05/12/2025
FACCIAMO INFORMAZIONE
Negli ultimi tempi capita sempre più spesso che a scuola vengano scambiati per “riassunti” materiali che, tecnicamente, sono mappe concettuali a tutti gli effetti.
E questa confusione non è banale: può portare alla rimozione di strumenti previsti dal PDP, aumentando in modo sproporzionato ansia, stress e carico cognitivo negli studenti con fragilità.
Per questo è fondamentale chiarire, con criteri oggettivi, la differenza.
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🔍 PERCHÉ QUESTO NON È UN RIASSUNTO?
Un riassunto è caratterizzato da:
❌ testo discorsivo
❌ frasi complete
❌ struttura narrativa lineare
❌ riformulazione del contenuto originale
❌ richieste elevate di memoria di lavoro e abilità linguistiche
Nei materiali in questione non compare nulla di tutto questo:
• non ci sono frasi lunghe
• non c’è narrazione
• non c’è riscrittura del testo
• non c’è esposizione discorsiva
• non c’è elaborazione sintattica
👉 Quindi NON risponde ai criteri tecnici del riassunto.
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✅ PERCHÉ È UNA MAPPA CONCETTUALE?
Secondo le Linee Guida per DSA e le definizioni pedagogiche riconosciute, una mappa concettuale è un materiale che:
1️⃣ Riduce il testo a parole chiave e micro-informazioni essenziali
2️⃣ Organizza i concetti in blocchi o nodi
3️⃣ Mostra relazioni tramite frecce, collegamenti, spazi, colori
4️⃣ Segue una struttura visivo–gerarchica
5️⃣ Supporta memoria di lavoro e richiamo delle informazioni
6️⃣ Presenta contenuti non in forma narrativa ma concettuale
Ed è esattamente ciò che mostrano queste pagine:
✔ parole chiave evidenziate
✔ concetti distribuiti in rami e sezioni
✔ colori per categorie
✔ zero testo discorsivo
✔ diagrammi e illustrazioni che rappresentano concetti
✔ struttura a schema, non a testo
👉 Questi sono criteri tipici di mappe concettuali e schemi gerarchici, perfettamente validi come strumenti compensativi.
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🎯 UN PUNTO ESSENZIALE: LA MAPPA NON HA UNA SOLA FORMA
La normativa non impone uno specifico modello grafico.
Una mappa può essere:
• a raggiera
• ad albero
• a schema lineare
• gerarchica
• tabellare
• visivo–iconica
➡️ Togliere una mappa solo perché non “sembra” una mappa è una valutazione soggettiva e non tecnica.
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🧠 E PER GLI STUDENTI CON FRAGILITÀ?
La mappa non è un optional estetico, ma uno strumento compensativo che:
• riduce il carico cognitivo
• previene il sovraccarico e lo stress
• permette di accedere al contenuto senza sforzo eccessivo
• evita l’insorgere di condizioni fisiche o emotive legate allo stress
Negare uno strumento previsto nel PDP significa rendere la prestazione non sostenibile e potenzialmente dannosa.
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✔️ CONCLUSIONE
Una scuola inclusiva conosce la differenza.
Una scuola competente la rispetta.
PeritoreConny ScerraChiara ValentiElisa TilaroCasciana FlorindaConcetta Cammalleri