IRCCS Ospedale Policlinico San Martino Science - Genova

IRCCS Ospedale Policlinico San Martino Science - Genova La pagina nasce per diffondere informazioni sulle attività di ricerca del Policlinico San Martino e p

Su questa pagina vengono condivise notizie sulle attività e i progetti di ricerca del Policlinico San Martino, informazioni e approfondimenti su studi scientifici. L'obiettivo è promuovere la cultura scientifica con la partecipazione di tutti coloro che vogliono comprendere il mondo della ricerca.

Nonostante le migliori terapie disponibili, come abbassamento del colesterolo, controllo dell’infiammazione e angioplast...
23/03/2026

Nonostante le migliori terapie disponibili, come abbassamento del colesterolo, controllo dell’infiammazione e angioplastica tempestiva, molti pazienti che hanno avuto una sindrome coronarica acuta (ACS) restano esposti a un rischio cardiovascolare residuo.

Il gruppo di ricerca del Prof. Luca Liberale, dirigente medico dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Ospedale Policlinico San Martino afferente alla Clinica di Medicina Interna 1 e Professore Associato dell'Università di Genova, ha pubblicato sull’European Heart Journal, in collaborazione con partner internazionali come il Center for Molecular Cardiology dell’Università di Zurigo e l’Imperial College di Londra, un nuovo studio su una proteina chiamata JCAD, identificata come possibile fattore di questo rischio.

Analizzando oltre 5000 pazienti con sindrome coronarica acuta, è stato osservato che i pazienti con livelli più elevati di JCAD nel sangue hanno un rischio significativamente maggiore di andare incontro a nuovi eventi cardiovascolari. Questo vale anche quando il colesterolo LDL e l’infiammazione sono già trattati secondo le linee guida esistenti.

I ricercatori hanno successivamente approfondito il meccanismo biologico, rilevando che livelli elevati di JCAD sono associati a una maggiore tendenza del sangue a formare coaguli, portando a un rischio più alto di nuovi eventi cardiovascolari entro un anno. In parole più semplici: la proteina JCAD potrebbe aiutare a misurare il rischio residuo dopo un infarto.

Questi risultati aprono la strada a una migliore identificazione dei pazienti ad alto rischio e quindi allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche mirate. L’obiettivo è chiaro: ridurre ulteriormente gli eventi cardiovascolari nei pazienti che, nonostante cure ottimali, restano vulnerabili, per una cardiologia sempre più personalizzata.

Scopri di più 👉https://www.ospedalesanmartino.it/it/ricerca-scientifica/news-dalla-ricerca/il-ruolo-della-proteina-jcad-nel-rischio-cardiovascolare-residuo-dopo-sindrome-coronarica-acuta

La sclerosi multipla è una malattia che colpisce cervello e midollo spinale e interessa circa 2,9 milioni di persone nel...
20/03/2026

La sclerosi multipla è una malattia che colpisce cervello e midollo spinale e interessa circa 2,9 milioni di persone nel mondo. È causata dall’attacco del sistema immunitario alla mielina, la membrana che riveste le cellule nervose e ne consente il corretto funzionamento.

Uno studio guidato da Alice Laroni, neurologa e ricercatrice dell’IRCCS AOM - Plesso Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università di Genova, ha messo in luce il ruolo chiave della flora intestinale nello sviluppo della malattia. Dai risultati è emerso che il butirrato, una sostanza prodotta dai batteri intestinali durante la digestione delle fibre, può rafforzare l’azione di un gruppo di cellule del sistema immunitario dette “Natural Killer” nel contrastare i processi patologici della sclerosi multipla.

I risultati, pubblicati su “Genes & Immunity” (rivista del gruppo Nature), aggiungono un tassello fondamentale alla comprensione del rapporto tra alimentazione e sistema immunitario, e rappresentano un passo avanti verso nuovi indicatori nella pratica clinica e verso l’applicazione di strategie di intervento innovative, anche legate alla dieta.

La ricerca è stata resa possibile grazie al finanziamento di AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, attraverso la sua Fondazione FISM, e dal 5x1000 devoluto al Policlinico.

Scopri di più 👉 https://www.ospedalesanmartino.it/it/ricerca-scientifica/news-dalla-ricerca/sclerosi-multipla-dal-microbioma-un-segnale-che-riduce-l-infiammazione-e-protegge-il-sistema-nervoso.html

La medicina si muove verso modelli sempre più “gentili”, personalizzati e partecipati.La ricercatrice dell’IRCCS Azienda...
16/03/2026

La medicina si muove verso modelli sempre più “gentili”, personalizzati e partecipati.

La ricercatrice dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Ospedale Policlinico San Martino Alessandra Fozza, afferente all’U.O. Radioterapia Oncologica, racconta lo studio clinico EUROPA Trial, che punta a ottimizzare il trattamento post-operatorio nelle donne dai 70 anni in su affette da una forma di tumore al seno scoperta in fase precoce definita “luminale A”, a basso rischio di recidiva. L’obiettivo è capire se è possibile ridurre le terapie per incidere il meno possibile sul benessere delle pazienti, mantenendo l’efficacia nel controllo delle recidive.

I primi risultati, pubblicati su “The Lancet Oncology”, dimostrano che a due anni dall’inizio della cura le pazienti sottoposte a sola radioterapia possono manifestare una minore riduzione della qualità della vita.

A supporto della rilevanza scientifica, questi risultati sono inoltre stati inseriti nelle linee guida americane del National Comprehensive Cancer Network (NCCN) 2026, contribuendo alle raccomandazioni cliniche per il trattamento del cancro al seno.

I dati attesi sull’efficacia dei trattamenti completeranno il quadro per prendere le migliori decisioni nella pratica clinica.

Scopri di più 👉 https://www.ospedalesanmartino.it/it/ricerca-scientifica/news-dalla-ricerca/verso-una-medicina-%E2%80%9Cgentile%E2%80%9D-nelle-donne-over-70-affette-da-tumore-al-seno-a-basso-rischio-i-primi-risultati-dello-studio-europa.html

Continua la nostra presentazione dei progetti di ricerca dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Ospedale Policli...
12/03/2026

Continua la nostra presentazione dei progetti di ricerca dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Ospedale Policlinico San Martino sostenuti dal Fondo Italiano della Scienza nell’ambito delle malattie neurologiche e psichiatriche.

L’obiettivo di Giulia Castellani, ricercatrice under 40 presso il Laboratorio di Neuroscienze Sperimentali, è approfondire il ruolo del sistema immunitario nello sviluppo dei disturbi dello spettro autistico.

La sua ricerca parte da un’osservazione: contrarre un’infezione nel corso del primo o del secondo trimestre di gravidanza può aumentare il rischio per il nascituro di sviluppare disturbi del neurosviluppo, tra cui l’autismo.

In gravidanza accade qualcosa di paradossale: il sistema immunitario deve al contempo proteggere la gestante dalle infezioni ed essere tollerante nei confronti del feto. Un’infezione materna comporta un’attivazione immunitaria che può interferire con questo equilibrio.

L’obiettivo di Castellani è chiarire cosa avviene nel sistema immunitario della gestante e del nascituro, attraverso la caratterizzazione con avanzate tecniche sperimentali delle cellule coinvolte nella regolazione e nell’attivazione della risposta immunitaria.

È online sul nostro canale YouTube il primo video della nuova rubrica dedicata alle tecnologie avanzate presenti nel Ple...
09/03/2026

È online sul nostro canale YouTube il primo video della nuova rubrica dedicata alle tecnologie avanzate presenti nel Plesso Ospedale Policlinico San Martino dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana: “Tecnologie di ultima generazione al servizio della ricerca”.

Protagoniste di questo episodio sono le piattaforme di trascrittomica a singola cellula e spaziale, strumenti tecnologici di recente acquisizione che consentono, analizzando l’RNA, di “fotografare” il funzionamento delle cellule e di monitorarne i cambiamenti durante la malattia o dopo un trattamento, aprendo la strada a terapie sempre più personalizzate.

Guarda il video per scoprire di più 👉 https://www.youtube.com/watch?v=NwRnslr5meY

Tecnologie di ultima generazione al servizio della ricerca è la serie che racconta gli strumenti e le piattaforme tecnologiche avanzate presenti nell'Istitut...

Il cervello non si limita a registrare la realtà, ma è anche in grado di anticiparla, formulando aspettative e aggiornan...
05/03/2026

Il cervello non si limita a registrare la realtà, ma è anche in grado di anticiparla, formulando aspettative e aggiornandole quando vengono smentite. Quando questo processo si altera, il mondo può diventare imprevedibile e confuso, e anche stimoli normalmente irrilevanti possono sembrare significativi, contribuendo a originare, nel tempo, sintomi psicotici.

Per poter fornire interventi psichiatrici mirati e personalizzati è fondamentale indagare le cause di queste alterazioni prima ancora che la psicosi si manifesti. Questo è l’obiettivo di Andrea Escelsior, ricercatore della Clinica Psichiatrica all’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Plesso Ospedale Policlinico San Martino.

Il suo progetto, finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza, investigherà la schizofrenia e la sindrome di DiGeorge, una rara condizione genetica associata a un rischio elevato di sviluppare psicosi. Seguendo l’evoluzione dei circuiti cerebrali associati a queste condizioni il ricercatore avrà la possibilità di comprendere le alterazioni biologiche che precedono la psicosi e identificare bersagli per interventi mirati, anche grazie all’utilizzo di avanzate tecniche di neuroimaging e di stimolazione magnetica transcranica.

Si tratta del primo passo per contrastare i sintomi psicotici, associati alla schizofrenia e non solo, agendo sulle cause a livello cerebrale e non soltanto sulle manifestazioni cliniche.

Micromondi di Meraviglia: la natura riflessa nelle celluleCoda di pavoneNel sistema nervoso periferico, le cellule di Sc...
02/03/2026

Micromondi di Meraviglia: la natura riflessa nelle cellule

Coda di pavone

Nel sistema nervoso periferico, le cellule di Schwann sintetizzano la mielina, che permette la corretta funzionalità dei nervi periferici. Nell’immagine si vedono cellule di Schwann a diversi stadi di differenziamento e di maturazione, isolate da un modello animale.

Immagine fornita dalla Dott.ssa Lucilla Nobbio e dalla Dott.ssa Giovanna Capodivento

Nasce TheraCelLab: un nuovo spazio per le terapie cellulari sperimentali.Presso il Centro di Biotecnologie Avanzate dell...
25/02/2026

Nasce TheraCelLab: un nuovo spazio per le terapie cellulari sperimentali.

Presso il Centro di Biotecnologie Avanzate dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Plesso Ospedale Policlinico San Martino è stato inaugurato TheraCelLab, il nuovo laboratorio dedicato allo sviluppo di terapie cellulari avanzate.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Sofia nel Cuore ETS, nata per trasformare la memoria di Sofia Sacchitelli in un impatto concreto a favore della ricerca oncologica.

Nel laboratorio si lavorerà su una delle frontiere più innovative dell’immunoterapia: cellule capaci di essere ingegnerizzate per riconoscere e colpire selettivamente le cellule tumorali. Un’attenzione particolare sarà dedicata allo sviluppo di terapie allogeniche “pronte all’uso”, a partire dal sangue di cordoni ombelicali, con l’obiettivo di rendere i trattamenti più accessibili, standardizzati e rapidi.

L’obiettivo è ambizioso, ma necessario: estendere ai tumori solidi un trattamento che ha già dimostrato la sua efficacia nei tumori del sangue, aprendo nuove possibilità terapeutiche per pazienti che a oggi non dispongono di valide alternative di cura.

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https://www.rainews.it/tgr/liguria/video/2026/02/un-nuovo-laboratorio-di-terapie-cellulari-antitumore-dedicato-a-sofia-sacchitelli-san-martino-3f22bb95-62f2-4ba9-9e7b-fc440859a7dd.html

Le leucemie mieloidi acute secondarie sono tumori del sangue che compaiono su una malattia preesistente, come la sindrom...
24/02/2026

Le leucemie mieloidi acute secondarie sono tumori del sangue che compaiono su una malattia preesistente, come la sindrome mielodisplastica, oppure come effetto collaterale della chemioterapia.

Negli ultimi anni il farmaco CPX-351 si è affermato come cura efficace per queste forme, ma nella pratica clinica non era ancora chiaro quanti cicli fossero davvero necessari prima del trapianto di cellule staminali, spesso l’unico intervento risolutivo, e cosa fare quando il trapianto non è possibile.

Per rispondere a queste domande, Fabio Guolo, ematologo e ricercatore dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Plesso Ospedale Policlinico San Martino, ha coordinato il più grande studio finora effettuato su pazienti affetti da questa forma di leucemia e curati con CPX-351, con dati provenienti da 38 centri italiani.

I risultati, pubblicati sull’American Journal of Hematology, mostrano che quando il trapianto è fattibile conviene arrivarci non appena si raggiunge la “remissione completa”, cioè quando gli esami di laboratorio tradizionali non rilevano più la malattia. In molti pazienti questo avviene già dopo un singolo ciclo di chemioterapia. Solo quando il trapianto non è un’opzione è utile proseguire con cicli aggiuntivi.

Le grandi dimensioni dello studio hanno inoltre permesso di valutare l’efficacia del trattamento anche nelle forme più rare di questo tumore.

Scopri di più 👉https://www.ospedalesanmartino.it/it/ricerca-scientifica/news-dalla-ricerca/leucemia-mieloide-acuta-secondaria-studio-clinico-nazionale-a-guida-san-martino-identifica-i-regimi-di-chemioterapia-pi%C3%B9-efficaci.html

Il 16 e 17 febbraio 2026, alla presenza del Direttore Scientifico Antonio Uccelli, del Direttore Generale Monica Calamai...
20/02/2026

Il 16 e 17 febbraio 2026, alla presenza del Direttore Scientifico Antonio Uccelli, del Direttore Generale Monica Calamai, del Direttore Sanitario Bruna Rebagliati e del Preside della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche Piero Ruggeri, si è svolta presso l'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Plesso Ospedale Policlinico San Martino la quinta edizione dello Scientific Retreat, appuntamento dedicato alla presentazione delle linee di ricerca dei laboratori dell’Ente e delle collaborazioni con Università di Genova e ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA.

Le due giornate hanno rappresentato un importante momento di confronto e integrazione tra le diverse aree di attività scientifica, tra cui oncologia e neuroscienze, di cui l’Istituto è centro d’eccellenza nella ricerca, e altre discipline in ambito di medicina traslazionale, supportate da tecnologie avanzate e uso innovativo dell’intelligenza artificiale.

Ampio spazio è stato dedicato ai giovani ricercatori, che hanno presentato progetti dall’alto valore scientifico, testimoniando la vivacità e la continua crescita del nostro ecosistema di ricerca. I direttori di dipartimento hanno coordinato le sessioni come moderatori, favorendo un coinvolgente dialogo trasversale tra discipline.

Il convegno ha confermato ancora una volta l’esistenza di una comunità di ricerca dinamica e solida, orientata all’innovazione e alla qualità scientifica, capace di valorizzare le competenze interne e di promuovere una visione integrata tra ricerca e assistenza.

Si è svolto in questi giorni l’evento conclusivo di Mnesys, partenariato esteso promosso dal Ministero dell’Università e...
03/02/2026

Si è svolto in questi giorni l’evento conclusivo di Mnesys, partenariato esteso promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato con fondi PNRR, con l’obiettivo di sviluppare nuovi approcci per le neuroscienze cliniche e sperimentali.

L’Ospedale Policlinico San Martino, partecipante al progetto, ha ospitato la prima parte della tre-giorni, che si è conclusa a Palazzo Ducale.
Nel servizio Rai TgR Liguria l’intervista ad Antonio Uccelli, coordinatore scientifico di MNESYS, Direttore Scientifico del Policlinico e Professore Ordinario di Neurologia all’Università di Genova.

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https://www.rainews.it/tgr/liguria/video/2026/01/mnesys-universita-di-genova-capofila-del-programma-di-ricerca-sul-cervello-966dbe57-a7fb-43d3-9676-7a124f1aaaeb.html

Oltre 1500 le ricerche pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche

Micromondi di Meraviglia: la natura riflessa nelle celluleSupernova in esplosioneUna cellula del sistema immunitario not...
02/02/2026

Micromondi di Meraviglia: la natura riflessa nelle cellule

Supernova in esplosione

Una cellula del sistema immunitario nota come Natural Killer (NK) sta attaccando una cellula tumorale polmonare, in verde. In rosso i granuli citotossici in fase di rilascio: si tratta di ‘armi biologiche’ con cui la cellula NK distrugge il bersaglio, contribuendo alla difesa immunitaria dell’organismo (in blu i nuclei delle due cellule).

Immagine fornita dalla Dott.ssa Valentina Delli Zotti

Indirizzo

Largo Rosanna Benzi, 10
Genova
16132

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