07/01/2026
Essere sedentari non è neutro per cuore e metabolismo. 🪑❤️
Per “comportamento sedentario” si intende il tempo passato seduti o sdraiati da svegli (ufficio, auto, divano), con un dispendio di energia molto basso. Chi passa molte ore così ha più rischio di sviluppare problemi cardiometabolici: aumento di peso, circonferenza vita più alta, pressione e glicemia fuori range, colesterolo alterato. Molti di questi cambiamenti sono silenziosi: i segnali arrivano spesso dagli esami del sangue o dal misuratore di pressione, più che dai sintomi.
Una revisione di 54 studi clinici ha visto che interventi mirati a ridurre la sedentarietà (da circa 30 fino a oltre 60 minuti in meno al giorno, per almeno alcune settimane) portano piccoli ma misurabili cambiamenti: qualche etto in meno, vita un po’ più stretta, pressione sistolica leggermente più bassa, profilo lipidico e insulina un po’ migliori. Non sono “cure miracolose”, sono aggiustamenti graduali che nel tempo possono pesare sulla salute. 💊➡️🚶♀️
Ridurre la sedentarietà non significa per forza iscriversi in palestra: vuol dire spezzare le lunghe ore seduti con pause in piedi o camminando, usare le scale, organizzare il lavoro perché il corpo non resti fermo per l’intera giornata.
In un percorso multidisciplinare il medico valuta i fattori di rischio e le terapie, mentre fisioterapisti e chinesiologi possono aiutarti a trovare il modo giusto di muoverti, tenendo conto di patologie, dolori e fatica.
Al Move lavoriamo proprio su questo: trasformare, passo dopo passo, giornate troppo sedentarie in giornate con più movimento possibile, sostenibile e sicuro per te.
Hadgraft NT, Winkler E, Climie RE, et al. Effects of sedentary behaviour interventions on biomarkers of cardiometabolic risk in adults: systematic review with meta-analyses. Br J Sports Med. 2021;55(3):144-154. doi:10.1136/bjsports-2019-101154.