17/11/2025
Israele rivoluziona la lotta alla SLA: scoperta una terapia che rigenera i neuroni
Scienziati israeliani guidati dall’Università di Tel Aviv hanno compiuto un salto storico nella ricerca sulla SLA, una malattia neurodegenerativa finora considerata irrimediabile. Il gruppo ha scoperto un meccanismo molecolare chiave che alimenta la progressione della patologia e ha sviluppato una terapia genica basata su RNA in grado non solo di arrestare la degenerazione dei neuroni motori, ma anche di promuoverne la rigenerazione.
I ricercatori hanno identificato una piccola molecola, il microRNA-126, prodotta dalle cellule muscolari sane, che viene trasportata ai terminali nervosi. In condizioni normali, questa molecola limita l’accumulo della proteina tossica TDP-43, che nei pazienti con SLA tende ad aggregarsi e danneggiare i mitocondri, mettendo in crisi la funzionalità energetica dei neuroni. Nei modelli sperimentali della malattia, quando il livello di microRNA-126 scende, i neuroni si degradano; al contrario, aumentandolo, i ricercatori hanno osservato una riduzione degli aggregati di TDP-43, il ripristino dell’attività neuronale e persino la ricostruzione delle connessioni neuromuscolari.
Lo studio è stato condotto in collaborazione con ricercatori del Sheba Medical Center, dell’Istituto Weizmann e dell’Università Ben-Gurion, oltre a istituti internazionali. L’approccio terapeutico potrebbe aprire la strada a un trattamento concreto per la SLA, basato sulla somministrazione di microRNA-126 tramite vettori virali sicuri già utilizzati in altri contesti clinici.
Questa scoperta rappresenta una potenziale rivoluzione nella cura della SLA: non più solo rallentare il decorso della malattia, bensì intervenire attivamente per rigenerare neuroni compromessi. Se i futuri studi clinici confermeranno la sicurezza e l’efficacia di questa terapia, si potrebbe assistere a una svolta storica nella medicina per una delle malattie neurologiche più devastanti.
Sul piano internazionale, questa ricerca consolida il ruolo di Israele come leader nell’innovazione biotecnologica. Offrendo reali prospettive di cura, il progetto potrebbe attirare investimenti e collaborazioni globali, contribuendo a trasformare l’ecosistema della ricerca medica nel Paese e oltre.
(ricordate chi ha deciso di tagliare le collaborazioni con le università israeliane - n.d.r.)