolge al terapeuta, per affrontare un determinato disagio.
Di conseguenza, tale Approccio si concentra su funzionalità o disfunzionalità del comportamento dell’individuo, vissuto emotivo della persona e, soprattutto, sul modo di interagire e costruire la realtà.
Il primo passo è pertanto l’indagine sulle tentate soluzioni.
Con questo termine si indicano tutte quelle azioni, pensieri, dinamiche relazionali che vengono messe in atto quasi automaticamente dinanzi al problema, senza riuscire in alcun modo a risolverlo. Al contrario, sono proprio questi tentativi ripetuti che alimentano il problema, più che risolverlo, aggravando la situazione.
Le tentate soluzioni costituiscono l’importante base da cui partire per provare ad applicare soluzioni alternative, strategie fino ad ora del tutto ignorate e non considerate: ciò significa intervenire per modificare il penduero e l'agito, abitudini e comportamenti, la propria percezione talvolta errata e disfunzionale della realtà.
Il mio Intervento Strategico, dunque, va ad agire tempestivamente e con efficacia al fine di interrompere la rigidità di comportamenti controproducenti e disfunzionali, attraverso nuovi modi di percepire e mediante le cosiddette esperienze emozionali correttive, ovvero esperienze concrete che siano in grado di mettere la persona nella condizione di provare qualcosa di diverso rispetto alla realtà da cambiare.
Il paziente così, rapidamente, acquisisce la capacità di trovare autonomamente nuove prospettive e punti di vista da cui guardare alle difficoltà, per affrontarle con elasticità e funzionalità.
È la soluzione che si adatta al problema, non viceversa.
Il mio Approccio basato sulla Psicoterapia Breve strategica, anche se direttivo, in quanto assumo il ruolo di “consigliere esperto”, assegnando costantemente al paziente le prescrizioni, degli esercizi da svolgere autonomamente, ha come scopo ultimo quello di far acquisire migliori competenze e capacità personali per gestire le sfide quotidiane, pertanto con modalità maggiormente funzionali e positive.

Terapia Breve Strategica: Quanto Dura?
I risultati della Psicoterapia Breve Strategica, mediante una opportuna compliance terapeutica, si evidenziano già dopo la prima seduta e vengono misurati durante tutto il processo terapeutico; sono proprio i risultati ottenuti in ogni fase a guidare i passi successivi.

"Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose." (Albert Einstein)

12/09/2024

«Quando finisce un amore…non soffriamo tanto del congedo dell'altro, quanto del fatto che, congedandosi da noi, l'altro ci comunica che non siamo un granché. In gioco non è tanto la relazione, quanto la nostra identità; l'amore è uno stato ove per il tempo in cui siamo innamorati, non affermiamo la nostra identità, ma la riceviamo dal riconoscimento dell'altro; e quando l'altro se ne va, restiamo senza identità. Ma è nostra la colpa di esserci disimpegnati da noi stessi, di aver fatto dipendere la nostra identità dall'amore dell'altro.E allora, dopo il congedo, il lavoro non è di cercare di recuperare la relazione dell'altro, ma di recuperare quel noi stessi che avevamo affidato all'altro, al suo amore, al suo apprezzamento»

Umberto Galimberti

23/02/2024

Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la
tua energia non nel combattere il vecchio,
ma nel costruire il nuovo!
(Socrate)

14/02/2024

"La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all'ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore."

(Hermann Hesse)

Indirizzo

Via Polo Snc
Francavilla Al Mare
66023

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

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