Dott.ssa Alexia Delzenne

Dott.ssa Alexia Delzenne Consulente area famiglia e minori - Coordinatore genitoriale - Criminologa - Pedagogista giuridica - Formatrice area violenza di genere e devianza minorile

Oggi ho pubblicato un articolo che avrei preferito non dover scrivere.L’accoltellamento in classe a La Spezia non è solo...
17/01/2026

Oggi ho pubblicato un articolo che avrei preferito non dover scrivere.

L’accoltellamento in classe a La Spezia non è solo cronaca: è un segnale durissimo di quanto un conflitto tra ragazzi possa entrare in escalation e diventare gesto definitivo. Nel pezzo provo a guardare cosa succede “prima”: gelosia che scivola nel possesso, pensiero “a tunnel”, disorganizzazione emotiva, incapacità di chiedere aiuto.

So già quali saranno le reazioni: pene più dure, più controlli, metal detector come negli USA. Ma l’inasprimento delle pene funziona come deterrente solo per chi ragiona a freddo. E i controlli possono ridurre opportunità materiali, non le cause relazionali che alimentano l’escalation.

La domanda vera è: cosa facciamo prima, dentro scuola e comunità educante, per intercettare i segnali e costruire competenze emotive e relazionali?

Link all’articolo: https://alexiadelzenne.it/accoltellamento-in-classe-escalation-emotiva-e-prevenzione/

Se vuoi, dimmi la tua: quale segnale non andrebbe mai minimizzato quando un conflitto sta degenerando?

Quando si parla di 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲, il rischio non è solo ciò che è accaduto: è anche come gli adulti gestiscon...
13/01/2026

Quando si parla di 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘁𝗶𝗹𝗲, il rischio non è solo ciò che è accaduto: è anche come gli adulti gestiscono ciò che viene dopo. Se l’"ascolto" diventa un interrogatorio, il minore può essere 𝗿𝗶-𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 e il racconto può essere contaminato, con effetti immediati sulla tutela e sulla qualità della prova.
In questo articolo metto in dialogo 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 sui punti che spesso fanno inciampare il sistema: trauma, disclosure progressiva, memoria e suggestionabilità. Spiego perché 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲, colloqui ripetuti e “ricostruzioni domestiche” aumentano il rumore e riducono l’affidabilità, e quali strumenti e prassi (incidente probatorio, modalità protette, Carta di Noto, modello Barnahus) aiutano davvero.
Proteggere non significa “credere a prescindere”: significa 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼.

Link all'articolo 👉 https://alexiadelzenne.it/approfondimenti/

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 in un contesto di alta conflittualità, la domanda decisiva non è “chi ha ragione”, ...
09/01/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 in un contesto di alta conflittualità, la domanda decisiva non è “chi ha ragione”, ma che cosa sta succedendo al figlio.
Il comportamento del minore spesso non misura l’amore: misura il 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼, la fatica di respirare in un sistema che non regge l’ambivalenza.

Ho pubblicato sul sito un sunto del contributo e il link alla versione integrale su Ondif.
Link: https://alexiadelzenne.it/alienazione-parentale-quando-la-parola-arriva-dopo-e-il-minore-e-gia-nel-mezzo/

08 gennaio 2026 Nei casi di rifiuto genitoriale ad alta conflittualità, la tutela non passa dalle etichette, ma dalla […]

Al CES 2026 LEGO ha presentato SMART Play: mattoncini “intelligenti” con sensori, luci e suoni, pensati per rendere le c...
06/01/2026

Al CES 2026 LEGO ha presentato SMART Play: mattoncini “intelligenti” con sensori, luci e suoni, pensati per rendere le costruzioni reattive e integrabili con i set già esistenti.
La novità è forte. Ma da un punto di vista psico-pedagogico mi resta un dubbio: se il gioco diventa sempre più guidato da tag, trigger ed effetti, cosa succede all’inventiva che tanti ragazzi (soprattutto adolescenti) hanno sempre “mutuato” dal LEGO analogico?

Ne ho scritto in un articolo breve: non per demonizzare la tecnologia, ma per capire dove finisce il potenziamento e dove inizia la sostituzione del gioco libero.
👉 Link all’articolo https://alexiadelzenne.it/lego-smart-play-il-mattoncino-che-risponde-e-la-domanda-educativa-che-non-possiamo-evitare/


LEGO

06 gennaio 2026 La notizia Al CES 2026 di Las Vegas il Gruppo LEGO ha presentato LEGO® SMART Play™, […]

23/12/2025
Sono lieta di annunciare che in occasione della IV Giornata Nazionale della Cura della Vita delle Persone e del Pianeta ...
25/02/2025

Sono lieta di annunciare che in occasione della IV Giornata Nazionale della Cura della Vita delle Persone e del Pianeta sarò fra gli organizzatori del convegno “𝗗𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗼𝗹𝘁à 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲”, in programma il 28 febbraio e il 1° marzo 2025.

Un appuntamento di grande rilevanza, dedicato all’approfondimento e alla discussione sulle responsabilità e le sfide che caratterizzano la cura dei pazienti in età pediatrica.
Due giornate di confronto multidisciplinare, presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Genova, dove professionisti del settore sanitario, legale e sociale discuteranno temi cruciali come la protezione dei diritti dei minori, la responsabilità professionale e l’etica nella cura.

📢 Incontro Formativo: La Funzione Protettiva dell'Avvocato di Famiglia ed il Minore - Genova, 4 Ottobre 2024Sono entusia...
01/10/2024

📢 Incontro Formativo: La Funzione Protettiva dell'Avvocato di Famiglia ed il Minore - Genova, 4 Ottobre 2024

Sono entusiasta di segnalare questo importante incontro formativo organizzato dalla sezione genovese dell'ONDiF, che si terrà presso il Centro di Cultura, Formazione e Attività Forensi a Genova il 4 ottobre 2024, dalle ore 14:00 alle 18:00.

L'evento, in collaborazione con le sezioni siciliane dell'ONDiF, esplorerà la funzione protettiva dell'avvocato di famiglia e il minore, con un'attenzione particolare alla tutela dei diritti dei minori nelle fasi processuali più delicate. In un mondo giuridico sempre più complesso, si conferma ormai indispensabile la multidisciplinarietà tra le figure professionali coinvolte nei procedimenti di diritto di famiglia.

Questo incontro rappresenta un momento di riflessione su quanto sia fondamentale la trasversalità delle competenze tra avvocati, pedagogisti, consulenti tecnici, e psicologi, per garantire un intervento completo e mirato a tutela delle famiglie e dei minori.

📋 Tra i relatori ci saranno:

Avv. Cesare Fossati, presidente ONDiF sezione Genovese
Avv. Elena Nocera, presidente ONDiF sezione Agrigento
Avv. Carla Angileri, responsabile ONDiF sezione Sicilia
Avv. Francesca Salvia, presidente ONDiF sezione Palermo
Avv. Anna Maria Bonura, presidente ONDiF sezione di Trapani
Avv. Sara Fiasco, co-responsabile ONDiF sezione Genovese
🔍 Temi trattati:

La funzione protettiva dell'avvocato e il diritto di famiglia
L’ascolto del minore
Procedimenti di adottabilità e potestà
Rapporti tra avvocati e altre figure processuali
In qualità di pedagogista giuridica e consulente tecnico di parte del Tribunale Ordinario di Genova, ritengo che questa sia un'opportunità unica per approfondire le dinamiche di una collaborazione sempre più necessaria tra professionisti del settore giuridico e figure specializzate in ambito familiare e minorile.

👉 Non mancate!





E se avessimo sbagliato nell'interpretazione di Cappuccetto Rosso? Di questa storia familiare, abbiamo soprattutto tratt...
30/09/2024

E se avessimo sbagliato nell'interpretazione di Cappuccetto Rosso? Di questa storia familiare, abbiamo soprattutto trattenuto un avvertimento contro i predatori sconosciuti, interiorizzato l'idea che il pericolo fosse fuori. Eppure…
C'era una volta, sotto un cappuccio rosso fiammante, un piccolo malinteso. Perrault e i fratelli Grimm si erano dati da fare, avevano seminato indizi come altri seminano sassolini, ma invano. Qualcosa in noi resisteva, nostro malgrado. Affabulazione collettiva, la negazione ha capovolto tutto: con lo stesso gesto abbiamo chiuso a chiave sia il fraintendimento che la porta delle nostre case. Rewind. Che cos'è questa nonna “pazza” della sua nipotina? Perché la bambina dà così prontamente il suo indirizzo al lupo? Potrebbe avere ottime ragioni per andare lentamente lungo il cammino? È davvero vero che il bosco è un pericolo e la casa un luogo sicuro? E soprattutto, chi si nasconde sotto la coperta? Un lupo travestito da nonna, davvero?
L'indagine è riaperta. Attraverso una rete di racconti finzionali e familiari, in cui emergono, dietro una svolta del sentiero, Sigmund Freud, Virginia Woolf o ancora David Lynch, Lucile Novat disseziona la favola, scopre il tabù e fa risuonare un avvertimento completamente diverso.





26/09/2024

𝐋𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐰𝐢𝐩𝐞.
𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞.

゚ ̀

25/09/2024

All’indomani della sua esclusione come parte civile nel processo Turetta per il femminicidio di Giulia Cecchettin l’Unione Donne in Italia rende noto di aver subito, unitamente alle altre associazioni antiviolenza escluse, un’ordinanza iniqua e cieca da parte della Corte d’Assise di Venezia. Tale provvedimento, oltre a segnare un arretramento culturale, ha denegato il “danno immediato e diretto” dell’UDI, disconoscendo altresì il suo impegno concreto, profuso in 80 anni di attività a favore delle donne. Sobbarcarsi di temi quali l’inviolabilità del corpo femminile, l’autodeterminazione e i diritti di cittadinanza, compreso il diritto assoluto all’incolumità psicofisica e alla vita stessa -in una parola per i diritti umani delle donne ormai riconosciuti e affermati da tempo sia in Europa che in Italia- è stato difatti l’imperativo categorico della nostra associazione.
Anche la presa di posizione della Procura della Repubblica di Venezia che, attraverso il suo pubblico ministero aveva richiesto la suddetta esclusione, però, è deprecabile. Parole come quelle pronunciate dal pm risultano fuorvianti: «Il processo serve ad accertare le responsabilità personali e non a fare i processi ai dati sociali. Questo non è il processo contro il femminicidio, ma nei confronti di un singolo soggetto che si chiama Filippo Turetta e che risponderà dei reati che gli sono stati contestati. Se si sposta questo quadro a obiettivi più alti si snatura il processo che non è uno studio sociologico che si fa in altre sedi». Operano peraltro una profonda discriminazione nei confronti delle associazioni femminili che sono protagoniste di uno strenuo lavoro trentennale sul disvelamento della violenza e che sono portatrici di quanto mai concreti diritti soggettivi e processuali ad essere parte dei processi per femminicidio.
Eppure la presenza delle associazioni femministe fuori e dentro al processo penale ha contribuito enormemente a fare luce sul fenomeno e sulle circostanze di fatto della violenza maschile contro le donne, evidenziandone gli aspetti invisibili, dando voce alle loro esperienze e contribuendo in maniera rilevante all’evoluzione e trasformazione culturale del Paese. Pur essendo più che noto come la violenza sulle donne sia un grave fenomeno sociale di natura strutturale, che impregna la società trasversalmente, cioè che la attraversa in tutti gli strati sociali -prima causa di letalità e di morbilità in Italia, più della violenza di mafia- né la Corte d’Assise né la Procura di Venezia hanno mostrato conoscenza di suddette connotazioni. Escludere da parte loro le associazioni antiviolenza come parte civile nel processo Turetta, a parere dell’UDI, vale inoltre a disconoscere la portata dei principi del diritto internazionale e del diritto interno con le legislazioni speciali in materia. Difatti dalla Convenzione di Istanbul fino al Codice Rosso e alle recentissime sue modifiche, tutte le normative approfondiscono il tema della complessiva tutela delle donne contro la violenza maschile,
In effetti quanto accaduto pare essere un pregiudizio derivante dalla mancanza di conoscenza e formazione sulle tematiche socio-giuridiche della violenza, che hanno invece arricchito l’evoluzione sociale e la cultura giuridica. Attraverso la trasformazione delle relazioni, delle norme, del linguaggio e delle interpretazioni all’interno del processo e delle sentenze, si è contribuito ad una comprensione più completa e profonda delle dinamiche criminali del femminicidio, inteso sia come violenza indiscriminata che come uccisione di una donna. Escludendo come parte civile l’UDI e le altre associazioni antiviolenza richiedenti è stata operata una profonda discriminazione nei loro confronti, perché è stato negato riconoscimento allo strenuo lavoro trentennale sul disvelamento della violenza. Con la conseguenza di delegittimarle come portatrici di concreti diritti soggettivi e processuali ad essere parte dei processi per femminicidio, data la lunga storia e l’attività a favore delle donne per favorire il riconoscimento dell’inviolabilità dei loro diritti umani.

🟢 Conferenza su "Minori e Aggressività: Tra mondo virtuale e reale" - Roma, 25 settembre 2024Sono entusiasta di condivid...
23/09/2024

🟢 Conferenza su "Minori e Aggressività: Tra mondo virtuale e reale" - Roma, 25 settembre 2024

Sono entusiasta di condividere l'invito a una conferenza stampa che affronterà un tema di enorme rilevanza nella società odierna: l'aumento dell'aggressività nei minori, tra mondo virtuale e reale. 📱🎮

L'incontro, che si terrà presso il Senato della Repubblica a Roma, vedrà la partecipazione di esperti in criminologia, psicologia e diritto, che discuteranno di come i media, i videogiochi e le immagini violente influenzino i comportamenti dei giovani. In particolare, si rifletterà sulle conseguenze sociali e psicologiche del tempo trascorso online e sull’impatto di sostanze psicotrope nel contesto educativo.

🔍 Tra i temi principali:

L'influenza dei media e dei contenuti violenti sui minori
La dimensione dell'isolamento sociale nei giovani di oggi
Strategie di prevenzione criminologica e interventi educativi
Aggressività e correlazione con l'uso di sostanze stupefacenti
💡 È un'opportunità preziosa per approfondire una problematica che tocca il cuore dell'educazione e del futuro dei nostri ragazzi.

📅 25 settembre 2024 📍 Sala Caduti di Nassirya, Senato della Repubblica - Roma ⏰ 18:00

Non mancate a questo importante appuntamento!

Indirizzo

Genova
16166

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Alexia Delzenne pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Alexia Delzenne:

Condividi