07/10/2025
Testo molto esauriente, che condivido professionalmente🙋🏻♀️
IL CARICO TOSSICO INVISIBILE
Vediamo insieme come le tossine entrano, si muovono e si accumulano nel nostro corpo.
Viviamo in un’epoca in cui il nostro corpo si trova ad affrontare una sfida che nessuna generazione precedente aveva mai conosciuto in questi termini... il carico tossico quotidiano. Non si tratta più di un evento isolato, come bere acqua contaminata o inalare fumo per qualche ora, ma di una vera e propria esposizione cronica e costante, che inizia al risveglio e continua fino a quando appoggiamo la testa sul cuscino la sera.
Il nostro organismo è una macchina straordinaria, programmata per filtrare, neutralizzare ed espellere le sostanze indesiderate. Fegato, reni, polmoni, pelle e intestino sono i cinque grandi organi emuntori che lavorano senza sosta per liberarci dal peso delle tossine. Ma quando il carico diventa troppo pesante, questi sistemi vanno in tilt. Ed è proprio lì che iniziano i disturbi... stanchezza cronica, infiammazione, allergie, disfunzioni ormonali, fino ad arrivare alle malattie croniche più gravi.
Quando una sostanza tossica entra, il corpo cerca di gestirla in tre fasi:
1. Assorbimento
Può avvenire attraverso la pelle, i polmoni o il sistema digestivo. Un profumo sintetico inalato, un parabene spalmato sulla pelle, un pesticida ingerito con la frutta... tutto entra.
2. Distribuzione
Le tossine viaggiano nel sangue e vengono “smistate” agli organi. Il fegato è la prima stazione di controllo, cerca di trasformarle in molecole più facili da espellere.
3. Deposito o eliminazione
Se il corpo riesce, espelle (urina, sudore, feci, respiro). Se non ce la fa, accumula. Dove? Nei tessuti grassi, nel cervello (ricco di lipidi), nelle ossa, nei tessuti connettivi. È un atto di sopravvivenza: meglio nascondere la tossina che lasciarla libera a danneggiare gli organi vitali.
Ed è qui che inizia la vera trappola, più tossine immagazziniamo, più il corpo si congestiona e meno riesce a liberarsene. È un circolo vizioso.
Un tempo le tossine erano poche e soprattutto naturali (es. fumo del fuoco, muffe, batteri). Oggi conviviamo con oltre ottantamila sostanze chimiche di sintesi, la maggior parte mai testata a lungo termine sull’uomo.
- Plastificanti come il BPA, che alterano il sistema endocrino.
- Pesticidi che disturbano il microbiota.
- Metalli pesanti che danneggiano i neuroni.
- Solventi e vernici che irritano fegato e reni.
- Nanoplastiche ormai presenti nel sangue e nel latte materno.
I bambini non nascono più “vergini”: ereditano già il carico tossico della madre. Studi hanno dimostrato la presenza di pesticidi, ftalati e metalli pesanti nel cordone ombelicale. Questo significa che la detossificazione pre-concepimento non è un vezzo, ma un atto d’amore e prevenzione.
Dove troviamo le tossine? Ti elenco una giornata tipo:
Il risveglio
- Dentifricio: spesso contiene fluoro sintetico, triclosan, dolcificanti artificiali.
- Sapone e bagnoschiuma: parabeni, SLS (sodium lauryl sulfate), fragranze artificiali che entrano attraverso la pelle.
- Shampoo e balsamo: siliconi e microplastiche che rimangono anche dopo il risciacquo.
- Creme viso e corpo: conservanti e sostanze petrolchimiche che attraversano la barriera cutanea.
La colazione
- Caffè con capsule: alluminio e microplastiche.
- Biscotti e merendine: grassi idrogenati, zuccheri, residui di pesticidi dai cereali.
- Latte vaccino: può contenere antibiotici, ormoni e metalli pesanti accumulati nell’animale.
Lo spuntino
- Bottiglietta di plastica: rilascia microplastiche e BPA, soprattutto se esposta al caldo.
- Snack confezionati: glutammato, coloranti, oli raffinati.
Il pranzo
- Verdure non biologiche: residui di pesticidi.
- Carne e pesce da allevamento: antibiotici, metalli pesanti, microplastiche.
- Acqua del rubinetto: cloro, metalli, residui di farmaci.
Il pomeriggio
- Aria in ufficio o in casa: polveri sottili, formaldeide dei mobili, toner delle stampanti.
- Bevande gassate: zuccheri, coloranti, dolcificanti artificiali.
La cena
- Conserve in scatola: rilascio di BPA dal rivestimento interno.
- Pane bianco o pasta raffinata: impoveriti e con residui chimici da coltivazione.
- Vino non biologico: solfiti e pesticidi.
La notte
- Materasso e cuscini: rilascio di composti volatili da colle, schiume, trattamenti anti-acaro chimici.
- Aria della stanza: spesso più inquinata di quella esterna, per l’accumulo di polveri e residui chimici.
Perché il corpo non ce la fa più?
Il corpo dispone di una serie di “vie di uscita”: sudore, urine, feci, respiro. Ma quando gli organi emuntori si saturano, inizia la congestione:
- Fegato intasato: accumulo di tossine lipofile (solubili nei grassi), difficoltà digestive, colesterolo alterato.
- Intestino disbiotico: tossine batteriche che peggiorano lo stato infiammatorio.
- Reni sovraccarichi: difficoltà a filtrare, aumento di scorie nel sangue.
- Polmoni stressati: asma, allergie, infiammazioni croniche.
- Pelle congestionata: acne, eczemi, psoriasi, pruriti.
Il deposito nel tessuto adiposo è uno stratagemma protettivo, meglio “parcheggiare” la tossina in un cuscinetto di grasso che lasciarla circolare liberamente nel sangue. Ma questa scelta ha un prezzo, più tossine accumuliamo, più diventa difficile dimagrire, perché il corpo non vuole sciogliere quel grasso avvelenato e rimettere in circolo i veleni.
- Infiammazione cronica silente: base comune di quasi tutte le malattie moderne.
- Disturbi ormonali: gli interferenti endocrini mimano o bloccano i nostri ormoni.
- Stanchezza e nebbia mentale: il fegato non ce la fa, il cervello diventa bersaglio.
- Autoimmunità: il sistema immunitario, confuso da un mare di sostanze estranee, finisce per attaccare i propri tessuti.
- Degenerazione precoce: invecchiamento accelerato, perdita di elasticità tissutale, declino cognitivo.
Non possiamo vivere in una bolla, ma possiamo ridurre l’impatto quotidiano con scelte consapevoli:
- Scegliere cosmetici e detergenti naturali. Possibilmente fai da te.
- Bere acqua filtrata.
- Mangiare il più possibile biologico.
- Ridurre la plastica, usare vetro o acciaio.
- Arieggiare le stanze e usare piante depurative.
- Sudare regolarmente (attività fisica, sauna).
- Supportare il fegato con alimenti amari e integratori mirati.
Prepararsi alla gravidanza con un percorso di detossificazione guidata.
- Tornare ad una vita più semplice, naturale e sana.
Il carico tossico non è un destino inevitabile. È una realtà che possiamo gestire, passo dopo passo. Il corpo ha una saggezza incredibile e, se gli diamo il giusto supporto, riprende a funzionare. Abbassare il livello delle tossine significa dare respiro agli organi, liberare energia, migliorare la qualità della vita e preparare le nuove generazioni a nascere più forti.
Ogni scelta conta, dal dentifricio che usiamo la mattina al bicchiere d’acqua che beviamo la sera. Non serve cambiare tutto in un giorno, basta iniziare, un prodotto alla volta, un pasto alla volta.
E il corpo, grato, ci restituirà salute, vitalità e chiarezza.
XO - Patrizia Coffaro