08/05/2026
La sindrome da fatica cronica (ME/CFS) è una condizione complessa, caratterizzata da stanchezza persistente e invalidante, spesso associata a dolore muscolare e difficoltà nelle attività quotidiane.
In questo studio clinico su 200 pazienti, l’autoemoterapia con ossigeno-ozono (O2-O3-AHT) è stata utilizzata per valutare l’impatto sul sintomo principale: la fatica.
Dopo 30 giorni dal trattamento, il 77,5% dei pazienti ha mostrato un miglioramento significativo, con una riduzione importante del sintomo. In molti casi il beneficio è stato marcato e duraturo, senza effetti collaterali segnalati.
L’ozono sembra agire modulando meccanismi complessi come lo stress ossidativo, l’infiammazione e la risposta immunitaria, tutti elementi coinvolti nella fisiopatologia della ME/CFS.
Si tratta di risultati rilevanti, che aprono a nuove possibilità terapeutiche in una patologia per la quale, ad oggi, le opzioni sono ancora limitate.
Per approfondire lo studio e capire quando questa terapia può essere indicata, è importante una valutazione medica corretta e supportata dall’esperienza clinica.
Prof. Luigi Valdenassi
(Presidente SIOOT)
L’ozonoterapia dal 1993
Studio clinico 👉🏻 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35011770/