Dott. Gabriele Langiu Biologo Nutrizionista & Personal Trainer

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Dott. Gabriele Langiu Biologo Nutrizionista & Personal Trainer Sono un Biologo Nutrizionista con Master in Nutrizione Clinica e un Dottore in Scienze Motorie.

Sono specializzato in preparazioni atletiche in ambito Bodybuilding e Fitness.

CRITICITÀ DEI CEREALIIn diete moderne basate sul 60% di carboidrati, considerando che i cereali sono la fonte di base di...
27/01/2026

CRITICITÀ DEI CEREALI

In diete moderne basate sul 60% di carboidrati, considerando che i cereali sono la fonte di base di questi, é lecito domandarsi se c’è correlazione tra questi e incrementi sempre maggiori di patologie non trasmissibili.
Patologie autoimmuni, cancro e metaboliche rappresentano ad oggi il 95% delle patologie globali e TUTTE sono connesse alla dieta.
Io direi che, sono dovute solo a diete errate, ma capisco sia affermazione non comprensibile.

Ad ogni modo, 3 punti da analizzare

1) 10000 anni fa, pre neolitico ogni indicatore di stress paleoantropologico era inferiore agli attuali (esempio, eravamo alti) a parità di farmaci utilizzati. Tradotto, eravamo più sani pur non mangiando cereali (60% carbo non era naturalmente possibile), se non ci credete scrivetemi e vi giro gli studi.
2) il glutine presenta una criticità intrinseca( leggete ultimo mio post), inoltre cereali moderni peggiorano drasticamente la cosa (non mi bastano le righe qui, se volete giro studi)
3) cereali moderni inoltre hanno ridottissimo contenuto di fibre e germe, 0 valore nutrizionale, kcal vuote. Sono pratiche di selezione genetica, tanto amido, poco germe e fibra. In natura non erano così (anche qui ho studi)

Come sempre spunti di riflessione, e tra piramidi invertite e tanti studi…io qualche dubbio me lo farei ve**re.
Basate diete umane sui cereali, specie con glutine é dannoso.
In Italia siamo a frumento a colazione, pranzo e cena 😉

Criticità del glutine Malgrado quanto si dice, le critica connesse al glutine valgono per l’intera popolazione e non sol...
25/01/2026

Criticità del glutine

Malgrado quanto si dice, le critica connesse al glutine valgono per l’intera popolazione e non solo per chi è celiaco o sensibile al glutine.

La gliadina presente nel glutine, difficilmente degradabile dalle protessi intestinali (molecola nuova, neolitica), lega il recettore CXCR3 che a sua volta stimola secrezione di zonulina.

La zonulina è una proteina regolatrice la quale ha il compito di aumentare la permeabilità intestinale distaccando le giunzioni strette tra le cellule del epitelio intestinale.
Questo meccanismo serve a mostrare molecole non riconosciute al sistema immunitario posto sotto le cellule epiteliali intestinali. Qui il sistema immunitario controlla e puo attivarsi…spesso si attiva (nel lume intestinale arriva di tutto tra batteri e molecole a cui potremmo non essere portati).

Buffo che il glutine attivi un meccanismo di controllo immunitario..lo stesso usato quando nel lume finiscono batteri e patogeni. In realtà nulla di strano, tutto chiaro osservando la modernità della molecola (biologia evolutiva)

Preciso che, come si vede in foto, la cosa vale anche nel NON CELIACO, anche se in minor entità.

Il meccanismo porta a infiammazione e autoimmunita, la base di un infinità di patologie (diabete, crohn, tiroiditi, cancro…)

Un meccanismo su cui riflettere, specie in un paese in cui il frumento (pane e pasta) sono mangiati a colazione, pranzo e cena.

Poi va be…in Italia certe cose meglio non dirle 🤐

NUOVE LINEE GUIDE VS VECCHIE - Non è cambiato nulla???🤣🤣🤣Mi appaiono video e post di nutrizionisti e simili che, pur di ...
09/01/2026

NUOVE LINEE GUIDE VS VECCHIE - Non è cambiato nulla???🤣🤣🤣

Mi appaiono video e post di nutrizionisti e simili che, pur di ammettere di aver divulgato cacate per anni o di accettare una revisione delle loro credenze, affermano che nulla sia cambiato…solo un immagine fuorviante di una piramide capovolta.

Io capisco il fastidio si possa provare al rendersi conto di aver creduto al nulla per decenni…capisco che, rendersi conto che non basta ripetere linee guida vecchie su 30 anni per essere dei professionisti sia una botta mah…
Abbiate un minimo di onestà intellettuale, avete fatto disinformazione per decenni, fatela finita vi prego.

Riporto qui le modifiche (se l’immagine non fosse già abbastanza chiara):

1) minore importanza al conteggio calorico e focus sulla densità nutrizionale (approccio qualitativo e non più quantitativo)
2) proteine aumentate da 0.9 a 1,6 grammi x kg (aumento del 100%)
3) fine della demonizzazione delle proteine animali con carne rossa e uova all’apice della piramide.
4) fine della storia della carne rossa cancerogena messa in cima alla piramide
5) fine alla paura dei grassi animali, messi alla pari dei grassi vegetali sani come avocado, noci e simili
6)riduzione drastica dell’importanza dei carbo, da base della piramide a punta di questa. Prima le linee guida parlavano del 60% di carbo
7) bannate farine bianche raffinate (la pasta è pane bianco).
8) riconosciute diete low carb come approccio terapeutico per patologie dismetaboliche.

Ma, non è cambiato nulla, hanno solo girato la piramide…fate ridere, per non dire pena.

Imparate a memoria le nuove linee guida che ripeterete come pappagalli per i successivi 30 anni e salutate le diete su base vegetale con 60% carbo e legumi (perché la carne fa male, cit.) 💚

🚨⚠️
07/01/2026

🚨⚠️

E SE LE PROTEINE VEGETALI FOSSERO IL PROBLEMA? Parlare di certe cose in post Instagram è impossibile, sono argomenti com...
06/01/2026

E SE LE PROTEINE VEGETALI FOSSERO IL PROBLEMA?

Parlare di certe cose in post Instagram è impossibile, sono argomenti complessi da riassumere in 10 righe ma ci provo.

Dirò una cosa semplice ma sconosciuta a medici (che non studiano nutrizione ma danno farmaci) e il 99,9% di nutrizionisti e simili che si limitano a leggere linee guida senza capire le cose.

L’eccesso proteico è dannoso solo quando il rapporto tra amminoacidi essenziali e non essenziali è in favore dei secondi. In altre parole quando la maggior parte delle fonti proteiche deriva da fonti a basso valore biologico (proteine vegetali).

Questo succede perché quando anche solo 1 dei 9 amminoacidi essenziali manca, i restanti 19 amminoacidi proteogenici non possono dive**re proteina quindi vengono eliminati creando sovraccarico organico.

Gli alimenti con pochi amminoacidi essenziali sono sempre i vegetali e complementare con legumi e cereali non risolve il problema (rapporto stechiometrico distante da proteine umane + ridotto assorbimento+ esagerato incremento carboidrati dalla dieta).

Diete con 60% carbo, poche proteine da fonti vegetali perché la carne fa ve**re i tumori, come promulgato oggigiorno, sono il motivo del 90 % delle patologie odierne (tumori, diabete e patologie autoimmuni).
Convinto al 100%, tempo al tempo e si capira✌️

Per curiosità fate il conto in % dei carboidrati che introducete con diete semivegetariane (le più sane dicono in tv🤣)

Per i bber che si nutrono del 60% carbo è un po di pollo, siete nella stessa barca, il rapporto tra amminoacidi essenziali e non essenziali è sballato a dir poco.

Come si risolve? Riducendo le proteine vegetali (carboidrati compresi visto che ne contengono tante non complete) e incrementando gli alimenti animali.

Il contrario di ciò che viene consigliato 🤔

Il motto dovrebbe essere:”save the palet, go vegan”!!

Io la rivedrei così :”Save the planet, go vegan… and then go to the hospital!”

Ci scherzo ma c’è da ragionare e pensare.

IMPORTANTE, REVISIONE TESTO:Ho dovuto rivedere e aggiornare il testo alla luce di nuovi studi 🧐Ci sono circa 20 pagine i...
30/12/2025

IMPORTANTE, REVISIONE TESTO:

Ho dovuto rivedere e aggiornare il testo alla luce di nuovi studi 🧐

Ci sono circa 20 pagine in più:

- revisione integrazione amminoacidi essenziali
- critica alla dieta alcalina
- critica al concetto di PRAL
- approfondimento sul perché toppe proteine vegetali siano dannose
- aggiunti studi in bibliografia

Credo sia uscito finalmente un lavoro definitivo, ci ho lavorato tanto.

TROPPE PROTEINE VEGETALI FANNO MALEIn natura tutto è in equilibrio, ciò che ne esce soccombe. In biologia questo si vede...
28/12/2025

TROPPE PROTEINE VEGETALI FANNO MALE

In natura tutto è in equilibrio, ciò che ne esce soccombe. In biologia questo si vede nel ciclo preda/predatore, all aumentare dei predatori le prede si riducono sino a che queste, malate e senza ormai cibo soccombono rilasciando spazio alle prede. Il ciclo delle cose.

Numerosi studi stanno ormai mettendo alla luce che i predatori soccombono più per eccesso di cibo e più nello specifico per eccesso di amminoacidi NON essenziali.
Tutto in natura ha un rapporto essenziali/non essenziali a favore dei secondi e ciò parrebbe ucciderci.

Considerate che i predatori sono carnivori, quindi assumono proteine ad alto valore biologico con ottimi rapporti tra essenziali (EAA)e non (NEAA).
Ora immaginate cosa succede all’uomo moderno, ipernutrito cronico con diete a prevalenza vegetale (55% di carbo come da linee guida e quindi con pessimo rapporto EAA/NEAA).

Purtroppo non posso scriverlo più semplice di così da un post Instagram e credo sia tempo perso ma ci provo.

A voi le riflessioni.

LATTICINI E SALUTE OSSEA…UNA GRANDE FALSITA? Questo studio é affascinante e secondo me fa riflettere.Mostra come antichi...
23/12/2025

LATTICINI E SALUTE OSSEA…UNA GRANDE FALSITA?

Questo studio é affascinante e secondo me fa riflettere.

Mostra come antichi cacciatori raccoglitori ,rispetto a popolazioni agricole post neolitiche (siamo noi), avevano struttura ossea più solida e sana.

È buffo sapere che il latte fresco è alimento quotidiano da soli 100 anni. Prima dell’avvento di pastorizzazione e refrigerazione non poteva essere distribuito e non poteva arrivare giornalmente sulle nostre tavole. Era cosa rara.

I fermentati del latte sono figli dell’ allevamento, (provate a mungere un cervo 😅)e questo è stato da noi inventato non prima di 10.000 anni fa (neolitico).

Quindi tornando a ciò che è buffo…per non dire altro.

Mi domando come mai sti tizi con clave e pellicce avevano ossa più sane delle nostre malgrado non rispettassero le linee guida nutrizionali sul bere latte e mangiare formaggi . Manco lo avevano scoperto come fare i formaggi e l’unico latte che avevano assaggiato era quello della mamma🤷

Ci sono così tante cose bizzarre nelle fantomatiche “linee guida” 🧐

So che porsi domande oggigiorno è cosa rara ma…riflettere dovrebbe essere la base di chi si occupa di scienze.

O forse seguire linee guida senza capire lo é? 🤔

LATTE SENSA LATTOSIO E CAPSULE DI LATTASI:In tanti anni che lavoro e studio ho ancora tantissimi dubbi e domande ma di 2...
14/12/2025

LATTE SENSA LATTOSIO E CAPSULE DI LATTASI:

In tanti anni che lavoro e studio ho ancora tantissimi dubbi e domande ma di 2 cose sono sicuro, di morire e che l’industria alimentare crea sempre e solo danni, senza mai eccezioni.

Il latte senza lattosio, detto anche delattosato, è la versione di latte considerata “idonea” per quella parte della popolazione che non ha ereditato la persistenza della lattasi e che, quindi, non è in grado di digerire il latte in età adulta.

Questi soggetti oggi, “grazie” all’industria alimentare, possono comunque consumare latte fresco tramite l’idrolisi enzimatica del lattosio. In questo processo, il lattosio viene scisso nei suoi due monosaccaridi costitutivi, glucosio e galattosio. In altre parole, nel latte delattosato non è più presente il disaccaride lattosio come in natura, ma zuccheri semplici già liberi.

Questa trasformazione rende effettivamente il latte digeribile anche per gli individui che non producono lattasi; tuttavia, ne aumenta la dolcezza e innalza l’indice glicemico dell’alimento, determinando una risposta insulinica più marcata incrementando cosi il rischio di diabete.

Inoltre, la presenza di zuccheri semplici liberi espone maggiormente il latte delattosato alle reazioni di imbrunimento non enzimatico (reazioni di Maillard), facilitando potenzialmente la formazione di composti indesiderati e biologicamente attivi, alcuni dei quali noti per i loro effetti tossici.

Come sempre, se la natura non rende un soggetto idoneo ad un alimento forse sarebbe saggio assecondarla semplicemente evitandolo.
Ma l’industria come sappiamo non guadagna dalla natura 🥲

Ne pubblico sempre pochi pirma/dopo, a mio modo di vedere le cose non sono uno strumento utile a mostrare competenze, so...
03/12/2025

Ne pubblico sempre pochi pirma/dopo, a mio modo di vedere le cose non sono uno strumento utile a mostrare competenze, sono ben altri i mezzi ma questi sono i social.

Ad ogni modo, se succede è perché senza chiedere me li fate e so che fa piacere mostrare un buon lavoro

Non c’è nulla da dire, le immagini parlano ma tanto siate tutti uguali voi che piano piano arrivate, non parlate tanto, fate quello che c’è da fare e lo fate per mesi/anni.
Stessi esercizi ripetiti alla nausea, cose semplici e noiose…l’atleta di successo è e sempre sarà figlio di costanza e routine, nessuna magia, la ricetta è sempre la solita:

Passione
Amare la noiosa e costante routine
Ripetere
Ripetere
Ripetere

I social sono la rovina di questa disciplina fatta di sola disciplina e ripetizione di un noioso e monotono schema per decenni. Non ci sono magie, musichette del c***o o altro. È tutto qui ma a noi piace ♥️

Comunque neanche un anno di lavoro, 45 anni (a 18 è facile) …bravissimo

02/12/2025
CRITICA ALLE LINEE GUIDA NUTRIZIONALI (55% carbo)È sempre difficile esporsi contro quel lato della scienza riconosciuta ...
21/11/2025

CRITICA ALLE LINEE GUIDA NUTRIZIONALI (55% carbo)

È sempre difficile esporsi contro quel lato della scienza riconosciuta come “certamente esatta” ma ricordo che la scienza si basa sulle ipotesi e sullo smontare teorie universalmente accettate (la terra piatta forse ci ricorda qualcosa).

Mi chiedo quindi come mai gli studi di paleopatologia mostrano tassi di carie molto bassi rispetto agli attuali. Quindi perché homo SS pre neolitico, ND, HE ed HA presentano bassissimi tassi di carie…
L’eziologia delle carie a livello biochimico necessita di amidi e zuccheri, guardate i carnivori, non ne hanno.

Il ragionamento è semplice, poco diffuso ma porta ad una chiara e innegabile affermazione: mangiavamo SICURAMENTE pochi amidi.

Questo porta a capire che per 2,5 milioni di anni (evoluzione della specie) abbiamo mangiato ridotte quantità di amidi. Badate bene…l’uomo non ha rumine, non può quindi ricavare amidi dalle fibre.
Tradotto? Siamo adattati a diete POCO amidacee…

Quindi mi chiedo…le linee guida basate sul 55% di carbo sono forse poco precise? Tengono conto della nostra evoluzione? Tumori, diabete, aterosclerosi sono forse connesse a questo?

Oggi, senza dentisti, spazzolini e dentifrici andremmo incontro all’estinzione della specie, non potremmo sostenere una dieta basata al 55% di carbo.
Quindi ancora mi chiedo, una dieta che in natura non potremmo sostenere come può essere quella specifica per la nostra specie?

O tanti dubbi ma oggi è cosa rara averne. Comune è il ripetere, senza riflettere.

Indirizzo

Via XX Settembre 36 Int. 3
Genova
16121

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