21/11/2025
CRITICA ALLE LINEE GUIDA NUTRIZIONALI (55% carbo)
È sempre difficile esporsi contro quel lato della scienza riconosciuta come “certamente esatta” ma ricordo che la scienza si basa sulle ipotesi e sullo smontare teorie universalmente accettate (la terra piatta forse ci ricorda qualcosa).
Mi chiedo quindi come mai gli studi di paleopatologia mostrano tassi di carie molto bassi rispetto agli attuali. Quindi perché homo SS pre neolitico, ND, HE ed HA presentano bassissimi tassi di carie…
L’eziologia delle carie a livello biochimico necessita di amidi e zuccheri, guardate i carnivori, non ne hanno.
Il ragionamento è semplice, poco diffuso ma porta ad una chiara e innegabile affermazione: mangiavamo SICURAMENTE pochi amidi.
Questo porta a capire che per 2,5 milioni di anni (evoluzione della specie) abbiamo mangiato ridotte quantità di amidi. Badate bene…l’uomo non ha rumine, non può quindi ricavare amidi dalle fibre.
Tradotto? Siamo adattati a diete POCO amidacee…
Quindi mi chiedo…le linee guida basate sul 55% di carbo sono forse poco precise? Tengono conto della nostra evoluzione? Tumori, diabete, aterosclerosi sono forse connesse a questo?
Oggi, senza dentisti, spazzolini e dentifrici andremmo incontro all’estinzione della specie, non potremmo sostenere una dieta basata al 55% di carbo.
Quindi ancora mi chiedo, una dieta che in natura non potremmo sostenere come può essere quella specifica per la nostra specie?
O tanti dubbi ma oggi è cosa rara averne. Comune è il ripetere, senza riflettere.