Dott. Valentino Iovine - Dietista Nutrizionista

Dott. Valentino Iovine - Dietista Nutrizionista Il termine "dieta" fa sempre paura, ma sai cos'è davvero? Dieta non vuol dire rinunce, fame o sensi di colpa. Il mio obiettivo? Non esitare a contattarmi!

⚖️ Dimagrimento efficace
🥗 Nutrizione personalizzata
💪 Benessere e forma fisica
🍎 Educazione alimentare
📊 Piani alimentari su misura
🌿 Stile di vita sano
📞 Consulenze individuali online o in presenza Dieta è stile di vita: sano, su misura per te, secondo i tuoi gusti e le tue necessità. Accompagnarti passo dopo passo verso un equilibrio che si adatti perfettamente alle tue esigenze. Offro consulenze online e in presenza, per piani nutrizionali personalizzati.

Stai pensando di migliorare la tua alimentazione, ma non sei sicuro a chi rivolgerti?La scelta del professionista è un p...
29/04/2026

Stai pensando di migliorare la tua alimentazione, ma non sei sicuro a chi rivolgerti?

La scelta del professionista è un passaggio fondamentale per intraprendere un percorso efficace e sostenibile.

Per questo offro un colloquio conoscitivo gratuito e senza impegno, finalizzato a comprendere le tue esigenze, analizzare le tue abitudini alimentari e valutare insieme un eventuale percorso nutrizionale personalizzato.

Se senti che è il momento di prenderti cura della tua alimentazione, sono qui per ascoltarti.

Come fare? Basta contattarmi al 339 123 4664 per fissare il tuo appuntamento!

AVVISO PER IL PUBBLICOIn caso si abbia la necessità di spostare/annullare un appuntamento, si prega di farlo sapere in t...
22/04/2026

AVVISO PER IL PUBBLICO

In caso si abbia la necessità di spostare/annullare un appuntamento, si prega di farlo sapere in tempistiche adeguate, e non lo stesso giorno o, peggio ancora, a poche ore dall' appuntamento. Gli imprevisti possono capitare, ma quando diventano frequenti (e così ampiamente diffusi) non sono più tali.

Quando fisso un appuntamento, organizzo la mia vita lavorativa e privata in base a quello, e con poco preavviso mi è impossibile riorganizzarmi. Questo, oltre al danno economico e lavorativo (quindi organizzativo) mi arreca danni personali, impedendomi di svolgere attività con le persone a me care, che non sempre sono disponibili, ovviamente, per riorganizzare la propria vita in base a me.
Non vorrei la mia disponibilità possa essere mal interpretata, e credo che questa forma di rispetto sia il minimo sindacale tra individui.

Prima che questo messaggio possa essere frainteso: non è un messaggio indirizzato a nessuno nello specifico, e questo ci tengo a precisarlo, ma un'indicazione visto il trend che, ultimamente, sto notando in aumento.

Grazie per l'attenzione.

Dott. Valentino Iovine

Bentornati al terzo capitolo dove parliamo della gestione della dietoterapia in persone con diabete tipo II (sebbene, tu...
16/04/2026

Bentornati al terzo capitolo dove parliamo della gestione della dietoterapia in persone con diabete tipo II (sebbene, tutto sommato, alcune "regole" siano valide un po' per tutti).

Per perdere peso e soprattutto mantenerlo nel tempo, alimentazione e attività fisica devono essere accompagnate da strategie comportamentali.

Le linee guida evidenziano che gli interventi più efficaci sono quelli strutturati e con un supporto frequente.
I programmi con i migliori risultati prevedono spesso:
• incontri regolari di counselling
• monitoraggio del peso
• strategie per modificare le abitudini quotidiane (tra cui il livello di attività fisica!)
• supporto nel superare gli ostacoli pratici

Nei programmi più intensivi si possono prevedere anche 16 o più incontri nei primi 6 mesi, ma questo fattore ovviamente varia di caso in caso.

Ma perchè è così importante l'attività fisica?
- aiuta a mantenere la perdita di peso;
- migliora la sensibilità all’insulina;
- contribuisce al controllo della glicemia

Le linee guida raccomandano generalmente almeno:
• 150 minuti a settimana di attività fisica moderata

Non è necessario iniziare subito con attività intense: spesso aumentare gradualmente il movimento quotidiano è già un passo importante, d'altronde, come dico sempre "Uno è più di zero".

Un altro punto fondamentale è che molte persone incontrano barriere reali al cambiamento: tempo, lavoro, accesso al cibo sano, contesto sociale. Trovare soluzioni pratiche a problemi pratici diventa per cui fondamentale, spesso più della "dieta" in quanto tale.

Per questo oggi si parla sempre più di approccio personalizzato e realistico, piuttosto che di regole rigide uguali per tutti, quasi sempre destinate a generare frustrazione.

14/04/2026

I carboidrati la sera fanno ingrassare?

Dipende da cosa guardi.
Nel breve termine, può sembrare così:
spesso chi evita i carboidrati la sera finisce per ridurre le calorie totali → e quindi perde peso.

Ma è davvero una questione di orario?
Le evidenze disponibili dicono altro:
• British Journal of Nutrition 2012 – RCT su uomini in sovrappeso: distribuzione dei carboidrati tra giorno e sera → nessuna differenza significativa nella perdita di peso totale
• Nutrients (2024) - RCT; il timing dei carboidrati non mostra effetti rilevanti su peso corporeo e composizione corporea a parità di apporto calorico

In altre parole: non è quando mangi carboidrati a fare la differenza, ma quanto mangi nel totale della giornata.
Il metabolismo non “si spegne” la sera, e i carboidrati non si trasformano automaticamente in grasso.

Se sei in surplus calorico → ingrassi
Se sei in deficit calorico → dimagrisci
indipendentemente dall’orario in cui mangi.

Conclusione:
l’idea che i carboidrati serali facciano ingrassare è una semplificazione fuorviante.
La vera variabile determinante resta:
👉 il bilancio calorico totale
👉 la sostenibilità nel tempo
In altre parole: non è l’orario a farti ingrassare — è il contesto complessivo della dieta.

Pochi lo sanno, ma nel tempo libero (soprattutto durante i viaggi in macchina) mi piace ascoltare podcast di true crime....
09/04/2026

Pochi lo sanno, ma nel tempo libero (soprattutto durante i viaggi in macchina) mi piace ascoltare podcast di true crime.

Recentemente mi sono imbattuto nel caso di Stephen e Carol Baxter: una coppia inglese uccisa nel 2023 da una persona di fiducia, che per anni aveva costruito un sistema di identità false online, fingendosi anche medici.
I Baxter seguivano consigli sanitari di questi “professionisti” mai incontrati, convinti che vivessero all’estero… ma in realtà era sempre la stessa persona.

La cosa che colpisce di più?
Una delle vittime soffriva di una patologia autoimmune (tiroidite di Hashimoto), una condizione oggi gestibile in modo efficace con terapie ben definite.
Eppure è stata progressivamente allontanata da percorsi medici reali, per seguire protocolli “alternativi” fatti di detox, integratori e indicazioni senza alcuna base scientifica.
Questi finti “esperti” arrivavano a consigliare:
integrazioni e sostanze non necessarie
protocolli “detox”
terapie farmacologiche a dir poco assurde
modifiche alla terapia completamente arbitrarie
Fino al punto estremo: una presunta “cura” preparata in casa… che si è rivelata essere un mix letale di farmaci/droghe.

Questa storia mi ha fatto riflettere molto.
Nel mio lavoro (ma non solo) vedo sempre più spesso persone che si affidano a “professionisti” che propongono approcci miracolosi, rivoluzionari, completamente fuori dagli schemi.
Attenzione: se qualcuno vi propone qualcosa di totalmente innovativo, che “nessun altro vi dice”, fermatevi un attimo.
Non è (quasi mai) perché ha scoperto una verità nascosta o perché è “contro il sistema”.
Molto più spesso è perché è un ciarlatano, senza basi scientifiche, che sta cercando di ingannarvi sfruttando una vostra debolezza.

La salute non è il posto giusto per sperimentare alla cieca.
Informatevi, verificate le qualifiche, RICHIEDETE LE QUALIFICHE, fatevi sempre una seconda opinione.

Perché fidarsi è importante… ma fidarsi delle persone giuste lo è ancora di più.




Le feste non sono solo una tavola piena.Sono anche il modo in cui ci arriviamo.Da dietista, ogni anno vedo la stessa cos...
05/04/2026

Le feste non sono solo una tavola piena.
Sono anche il modo in cui ci arriviamo.

Da dietista, ogni anno vedo la stessa cosa: persone che aspettano questi giorni con entusiasmo, ma anche con un filo di preoccupazione. “E se esagero?”, “E se rovino tutto?”.
La verità è che il benessere non si costruisce (né si distrugge) in un singolo giorno.

Questi momenti possono essere qualcosa di diverso: non una sfida tra controllo e senso di colpa, ma un’occasione di presenza.
Mangiare con gusto, rallentare, ascoltarsi. Godersi un dolce senza doverlo “compensare”. Fermarsi quando si è sazi, non quando il piatto è vuoto.

L’equilibrio non è perfezione.
È fiducia nelle proprie abitudini, anche quando cambiano per un giorno.

Se c’è un augurio che voglio fare, è questo:
che possiate vivere queste feste con serenità, senza rigidità, senza giudizio.
Con più ascolto e meno paura.

Buone feste a tutti, dal vostro Dott. Valentino Iovine

30/03/2026

Le diete low-carb fanno dimagrire di più?

Dipende da quando guardi.

Nel breve termine, magari sì:
la riduzione dei carboidrati porta a una rapida deplezione del glicogeno, con perdita associata di acqua → calo di peso iniziale più veloce.

Ma nel lungo periodo?

Le migliori evidenze disponibili (RCT + meta-analisi) dicono altro:

• BMJ 2020 – 38 RCT (~6500 soggetti): differenza di circa −1.3 kg a 6–12 mesi a favore delle low-carb, ma non significativa oltre i 12 mesi
• Frontiers in Nutrition 2022 – 33 RCT: vantaggio modesto (~−1.3 kg), con elevata eterogeneità tra studi
• Obesity Reviews 2012 – 23 RCT: perdita di peso simile tra low-carb e low-fat, con differenze più rilevanti sui lipidi che sul peso

Inoltre, diversi studi mostrano che diete più restrittive tendono a essere meno sostenibili nel tempo, con maggiore rischio di recupero del peso.

Conclusione:
a parità di apporto calorico, la distribuzione dei macronutrienti ha un impatto limitato sulla perdita di peso nel lungo termine.

E perdere peso più velocemente non significa necessariamente ottenere risultati migliori:
la velocità iniziale spesso riflette cambiamenti nei liquidi, non nel tessuto adiposo.

La vera variabile determinante resta:
👉 il deficit calorico
👉 l’aderenza nel tempo

In altre parole:
non esiste una dieta “metabolicamente superiore” — esiste quella che riesci a seguire.

Quando si parla di perdita di peso nel diabete, la prima cosa da capire è che non esiste una dieta unica valida per tutt...
26/03/2026

Quando si parla di perdita di peso nel diabete, la prima cosa da capire è che non esiste una dieta unica valida per tutti.

Le linee guida sottolineano che l’alimentazione deve essere personalizzata in base alle preferenze, alle abitudini e alle condizioni della persona.
Il principio fondamentale resta uno: creare un deficit energetico.
In pratica significa assumere meno calorie rispetto al proprio fabbisogno.

Nei programmi strutturati il deficit calorico è spesso nell’ordine di: 500–750 kcal al giorno. Questo però dipende da tanti, tantissimi fattori. In molti casi, un deficit da 300-400 kcal giorno può essere sufficiente, nonchè più realisticamente sostenibile.
Questo livello di riduzione energetica può portare mediamente a una perdita di circa: 0,5–1 kg a settimana nelle prime fasi. Ma, anche in questo caso, dipende tanto dal punto di partenza, e dalla storia clinica e personale dell'individuo.

Un punto importante evidenziato dalle linee guida è che diversi modelli alimentari possono funzionare, purché permettano di mantenere questo deficit energetico.
Gli elementi che sembrano favorire i risultati nel lungo periodo includono:
• maggiore consumo di alimenti ricchi di fibre
• riduzione degli alimenti ad alta densità energetica
• attenzione alla qualità complessiva della dieta
• strategie sostenibili nel tempo

Le linee guida sottolineano anche che le scelte alimentari non dipendono solo dalla motivazione personale.
Fattori come:
– accesso al cibo
– contesto culturale
– condizioni socioeconomiche
possono influenzare molto la possibilità di seguire un’alimentazione sana.

Per questo oggi si parla sempre più di nutrizione personalizzata e realistica, non di diete rigide uguali per tutti.

Ecco perchè, affidarsi ad un professionista, potrebbe essere la scelta giusta. Creare un deficit che sia realmente idoneo alla condizione, non è così banale. Non basta togliere a destra e a manca qualcosa, occorre creare qualcosa che dia un reale sostegno all'organismo, senza correre il rischio di carenze di varia natura.

- Pensava di dover mangiare tutto bollito.Ma io non gliel’avevo mai detto. -Pochi giorni fa, parlando con una carissima ...
24/03/2026

- Pensava di dover mangiare tutto bollito.
Ma io non gliel’avevo mai detto. -

Pochi giorni fa, parlando con una carissima paziente, è emersa una cosa che mi ha fatto riflettere molto.

Era convinta – senza che io glielo avessi mai detto – di dover mangiare tutto bollito, con pochissimo olio, solo a crudo, senza erbe aromatiche, spezie, aglio o cipolla.
In altre parole: senza gusto.

Questa idea non nasceva dal nostro percorso, ma da esperienze passate, da indicazioni ricevute nel tempo che, piano piano, erano diventate regole rigide.

Il risultato?
Un’alimentazione monotona, frustrante, difficile da sostenere (e giustamente, direi). E infatti, nel tempo, sono arrivate insoddisfazione, fatica… e anche episodi di perdita di controllo.

Questa situazione mi ha ricordato quanto sia importante, all’inizio di un percorso, esplorare davvero anche il “passato alimentare” di una persona: non solo cosa mangia, ma come pensa di dover mangiare.

Perché mangiare sano non significa mangiare triste.
Non significa togliere tutto ciò che dà piacere.
Non significa vivere il cibo come una punizione.

Significa trovare un equilibrio sostenibile, che tenga conto sì della salute… ma anche del gusto, della cultura, della vita reale.

Quante “regole” ti porti dietro senza averle mai davvero messe in discussione?
Quante cose fai “perché si è sempre fatto così”?

A volte, il passo più importante non è iniziare una nuova dieta.
È fermarsi un attimo e fare chiarezza.

Confrontarsi con un professionista serve anche a questo:
non solo a costruire un percorso, ma anche a liberarsi da credenze rigide, superate o semplicemente non adatte a te.

Se ti va, raccontamelo nei commenti:
c’è una “regola alimentare” che hai seguito per anni… e che oggi metti in dubbio?

Perché mangiare meglio non dovrebbe mai significare vivere peggio.




7 minerali essenziali (e dove trovarli nei cibi) 🥦Ferro, magnesio, potassio, zinco, selenio, rame e calcio sono micronut...
19/03/2026

7 minerali essenziali (e dove trovarli nei cibi) 🥦

Ferro, magnesio, potassio, zinco, selenio, rame e calcio sono micronutrienti fondamentali per molte funzioni dell’organismo: dal metabolismo energetico alla funzione muscolare, fino al sistema immunitario.

Ecco alcuni degli alimenti che ne sono naturalmente più ricchi.

Una cosa importante:
non serve “fissarsi” su un singolo alimento.
Nella maggior parte dei casi è la varietà della dieta che permette di coprire il fabbisogno di questi minerali.

Per esempio:
• legumi
• frutta secca e semi
• cereali integrali
• verdura
• pesce, uova o latticini

sono tutte categorie che contribuiscono in modo significativo all’apporto di micronutrienti.

👉 Scorri il carosello per vedere le principali fonti alimentari.

💾 Salva il post se vuoi tenerlo come promemoria quando fai la spesa.

Negli ultimi aggiornamenti, le linee guida dell’American Diabetes Association (ADA, 2025) ribadiscono che la gestione de...
16/03/2026

Negli ultimi aggiornamenti, le linee guida dell’American Diabetes Association (ADA, 2025) ribadiscono che la gestione del peso corporeo è un obiettivo terapeutico centrale nel diabete tipo 2, non un aspetto secondario. L’obesità è, infatti, uno dei principali fattori di rischio sia per l’insorgenza sia per la progressione della malattia, contribuendo anche all’aumento del fabbisogno farmacologico e al peggioramento del profilo metabolico e cardiovascolare.

E' importante però precisare come non sia l'unico fattore, e la patologia diabetica possa essere presente anche in assenza di obesità o sovrappeso. In questi casi, l’obiettivo non è più il calo ponderale, ma il mantenimento di un normopeso, insieme a una gestione attenta dello stile di vita (movimento, sonno, attività quotidiane) e dell’alimentazione.

Le linee guida evidenziano che già riduzioni modeste del peso corporeo (≥5%) producono effetti clinicamente significativi:
- riduzione media dell’HbA1c tra 0,5 e 1%
- miglioramento della glicemia basale
- riduzione del fabbisogno di farmaci antidiabetici
- miglioramento della pressione arteriosa e del profilo lipidico

Questi effetti derivano non solo dalla perdita di massa grassa totale (e, attenzione, non perdita di PESO, ma soprattutto dalla riduzione della massa adiposa viscerale, che influisce direttamente sulla sensibilità insulinica e sui marker infiammatori sistemici.

Quando la perdita di peso raggiunge il 10–15% (o oltre, se clinicamente indicato), i benefici metabolici e cardiovascolari possono essere ancora più marcati. In alcuni studi clinici, pazienti selezionati hanno raggiunto la remissione del diabete tipo 2, definita come normoglicemia sostenuta senza terapia farmacologica. Tuttavia, questo risultato non è garantito per tutti: dipende dalla durata della malattia, dalla composizione corporea, dalle condizioni metaboliche di base e dalla capacità di adesione alle strategie di gestione del peso.

Le linee guida ADA sottolineano l’importanza di un approccio multimodale: alimentazione, attività fisica, interventi comportamentali strutturati e, se necessario, farmaci mirati alla gestione del peso.
Nei prossimi post analizzeremo come questi strumenti possano essere applicati concretamente nella pratica clinica per massimizzare i benefici metabolici e cardiovascolari, per cui non allontanatevi troppo!

Fonte: https://diabetesjournals.org/care/article/48/Supplement_1/S167/157555/8-Obesity-and-Weight-Management-for-the-Prevention?fbclid=IwY2xjawN-c_tleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFVS0JGelZoM240a09vNVJFc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoq97LUDVBvObhQCn5o3JyvDTwgJeGABO0jdlmbsWuDi0Bbs33YFOxcJcxOW_aem_xweBTP4R9sc2mNNYVF7vFw

Oggi, 15 marzo, è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 💜Una giornata dedicata alla consapevolezza sui disturbi del...
15/03/2026

Oggi, 15 marzo, è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 💜

Una giornata dedicata alla consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Quando si parla di cibo, troppo spesso pensiamo solo a calorie, diete o forza di volontà.
In realtà il rapporto con il cibo è molto più complesso: riguarda emozioni, relazioni, identità, momenti della vita.

I disturbi alimentari non sono una scelta e non sono una “mancanza di volontà”.
Sono condizioni serie, che meritano ascolto, rispetto e un percorso di cura adeguato.

Come professionista della nutrizione, oggi voglio ricordare una cosa semplice ma importante:
chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza.

Parlarne, informarsi e non banalizzare sono piccoli passi che possono fare una grande differenza.

Se tu o qualcuno vicino a te sta vivendo un rapporto difficile con il cibo, non restare solo: esistono professionisti e percorsi che possono aiutare.

Indirizzo

Via 25 Aprile, 16
Genova
16123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393391234664

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