Dott.ssa Sara Pierozzi, Psicologa Scolastica e di Comunità

Dott.ssa Sara Pierozzi, Psicologa Scolastica e di Comunità Psicologa Scolastica e di Comunità, iscritta all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna. Eserc

23/10/2023
➡️⬅️⬆️⬇️ Scegliere la propria strada è solo il primo passo per raggiungerla, per percorrerla fino in fondo. Il resto è u...
18/01/2022

➡️⬅️⬆️⬇️ Scegliere la propria strada è solo il primo passo per raggiungerla, per percorrerla fino in fondo. Il resto è un viaggio pieno di deviazioni, ostacoli, soddisfazioni, ripensamenti.

A volte la strada cambia completamente direzione, a volte si aggroviglia, altre volte ti devi fermare e accettare un'attesa frustrante:
"Sento che fare Biologia è la mia strada, perché qualunque cosa faccia mi viene sempre in mente! Ma se non riuscissi nelle materie? Se finissi tardi gli studi? Se mi rendessi conto che non è come mi aspettavo, allora poi cosa faccio? Non saprei più chi sono e cosa voglio..."
Mi dice D., 22 anni.

E se invece trovassimo un pezzo di noi? Se un salto nel vuoto che ci spaventa e ci emoziona ci guidasse verso noi stessi?

🚶‍♀️🚶 Quando prendiamo una strada, non possiamo mai sapere dove o cosa porterà, l'unica cosa che sappiamo è perché l'abbiamo presa: perché ci siamo ascoltati.

⭐️ Ascoltare noi stessi non è sempre facile, ma è quello che permette di porci obiettivi e di cominciare a vedere la nostra personale strada.

Illustrazione: ©2021 Marc Johns. All Rights Reserved.
https://www.marcjohns.com/

"Nessuno mi ha mai sostenuto in quello che volevo fare o diventare. Per i miei genitori era sempre tutto sbagliato ed er...
03/11/2021

"Nessuno mi ha mai sostenuto in quello che volevo fare o diventare. Per i miei genitori era sempre tutto sbagliato ed ero così arrabbiata...sono arrabbiata.

Ora vedo una rabbia simile in mia figlia, non so se è più frustrazione o tristezza. Ho paura di averle passato tutto questo. Io ho sempre agito come madre cercando di allontanarmi il più possibile dai comportamenti dei miei genitori, specialmente da quelli che mi avevano fatto soffrire molto, ma a volte mi rendo conto di fare gli stessi errori o di avere comportamenti simili."
(O., 38 anni)

Quello che ereditiamo dai nostri genitori non si ferma mai ad un gruppo di caratteristiche fisiche e può essere come un filo che viene intessuto generazione dopo generazione.

Quando un vissuto, una caratteristica o un particolare meccanismo di una famiglia vengono passati alle generazioni successive si parla di una "genetica sociale", cioè una trasmissione di aspetti comportamentali, stati d'animo, emozioni, idee, convinzioni e tanto altro. Come una catena che lega e collega varie generazioni.

🗝🗝Averne la consapevolezza, come O., è il primo passo per capire da dove arrivi quella catena e di cosa sia fatta. Osservarla e ripercorrerla è la chiave per spezzare quella catena ✂️, per liberarsi del suo peso e per liberare anche i propri figli.

📚📚 Da poco ho iniziato un'altra avventura a scuola.Seguo un ragazzo di 12 anni, J., con autismo e tanta voglia di comuni...
03/10/2021

📚📚 Da poco ho iniziato un'altra avventura a scuola.
Seguo un ragazzo di 12 anni, J., con autismo e tanta voglia di comunicare e imparare. Il suo modo di comunicare va oltre il verbale e smuove altre parti del corpo, altre sensazioni ed emozioni.🎈

Pochi giorni fa durante la ricreazione J. si è avvicinato ad un gruppo di coetanei della sua scuola, li ha guardati per qualche attimo e poi li ha messi tutti in cerchio con le mani al centro che si sfioravano. Gli altri ragazzi erano in silenzio, sorpresi. Il giorno dopo sono stati un paio di quegli stessi ragazzi ad andarlo a cercare per riproporre quel modo di comunicare e di viversi.

Credo sia stupefacente come un gesto così semplice possa creare una connessione tra le persone e come i coetanei di J. abbiano ascoltato e avuto voglia di comunicare in un modo diverso, nuovo.

🎁 Le nuove generazioni nascondono grandi tesori, non gettiamoli via e prendiamocene cura.



People vector created by freepik - www.freepik.com

🎈 L'importanza di guardarci e di vedere "quanto lontano siamo arrivati/e", i nostri punti di forza, i nostri cambiamenti...
15/09/2021

🎈 L'importanza di guardarci e di vedere "quanto lontano siamo arrivati/e", i nostri punti di forza, i nostri cambiamenti. L'importanza di vedere e ascoltare il percorso degli altri, le loro conquiste, non solo i loro limiti. 💪
Questo è un lavoro che i genitori, gli insegnanti, gli amici ed i professionisti conoscono bene e che aiuta a vedere cosa c'è oltre al problema.➡️➡️

"Un tuo punto di forza? Un tuo limite?"
Per la maggior parte delle persone è molto più facile individuare i propri limiti, gli "errori", più che il resto. Saper individuare quello che in qualche modo ci limita, ci fa stare male, è fondamentarle per dare inizio ad un cambiamento, ma senza l'altra faccia della medaglia sarà più difficile trovare i mezzi per metterlo in atto.

"Quanto lontano siete arrivati/e?" 🙂

--> Illustrazione di .gim
-- https://www.danicagim.com/

💟 Fare "il bene" dell'altro non sempre corrisponde a ciò di cui l'altro ha bisogno. 🕵️ Interpretare o prevenire i bisogn...
10/09/2021

💟 Fare "il bene" dell'altro non sempre corrisponde a ciò di cui l'altro ha bisogno.
🕵️ Interpretare o prevenire i bisogni dell'altro secondo il nostro modo di vedere le cose e di pensare può non essere d'aiuto.

🤝🤝Instaurare un dialogo, trovare un compromesso o decidere di imparare a perdere delle battaglie già p***e in partenza, possono essere comportamenti stimolanti per l'una e per l'altra parte:

"La battaglia che io perdevo continuamente era quella di spronare mio figlio a farsi valere con gli altri bambini, a non farsi emarginare o prendere in giro. Più lo spronavo e più lui si ritirava. Finché un giorno ho capito [...] che spesso finiva per mettersi involontariamente proprio in situazioni in cui era più facile che venisse emarginato. Da allora ho smesso di ossessionarlo e ho deciso di ascoltarlo di più stando zitta, e a poco a poco mi sono resa conto che lui ha cominciato ad interagire di più con gli altri"

🔵 “Sa cosa ho notato?Che i nostri bambini, abituati da sempre a giocare per le strade, se la cavano da soli e difficilme...
06/09/2021

🔵 “Sa cosa ho notato?
Che i nostri bambini, abituati da sempre a giocare per le strade, se la cavano da soli e difficilmente vengono a cercare noi adulti. Quelli che invece di solito stanno in casa con i grandi non ne sono capaci e non se la sanno cavare da soli.

Quando vengono scoperti giocando a nascondino e tocca a loro andare a cercare gli altri si mettono spesso a piangere, perché non tollerano la frustrazione, non essendoci abituati. Allora vanno a cercare gli adulti per farli intervenire e questo fa arrabbiare moltissimo gli altri bambini, che alla fine li escludono dal gruppo.”

👨 Un giovane padre esprime il suo punto di vista ad una psicologa (In 📖 “Il bambino lasciato solo” di Alba Marcoli) e l’importanza della sua osservazione è fondamentale: l’insegnamento che il gruppo dei pari può dare al singolo ha un grande potenziale. Nel gruppo e nel gioco insieme i bambini imparano a gestire la comunicazione, a fare amicizia, a riconoscere limiti e confini, a rispettare le regole del gruppo, a elaborare conflitti, insomma imparano a crescere e a rapportarsi gli uni agli altri.

Il gruppo che si arrabbia, perché uno dei suoi componenti ha chiesto un aiuto esterno, ad esempio quello di un genitore, impartisce una grande lezione: “questa strategia è sbagliata”. Sostituirsi al bambino in queste situazioni dunque o iperproteggerlo non lo aiuta a sviluppare capacità sociali e lo renderà meno sicuro in situazioni di gruppo. “I bambini hanno il concetto di lealtà al gruppo e lo rispettano” ed è attraversando le difficoltà dei giochi spontanei del gruppo che imparano a gestire le frustrazioni future e a cavarsela da soli in tutte le situazioni.🧒👧

DSA - Dare Spazio all'Apprendimento 👧👦
31/08/2021

DSA - Dare Spazio all'Apprendimento 👧👦

🌱🌱
26/08/2021

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📒📒 Quando Settembre si avvicina, ecco che si ricomincia a parlare di Apprendimento. Ma prima, qualche domanda! 🙂👓 Riesci...
25/08/2021

📒📒 Quando Settembre si avvicina, ecco che si ricomincia a parlare di Apprendimento. Ma prima, qualche domanda! 🙂

👓 Riesci a leggere bene senza occhiali da vista, se hai bisogno di portarne un paio?
🎤 Puoi cantare bene la tua canzone preferita se ti consideri stonato?
Non è così facile, entrambe le cose richiederebbero tanto sforzo e molto tempo. E se mentre provi qualcuno ti mettesse fretta? O se ci fosse un gruppo intero a guardarti?👁
Sarebbe una pressione non indifferente.

Credo che sia un po’ così che si deve sentire qualcuno che ha un Disturbo dell’Apprendimento, spinto a leggere, contare, scrivere bene, capire indossando occhiali che non fanno per lui/lei.

✨ Credo che solo questa parte del film “Stelle sulla Terra” riesca ad esprimere questo concetto: un maestro tenta di spiegarlo a due genitori angosciati e irritati dal comportamento “irrispettoso” del figlio. → https://www.youtube.com/watch?v=-2YPvOOw68c&ab_channel=Dislessia%3FIoticonosco

❗️ Non penso che questa concezione valga solo dove è presente un DSA o un bisogno particolare, ma credo debba essere sempre considerata. Spingere una persona, bambino o adulto che sia, ad apprendere qualcosa che non ha ben capito, che è lontana dalla sua quotidianità e che non la motiva, può stimolare la memoria, ma non l’apprendimento a lungo termine.

Una scena tratta dal film indiano Stelle sulla terra (Taare Zameen Par). Il maestro spiega ai genitori di un bambino dislessico cos'è la dislessia.Segui "Dis...

🧠 Quanto è complesso memorizzare un grande numero di informazioni dettagliate? Che siano numeri, definizioni, nomi, che ...
10/08/2021

🧠 Quanto è complesso memorizzare un grande numero di informazioni dettagliate? Che siano numeri, definizioni, nomi, che riguardi l’insieme delle nozioni da ricordare per svolgere un compito o un esame o che riguardi la spesa che devi fare, dopo esserti dimenticato a casa la lista. 🤦🤦‍♀️

Ognuno di noi utilizza diverse tecniche per ricordare meglio, ad esempio collegare un’emozione 💟 o un ricordo passato a quello che si deve memorizzare, aiuta molto la memoria.💡

Una tecnica che, se allenata, può risultare molto efficace per ricordare è quella del 🏫“Palazzo della Memoria” 🏫, anche detta “Tecnica dei Loci”. In pratica gli elementi da ricordare vengono associati ad un luogo fisico, un luogo molto familiare e conosciuto. Volete provare? 😎

Ecco come funziona:
1- Scegliete un luogo o vari luoghi familiari (come la vostra stanza o una via di negozi della vostra città) e ripercorrete gli elementi che li compongono nella vostra mente;

2- Collegate ogni parte del luogo scelto ad una delle informazioni da ricordare. Se il collegamento è simbolico o rafforzato da altri elementi la sua memorizzazione sarà più efficace.

📒 Ad esempio, se dovete ricordare le componenti di una Cellula e avete scelto la vostra camera come posto familiare, collegare la porta di ingresso con la Membrana Plasmatica potrebbe essere efficace. La membrana Plasmatica è l’involucro della cellula, la racchiude, così come la porta chiusa racchiude la vostra stanza. Oppure ancora potreste collegare la parte che considerate più importante della vostra stanza con il Nucleo della cellula.✨

Più dettagli ricordate del posto che avete scelto, maggiori sono le informazioni che potrete collegare e quindi ricordare meglio: colori, soprammobili, poster, insegne, qualsiasi dettaglio può aiutare.

📖 Se dovete ricordare degli eventi in successione, come per un fatto storico, decidete un percorso da fare all’interno del vostro luogo, un inizio e una fine e questo aiuterà la successione degli elementi da ricordare.

E’ una tecnica affascinante, che se allenata aiuta a ricordare meglio e a stimolare a lungo termine la memoria stessa.💡💡

Indirizzo

Via Del Cadore 7/A
Gambettola
47035

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:30

Telefono

+393203617634

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