Dott.ssa Lorenza Romano Dietista

Dott.ssa Lorenza Romano Dietista Nutrizionista clinica e sportiva. Istruttore di allenamento funzionale e di sport da combattimento. (American Psychological Association).

Mi occupo di alimentazione per sportivi, di sovrappeso ed obesità in tutte le fasce di età, disturbi del comportamento alimentare, counselling nutrizionale per genitori, alimentazione in adolescenza ed in tutte le fasi fisiologiche (gravidanza, allattamento, menopausa), ma anche di dietoterapia per patologie. Il mio lavoro consiste in “quello che non si trova su internet”, cioè accolgo il paziente e incentro il mio lavoro sulla persona, aiutandola a capire il proprio rapporto con il cibo, a riconoscere gli eventuali “errori” e a modificare definitivamente tutte le abitudini che la hanno fatta aumentare di peso. Seguo passo per passo sia l’aspetto della rieducazione alimentare sia l’aspetto dell’attività motoria, che sono i due punti fondamentali per il raggiungimento ed il mantenimento del benessere fisico e quindi mentale. La mia “mission impossible” è quindi quella di aiutare le persone a perdere peso, e quello lo sanno fare quasi tutti, ma di far sì che non lo riprendano più. CHI SONO

Sono una persona profondamente innamorata della vita, molto curiosa, amo il mio lavoro e lo sport (pratico kickboxing, Muay Thai e sono Trainer WTA) e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Questo ha fatto sì che negli anni di pratica riconoscessi i limiti oggettivi della dietoterapia fine a sé stessa e cercassi una sorta di “completamento” alla mia formazione. Laureata con lode in Dietistica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Genova nel 2001, ho potuto approfondire le mie conoscenze e la mia pratica nella gestione del paziente diabetico grazie alla borsa di studio vinta presso il reparto di diabetologia dell’Ospedale San Martino di Genova. Contemporaneamente mi sono specializzata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare presso il centro terapeutico Villa del Principe di Genova. Spinta dalla curiosità e dalla volontà di imparare ad approcciarmi al paziente a 360 gradi, negli anni 2000 e 2001 ho seguito i corsi di 1° e 2° livello ed acquisito il titolo di Coach e Counselor T.I.R. (Traumatic Incident Reduction), tecnica utilizzata nel trattamento del P.T.S.D (Post Traumatic Stress Disorder) e riconosciuta dall’A.P.A. Mi sono inoltre occupata di attività di ricerca in collaborazione con l’Università degli Sudi di Genova nell’ambito del tema dell’alimentazione specifica per sport estremi di endurance in alta quota.

23/03/2026
17/03/2026
Pancia gonfia: aria o grasso? Ahimè, nella maggioranza dei casi è proprio grasso😱⚠️ Attenzione: Non tutto il grasso addo...
12/03/2026

Pancia gonfia: aria o grasso? Ahimè, nella maggioranza dei casi è proprio grasso😱

⚠️ Attenzione: Non tutto il grasso addominale è uguale.
Il grasso viscerale è quello che si accumula intorno agli organi interni. Non è solo una questione estetica: è un tessuto metabolicamente attivo che può favorire infiammazione cronica, insulino-resistenza e aumento del rischio cardiovascolare.
Quando l’apporto energetico supera il dispendio, gli adipociti aumentano di volume e possono attivare processi infiammatori che coinvolgono diverse molecole bioattive (come leptina, TNF-α e interleuchina-6).

L’accumulo di grasso viscerale è influenzato da:
▶️ dieta ipercalorica e alimenti processati
▶️ sedentarietà
▶️ stress cronico e aumento del cortisolo
▶️ età, sesso e predisposizione genetica.

📊 La buona notizia? È uno dei depositi adiposi più sensibili allo stile di vita.
Uno studio clinico ha mostrato che una dieta con pasti porzionati e controllati può ridurre il grasso viscerale del 29% in tre mesi (Liu et al., 2017).📉

Le strategie più efficaci includono:
✅ deficit calorico moderato (300–500 kcal/die)
✅ adeguato apporto proteico per preservare la massa muscolare
✅ più fibre e cereali integrali
✅ grassi insaturi (olio EVO, pesce azzurro, frutta secca)
✅ combinazione di attività aerobica e allenamento di forza.

Ridurre il grasso viscerale non significa seguire diete drastiche, ma costruire abitudini sostenibili nel tempo.😃

💬 Se vuoi capire come migliorare la tua composizione corporea in modo mirato, scrivimi in DM.
📚 Riferimento: Liu et al., 2017

Per informazioni e appuntamenti:
👩🏻‍⚕️ Dott.ssa Lorenza Romano Dietista
🍎 Nutrizionista clinica e sportiva
🏋🏻‍♀️🥊 Istruttore di functional training e sport da combattimento
☎️ 349.4002962
📍 Via XX Settembre 34/5, Genova

Sei in palestra e stai facendo sparring, stai andando bene, stai spingendo parecchio… ed ecco che all’improvviso senti i...
03/03/2026

Sei in palestra e stai facendo sparring, stai andando bene, stai spingendo parecchio… ed ecco che all’improvviso senti il classico crollo — gambe pesanti, lucidità che cala, fiato che sale troppo… ti è mai capitato?

Da nutrizionista sportiva ti dico una cosa importante:
🟠 nel 90% dei casi non è solo un problema di fiato, di quanto cardio fai

❇️ È un problema di carburante ❇️

Negli sport da combattimento il lavoro è intermittente, ma ad altissima richiesta di glicogeno muscolare.
Se arrivi in palestra con scorte ridotte o con glicemia instabile, succede questo:

🟠 Il primo blocco lo reggi grazie ad adrenalina e sistema nervoso
🔻 Poi l’energia cala bruscamente
🔻 La qualità tecnica scende
🔴 Le decisioni diventano più lente

Non è debolezza. È fisiologia.

Gli errori più comuni nelle ore prima dell’allenamento:

❌ Pasto troppo lontano dalla sessione
❌ Pochi carboidrati
❌ Snack pre-workout saltato
❌ Idratazione insufficiente
❌ Solo proteine prima di allenarti
❌ Troppi grassi o fibre che rallentano la digestione

Risultato? Parti forte, ma non sostieni il ritmo.

C’è anche un altro errore che vedo spesso:
quando arriva il calo, si continua ad allenarsi senza intervenire.

In alcune situazioni — sedute lunghe, doppie sessioni, preparazione intensa — una piccola integrazione mirata intra-workout può evitare il crollo e salvare la qualità del lavoro.

Perché l’obiettivo non è “finire l’allenamento a tutti i costi”.

L’obiettivo è mantenere:
✅ qualità tecnica
✅ intensità
✅ lucidità decisionale

fino all’ultimo round.

Se ti spegni a metà, non è solo fatica muscolare.
È il tuo sistema energetico che sta chiedendo supporto.

E la nutrizione, negli sport da combattimento, fa la differenza tra sopravvivere alla seduta e dominarla. 💪

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Alimentazione e sport: la vera prevenzione inizia ogni giorno 🥗🏃‍♀️Come nutrizionista sportiva lo ribadisco spesso: ciò ...
20/02/2026

Alimentazione e sport: la vera prevenzione inizia ogni giorno 🥗🏃‍♀️

Come nutrizionista sportiva lo ribadisco spesso: ciò che mangiamo e quanto ci muoviamo ogni giorno può fare la differenza nella prevenzione di malattie metaboliche e tumori.

Le evidenze scientifiche dimostrano che:

✔ Un’alimentazione ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e grassi buoni (come nella dieta mediterranea) riduce il rischio di diabete di tipo 2 e obesità.
✔ L’attività fisica regolare migliora la sensibilità all’insulina, riduce l’infiammazione e aiuta a mantenere una composizione corporea sana.
✔ Il mantenimento del peso corporeo nella norma abbassa il rischio di diversi tumori, tra cui colon-retto e mammella post-menopausa.

Secondo la World Health Organization, almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana rappresentano una soglia minima per la prevenzione delle malattie croniche.

Inoltre, il World Cancer Research Fund evidenzia che una parte significativa dei tumori è prevenibile proprio attraverso uno stile di vita sano.

La prevenzione non è una dieta temporanea.
È uno stile di vita costruito ogni giorno, con scelte consapevoli.

💬 Se vuoi migliorare la tua alimentazione o integrare lo sport in modo corretto nella tua routine, scrivimi in privato.

benessere

Menopausa: il problema non è “l’età”, ma come cambiano i tessuti.In perimenopausa e postmenopausa molte donne sentono di...
30/01/2026

Menopausa: il problema non è “l’età”, ma come cambiano i tessuti.

In perimenopausa e postmenopausa molte donne sentono dire: “è normale, è l’età”. In realtà la scienza oggi è molto più chiara: la menopausa ha un profilo muscoloscheletrico preciso, frequente e soprattutto modificabile.

Oltre il 70% delle donne riferisce dolori articolari, rigidità, perdita di forza e massa muscolare, calo della densità ossea. Non è un fastidio marginale: è un cambiamento biologico legato al calo degli estrogeni, che aumenta infiammazione e fragilità di muscoli e ossa.

👉 Cosa funziona davvero (senza marketing e senza magie)?

• Alimentazione “anabolica”, non “leggera”: proteine adeguate e ben distribuite nella giornata per proteggere muscolo e osso. Non è bodybuilding, è manutenzione dei tessuti.
• Energia di qualità: meno ultraprocessati, più dieta mediterranea fatta bene (pesce, legumi, olio EVO, frutta secca, vegetali).
• Integratori solo se servono, con criterio e personalizzazione: vitamina D se c’è carenza, magnesio e K2 in contesti appropriati, creatina come supporto alla funzione muscolare (non come “cura” per l’osso).
• Allenamento di forza: se dovessi scegliere un solo intervento, sceglierei questo. È il vero “farmaco non farmacologico” contro sarcopenia, fragilità ossea e rischio di cadute. Camminare è utile, ma non sostituisce la forza.

La menopausa non si “cura”.
Ma si può ridurre la fragilità, migliorare funzione e qualità della vita.

Se ti dicono “è l’età”, stanno rinunciando.
I tessuti cambiano, sì. Ma rispondono agli stimoli giusti: nutrizione adeguata, micronutrienti mirati quando servono e soprattutto allenamento di forza.

Questo fa la differenza. 💪


Anno nuovo dieta nuovaGennaio si sa, è il mese dei buoni propositi: dieta, attività fisica, magari smettere di fumare…Ri...
14/01/2026

Anno nuovo dieta nuova
Gennaio si sa, è il mese dei buoni propositi: dieta, attività fisica, magari smettere di fumare…
Ripartire a caso è l’errore più comune. Si accede ai social e si segue l’ultima tendenza: l’ultima novità detox, la dieta più breve, veloce e più drastica possibile, e poi via di tapis roulant.
Il peso inizialmente magari scende anche, ma insieme al peso diminuiscono la forza fisica e la vitalità… e aumenta lo sconforto e la demotivazione… e si molla tutto, riprendendo rapidamente peso
PERCHE’ SUCCEDE QUESTO?
1. Tagliando le calorie in maniera drastica, rischi di perdere massa magra
2. Perdere massa magra può portare ad un peggioramento degli inestetismi, un abbassamento del metabolismo basale e anche insulina resistenza
QUINDI:
1. Avrai fame
2. Poca energia
3. Mollerai e tornando alle tue abitudini, avendo abbassato il metabolismo basale, accumulerai più grasso di prima

CHE FARE?
1. Non affidarti al caso
2. Diffida del passaparola
3. Affidati ad un professionista serio e certificato

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"Come posso contrastare il problema della pancia gonfia?"La maggior parte della popolazione è abituata, per gusto o per ...
17/12/2025

"Come posso contrastare il problema della pancia gonfia?"

La maggior parte della popolazione è abituata, per gusto o per fretta, ad una dieta non particolarmente varia, molto povera in fibra, spesso ricca in di piatti pronti o semilavorati o iperprocessati (sughi pronti, zuppe confezionate, pane in cassetta).
Quando si decide di iniziare a mangiare “meglio”, cioè incrementando la parte vegetale, l’organismo deve abituarsi al maggior apporto di fibra, derivante soprattutto da verdure e legumi: i primi tempi possono dunque verificarsi problemi di "pancia gonfia".

Ma il problema "pancia gonfia" può presentarsi di quando in quando qualsiasi sia la dieta seguita, anche in chi è già abituato da tempo a una dieta vegetale.

Ecco alcuni rimedi validi per tutti, da applicare fino a quando il problema scompare o si attenua molto.

❇️ Utilizzare legumi decorticati (cioè senza buccia) o passati al passaverdure (che appunto toglie le bucce).
❇️ Evitare di combinare tanti tipi diversi di ortaggi nello stesso pasto, specie se presenti anche i legumi.
❇️ Masticare molto bene e mangiare lentamente evitando di ingerire aria mentre si mangia.
❇️ Bere molto durante la giornata, e meno durante in pasti
❇️ Evitare le bevande gasate.

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DICEMBRE🎄❄️:Questo è un mese dalla doppia anima: in ambito sportivo, la preparazione invernale entra nel vivo, con il fo...
02/12/2025

DICEMBRE🎄❄️:
Questo è un mese dalla doppia anima: in ambito sportivo, la preparazione invernale entra nel vivo, con il focus sulla forza e sulla costruzione della base🏋🏻‍♀️; in molti sport si è nel pieno della stagione agonistica⚽️🏐🏆. Ma in agguato ci sono le festività🎊🎁🎄, le cene e gli impegni sociali che minacciano la nostra routine e le nostre abitudini.

Dicembre porta con sé la vera “sfida nella sfida”🤜🏻🤛🏻: come gestire l’alimentazione durante le feste senza mandare all’aria il lavoro fatto e senza, al tempo stesso, vivere questo periodo con ansia e rinunce?😅🤯

È il momento perfetto per smettere di pensare in termini di “sgarri” ❌ e iniziare a ragionare da strateghi❗️
🟢 L’obiettivo non è la perfezione, ma la gestione intelligente🧐: Si può (e si deve) godere della convivialità, applicando poche e semplici regole per limitare i “danni” e ripartire subito al meglio.

Ecco le 3 Regole d’Oro che consiglio ai miei atleti per godersi il Natale senza perdere la forma:
✅ Non arrivare mai “in riserva” al cenone. L’errore classico è saltare il pranzo per “risparmiare calorie” per la cena. Risultato? Arrivi affamato, perdi il controllo e mangi il triplo. Fai sempre uno spuntino sensato (es. yogurt greco) 2 ore prima del pasto libero.
✅ La regola del “Piatto regolamentare”. Davanti al buffet o alla tavola imbandita, riempi il piatto cercando di mantenere un rapporto sensato tra parte di carboidrato, parte proteica e, se possibile, verdure. Cerca naturalmente di non fare una “montagnosa” difficilmente trasportabile 😅 facendo attenzione, potrai permetterti di goderti poi una porzione di dolce senza esagerare.
✅ Idratazione Tattica. L’alcol disidrata e abbassa i freni inibitori (facendoti mangiare di più). La regola è semplice: 1 bicchiere di vino = 1 bicchiere d’acqua subito dopo.
‼️Ricorda: è quello che fai tra Capodanno e Natale a contare, non quello che fai tra Natale e Capodanno.‼️

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“Tra un mese ho un match, devo raggiungere il peso!”Capita che quando un atleta di sport da ring è a ridosso di un match...
25/11/2025

“Tra un mese ho un match, devo raggiungere il peso!”
Capita che quando un atleta di sport da ring è a ridosso di un match, scelga una categoria di peso “perché l’ha detto il coach”, o “perché se perdo velocemente quei 5 o 6 kg mi troverò in vantaggio”, oppure “perché a quel peso non mi trovano l’avversario”, e si sa, quando la voglia di combattere si fa sentire, sovente il buonsenso svanisce 😰
Quindi l’atleta si mette a dieta. Facilmente quella dieta è eccessivamente restrittiva, perché vuole/deve scendere rapidamente.
E succede che, come previsto, perde peso in maniera piuttosto agevole (soprattutto se è una delle prime volte che ci prova o se è molto giovane), continua ad allenarsi.
Poi magari il match salta per una ragione qualsiasi, ma visto che dopo alcune settimane di dieta sembra procedere tutto bene, l’atleta decide di continuare a mantenere quel regime alimentare pensando che sia giusto, e soprattutto pensando di riuscire a proseguire la perdita di peso senza che questo infici sulla prestazione, ma. Ad un certo punto il peso si ferma, l’energia cala, l’esplosività durante lo sparring pure. Quell’atleta si sente rallentato, pesante ma al contempo svuotato.
Questo accade perché ha continuato a mantenere un regime restrittivo e, spiegato in maniera molto semplice, il corpo si è adattato.
Attento Atleta! Ricorda che come va ciclicizzato l’allenamento, altrettanto va fatto con l’alimentazione!!
Nessuna delle due cose puoi farla “a caso”, ma vanno attentamente studiate e pianificate con chi è adeguatamente preparato per farlo!!

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Indirizzo

Via XX Settembre 34/5
Genova
16121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00

Telefono

349.4002962

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Chi sono

Laureata con lode in Dietistica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Genova nel 2001.

Coach e consuellor T.I.R. (Traumatic Incident Reduction), tecnica utilizzata nel trattamento del P.T.S.D (Post Traumatic Stress Disorder) e riconosciuta dall’A.P.A. (American Psychological Association).

Ho seguito il corso di perfezionamento post laurea “Obesità e malattie correlate: gestione clinica pratica” presso l’Università degli Studi di Siena.

Ho lavorato presso l’Ospedale San Martino di Genova nel reparto di diabetologia e mi sono specializzata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare presso il centro terapeutico Villa del Principe di Genova. Lavoro inoltre nel settore della ristorazione scolastica, elaborando ogni giorni diete personalizzate per bambini con allergie o intolleranze alimentari