03/04/2022
Nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull' e a un mese dalla scomparsa di Marco Mastella, che molto si occupò di prendersi cura di pazienti autistici, vorremmo riproporre un suo generoso contributo sul tema.
Marco Mastella: “Il bambino a rischio autistico: timore che ‘uccide’ o che apre alla speranza? Primi interventi con la famiglia, le strutture educative, i pediatri
https://www.spiweb.it/eventi/m-mastella-il-bambino-a-rischio-autistico-timore-che-uccide-o-che-apre-alla-speranza-primi-interventi-con-la-famiglia-le-strutture-educative-i-pediatri/
"Una delle parole che risuona più di frequente quando ci si occupa di autismo, a livello pragmatico, esperienziale, terapeutico o teorico è “ caos” , un caos interiore, di emozioni , sensazioni e pensieri, e, spesso, un caos esterno, nella stanza di consultazione in cui è passato un bambino con sospetto di autismo; un caos che si cerca di affrontare, tollerare, contenere, elaborare, in vari modi. Non conviene opporvisi, cercare di controllarlo o ‘ordinarlo’; ma avere in mente confini elastici e fermezza passiva, disarmata, recettiva, non rigida, bensì malleabile; ciò può aiutare molto nell’assorbire e cogliere sensazioni ed emozioni violente. E ascoltare la sofferenza, la storia e le storie, osservare continuamente i movimenti, le espressioni del bambino, mentre l’orecchio è rivolto ai genitori (cui si precisa che ascoltiamo loro e guardiamo il bambino, recuperando, almeno di tanto in tanto, il silenzio e l’attenzione protratta su di lui, e su eventuali pensieri allo stato nascente). Dimentichi delle teorie, fiduciosi nel setting e nell’esperienza." (Marco Mastella, 2014)
Immagine di Sergio Staino per il Festival "Sarno a fumetti" 2019