Sara Padovano Psicoterapeuta

Sara Padovano Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sara Padovano Psicoterapeuta, Psicologo, Genova.

08/01/2026

🧁 Compleanno di una psicologa.
🎭 Un’occasione perfetta per sfatare qualche falso mito.
🤫 Spoiler: psicologa, sì. Autentica, sempre.

Anche questa sono io.
Psico-cose complesse spiegate in modo semplice.
Ma oggi, senza filtri.

Oggi ti racconto una storia diversa.
Quella dei falsi miti,
e della libertà di non incarnarli.
Una libertà non sempre scontata,
ma che mi permette di restare autentica.

La parte che sorride, che accoglie, che cura…
Ma anche quella che corre perché è in ritardo,
che cerca in continuazione gli occhiali, le chiavi, il cellulare…
e a volte li perde.
Che a volte si arrabbia.
Talvolta si abbatte.
E che, nonostante tutto,
cerca sempre di restare in connessione nel ventro vagale.

Testimonial imperfetta di come
essere imperfetti non è poi così male.

🎁 È il mio compleanno.
Grazie a te e a tutte le persone
che oggi mi hanno fatto gli auguri.

Brindiamo insieme? Cin cin 🥂

06/01/2026

Il 2025? Non l’ho solo vissuto, l’ho percorso con presenza, studio (tanto 😅)
connessioni…da ‘tutto bene’ a ‘anche no’… ma sempre presente.” 😄

💥 un anno pieno di volti, voci, persone. Non ho contato i giorni, ho contato le connessioni
Dai viaggi all’incontro con grandi menti (Daniel Siegel, Ana Gomez, Isabel Fernandez, Esther Perez), dagli eventi che ispirano alle aule che toccano il cuore e accendono idee e legami.
🎬 2025 in 85 secondi. Dietro ogni secondo, c’è un mondo, ci sono io, ma anche voi!

🎂 Compleanno (8 gennaio) in ambulatorio tra colleghi e progetti condivisi
📺 Ritorno a Primocanale per parlare di sessualità con professionalità
🏛 Evento al Ministero della Salute per la Giornata della Gentilezza
🏫 Interventi nelle scuole, scambi veri e profondi
📦 And last but not least il Calendario dell’Avvento “Connessioni di Gentilezza”, nato come appuntamento quotidiano dell’Avvento, oggi in cammino come progetto editoriale

Un anno vissuto intensamente…
📚 Tra formazione, libri, conferenze e terapia (Corso Psicoterapia Sensomotoria, Congresso EMDR e Medicina Aerospaziale)
🌍 Tra aeroporti, attese, palchi e abbracci
💬 Tra parole che curano e gesti che uniscono
💫 Tra sogni realizzati e altri appena iniziati
🗣️Ho parlato di gentilezza, cura e comunicazione, anche al Ministero della Salute, e non ho mai smesso di imparare, formarmi, connettermi.

✨ È stato un anno di connessioni vere a volte dolci, a volte complesse,
con passaggi rapidi dal simpatico al ventro vagale, andata e ritorno, da far invidia alle montagne russe (parolone per dire: da così 😡 a così 🥰 nel giro di pochi respiri 😂)

💛 👥 Grazie alla mia tribù, ai colleghi, ai formatori, ai miei pazienti, agli studenti, ai supervisor e anche a mio marito, che amo e che mi ama, con gentilezza e rispetto.

Grazie, 2025. Pronto 2026? Io sì!

25/12/2025

✨Nec pluribus impar ✨

E se oggi, in un giorno speciale, ti immaginassi come una persona speciale?
Lo hai mai fatto?

Vediamo di più la ‘luce’ negli altri: nella gentilezza di un gesto, nel calore di uno sguardo, in una fragilità che ci commuove.

Ma se oggi quella luce la vedessi in te?
Immagina come ti guarderebbe qualcuno che ti ama davvero.
Con occhi buoni, pazienti, pieni di affetto.

💭 E se provassi a prestare quello sguardo a te?
Anche solo per oggi. Anche solo per un attimo.

Micro-pratica
📍 Chiudi un momento gli occhi.
📍 Fai un respiro lento.
📍 Immagina di guardarti con quegli occhi pieni d’amore.
📍 Nota cosa succede nel corpo, anche solo per qualche secondo.

✨ È un modo semplice e profondo per attivare il sistema di sicurezza (via ventro-vagale), calmare il sistema minaccia e rafforzare il senso di connessione.

👁️ L’immagine che hai di te
influenza profondamente il tuo stato interno.
Quando ti senti degnə di cura, anche il sistema nervoso risponde:
🔴 si abbassa l’iperattivazione
🔴 aumenta ossitocina
🔴 il corpo si apre, il respiro cambia
🔴 ti senti più “al tuo posto”

📌 Parolone per dire che passi da così: 😔 a così: 🥰
👁️ “Loving eyes”
Chiudi gli occhi e guardati con uno sguardo amorevole.
Trova quella parte di te che aspetta una carezza gentile.
E quando la riconosci… si accende.
Come le lucine 🎄di un albero di Natale: silenziose ma piene di magia.
🗣️E quando sono gli altri a spegnere la luce?
Ricorda: il tuo valore non dipende da chi non sa vederlo.
La luce è dentro di te.

✨ Continua a sentirti speciale,
anche quando i ‘NON speciali’ cercano di farti dimenticare che lo sei.
✨ Meravigliosa creatura.
Lo sei anche quando non lo vedi,
anche quando non te lo ricordi.

Quando fuori è tempesta,
tu sai che puoi tornare qui,
dagli occhi amorevoli
e dall’abbraccio gentile.

✨Meravigliosa creatura,
non sei più sola al mondo,
perché oggi hai imparato a restarti accanto. 🎄 Buon Natale ✨

23/12/2025

💭 Se potessi parlare al bambino o alla bambina che sei statə…
Cosa diresti?
Lo hai mai fatto?
Forse ti può sembrare curioso o bizzarro.
Ma è un’esperienza che ti invito a provare.
Farlo in questo periodo è un po’ più speciale
perchè il natale ha un sapore magico quando si è bambini
Oggi torna lì.
Non per restare nel passato,
ma per entrare in connessione, per offrire qualcosa che forse allora è mancato:
una parola nuova.
Un messaggio diverso.
Una presenza gentile.
✨ Anche solo immaginare questo incontro può cambiare qualcosa.
Qualcosa che senti, se ti metti in contatto con il tuo corpo.
Non è “solo una visualizzazione”. È molto di più.
È regolazione.
È riparazione gentile.
È un atto di cura.
Oggi puoi guardare quella parte con gli occhi di adesso.
Occhi adulti, che hanno una sicurezza diversa.
Occhi rassicuranti, occhi d’amore (loving eyes), che sanno dire parole che nutrono.
Parole come: “Vali. Sei degna d’amore.”
Dille con uno sguardo che non corregge, non giudica, non forza.
🎁 Micro-pratica di oggi
Chiudi gli occhi.
Visualizza te stessə da piccolə.
Appoggia una mano sul petto o sulla pancia.
Dì quella frase a bassa voce, o solo nella mente.
Nota cosa succede nel corpo.
A volte una sola frase detta con presenza
è già una forma profonda di rassicurazione.
Basta una.
Una può essere una carezza che resta.
Là, e anche qua.

22/12/2025

Dove mi sento a casa, nel corpo?
Ci hai mai pensato? Abitiamo, non una, ma tre case:
🏠 la casa,
🧠 la mente,
🤲 il corpo.
Dove ti senti più a tuo agio?
Non serve stare bene ovunque.
A volte basta trovare un luogo interno dove puoi riposare un attimo un’àncora tranquilla,
che puoi immaginare che ti abbraccia.
Un angolo in cui poter stare, senza dover cambiare nulla.
Tu sai che quando fuori c’è la tempesta ti ripari lì.
🌀 Il corpo è anche questo:
una risorsa somatica sempre accessibile.
Un luogo che puoi abitare e vivere in presenza ogni volta che vuoi, è sempre con te, senza forzare.
💡La sicurezza se non c’è la puoi costruire
Sai cos’è la sicurezza incarnata (embodied safety)?
Quando parliamo di sicurezza, spesso pensiamo a qualcosa di esterno:
una persona affidabile, un luogo che protegge.
Ma esiste anche un altro tipo di sicurezza:
quella che si sente nel corpo.
La sicurezza incarnata non è stare sempre bene.
È sapere che, anche quando sei stanca, agitata o confusa,
c’è un ‘punto’ in cui puoi tornare.
Non si costruisce tutta insieme.
Si costruisce piano piano, attraverso piccole esperienze ripetute.
Ti propongo un menù in cui cercare per sperimentare: Leggi primo commento

21/12/2025

🧠 Hai mai avuto l’impressione che il modo in cui reagisci non dipenda davvero da quello che succede… ma da come lo vivi tu?

Non sempre è l’evento a fare la differenza.
A volte, il tuo cervello affida la risposta a delle “autostrade neurali” 🛣️ percorsi rapidi, già pronti, costruiti da memorie procedurali plasmate da vecchi imprinting che hanno lasciato il segno 🧳

👉 La buona notizia? Puoi imparare a riscriverle ✍️
Non in modo forzato, ma come il corpo le ha apprese: attraverso l’esperienza corporea 🤲

Strade che per proteggerti 🛡️si attivano quando sei in uno stato di attivazione o allerta 🚨 senza il coinvolgimento della neocorteccia, ⚡

🤯 La neocorteccia è la parte del cervello che riflette, valuta, sceglie, può rimanere “offline” nei momenti di iperattivazione.
➡️ La consapevolezza corporea (bottom-up) può aiutarti a rallentare il meccanismo e chiederti:
“Questa reazione mi serve, proprio adesso?”

📍 puoi imparare ad ascoltare cosa succede nel corpo, mentre accade,
può intercettare prima che parta una reazione automatica notando i segnali del suo arrivo.

💭 Quando inizi a sentire che il respiro cambia, le spalle si irrigidiscono, lo stomaco si chiude, puoi fermarti e chiederti:

“Questa reazione mi serve, proprio adesso?”Perché funziona?
Portare attenzione al corpo attiva la neocorteccia,
che ti permette di regolare e non solo reagire.

✨ Ecco perché lavorare con il corpo rende possibile una trasformazione profonda e gentile.
Anche questo è consapevolezza.
🫶 Anche questo è cura.
Parolone per dire che passi da cosi 😫 a cosi 🥰

20/12/2025

🎧 Il suono è una risorsa somatica che agisce direttamente sul sistema nervoso.
Tu lo ascolti, il corpo lo sente e si calma.
Il suono giusto può essere una carezza per il sistema nervoso, aiutandolo a sentirsi al sicuro.

🌀 Regola il ritmo interno (respiro, battito, tono muscolare)
🌀 Stimola il nervo vago ventrale, legato alla calma e alla connessione.

🌊 Anche i suoni naturali hanno effetti benefici sul sistema nervoso.
Sicuramente ci hai fatto caso:
le onde del mare, la pioggia costante,
il vento tra gli alberi, un ruscello che scorre…
Qualcuno ha su di te un effetto speciale? Ci hai fatto caso?

🎯 Succede perché attivano un senso di sicurezza primitiva, comunicando direttamente al cervello rettile e al sistema limbico, regie degli istinti e delle emozioni.
👉 Ottimi se:
• sei molto attivatə
• fai fatica a stare in silenzio

🌬️ Hai mai sentito parlare di “rumore bianco”?
Suoni costanti e ripetitivi, come il phon o la lavatrice, aiutano il cervello a filtrare gli stimoli, ridurre l’iperattivazione e favorire il rilassamento.
👀 Cerca il@tuo nel primo commento

19/12/2025

Puoi fermarti anche senza una buona scusa?
Oggi è uno di quei giorni in cui aiuti il corpo a spegnere po’ l’attivazione
e far spazio alle risorse della calma e della presenza.
Fermarti non significa mollare.
A volte significa rispettare un limite prima che sia il corpo a farlo per te.
Alcune pause sono una risposta necessaria, non facoltativa.
Concedi un po’ di tempo alla decompressione, scala marcia, cambia ritmo, e permetti al corpo di fare un respiro lento e profondo. Micro-pratica di oggi ti accompagna in questo.
🎁 Micro-pratica di oggi
Oggi concediti una piccola interruzione consapevole.
Smetti di fare qualcosa un minuto prima del solito.
Nota cosa succede nel corpo.
Se arriva la colpa, respira e visualizzala con una immagine.
Darle un volto, una forma, una dimensione, un colore, nota cosa cambia.
🧭 Mini bussola per fermarti senza colpa
1️⃣ Una pausa non ha bisogno di giustificazioni.
Non serve che tu “l’abbia meritata” o sia strematə .
👉 Fermarti è un bisogno, non una ricompensa.
2️⃣ Il corpo registra le pause sicure.
Una pausa consapevole regola il sistema nervoso, calma l’amigdala e attiva il circuito ventro-vagale.
👉 Bastano pochi secondi per cambiare stato.
3️⃣ Colpa ≠ sbaglio.
Sentire colpa non significa che stai sbagliando.
👉 Può essere una memoria implicita. Puoi rispondere con gentilezza.
🧠 Cosa succede nel cervello quando ti fermi?
Quando ti concedi una pausa consapevole, anche breve, stai comunicando al tuo sistema nervoso: “Sei al sicuro”.
✨ Questo permette al sistema simpatico (quello dell’allerta e dell’attivazione) di cedere il passo al sistema parasimpatico, in particolare la via ventro-vagale legata alla calma, alla presenza e alla connessione e dell’ingaggio sociale.
🌿 Si abbassano cortisolo e adrenalina (ormoni dello stress)
💓 Il battito cardiaco rallenta, la respirazione si regola.
🧘‍♀️ Si attivano neurotrasmettitori come endorfine e ossitocina, che favoriscono rilassamento e senso di sicurezza
📌 Anche 30 secondi fanno la differenza se sono mindful e ripetuti.

18/12/2025

💭 Cosa ne fai dei tuoi desideri?

Li ascolti? Li ignori?
Li realizzi… o li metti in pausa?
Non tutti i desideri vanno realizzati.
🙏 Ma tutti meritano la tua attenzione.
Perché parlano di te.

🌟 Il desiderio è un dono di cui prendersi cura.
È una sorgente naturale di endorfine.
🥰Un generatore spontaneo di piacere e motivazione, che ti accende la scintilla e ti mette in moto.
Anche solo connetterti a un desiderio è già cura.
Può essere piccolo, semplice.

🙏Non devi sempre realizzare tutto ciò che desideri.
A volte basta accogliere e stare.

☝️Dove nasce il tuo desiderio?
Dal corpo, dal cuore o dalla testa?
Ogni desiderio attiva una parte diversa del tuo sistema nervoso.

🧍🔥 Dal CORPO
Quando nasce dal profondo, il desiderio parla il linguaggio dell’istinto e dell’urgenza.
“Lo voglio. Lo voglio adesso.”
È il cervello rettile a far da regia, il cervello che agisce: cerca sopravvivenza e gratificazione immediata.
👍 PRO - Ti spinge ad agire, senza troppi filtri.
👎 CONTRO - Si accende e spegne in fretta. Il bello è desiderare, non sempre ottenere.

❤️ dal CUORE
Quando nasce dal cuore, il desiderio vibra con le emozioni.
“Mi emoziona solo immaginarlo.”
Il battito cambia, il respiro si fa più lento.
Il regista è il sistema limbico, il cervello che sente e spera.
👍 PRO - Dà significato, coinvolge profondamente.
👎 CONTRO - Può idealizzare troppo o bloccarsi se manca sicurezza.

🧠 Nella TESTA
Se il desiderio diventa un progetto, è la mente a guidare.
“Come posso renderlo possibile?”
La regia è nella neocorteccia, il cervello che pensa: analizza, pianifica, costruisce.
👍 PRO - Ti aiuta a dare forma, con piccoli passi.
👎 CONTRO - Può bloccarsi se mancano le condizioni perfette… e toglierti il piacere.

📌 Ecco perché a volte lasci andare un desiderio:
Perché non è allineato con la parte di te che lo ha espresso.
Serve capire da dove arriva, per dargli la risposta più adatta.
💡 Far collaborare le diverse parti aiuta a portare equilibrio, direzione e determinazione.
✨ Perché a volte il desiderio ha bisogno di un piano,
a volte di uno spazio sicuro dove sentirsi, altre solo del permesso di esistere senza giudizio.

🧭 Piccola bussola per desideri possibili..

17/12/2025

✨ Oggi non è un impegno. È un dono.
Scegli un piccolo gesto concreto e gentile da dedicarti.
Oggi non deve essere utile (pagare bollette, fare commissioni),
né a stupire (tipo prenotare un costoso weekend da sogno).
✨ Non serve che sia grande. Serve che sia costante.
🌱 Il valore sta nelle piccole cose
È la continuità che regola, non la grandezza
Un piccolo gesto ripetuto nutre il corpo e la mente.
Un gesto gentile che si ripete diventa una traccia sicura nel sistema nervoso.
Inoltre…
🤲 Se ti sovraccarica, non è cura
Se ti pesa, è performance travestita.
Cerca un piccolo gesto che crea connessione con rispetto e gentilezza verso di te.

📍 Ogni piccolo gesto reale agito si trasforma in senso di cura incarnata
Il corpo lo registra. Lo riconosce. Lo aspetta e si ancora. Gesti semplici, ripetuti, attivano circuiti di sicurezza e connessione.
Il corpo non ha bisogno di grandi cose: ha bisogno di segnali coerenti e sicuri.
🧠 Sai come la cura ripetuta nutre il corpo e la mente, quando ti prendi cura di te con continuità:
✅ Aumenti il rilascio di ossitocina
L’ossitocina è un neuropeptide coinvolto nella regolazione della fiducia, del legame e della sicurezza.
✅ Favorisci la produzione di endorfine
Gesti autoregolativi (respiro profondo, tocco rassicurante, movimento ritmico) stimolano il rilascio di endorfine, che attenuano il dolore e migliorano il tono dell’umore.
✅ Regoli il sistema nervoso autonomo (SNA)
Atti come il respiro consapevole, il tocco, la visualizzazione sicura, stimolano il nervo vago ventrale (ventro-vagale), facilitando uno stato di calma, apertura e connessione.
✅ Stimoli la neuroplasticità
La pratica ripetuta di atti di cura e autoregolazione può modificare le reti neurali: il cervello “impara” nuovi pattern di risposta, rafforzando la resilienza e la capacità di autoregolarsi.
Bastano micro-esperienze quotidiane di cura e sicurezza per iniziare a cambiare qualcosa dentro.

16/12/2025

🎧 Oggi facciamo un piccolo viaggio insieme.
Non solo mentale. Un’esperienza incarnata.
Un esercizio che può diventare una buona pratica.

🌬 Per iniziare, fermati. Fai un respiro profondo.

L’obiettivo è farti riflettere che:
💬 Non puoi sempre scegliere cosa ti accade.
Ma puoi scegliere come viverlo.

🔋Come vuoi affrontare questa giornata?
Questa modalità può diventare il modo in cui scegli di esserci oggi.
Senza forzare: lascia che emerga con gentilezza.
⚛️Trova l’energia da cui lasciarti ispirare.
🧭 Le nostre risorse oggi sono tre:
🔆 Una parola-energia (che orienta)
🧭 Una bussola interiore (che guida)
⚓️ Un’ancora (che radica)

🧘‍♀️ Mini pratica esperienziale (puoi farla ora)
🌬️ Fai un respiro lento.
👁️‍🗨️ Chiudi gli occhi, se vuoi.
✨ Scegli una parola: l’energia che vuoi abitare oggi.
(es. calma, apertura, solidità, fiducia, leggerezza…)
Dilla a voce alta o dentro di te.
E senti dove risuona nel corpo.

☀️ Prova a sentire questo ‘luogo’, come sicuro, tranquillo, un luogo a cui tornare, la tua ancora.
Hai mai sentito parlare di ancoraggio?
⚓️ Un ancoraggio è un gesto, un’immagine, una parola o una sensazione che ti aiuta a restare in contatto con il tuo stato di sicurezza o calma, anche nei momenti di attivazione simpatica.

📚 Secondo Deb Dana, terapeuta esperta in teoria polivagale,
“un ancoraggio è un segnale che il corpo riconosce come sicuro.”

📌 Usarlo regolarmente rafforza la tua capacità di auto-regolarti.

🏡 Vuoi rafforzare questa energia? Vai al I commento

15/12/2025

👓 Cosa cambia se penso che non era contro di me?
Ripensa a un momento “storto” recente.
Respira. Cambia lente.
“Che altro significato può avere?”

E se ti dicessi che a volte basta cambiare la lente con cui guardi una situazione per cambiare anche come ti senti?
Spoiler: la chiave non è cambiare l’altro, ma guardare con occhi nuovi.

⚠️ Il triangolo no, neanche se è quello di Karpman
Quale di queste dinamiche conosci meglio?
Sentirti vittima, cercare di salvare qualcuno o reagire come se dovessi difenderti?
Tre posizioni, un triangolo drammatico (Karpman), ruoli automatici in cui entri senza volerlo.
Ma se ci entri, puoi anche uscirne.
Accorgertene è già un primo passo per smettere di farlo.
Si chiama consapevolezza…
💡 E a volte, è già trasformativa.
🧠 Alcune interpretazioni scattano subito.
Sono rapide, automatiche, non veri e propri pensieri razionali, che ma memorie procedurali:
apprendimenti impliciti legati all’esperienza, che il cervello attiva quando è necessario reagire in fretta.
📌 Il risultato? Influenzano sia la mente che il corpo, senza passare dal ragionamento consapevole.

💬 Frasi come:
“L’ha fatto apposta.”
“Ce l’ha con me.”
“È colpa mia.”

…non sempre riflettono la realtà, ma attivano risposte apprese, spesso legate a esperienze del passato.

⚠️ In questi momenti si attiva il sistema difensivo (amigdala, tronco encefalico) e il corpo risponde:
attacco, fuga o collasso.

Indirizzo

Genova
16121

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