09/03/2026
Un taglio cesareo non coinvolge solo la pelle.
Quando si esegue un cesareo vengono attraversati diversi strati di tessuto: cute, sottocute, fascia addominale, muscoli, peritoneo e utero.
Dopo la guarigione visibile della pelle, in profondità può rimanere una cicatrice meno mobile o con aderenze tra i tessuti.
Queste restrizioni possono talvolta influenzare la mobilità dei tessuti addominali, del bacino e del pavimento pelvico, contribuendo nel tempo a sensazioni di:
• tensione addominale
• fastidio nella zona della cicatrice
• rigidità lombare o pelvica
• alterazioni della sensibilità cutanea
Per questo la valutazione della cicatrice in fisioterapia e osteopatia non si limita all’aspetto estetico:
si osserva la mobilità dei vari strati tissutali, la scorrevolezza della fascia e la relazione con le strutture circostanti.
Attraverso tecniche manuali specifiche è possibile migliorare la mobilità dei tessuti, ridurre le aderenze e favorire una migliore integrazione della cicatrice nel sistema corporeo.
Una cicatrice trattata non significa solo “una cicatrice più bella”, ma tessuti che tornano a muoversi meglio.
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