Genova inclusiva

Genova inclusiva se hai un bimbo o bimba disabile benvenuto....

È uno schema già visto.Prima le pensioni: in nome della “sostenibilità” si spalancano le porte ai fondi privati.Poi la s...
29/01/2026

È uno schema già visto.
Prima le pensioni: in nome della “sostenibilità” si spalancano le porte ai fondi privati.
Poi la sanità: si taglia il pubblico e si spingono le famiglie verso le assicurazioni.
Ora tocca alla scuola.
Si impoverisce il servizio pubblico, si abbassano gli standard, si precarizza il lavoro.
Poi si dice: se volete qualità, pagate.
Nel frattempo il governo incentiva le scuole private con bonus e agevolazioni, mentre Comuni e territori vengono lasciati senza risorse.
Non è un errore. È una strategia.
Si tolgono fondi al pubblico e si propone il privato come soluzione.
Così un diritto costituzionale diventa un mercato.
E quando l’istruzione diventa un mercato, l’inclusione non conviene più. E infatti salta





















Occorre fermare questo scempio
https://www.scuolalink.it/assistenti-allautonomia-e-alla-comunicazione-ce-lok-del-senato

https://www.scuolalink.it/linclusione-scolastica-intervista-esclusiva-a-marco-macri-genova-inclusiva?preview=1

Scuolalink.it è un blog di informazione scolastica. Il suo team è formato da insegnanti, docenti, formatori e Dirigenti della Pubblica Amministrazione.

Non esisterebbe l’insegnante senza i discenti, così come non esisterebbero i TFA e la cosiddetta “scorciatoia” del soste...
28/01/2026

Non esisterebbe l’insegnante senza i discenti, così come non esisterebbero i TFA e la cosiddetta “scorciatoia” del sostegno verso il ruolo senza la presenza di studenti e studentesse con disabilità. Pertanto, omettere o censurare dalla narrazione gli studenti, le studentesse e le loro famiglie — soprattutto quando queste sostengono la lotta per migliorare le condizioni dei docenti — è profondamente sbagliato.
Il miglioramento delle condizioni dei docenti, sia in termini di formazione sia di dignità economica, si riflette infatti direttamente e specularmente sulla qualità dell’istruzione e, di conseguenza, sul benessere e sulle opportunità dei nostri figli e delle nostre figlie

Report / Fanpage.it / Piazzapulita - LA7







https://www.scuolalink.it/inchieste-sul-sostegno-ad-essere-dimenticati-sono-gli-alunni-con-disabilita

Egregio Ministro Valditara,in riferimento al comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 25 gennaio...
26/01/2026

Egregio Ministro Valditara,
in riferimento al comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 25 gennaio 2026 per il servizio di Report , riteniamo doveroso esprimere alcune osservazioni di merito.
Pur prendendo atto che la riforma del reclutamento docenti rientra nel quadro degli impegni assunti con il PNRR dai Governi precedenti, non può essere ignorato che l’attuazione concreta delle norme, così come le scelte organizzative e operative, ricadono pienamente sotto la responsabilità dell’attuale Governo e del Ministero da Lei guidato.
In particolare, la condizione di migliaia di docenti precari continua a rappresentare una criticità strutturale del sistema scolastico. I dati relativi alle assunzioni e alla copertura degli organici, pur positivi in termini percentuali( tardivi e precari si arriva ad includere quasi a dicembre alunni e alunne), non cancellano le difficoltà quotidiane legate alla discontinuità didattica, alle procedure complesse per l’abilitazione e ai costi economici e organizzativi che gravano sui docenti e di riflesso su i/le discenti.
Per quanto riguarda il sostegno, l’aumento delle specializzazioni e le misure sulla continuità didattica rappresentano passi nella giusta direzione ( per noi nella.modalità sbagliata), ma non possono sostituire un piano strutturale di stabilizzazione e di reale valorizzazione del personale, capace di garantire qualità, equità e certezza dei percorsi professionali.
Riteniamo inoltre che un confronto serio e trasparente non debba limitarsi al solo personale della scuola o alle associazioni nazionali del terzo settore tradizionalmente interlocutrici del Ministero. È necessario includere anche le rappresentanze dei genitori non allineate con tali realtà, comprese quelle che non si riconoscono nelle posizioni di organizzazioni come FAND, UICI, ANMIC e FISH, spesso percepite come espressione di logiche politiche più che di un’autentica e pluralista rappresentanza delle famiglie.
A ciò si aggiunge la questione dei percorsi di formazione e specializzazione, in particolare dei TFA, che già prima del Suo incarico erano stati pubblicamente indicati come problematici anche dall’attuale Presidente del Consiglio dallo scrivente. È quindi legittimo attendersi che tali criticità vengano affrontate non solo come vincoli ereditati, ma come nodi politici e amministrativi da risolvere con interventi concreti.
Il richiamo alle responsabilità dei Governi precedenti non può pertanto esaurire il confronto pubblico ed essere una mera giustificazione. È necessario un impegno politico chiaro per migliorare, nei margini consentiti, l’attuale sistema di reclutamento, ridurre concretamente il precariato, riformare in modo equo i percorsi di accesso e specializzazione e garantire una reale partecipazione di tutte le componenti coinvolte, comprese le famiglie e non solo quelle aderenti alla sua corrente politica.
Confidiamo che il Ministero voglia aprire un confronto realmente pluralista, che metta al centro non solo gli equilibri istituzionali, ma i bisogni reali degli studenti, delle famiglie e dei lavoratori della scuola.
Distinti saluti,
Marco Macri
(La presente comunicazione è inviata via pec)

Il Fatto Quotidiano la Repubblica Genova Corriere della Sera Avvenire La Verità LiguriaOggi.it

Ministro per le Disabilità
Ministero dell'Istruzione e del Merito
Alessandra Locatelli










Succede anche questo, nell’Italia delle promesse e delle scuse a raffica: un cittadino presenta regolare domanda per la ...
25/01/2026

Succede anche questo, nell’Italia delle promesse e delle scuse a raffica: un cittadino presenta regolare domanda per la disability card, aspetta tre mesi e si sente rispondere dall’INPS che la carta non si può stampare. Non per un cavillo burocratico, non per un errore, ma perché — udite udite — mancano i fondi per pagare l’Istituto Poligrafico dello Stato. Tradotto: lo Stato riconosce un diritto, ma poi si dimentica di metterci i soldi.
Parliamo di uno strumento essenziale per le persone con disabilità, non di un gadget: la disability card serve a certificare una condizione, ad accedere a servizi, agevolazioni, diritti. E invece viene trattata come una spesa opzionale, da rinviare a data da destinarsi, mentre i cittadini restano con un pugno di mosche e una pratica “accettata” che non produce alcun effetto concreto.
Il capolavoro, però, è l’accettazione delle domande in assenza delle risorse per garantire il servizio. Così si creano aspettative, si alimenta la fiducia — già scarsa — nelle istituzioni, e poi si scarica tutto sui cittadini più fragili. Altro che inclusione: qui si rischia una vera e propria lesione dei diritti delle persone con disabilità, per colpa di una macchina amministrativa che promette e non mantiene.
Per questo ho presentato un’interrogazione ai ministri competenti, chiedendo se siano a conoscenza di questa ennesima figuraccia di Stato e se intendano almeno attivare una versione digitale della disability card, in attesa che qualcuno trovi i fondi per stampare un pezzo di plastica.
Perché qui non siamo davanti a un disservizio qualunque, ma all’ennesima dimostrazione che, quando si tratta dei diritti, in Italia spesso i soldi finiscono prima della dignità. E allora sì, serve un’azione immediata. Non domani. Ieri






















INPS per la Famiglia
Ministero della Salute
Ministero dell'Istruzione e del Merito
Ministero del Turismo
Ministero della Cultura
Ministro per le Disabilità

La storia di thomas puo ripetersi in ogni momento se il bimbo o bimba è asmatico, epilettico, emofiliaco, cardiopatico ,...
21/01/2026

La storia di thomas puo ripetersi in ogni momento se il bimbo o bimba è asmatico, epilettico, emofiliaco, cardiopatico , diabetico...

Siamo sicuri che le scuole liguri e gli/le insegnanti siano stati formati e informati???

Farmaci a Scuola, Genova Inclusiva: le scuole della Liguria sono preparate? – Genova - "Le scuole della Liguria sono "a norma" per la somministrazione dei farmaci in oario scolastico come previsto dalle linee guida del Ministero? Se

Alessia è una bimba bellissima, disabile e di una dolcezza disarmante.Quando Fabrizio mi ha raccontato le difficoltà che...
16/01/2026

Alessia è una bimba bellissima, disabile e di una dolcezza disarmante.
Quando Fabrizio mi ha raccontato le difficoltà che stava affrontando per lei, mi sono attivato subito.
E puntuale come un orologio rotto, ecco il solito copione: politica locale e nazionale che ignorano le basi della legge. O fanno finta di niente, sperando che i genitori non abbiano la forza — o i soldi — per fare esposti, andare alla Corte dei Conti, al TAR o al Consiglio di Stato per difendere i diritti dei propri figli.
Ma a volte sbagliano i conti.
In Piemonte, prima di Natale, un esposto è stato depositato.
I diritti non si elemosinano. Si pretendono.
Stay tuned. 👀

Ho conosciuto Susanna, il suo compagno e il loro straordinario piccolo Edoardo, un bimbo di due anni e mezzo affetto da ...
13/01/2026

Ho conosciuto Susanna, il suo compagno e il loro straordinario piccolo Edoardo, un bimbo di due anni e mezzo affetto da una rarissima malattia genetica che gli impedisce di crescere e di svilupparsi come gli altri bambini ormai piu di un anno fa. Non parla, non cammina, non mastica, e dipende totalmente dai suoi genitori per ogni gesto della quotidianità.
Fin dai primi momenti mi sono reso conto delle difficoltà enormi che affrontano ogni giorno: terapie costose, burocrazia complessa, prassi impossibili da gestire da soli. Così mi sono attivato personalmente per garantire a Edoardo l’alimentazione speciale di cui aveva bisogno e per sbrigare le pratiche più complicate, aiutando i suoi genitori dove erano in difficoltà.
Edoardo sta facendo progressi straordinari: ha cominciato a camminare e continua a migliorare percorso intensivo dopo percorso intensivo, grazie a cure, terapie innovative e tanto amore.
Ed ecco perché vi chiedo di aiutare questa famiglia: anche una piccola donazione può fare la differenza, sostenendo Edoardo nel suo percorso e costruendo per lui un futuro più sereno

Clicca e dona ( qui trovi anche le parole dei genitori e gli aggiornamenti clinici di edo)

https://www.gofundme.com/f/per-il-futuro-di-edoardo?attribution_id=sl:4752a23b-57c9-44c8-9442-ff9935d1bb53&ts=1768299530&utm_campaign=natman_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link









DDL Caregiver: una misura che crea consenso, non dirittiIl governo e la Ministra per le Disabilità presentano il DDL Car...
13/01/2026

DDL Caregiver: una misura che crea consenso, non diritti

Il governo e la Ministra per le Disabilità presentano il DDL Caregiver come una svolta storica.
Non lo è. È, nella forma attuale, una misura profondamente insufficiente, costruita più per produrre titoli sui giornali che per migliorare la vita reale di milioni di famiglie.
I requisiti economici fissati dal testo — reddito massimo di 3.000 euro annui e ISEE non superiore a 15.000 euro — sono talmente restrittivi da trasformare il diritto in una lotteria per pochissimi. Secondo le stime, i beneficiari saranno circa 50.000 persone.
Nel frattempo in Italia ci sono almeno 7–8 milioni di caregiver familiari che garantiscono ogni giorno, gratuitamente, ciò che lo Stato non offre: assistenza, cura, sorveglianza continua, supporto emotivo, organizzazione di terapie, spesso rinunciando al lavoro e a qualsiasi prospettiva di autonomia economica.
Questa legge non riconosce il caregiver come un lavoratore sociale.
Lo seleziona come un indigente.
Se riesci a sopravvivere un po’ meglio della soglia di miseria assoluta, sei fuori.
Se ti sei indebitato per pagare terapisti e assistenti, sei fuori.
Se provi a lavorare qualche ora per non sprofondare, sei fuori.
È una norma che non solleva il carico di cura: lo certifica come un problema privato.
E poi, con una mano, distribuisce qualche sussidio simbolico, mentre con l’altra mantiene intatto il sistema che scarica tutto sulle famiglie.
Questo non è welfare.
È una politica di facciata.
Il DDL caregiver non affronta i nodi veri:
– assenza di servizi domiciliari diffusi
– mancanza di sostituzione del caregiver
– nessuna copertura previdenziale reale
– nessun riconoscimento del lavoro di cura come lavoro
In compenso crea una narrazione: “lo Stato c’è”.
Ma c’è solo per chi è abbastanza povero da non poter più protestare.
Una legge che esclude milioni di persone mentre proclama di tutelarle non è una riforma.
È una presa in giro istituzionale, pagata con denaro pubblico e con la vita delle famiglie.
E le famiglie, di slogan, sono piene.
Di aiuto vero, no.

Marco Macri

Ps suggerisco ai vari hater e tifosi di destra di prendere atto della preparazione pressapochista della ministra e del mero interesse per il motocross ( percui ha fatto un ddl senza basi scientifiche evidenti) a danno di cure riconosciute dal ssn nazionale e internazionale.
Buona visione ed ascolto
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/07/27/il-faccia-a-faccia-tra-le-famiglie-con-figli-disabili-e-la-ministra-locatelli-paghiamo-700-euro-al-mese-di-cure-e-non-abbiamo-neanche-la-social-card/7243601/

Alessandra Todde  la prego intervenga , le segnalazioni si moltiplicano
12/01/2026

Alessandra Todde la prego intervenga , le segnalazioni si moltiplicano



La denuncia di un lettore: «Le carenze riguardano anche medicinali per l’asma e per altri usi critici»

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