15/04/2026
La primavera è finalmente arrivata e ci sta inondando di bellezza, tra tepore, colori e profumi.
Quest’inverno i miei figli praticamente non si sono mai ammalati. Al massimo un po’ di raffreddore e tosse, risolti rapidamente con i nostri rimedi omeopatici e supporti semplici e naturali come oli essenziali, oligoelementi e vitamine.
Lo stesso vale per i bambini che seguo come medico, i cui genitori hanno scelto di fidarsi di me e di cambiare, laddove possibile, lo stile di vita dei loro figli.
Solo casi? Ovviamente no.
So che lo stile di vita, il tempo all’aria aperta, l’utilizzo limitato dei dispositivi elettronici, l’alimentazione, la qualità del sonno incidono significativamente sul livello di infiammazione generale dell’organismo e anche sull’equilibrio del microbiota intestinale.
Questi fattori hanno un peso molto più importante di quanto spesso si voglia ammettere.
Il punto è che cambiare, lo sappiamo, è assai faticoso.
In un percorso di cura, consapevolezza e guarigione è fondamentale iniziare a ragionare, osservare e porsi domande, invece di accettare sempre tutto come “normale”.
Perché non è affatto normale né inevitabile che un bambino si ammali di continuo da ottobre a maggio.
Non è nemmeno normale che un bambino a colazione debba bere latte vaccino e cereali o biscotti pieni di zucchero.
Iniziamo a considerare che non sempre i “protocolli” (di cura o alimentari) che vengono proposti sono giusti o sani.
Noi non siamo polli da batteria intensiva.
Certamente, ogni bambino è diverso e le variabili sono tante, ma davvero vogliamo continuare a far finta di non vedere il legame tra stile di vita, alimentazione quotidiana, infiammazione e salute?
Davvero pensiamo che una routine fatta di latte e biscotti, merendine confezionate, pizzette, snack ultra-processati e zuccheri distribuiti nell’arco della giornata non abbia alcun impatto?
E poi ci chiediamo come mai quel bambino si ammali spesso, o abbia l’intestino irritato, oppure un sistema immunitario che sembra sempre sotto stress.
Ovviamente non sono talebano, né cerco la perfezione, tantomeno colpevolizzo i genitori, ma bisogna tornare a guardare il bambino (come del resto ogni individuo) nella sua interezza, ricordandoci che il corpo parla, reagisce, si infiamma o si regola in base a ciò che riceve ogni giorno.
L’ambiente (o il terreno, se preferite) è fondamentale e nessuna pianta crescerà mai forte e sana in un terreno inquinato.
Forse alcune cose che oggi consideriamo "normali"... normali non lo sono affatto.