25/05/2020
Di seguito un mio articolo in cui tratto il tema dell'ottimizzazione della composizione corporea per massimizzare la performance. Buona lettura!
[ MASSIMIZZARE LA PERFORMANCE ]
La composizione corporea nell’atleta: massimizzare la performance.
Cosa si intende per composizione corporea?
Con il termine “composizione corporea” ci si riferisce all’insieme dei componenti che costituiscono il corpo umano.
I fattori che influenzano la composizione corporea sono: genetica, sesso, età, tipo di alimentazione e condizionamento muscolare. Una buona valutazione della composizione corporea permette di ottenere importanti informazioni su:
• Bilancio idrico;
• Quantità di massa grassa (percentuale);
• Distribuzione della massa grassa;
• Massa magra.
Il modello più utilizzato per la valutazione della composizione corporea è il modello tri compartimentale. Il corpo umano viene diviso in 3 compartimenti:
-La massa grassa (FM) che comprende tutto il grasso corporeo che va dal grasso essenziale al tessuto adiposo di deposito.
-La massa cellulare (body cellula mass, BCM) che comprende le cellule degli organi, sangue, muscoli. È la massa metabolicamente attiva.
-La massa extracellulare (extracellular mass, ECM). Comprende plasma, tendini, fluidi articolari, collagene, derma, scheletro, fluido cerebrospinale e fluido interstiziale. È il compartimento di supporto.
La massa cellulare e la massa extracellulare compongono la massa magra
FFM = ECM + BCM
Perché è importante conoscere la propria composizione corporea? Specialmente per un atleta?
La Valutazione della composizione corporea è fondamentale per la stesura di un valido programma di allenamento e dietetico, inoltre, il monitoraggio frequente della composizione corporea serve per apprezzarne le variazioni nel tempo, allo scopo di programmare gli allenamenti appropriati e le eventuali modifiche del piano alimentare. L’obiettivo ultimo è l’ottimizzazione della performance attraverso il raggiungimento di una omeostasi nutrizionale che si ottiene quando il peso corporeo è in un rapporto ideale tra massa grassa (FM) e massa magra (FFM), specifico per ogni disciplina.
Quanto composizione corporea e peso possono influenzare la prestazione sportiva?
Ogni sportivo deve puntare ad una composizione corporea ideale, per ottimizzare il rapporto peso/potenza, caratteristico per ogni sport.
In praticamente ogni tipo di sport il grasso in eccesso non è funzionale. Negli sport esplosivi (sprint e salti) dove l’atleta deve spostare o sollevare il peso rapidamente il grasso in eccesso non è utile perché rallenta e riduce la potenza. Mentre il muscolo è peso utile, il grasso in eccesso non lo è. Questo è ancora più importante negli sport di categoria basati sul peso come ad esempio la boxe, l’atleta con la percentuale maggiore di muscolo e minore di grasso sarà avvantaggiato. In tutti gli sport di forza e potenza ridurre il grasso mantenendo lo stato di salute e la massa magra sicuramente migliorerà la performance. La quantità di grasso negli atleti varia comunque in base al tipo di sport, ma nella maggior parte, è compresa tra il 6 ed il 15% per gli uomini e, tra il 12 e il 16% per le donne.
Anche per l’atleta di resistenza, come per l’atleta di potenza, il grasso in eccesso rappresenta uno svantaggio, infatti può ridurre la velocità ed aumentare la fatica. In generale si può affermare che i corridori di lunghe distanze più forti presentano livelli di grasso intorno al 6% per gli uomini ed al 10 % per le donne. La corsa di resistenza di media, lunga e lunghissima durata è uno degli sport dove la FM è più bassa in assoluto.
Probabilmente uno dei pochi sport in cui il grasso rappresenta un vantaggio è il sumo, infatti è impossibile ottenere un corpo così pesante e grosso senza accumulare grasso.
Percentuali di grasso nei vari sport in diverse discipline sportive, Da: Sport and Exercise Nutrition, Third Edition, 2009
Conclusioni
Ottimizzare la propria composizione corporea, riducendo i livelli di grasso, preservando la massa magra e la massa muscolare, risulta vantaggioso per la maggior parte degli sport, sia anaerobici che aerobici. Questo, infatti, permette di massimizzare il rapporto peso/potenza, elemento chiave per il miglioramento della performance sportiva. Tuttavia, è importante raggiungere questo obiettivo senza intraprendere regimi alimentari eccessivamente ipocalorici che potrebbero essere ottimali per ottenere lo stato di peso desiderato, ma che avrebbero ripercussioni gravi non solo sulla performance, ma anche sullo stato di salute generale dell’atleta. Pertanto, è fondamentale affidarsi ad un team di professionisti per valutare un piano di allenamento ed uno schema nutrizionale personalizzati e specifici per l’esigenza dell’atleta.
Dott. Davide Benzi
Biologo Nutrizionista
GRAZIE
Davide Benzi, Dott. Davide Benzi_Biologo Nutrizionista