15/02/2026
In questa foto mi vedi in aula, mentre cerco di trasmettere ai futuri colleghi un concetto fondamentale: il corpo umano non è fatto a compartimenti stagni. Insegnare mi impone di essere tecnicamente impeccabile, aggiornato sulle ultime ricerche e rigoroso nel metodo. Ma la vera magia succede quando porto questo rigore accademico in studio, sul lettino, con i miei pazienti.
La teoria mi dice come muovere una vertebra o decontrarre un muscolo. L’ascolto dei miei pazienti, invece, mi dice perché quel dolore è lì.
Che io sia davanti a una classe o davanti a una persona che soffre di mal di schiena cronico da anni, l’obiettivo è lo stesso: trovare la causa, non limitarsi a silenziare il dolore.
Affidare la propria salute a qualcuno richiede fiducia. Io scelgo di coltivarla ogni giorno, studiando, insegnando e, soprattutto, ascoltando chi entra nel mio studio.
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