Dott. Marco Ugolotti, JSCC

Dott. Marco Ugolotti, JSCC Laurea in Fisioterapia, Certificazione in Medicina Manuale Osteopatica Americana Strain Counterstrain

Il Corpo come Sinfonia: L’Approccio Strain CounterstrainImmaginate il vostro corpo non come una serie di pezzi isolati, ...
09/05/2026

Il Corpo come Sinfonia: L’Approccio Strain Counterstrain

Immaginate il vostro corpo non come una serie di pezzi isolati, ma come un’orchestra sinfonica. Quando avvertite dolore a un ginocchio o alla schiena, la tendenza è quella di incolpare il singolo "strumento" scordato. Tuttavia, la biomeccanica umana è un dialogo costante: se il direttore d'orchestra — il sistema nervoso — è in uno stato di allerta o caos, l'intera esecuzione ne risente.

Il dolore cronico e le tensioni persistenti sono spesso il risultato di un "riflesso di protezione" che il sistema nervoso non ha mai disattivato. Qui interviene lo Strain Counterstrain. Questa tecnica osteopatica non si limita a manipolare il tessuto; agisce come un mediatore gentile. Attraverso il posizionamento passivo in posizioni di massimo comfort, invia un segnale di sicurezza ai propriocettori.

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Perché è diverso?

• Non è invasivo: Non forza il tessuto, ma lo asseconda.
• Reset Neurologico: "Calma" i fusi neuromuscolari iperattivi.
• Visione Olistica: Tratta l'origine del riflesso, non solo il sintomo.

Invece di tentare di accordare con la forza una corda tesa, lo Strain Counterstrain sussurra al direttore d'orchestra di abbassare la bacchetta. Quando il sistema nervoso si rilassa, la sinfonia del corpo ritrova naturalmente la sua armonia originaria.

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La Sensibilizzazione Centrale nel Dolore MuscoloscheletricoQuando il dolore muscolare o articolare persiste oltre i norm...
02/05/2026

La Sensibilizzazione Centrale nel Dolore Muscoloscheletrico

Quando il dolore muscolare o articolare persiste oltre i normali tempi di guarigione dei tessuti, la causa potrebbe non risiedere più in un’infiammazione locale, ma in un cambiamento profondo del sistema nervoso: la sensibilizzazione centrale.

In ambito muscoloscheletrico, questo fenomeno si manifesta come un’iper-reattività del midollo spinale e del cervello. Anche se il trauma iniziale (come un colpo di frusta, una lombalgia o una tendinopatia) è guarito, il sistema nervoso continua a inviare segnali di allarme. Si verifica una disfunzione nell'elaborazione degli stimoli: il cervello "impara" a provare dolore, amplificando ogni sensazione proveniente dai muscoli e dalle articolazioni.

Le caratteristiche principali includono:

Espansione dell'area dolorante: il fastidio si diffonde oltre il sito della lesione originale.
Ipersensibilità: la pressione leggera o i movimenti banali vengono percepiti come f***e acute.
Affaticamento: i muscoli appaiono deboli e rigidi nonostante l'assenza di danni strutturali evidenti.

Riconoscere la sensibilizzazione centrale è fondamentale: in questi casi, il riposo prolungato o i classici antinfiammatori sono spesso inefficaci. La soluzione risiede in un percorso di rieducazione al movimento e strategie neuro-cognitive volte a "spegnere" l'ipersensibilità del sistema.

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Il "Click" del Benessere: Cosa succede quando il corpo si resetta?Hai mai provato quella strana, piacevole sensazione di...
25/04/2026

Il "Click" del Benessere: Cosa succede quando il corpo si resetta?

Hai mai provato quella strana, piacevole sensazione di calore improvviso o quel gorgoglio allo stomaco durante un trattamento di Strain Counterstrain?

Non è un caso e, soprattutto, non è solo "suggestione". È il segnale che la tua farmacia interna ha appena aperto i battenti.

Il ponte tra tecnica e biologia: Il Nervo Vago

Molti dei benefici profondi dello Strain Counterstrain passano proprio da qui: dal Nervo Vago, il grande "direttore d'orchestra" del nostro sistema nervoso parasimpatico.

Ecco cosa accade quando lo attiviamo correttamente:

• Reset del Dolore: Spegniamo i riflessi neuromuscolari disfunzionali.
• Risposta Viscerale: Quel "rumore" allo stomaco è il segno che il corpo è passato dallo stato di stress (attacco o fuga) a quello di guarigione e digestione.
• Calore Diffuso: I vasi sanguigni si rilassano, migliorando l'ossigenazione dei tessuti.

Il potere dell'autoguarigione guidata

Lo Strain Counterstrain non "forza" il corpo, ma lo mette nelle condizioni ideali per fare ciò che sa fare meglio: curarsi da solo. È una scienza gentile che parla il linguaggio del sistema nervoso.

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Cosa è il Modic?Il termine Modic (o cambiamenti di Modic) si riferisce a una serie di alterazioni patologiche del midoll...
18/04/2026

Cosa è il Modic?

Il termine Modic (o cambiamenti di Modic) si riferisce a una serie di alterazioni patologiche del midollo osseo all'interno dei corpi vertebrali, visibili esclusivamente tramite Risonanza Magnetica. Queste lesioni interessano le placche terminali delle vertebre e sono strettamente correlate alla degenerazione del disco intervertebrale.

Esistono tre tipologie principali:

1. Tipo 1: Indica un'infiammazione attiva o edema. È la fase più spesso associata al dolore.
2. Tipo 2: Rappresenta la sostituzione del midollo osseo con tessuto adiposo (grasso).
3. Tipo 3: Indica una sclerosi ossea (cicatrizzazione densa).

Sintomi e Diagnosi

Il sintomo cardine è la lombalgia cronica (mal di schiena). A differenza del comune affaticamento muscolare, il dolore da Modic tende a essere persistente, peggiora con il movimento o i carichi prolungati e può manifestarsi con particolare rigidità mattutina.

Opzioni di Cura

Il trattamento è spesso conservativo e multidisciplinare:

• Fisioterapia: Esercizi di stabilizzazione del core per ridurre il carico vertebrale.
• Terapia farmacologica: Antinfiammatori e miorilassanti per gestire le fasi acute.
• Trattamenti mini-invasivi: Infiltrazioni o, in casi selezionati, la denervazione del nervo basivertebrale.
• Stile di vita: Riduzione del peso e correzione posturale.

La chirurgia resta l'ultima opzione, riservata ai casi in cui la degenerazione discale associata comprometta gravemente la qualità della vita.

Protesi Inversa di SpallaLa protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico innovativo progettato per restituire mo...
11/04/2026

Protesi Inversa di Spalla

La protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico innovativo progettato per restituire mobilità a chi soffre di gravi patologie articolari. A differenza della protesi anatomica classica, questa procedura "inverte" la biomeccanica della spalla: la sfera viene fissata alla scapola, mentre la cavità viene posizionata sull'omero.

Perché si ricorre a questa soluzione?
L’obiettivo principale è risolvere situazioni in cui la cuffia dei rotatori (i tendini che normalmente muovono il braccio) è gravemente lesionata o assente. Invertendo i componenti, il baricentro della rotazione si sposta, permettendo al muscolo deltoide di farsi carico del movimento che i tendini lesionati non possono più sostenere. È indicata soprattutto in caso di:

Artropatia da rottura della cuffia.

Fratture complesse dell’omero.

Fallimenti di precedenti interventi.

Il ruolo cruciale della fisioterapia
L'intervento è solo il primo passo. La fisioterapia è fondamentale per "insegnare" al deltoide il suo nuovo compito. Senza un percorso riabilitativo mirato, il rischio è di avere un’articolazione stabile ma priva di forza e coordinazione. Un programma graduale permette di recuperare l'ampiezza del movimento e l'autonomia nelle attività quotidiane, trasformando il successo chirurgico in un reale miglioramento della qualità della vita.

05/04/2026
Il Test della "Cicogna al Buio"Assicurati di avere un appoggio vicino (un tavolo o una sedia) per sicurezza, poi procedi...
28/03/2026

Il Test della "Cicogna al Buio"

Assicurati di avere un appoggio vicino (un tavolo o una sedia) per sicurezza, poi
procedi così:

1. Fase 1 (Occhi Aperti): Alzati in piedi e solleva una gamba, restando in equilibrio sull'altra. Cerca di resistere per 30 secondi. Facile, vero? Qui la vista sta aiutando il cervello a correggere la posizione.

2. Fase 2 (Il Vero Test): Riprova la stessa cosa, ma questa volta chiudi gli occhi.
Cosa osservare:

• Se oscilli vistosamente o perdi l'equilibrio dopo meno di 10 secondi: I recettori della tua caviglia (la propriocezione) sono un po' "pigri" e il tuo cervello si affida quasi totalmente alla vista per non cadere.

• Se senti la caviglia che "balla" freneticamente: È un ottimo segno! Sono i muscoli stabilizzatori che si stanno attivando rapidamente per correggere la tua posizione. È il tuo "computer interno" che lavora al massimo.

Il trucco del Fisioterapista: Se vuoi migliorare la stabilità senza andare in palestra, prova a fare questo esercizio mentre ti lavi i denti o mentre aspetti che il caffè sia pronto. Bastano 30 secondi per gamba ogni giorno.

Com'è andata? Hai resistito di più con la gamba destra o con la sinistra? Magari ne parliamo sabato prossimo…

Il Cervello che "Ricorda": La Terapia dello SpecchioSapevate che è possibile sentire dolore in una mano che non c'è più?...
21/03/2026

Il Cervello che "Ricorda": La Terapia dello Specchio

Sapevate che è possibile sentire dolore in una mano che non c'è più? Sembra un paradosso degno di un film di fantascienza, ma per molti amputati la sindrome dell'arto fantasma è una realtà quotidiana. Il cervello continua a inviare comandi a un arto mancante e, non ricevendo risposta, reagisce generando sensazioni di crampi o dolore acuto.

Come funziona il "trucco" dello specchio?

In fisioterapia esiste una tecnica geniale nella sua semplicità: la Mirror Therapy (Terapia dello Specchio). Il paziente posiziona uno specchio tra le braccia in modo da nascondere l'arto mancante e riflettere quello sano.

Guardando il riflesso della mano sana che si muove, il cervello subisce un "corto circuito" positivo:

• L'illusione visiva: Gli occhi convincono la mente che l'arto mancante sia tornato e si stia muovendo senza dolore.
• Riorganizzazione neurale: Questo feedback visivo calma le aree cerebrali in allerta, riducendo drasticamente la sensazione di dolore.

Questa tecnica non si usa solo per le amputazioni, ma è diventata un'arma segreta anche per il recupero post-ictus e per sindromi dolorose croniche complesse. È la prova che, a volte, la miglior medicina per il corpo passa attraverso un inganno benevolo per la mente.

Fisioterapista o Detective?Il dolore è quasi sempre un messaggio, non il problema principale. Se ci limitassimo a spegne...
14/03/2026

Fisioterapista o Detective?

Il dolore è quasi sempre un messaggio, non il problema principale. Se ci limitassimo a spegnere l'allarme senza capire perché è scattato, il "ladro" (l'infiammazione o il sovraccarico) tornerebbe ogni notte.

Come lavora il "Detective" Fisioterapista

Per arrivare alla causa radice, l'indagine segue solitamente tre fasi investigative:

1. L'Interrogatorio (Anamnesi): Non riguarda solo dove fa male, ma lo stile di vita. Quante ore passi seduto? Come dormi? Che scarpe usi? Anche un trauma di dieci anni fa può aver creato un compenso che oggi si manifesta come dolore.
2. L'Analisi della Scena del Crimine (Valutazione Funzionale): Si osserva come ti muovi. Spesso il dolore al ginocchio è causato da un'anca pigra, o un mal di schiena deriva da una caviglia rigida che non ammortizza bene il passo.
3. La Ricerca delle Prove (Test Fisici): Attraverso test di forza, mobilità e palpazione, il fisioterapista isola il colpevole, distinguendo tra una debolezza muscolare, una rigidità articolare o un problema di controllo motorio.
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Perché la "Causa" è fondamentale?

Trattare solo il sintomo è come mettere un secchio sotto una perdita d'acqua senza chiudere il rubinetto. Identificare la causa permette di:

• Evitare le ricadute: Una volta rimosso il fattore scatenante, il corpo smette di infiammarsi.
• Personalizzare il piano: Non esiste un esercizio magico universale; esiste l'esercizio giusto per il tuo squilibrio biomeccanico.
• Responsabilizzare il paziente: Capire il "perché" ti permette di correggere quelle piccole abitudini quotidiane (come la postura alla scrivania) che alimentano il problema.

Il "Cantiere" Invisibile 🦴✨Spesso immaginiamo il nostro scheletro come un’impalcatura fissa, qualcosa di simile al marmo...
07/03/2026

Il "Cantiere" Invisibile 🦴✨

Spesso immaginiamo il nostro scheletro come un’impalcatura fissa, qualcosa di simile al marmo o al legno. Ma la verità è molto più affascinante: le ossa sono un cantiere sempre aperto. 🏗️

Esiste un equilibrio perfetto tra cellule che rimuovono il tessuto vecchio e cellule che ne costruiscono di nuovo. Il "direttore dei lavori" di questo cantiere è il carico fisico. Quando ci muoviamo, inviamo un segnale elettrico e meccanico che dice alle ossa di depositare minerali e rinforzarsi.

Al contrario, la sedentarietà comunica allo scheletro che tutta quella densità non serve più, rendendolo più fragile e poroso.

Il movimento non è solo estetica o fiato; è la manutenzione vitale della nostra struttura portante. Ogni passo, ogni scalino e ogni peso sollevato sono un investimento sulla solidità del nostro futuro. 💪

Il Test di Romberg: Un Check-up per il tuo EquilibrioTi sei mai chiesto come faccia il tuo corpo a restare in piedi senz...
28/02/2026

Il Test di Romberg: Un Check-up per il tuo Equilibrio

Ti sei mai chiesto come faccia il tuo corpo a restare in piedi senza cadere? L’equilibrio dipende da tre sistemi: la vista, la propriocezione (la capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio) e l’apparato vestibolare (l’orecchio interno). Il Test di Romberg serve proprio a isolare e valutare questi ultimi due.

Come si esegue?

L'esecuzione è semplicissima ma rivelatrice:

1. Il paziente resta in piedi con i piedi uniti e le braccia lungo i fianchi.
2. Inizialmente tiene gli occhi aperti per stabilizzarsi.
3. Successivamente, gli viene chiesto di chiudere gli occhi per circa 30-60 secondi.

Cosa significano i risultati?

• Test Negativo (Normale): Se riesci a mantenere la posizione con oscillazioni minime, i tuoi sistemi sensoriali lavorano bene insieme. Anche senza la vista, il cervello riceve abbastanza informazioni dalle articolazioni e dall'orecchio interno.
• Test Positivo (Anomalo): Se, una volta chiusi gli occhi, perdi l'equilibrio, barcolli o devi allargare i piedi per non cadere, il test è positivo.

Cosa indica un risultato positivo? Suggerisce che il problema risiede nella propriocezione (comune in alcune neuropatie o carenze di vitamina B12) o nel sistema vestibolare. Poiché hai rimosso l'aiuto visivo, il corpo non riesce a compensare il malfunzionamento degli altri sensori.

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Nota Bene: Questo test deve essere sempre eseguito in presenza di un professionista per evitare cadute accidentali.

Indirizzo

Via Andrea Doria, 4/5
Genova
16128

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30
Sabato 08:00 - 12:30

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