03/01/2026
"IL DOLORE CHE NON ERA AMORE"
Luca era davvero fragile.
Veniva da un periodo complicato, dentro e fuori.
Si sentiva inadeguato, perso, pieno di domande senza risposte.
Poi, sul suo cammino, arrivò Elena.
Quando c’era lei, Luca si sentiva diverso.
Non si chiudeva, non si spegneva.
Si sentiva forte, sicuro, vivo.
Usciva, rideva, scherzava.
Elena lo amava, lo sosteneva, c’era sempre.
Stavano bene insieme.
Un giorno, Luca si confidò anche con Giulia, l’amica di Elena.
All’inizio solo qualche parola, poi sempre di più.
Giulia sembrava volerlo capire, ma presto qualcosa cambiò.
Iniziò a raccontare anche di sé.
Disse di sentirsi spenta, confusa, sola.
Ma il suo dolore sembrava crescere solo quando Luca era vicino.
Ogni parola diventava una calamita.
Ogni messaggio, una trappola emotiva.
Non era un incontro tra fragili.
Era una recita.
Giulia aveva capito che per entrare nel cuore di Luca non doveva brillare,
ma SPEGNERSI INSIEME A LUI.
E così, mentre Elena credeva di avere accanto due persone sincere…
Loro due si cercavano nei silenzi, si trovavano nei vuoti.
Non per guarire.
Ma per fuggire.
Quando tutto venne alla luce, Giulia disse:
«Io ho bisogno di lui. Io voglio lui.»
E Luca? Restò in silenzio.
Poco dopo cominciò a stare male, a chiudersi davvero.
Ma ormai Elena non c’era più.
Perché la verità è questa:
CHI TI AMA DAVVERO NON TI ALLONTANA DA CHI TI FA STARE BENE.
Non approfitta della tua fragilità.
Non ti seduce mentre sei spezzato.
Questo, Luca non lo aveva capito.
Ma Elena sì.
Aveva imparato che amare non significa subire.
E che soffrire per amore… non è amore.
LA FRAGILITÀ NON È COLPA.
Ma usarla per manipolare è una forma di violenza silenziosa.
Chi ti ama ti sostiene.
Non ti osserva in silenzio.
Non ti isola.
Non ti spegne.
E soprattutto, NON TI ALLONTANA DA CIÒ CHE TI FA BENE.
Fiorella Parretta 🤍