25/04/2026
Cari pazienti,
da qualche mese si susseguono notizie su possibili decreti che mirano a “migliorare il territorio e la figura del medico di famiglia”. Ma sarà così davvero?
Purtroppo sappiamo che ,spesso, chi fa le leggi in Italia non si cala nella quotidianità dei lavoratori e dei cittadini.
Peccato che questa volta si parla della salute di tutti voi/noi.
Purtroppo si sta cavalcando l’onda dell’odio verso la nostra categoria, che in passato o che in alcuni casi ,fino ad oggi ,sbaglia a non lavorare com’è giusto che sia.
Non siamo perfetti, ma fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato e proprio da qui nasce l’idea che il medico di famiglia lavora poco e guadagna tanto.
Per quanto riguarda il guadagno esorbitante che tutti sbandierano: non è realtà.
Siamo lavoratori convenzionati con partita iva: il lordo è uno, il netto è un altro.
Paghiamo le tasse(tra cui Irpef che varia dal 23% al 43%), le assicurazioni, i segreteri, il materiale di consumo,l’enpam,le bollette,i mututi, gli affitti ecc ecc.
Ció non significa che ci si lamenta dello stipendio ma non siamo il “Paperon de Paperoni” del sistema sanitario che tutti pensano.
Per quanto riguarda i nostri doveri, vi dico cosa dovremmo fare per legge TUTTI NOI MEDICI DI FAMIGLIA:
-Aprire dal lunedì al venerdì con orari che variano in base al numero di pazienti (non esiste giorno di chiusura settimanale);
-essere reperibili telefonicamente dalle 8:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì.
-avere un sostituto o un medico in associazione quando, per motivi personali o di salute,
non si puó garantire l’assistenza (direi che in questo caso siamo noi a non essere del tutto tutelati, vedi malattia e gravidanza: o trovi qualcuno o vieni a lavoro, ma questa è un’altra storia).
Spesso queste regole non vengono rispettate e da qui si crea (giustamente) la polemica contro il medico.
Ma vi sembra giusto che piuttosto che CONTROLLARE coloro che non fanno il loro dovere, si debba smantellare un sistema che funziona?
Io so tutto dei miei pazienti, so di cosa hanno bisogno perchè LI CONOSCO, perché quotidianamente li sento, li visito, gli do consigli.
Attenzione a non reagire contro questa volontà di cambiare totalmente il sistema sanitario territoriale, perderete questo rapporto di fiducia in breve tempo.
Dal momento in cui il medico di famiglia diventerà dipendente e lavorerà nelle case di comunità nessuno avrà il “proprio” medico, nessuno potrà contattarlo al di fuori delle proprie ore, nessuno potrà entrare in ambulatorio e dire:” posso avere un consiglio?”
Mettete voi nella bilancia i pro e i contro, ma è giusto che sappiate.
Solo NOI e VOI conosciamo la realtà del quotidiano.
Per questo dovremmo agire in sinergia piuttosto che avere questa rabbia o polemica facile.
-Evitate di lamentarvi se per un’ora non riuscite a mettervi in contatto con noi, in futuro non ci sarà più la possibilità di fare ció.
-Evitate di lamentarvi se il medico non puó prescrivere diversi farmaci: abbiamo disposizioni “dall’alto” ed essendo l’ultima ruota del carro dobbiamo obbedire, pena multe e segnalazioni in commissione appropriatezza.
Si dice che si voglia stare accanto al cittadino ma nel frattempo si fanno tagli su farmaci e prestazioni diagnostiche ma non si ha il coraggio di dirlo.
Quindi che si fa? Scarichiamo la patata bollente al medico di famiglia, il controllore della sanità che se non rispetta le regole viene punito.
Questa è la realtà, tutto il resto è noia.
Siamo stanchi.
E con l’aria che tira saremo sempre meno.
Cari pazienti, riflettete adesso prima che sia troppo tardi.