11/04/2026
In risposta alle osservazioni e anche alle critiche ricevute dopo il nostro comunicato stampa, pubblichiamo la nuova presentazione della Società, presto sul sito:
La Società Italiana di Criminologia
La Società Italiana di Criminologia (SIC) è un'associazione scientifica costituita in Roma il 18 febbraio 1957 per iniziativa di Benigno Di Tullio — psichiatra, antropologo, primo cattedratico di antropologia criminale all'Università di Roma La Sapienza e fondatore della criminologia clinica italiana. Alla sua presidenza sono succeduti Giacomo Canepa, Tullio Bandini, Gianluigi Ponti, Uberto Gatti, Roberto Catanesi e Isabella Merzagora: una linea di continuità scientifica che attraversa quasi settant'anni di ricerca criminologica italiana e internazionale.
Obiettivi della Società sono la promozione e il coordinamento degli studi sulle cause e sulla prevenzione del crimine, sul trattamento del delinquente, sul sostegno alle vittime, sulla reazione sociale ai comportamenti devianti, nonché l'acquisizione e il perfezionamento dei mezzi scientifici per l'attuazione di un'adeguata politica criminale, efficace e rispettosa dei diritti dell'uomo. La Società si propone inoltre di facilitare la collaborazione e il confronto tra diversi gruppi di ricerca, organizzando congressi, seminari di studio, corsi e conferenze su tematiche relative alla criminalità e al controllo sociale, e mantenendo rapporti con associazioni nazionali e internazionali del settore al fine di diffondere gli studi criminologici e i risultati conseguiti.
La Società, consapevole della propria responsabilità sociale e istituzionale, ha inoltre assunto, con il nuovo statuto approvato nel dicembre 2025, l'impegno esplicito verso una più diffusa divulgazione delle scienze criminologiche fondate sulla ricerca, e rispettose dei diritti di tutti i soggetti coinvolti nel fenomeno criminale — autori, vittime, comunità; proponendosi inoltre una costante verifica della qualità della divulgazione criminologica nel nostro Paese, spesso fuorviante ed erronea.
La criminologia scientifica insegna infatti che l'autore di reato è quasi sempre un soggetto sofferente, portatore di una storia di marginalità e di fallimenti istituzionali successivi: comprenderlo è più difficile che condannarlo, ma è l'unica strada che produce conoscenza utile e che non si presta a fomentare la paura. In questo spirito, e nel rispetto del dettato dell'art. 27 della Costituzione, la SIC ritiene opportuno ricordare che la produzione verificabile nei principali database bibliometrici internazionali, o tramite monografie pubblicate presso editori qualificati in collane che prevedano la peer review, costituisce il criterio fondamentale di appartenenza alla comunità scientifica della disciplina, e che nessuna visibilità pubblica, per quanto ampia, può sostituire il confronto con la letteratura scientifica e il vaglio della comunità dei pari.
La SIC è editrice della Rassegna Italiana di Criminologia, fondata nel 1970, unica rivista italiana di settore indicizzata su Scopus e classificata dall'ANVUR in fascia A per le aree scientifiche 12 (scienze giuridiche, 12/G1) e per l’area 14 (scienze politiche e sociali, 14/C3).