28/03/2026
“Non puoi lasciare andare se prima non ti senti al sicuro.”
Ripetuto mille volte dal mio maestro, capito solo dopo anni di esperienza su di me.
Perchè puoi capire perfettamente di non essere sbagliato e continuare a sentirti sbagliato.
Puoi sapere di essere abbastanza e ammazzarti di lavoro.
Puoi sapere che i tuoi genitori hanno fatto del loro meglio e sentire ancora rabbia o ingiustizia.
Puoi sapere di avere valore perché qualcuno te lo dice…ma dentro non ti torna.
Io sapevo benissimo le mie dinamiche interne, meditavo quotidianamente, eppure non sentivo una grande differenza.
La consapevolezza mi ha aiutato moltissimo, serve, senza dubbio.
È il primo passo, ma da sola…non basta.
Perchè la mente è bravissima a spiegare, a puntare il dito verso un colpevole, a dare un senso.
Ma non è lì che avviene il cambiamento.
Oggi lo dicono anche ricercatori e dottori, il sistema non cambia con le spiegazioni, cambia con l’esperienza
E non mi sorprende che lo dicevano già anche le tradizioni antiche.
Non con le stesse parole, ma il punto era quello: non è quello che capisci, è quello che riesci a sentire
Perché c’è una parte di te che non vuole essere spiegata.
Vuole essere incontrata e se ogni volta che emerge una sensazione:
la analizzi, la spieghi, cerchi di sistemarla, stai ancora evitando il punto.
Nel lavoro che faccio, questo è centrale non aggiungere altre risposte ma imparare a restare, restare abbastanza da sentire senza scappare
Perché è lì che qualcosa si sblocca.
Se vuoi approfondire Lunedì ne parlo in profondità nella mia newsletter commenta “MAIL” per riceverla gratuitamente.