Svarūpa

Svarūpa Associazione artistico culturale per il benessere psicofisico 🧘‍♀️Yoga, arte e musica, coltivando equilibrio e creatività ✨Eventi, laboratori e comunità.

IL RESPIRO DELLA TERRABagno sonoro di didgeridooSperimenta un viaggio nel suono ancestrale del didgeridoo, uno degli str...
28/05/2026

IL RESPIRO DELLA TERRA
Bagno sonoro di didgeridoo

Sperimenta un viaggio nel suono ancestrale del didgeridoo, uno degli strumenti musicali più antichi del mondo: l’ambiente sonoro, potente e fisico, generato da tre strumenti suonati all’unisono ti condurrà in uno stato di profondo rilassamento e presenza.

Il bagno sonoro favorisce la riduzione dello stress e la serenità emotiva; la pratica sarà svolta nel verde in un luogo protetto e facile da raggiungere, circondati dagli alberi, generando un’armoniosa sinergia tra le frequenze armoniche degli strumenti e i suoni della natura

🗓️ QUANDO
20 giugno 2026 - ore 16:00

📍DOVE
L’Idillo Prato - Serra Sant’Abbondio (PU)

✨INCONTRO A CONTRIBUTO LIBERO / PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

PER PROGRAMMA E PRENOTAZIONI:
📲 Whatsapp : Matteo 329 5474323

La pratica degli asana nello yoga richiede impegno, costanza e disciplina. Quando ci mettiamo davvero l’anima, questo pe...
26/05/2026

La pratica degli asana nello yoga richiede impegno, costanza e disciplina. Quando ci mettiamo davvero l’anima, questo percorso ci dona fiducia in noi stessi e ci insegna a superare molti limiti mentali, senza però dimenticare il rispetto dei limiti anatomici del nostro corpo.

Ogni postura è un viaggio di ascolto, presenza e pazienza. Alcune posizioni, come Pincha Mayurasana, non richiedono soltanto forza, ma soprattutto una grande apertura delle spalle. Prima ancora di cercare l’equilibrio, questa asana va conquistata attraverso un profondo lavoro di preparazione, mobilità e apertura.

È proprio in questo processo che lo yoga ci insegna il valore della dedizione: non forzare, ma costruire passo dopo passo, con consapevolezza e rispetto.

C’è qualcosa di silenziosamente potente nel ritrovarsi insieme sul tappetino, nello stesso respiro, nello stesso spazio....
18/05/2026

C’è qualcosa di silenziosamente potente nel ritrovarsi insieme sul tappetino, nello stesso respiro, nello stesso spazio.
Una shala non è soltanto il luogo in cui il corpo pratica. È un luogo in cui le persone imparano ad ascoltarsi, a rallentare, a riconoscersi l’una nell’altra.
Diventa uno spazio di presenza condivisa, dove si arriva magari stanchi, confusi o distratti, e si scopre che anche solo essere lì, insieme, ha già qualcosa di trasformativo.
Ci si sostiene senza bisogno di troppe parole. Ci si accompagna nei passaggi, nelle aperture, nei momenti più luminosi e in quelli più fragili.
E pratica dopo pratica, respiro dopo respiro, ricordiamo qualcosa di essenziale: che guarire, crescere e diventare non è mai un cammino da fare completamente da soli.

27/04/2026

L’Ashvattha è considerato l’Albero della Vita, simbolo del legame tra il divino e il creato. Indica che la vera stabilità e il nutrimento provengono dalla connessione con la nostra essenza spirituale più elevata, non dalle cose materiali. Proprio come un albero riceve vita dalle radici, la vita umana si nutre spiritualmente dall’alto (la fonte divina) e si manifesta verso il basso (nel mondo tangibile).

26/04/2026

Attraverso il legno, il suono ancestrale della Terra 🎧🔥

Ogni volta la nostra pratica ci regala doni. Impariamo a riconoscerli ed apprezzarli. 🙏🏼
20/04/2026

Ogni volta la nostra pratica ci regala doni. Impariamo a riconoscerli ed apprezzarli. 🙏🏼

Grazie a  per questo assaggio delle loro lezioni 🫶🙏🏼
28/02/2026

Grazie a per questo assaggio delle loro lezioni 🫶🙏🏼

Il concetto “Il riposo è la ribellione”, legato al movimento del Black Rest di Tricia Hersey, afferma che il riposo non ...
15/12/2025

Il concetto “Il riposo è la ribellione”, legato al movimento del Black Rest di Tricia Hersey, afferma che il riposo non è pigrizia ma un atto politico e di resistenza. In una società dominata dal capitalismo e dalla produttività continua, fermarsi significa opporsi a un sistema che trasforma i corpi in strumenti di lavoro, soprattutto quelli delle persone oppresse. Il riposo diventa così una pratica di cura, di liberazione corporea e di riappropriazione del tempo, favorendo guarigione, creatività e riconnessione con sé stessi. È un invito a rallentare, senza sensi di colpa, per affermare il valore del benessere contro una cultura che ci vuole sempre attivi e performanti.
Il rilassamento finale è una parte fondamentale della pratica yoga, tanto quanto le posizioni e il respiro. Dopo il movimento consapevole e l’impegno fisico e mentale, il corpo ha bisogno di uno spazio di integrazione per assorbire i benefici della pratica. È in questo momento di quiete che il sistema nervoso può rallentare, passando dallo stato di attivazione a quello di recupero profondo.
Durante il rilassamento, spesso in Śavāsana, i muscoli si distendono completamente, il respiro diventa naturale e la mente si calma. Questo favorisce il rilascio delle tensioni accumulate, riduce lo stress e sostiene l’equilibrio emotivo. Il corpo non è più chiamato a “fare”, ma semplicemente a “essere”, permettendo una rigenerazione profonda.
Il rilassamento aiuta anche a integrare il lavoro svolto nelle asana, rendendo la pratica più efficace e sicura. Senza questo momento di pausa, i benefici dello yoga rischiano di rimanere superficiali. La quiete finale insegna ad ascoltare le sensazioni sottili, a coltivare la presenza e a sviluppare una relazione più gentile con sé stessi.
Infine, il rilassamento è un atto di cura e consapevolezza: ci ricorda che il riposo non è tempo perso, ma uno spazio essenziale per il benessere. Portare questa qualità di ascolto e lentezza anche nella vita quotidiana significa vivere lo yoga non solo sul tappetino, ma come pratica di equilibrio e rispetto verso il proprio corpo e la propria mente.

09/11/2025

Partecipare al workshop con è stato molto più di un approfondimento tecnico: è stato un incontro di anime in movimento, un’esperienza di sangha.
Sul tappetino, ognuno di noi ha portato il proprio respiro, i propri limiti e la propria curiosità; insieme, abbiamo creato qualcosa che andava oltre la somma delle singole pratiche — una *comunità viva*, un’energia condivisa che sosteneva, ispirava e trasformava.

Carmen ci ha guidati con precisione e presenza, ricordandoci che lo yoga non è solo forma o forza, ma *connessione*: con il corpo, con il respiro, con chi pratica accanto a noi.
In quell’unione di intenzioni e sforzi, la sangha è diventata reale — uno spazio dove ognuno poteva sentirsi parte, accolto e pienamente presente.

Porto con me quella sensazione di appartenenza, anche quando la pratica torna a essere silenziosa e individuale.
Perché lo yoga, quando è condiviso, non finisce mai davvero: continua nei gesti, nelle parole, nel modo in cui scegliamo di esserci nel mondo.
Grazie a per aver reso possibile questo incontro.

Oggi dò l’addio al mio maestro, la cui luce continuerà a vivere per sempre come una bussola e un faro d’amore. “Lo yoga ...
14/10/2025

Oggi dò l’addio al mio maestro, la cui luce continuerà a vivere per sempre come una bussola e un faro d’amore.
“Lo yoga è una disciplina complessa che può rispondere al nostro essere multidimensionale. A seconda di dove ci troviamo e in cosa troviamo il nostro rifugio, applicheremo la tecnica adeguata.
Che l’accento sia posto sulle asana – gli esercizi fisici, oppure sulle tecniche di respirazione – pranayama, o che ci si ritrovi maggiormente nella pratica dell’attenzione e del rilassamento – pratyahara e yoga nidra, o ancora nella concentrazione – dharana o nella meditazione – dhyana, dipende dallo sviluppo della nostra anima.
Rari sono coloro che sono pronti solo per la meditazione – dhyana. Di loro si dice che sono equilibrati e puri, persone la cui anima risplende di purezza e verità, il che significa che in loro prevale la natura sattvica.
Lo scopo dello yoga è l’unione con la nostra vera natura – svarupa. È il riconoscimento dei bisogni della nostra anima. La maggior parte delle persone è orientata ai bisogni dello spirito e del corpo, ed è per questo che in India è significativa l’illustrazione dell’albero con le radici rivolte verso l’alto: indica che il nutrimento ci arriva dai livelli superiori, dal livello dell’anima – purusha.
Un albero a cui si tagliano le radici potrà forse mettere foglie ancora per un po’, ma in sostanza è già morto.
Indipendentemente dalla tecnica che si pratica, essa deve essere accompagnata da un senso di pienezza e beatitudine.
Anche la leggerezza nel corpo e nell’anima sono indicatori di una pratica corretta. E ricordate: non fate nulla con la forza o per una disciplina imposta. Tutto deve nascere dalla consapevolezza del perché stiamo facendo qualcosa.” - Dragan Lončar

🐛Allow and be open, begin with one step. Moment to moment, envision the journey, your process. 🦋
29/09/2025

🐛Allow and be open, begin with one step. Moment to moment, envision the journey, your process. 🦋

Indirizzo

Via Strada Del Caprile, 4/Località Pradaccio
Frontone
61040

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:30
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+393518189802

Sito Web

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