In punta di piedi

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🌿   🌿Oggi ti invito a iniziare la giornata con uno dei pilastri della  : la   del momento presente.Spesso la mente corre...
10/04/2026

🌿 🌿

Oggi ti invito a iniziare la giornata con uno dei pilastri della : la del momento presente.

Spesso la mente corre avanti, tra impegni e preoccupazioni, oppure torna indietro, tra ricordi e rimpianti. Ma la vita accade qui e ora.

Prenditi qualche istante:
✨ osserva il tuo respiro
✨ ascolta i suoni intorno a te
✨ senti il contatto dei piedi con il pavimento

Non serve cambiare nulla. Solo essere presenti.

👉 Perché è così utile?
Essere nel momento presente riduce lo stress, calma la mente e ci aiuta a rispondere invece che reagire automaticamente. Migliora la concentrazione e ci permette di vivere le esperienze con più chiarezza e autenticità.

👉 Quanto praticarla?
Anche solo 2-5 minuti al mattino possono fare la differenza. Con il tempo, puoi portare questa presenza in ogni momento della giornata: mentre cammini, mangi o parli con qualcuno.

La consapevolezza è un ritorno a casa, dentro di te.
E ogni mattino è una nuova occasione per ricominciare.

🌸 Buona giornata, con presenza e gentilezza 🌸
Fiorella Parretta

  🌞✨Oggi niente fretta: inspiro calma, espiro sorrisi.Prima di correre nel mondo, mi regalo un minuto per sentire il res...
08/04/2026

🌞✨
Oggi niente fretta: inspiro calma, espiro sorrisi.

Prima di correre nel mondo, mi regalo un minuto per sentire il respiro, ascoltare il silenzio e ricordarmi che va bene così, esattamente come sono.

Obiettivo del giorno: fare almeno una cosa con il cuore leggero… e magari anche con un po’ di ironia 😄

Che la tua giornata sia piena di piccoli momenti belli, di quelli che non fanno rumore ma riempiono l’anima 💛

Namasté… e ginseng ☕😉

Fiorella Parretta 🤍

L’anima sa cosa fare per guarire.Il difficile è far tacere la mente.Oggi si riparte, dopo la pausa di Pasqua.Si torna al...
07/04/2026

L’anima sa cosa fare per guarire.

Il difficile è far tacere la mente.

Oggi si riparte, dopo la pausa di Pasqua.
Si torna al ritmo, agli impegni, al rumore.

Ma non devi farti travolgere.

Fermati.
Respira.

Riparti da te, non dalla fretta.
Non serve fare tutto subito.

Serve esserci. Davvero.

La risposta è già dentro.
Ascoltala.

✨ Oggi scegli un momento solo per te.
Anche pochi minuti.
E prendi nota di cosa senti, adesso?
Fiorella Parretta 🤍


   Era Pasquetta e il giardino era pieno di vita: genitori, cuginetti, amici, risate ovunque.Conny stava giocando con gl...
06/04/2026



Era Pasquetta e il giardino era pieno di vita: genitori, cuginetti, amici, risate ovunque.
Conny stava giocando con gli altri bambini quando, all’improvviso, iniziarono a discutere: un gioco conteso, voci più alte, facce arrabbiate.
Lei si fermò.
Li guardava… e non capiva.
Fino a un attimo prima stavano ridendo.
I suoi genitori si avvicinarono con calma.
“Conny,” disse la mamma piano, “ti ricordi il tuo super potere?”
Il papà sorrise:
“La mindfulness.”
Conny fece un respiro.
Sentì il sole sul viso. Il vento tra i capelli. E dentro di lei tornò calma.
Poi guardò gli altri e disse:
“Aspettate… vi faccio vedere una cosa.”
“Cosa?” chiesero, ancora agitati.
“Un gioco. È la mindfulness.”
Si sedettero, un po’ curiosi.
“Chiudete gli occhi… sentite il sole, il vento… e fate un respiro.”
All’inizio qualcuno rideva. Poi, piano piano, il silenzio.
Quando riaprirono gli occhi, le facce erano diverse. Più leggere.
Conny sorrise e disse:
“Vedete? Non è importante vincere… è importante vivere quello che stiamo facendo. Le emozioni, il momento… e divertirsi davvero.”
La mamma aggiunse piano:
“È un super potere: non ti mette in competizione, non ti giudica… e non ti stanca.”
E così tornarono a giocare.
Ridevano come prima… ma questa volta c’erano davvero.
Morale: la mindfulness non ti toglie il divertimento… ti insegna a viverlo fino in fondo.
Fiorella Parretta 🤍

🌸🐣 Buona Pasqua a tutti! 🐣🌸Che sia un momento per respirare, sorridere e godersi il piccolo miracolo di ogni istante.Un ...
05/04/2026

🌸🐣 Buona Pasqua a tutti! 🐣🌸
Che sia un momento per respirare, sorridere e godersi il piccolo miracolo di ogni istante.
Un pensiero speciale va a:
✨A Chi ci segue con curiosità e cuore 💛
✨ A Chi collabora con noi con passione 🤝
✨ Alle insegnanti che ci guidano e supportano con saggezza 🌱
✨Agli amici ♥️
Che la vostra Pasqua sia leggera come un respiro, dolce come il cioccolato e piena di momenti di gioia condivisa! 🐰💫

02/04/2026

💥

Siamo stati invitati, come associazione A.P.S. In Punta di Piedi, a partecipare alle Giornate della Legalità organizzate dall’I.C. Matteotti Cirillo di Grumo Nevano, portando il nostro contributo a un’iniziativa così importante.
Abbiamo avuto l’onore di presentare alcune opere dell’artista Rocco Antonio Valente, testimonianze autentiche capaci di parlare al cuore e alla coscienza.
Un momento particolarmente toccante è stato quello in cui l’attore Roberto Maiello ha dato voce alle descrizioni delle opere, rendendole vive e vibranti davanti agli occhi e alle emozioni dei ragazzi.
A seguire, Fiorella Parretta ha guidato gli studenti in riflessioni profonde, creando uno spazio di ascolto, dialogo e consapevolezza.
Crediamo fortemente che la cultura, l’arte e il confronto siano strumenti fondamentali per seminare legalità e costruire un futuro più giusto.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo importante momento di crescita condivisa. 💙

  Il Filo InvisibileFrancesca era una donna dai tratti dolci e dagli occhi che sembravano sempre persi in un pensiero lo...
29/03/2026



Il Filo Invisibile
Francesca era una donna dai tratti dolci e dagli occhi che sembravano sempre persi in un pensiero lontano. Aveva 34 anni e una carriera da psicologa che le aveva insegnato a comprendere gli altri, a leggere i loro stati d'animo con una sensibilità che quasi la faceva diventare troppo consapevole delle emozioni altrui. Ma, nonostante le sue capacità professionali, sentiva di essere persa quando si trattava delle sue stesse emozioni, delle sue stesse paure e insicurezze.
Viveva con Luca, suo compagno da sei anni, e, sebbene amasse profondamente quell'uomo che l'aveva sempre sostenuta, qualcosa non andava. Ogni tanto, nei momenti più tranquilli, aveva l'impressione di non riuscire più a toccarlo davvero, come se ci fosse una distanza tra loro che nessuna parola riusciva a colmare.
Una sera, durante una cena in cui i discorsi scivolavano veloci, come se entrambi stessero cercando di evitare argomenti troppo profondi, Francesca sentì una fitta al cuore. Luca aveva parlato di una nuova collega che sembrava essere un po' troppo "amichevole", e lei, senza pensarci troppo, si era irrigidita, facendosi prendere dall'insicurezza.
"Francesca, sei così distante stasera", aveva detto Luca con una smorfia di preoccupazione.
Francesca sollevò lo sguardo, cercando di nascondere il turbamento. "Niente, è solo che... quando parli di altre persone, mi sembra che tu stia cercando qualcosa che non riesco a darti."
Luca non rispose subito. Aveva le mani sulle gambe, strette, come se fosse in attesa di qualcosa di più. Poi, lentamente, disse: "Francesca, non sto cercando nessuna altra. Ma tu, sei mai stata davvero qui con me? Non nei tuoi pensieri, ma qui, adesso?"
Le parole di Luca la colpirono come un'onda. Non riusciva a rispondere, e si sentì subito in colpa per non essere stata presente come avrebbe dovuto. I suoi pensieri erano spesso altrove, preoccupata di dover capire gli altri, ma non se stessa, non il legame che la univa a lui.
Passarono giorni, durante i quali Francesca cercò di fare quello che aveva sempre suggerito ai suoi pazienti: prendersi un momento per essere consapevole delle proprie emozioni. Decise di fare un esercizio che avrebbe usato anche con i suoi pazienti: osservare i propri sentimenti senza giudicarli.
Una sera, dopo il lavoro, si sedette sul divano e chiuse gli occhi. La mente corse veloce, come sempre, ma iniziò a respirare profondamente. Si fermò. Cosa stava davvero provando? Sentiva una tristezza silenziosa, ma anche una paura di essere incompleta, di non essere all'altezza delle aspettative di Luca, ma anche delle sue.
Era un pensiero che non aveva mai voluto affrontare: non temeva che Luca la lasciasse, ma che lei non fosse abbastanza per lui, che non fosse capace di rispondere ai suoi bisogni emotivi come avrebbe voluto. Si sentiva come se, nonostante tutto l'amore che c'era tra loro, una parte di lei rimanesse nascosta, troppo difficile da condividere.
Fu in quel momento che Luca entrò nella stanza e, vedendola lì, persa nei suoi pensieri, si avvicinò con un gesto dolce. Si sedette accanto a lei e, senza parole, prese la sua mano. Non c'era bisogno di altro.
"Sai," disse finalmente Luca, "a volte mi chiedo se ci stiamo davvero capendo. Mi sembra che tu mi parli sempre degli altri, delle loro emozioni, ma quando si tratta di noi, sembri aver paura di entrarci davvero."
Francesca lo guardò, la mente che correva. Poi, con un filo di voce, rispose: "Ho paura di non saperlo fare, Luca. Ho paura che, nonostante tutto, tu possa non sentirmi mai davvero presente."
Luca strinse la sua mano più forte, guardandola negli occhi con una tenerezza che la fece tremare. "Francesca, io non voglio la perfezione. Voglio te. Voglio che tu mi lasci entrare nelle tue paure, nei tuoi silenzi. Non è facile, lo so, ma io ci sono. E, insieme, possiamo capire cosa c'è dietro queste paure."
Fu un attimo di silenzio, ma per Francesca fu come un'apertura, una fessura di luce nella sua mente. Si sentì vulnerabile, ma non sola. Quella sera, si prese il tempo di spiegare le sue emozioni, di raccontare la sua paura di non essere abbastanza, di non riuscire a comunicare davvero. Luca ascoltò senza interruzioni, senza fretta di rispondere, e quando finì di parlare, la baciò sulla fronte.
"Non sei sola", disse. "Non sei mai sola."
Da quella notte, Francesca iniziò a comprendere che la consapevolezza emotiva non era solo una questione di analizzare i sentimenti, ma anche di viverli, di condividerli senza paura. Capì che la relazione con gli altri, per essere profonda, non poteva basarsi solo sull'intelligenza emotiva, ma sulla vulnerabilità condivisa, sul coraggio di mostrarsi davvero.
E così, lentamente, il loro legame divenne più forte, non perché perfetto, ma perché finalmente onesto, basato sulla consapevolezza reciproca che non c'era bisogno di nascondere nulla, nemmeno le emozioni più difficili da affrontare.
Fiorella Parretta 🤍

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