09/03/2026
𝐓𝐞𝐧𝐝𝐢𝐧𝐢𝐭𝐞: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨? 🖐
➡ Le sono condizioni infiammatorie estremamente frequenti e possono avere origini diverse. Possono essere legate a un sovraccarico funzionale, a uno sforzo istantaneo e intenso, oppure essere espressione di forme reumatiche. A eziologie differenti corrispondono, inevitabilmente, risposte terapeutiche diverse.
👉 Per questo motivo, una volta correttamente inquadrato il problema e individuata l’origine della tendinite, il primo approccio è quasi sempre conservativo. Il trattamento può prevedere l’utilizzo di tutori, terapie fisiche, farmaci e altri provvedimenti mirati a ridurre l’infiammazione dei .
🥼 Il ricorso alla chirurgia viene preso in considerazione solo quando la terapia conservativa non dà risultati. In particolare, nei casi in cui il processo infiammatorio si sia cronicizzato, possono verificarsi situazioni ben definite, come il cosiddetto dito a scatto, in cui i tendini flessori delle dita rimangono bloccati all’interno di un canale, rendendo necessario un intervento di apertura per risolvere il problema.
👉 Un discorso analogo vale per la malattia di De Quervain, in cui due tendini diretti al pollice restano intrappolati in un canale che, nei casi resistenti alle terapie conservative, deve essere chirurgicamente aperto.
✔ La scelta tra trattamento conservativo e chirurgico si basa quindi su una valutazione clinica accurata, sull’evoluzione della patologia e sulla risposta alle terapie iniziali.
Il Prof. Mario Igor Rossello chirurgo e ortopedico della mano opera a Milano, Genova, Savona, Cuneo e Pietrasanta (Lu).