01/01/2026
Siamo arrivati alla fine del 2025 quasi senza accorgercene.
Un passo dopo l’altro, come succede sempre.
C’è chi lo saluta con leggerezza e chi con un nodo alla gola.
È stato un anno che ha dato e un anno che ha tolto,
un anno che ci ha attraversati e, in qualche modo, ci ha cambiati.
Anche solo un po’.
Quando un anno finisce, a me succede questo:
sento una punta di malinconia e, insieme, un brivido.
Un brivido che guarda avanti, verso qualcosa che ancora non si vede bene.
Un brivido che tiene insieme incertezza e desiderio.
Il nuovo anno spesso arriva accompagnato da buoni propositi,
liste ordinate, promesse a noi stessi.
Quest’anno vorrei fare diversamente.
Vorrei augurare a te che leggi
uno sguardo capace di stare nel cammino.
Uno sguardo attento a dove poggia i piedi,
ma capace anche di alzarsi ogni tanto,
di cercare l’orizzonte,
di guardare in alto.
Perché è da lì che arrivano la luce e il calore,
quelle cose semplici e necessarie
che nutrono i sogni, i progetti
e i giorni che verranno.
Buon anno.
Che sia un anno da attraversare... con presenza.