20/03/2026
Il potere delle parole
Il talk di ieri ci ha lasciato una consapevolezza chiara: le parole non sono mai neutrali.
Con Jada Bai docente e scrittrice, Pap Khouma, giornalista e scrittore e Sara Kamsu, giornalista, abbiamo attraversato un confronto intenso e profondo sul significato e sulla responsabilità del linguaggio.
Le parole possono essere maneggiate con cura e diventare il materiale con cui costruire ponti, creare ascolto, generare incontro. Ma possono anche trasformarsi in muri, se utilizzate per alzare silenzi, distanze e non ascolto nei confronti dell’altro.
È stato particolarmente interessante osservare come tra le persone ospiti sia emerso un confronto intergenerazionale: appartenendo a generazioni diverse, hanno portato letture differenti, con molti aspetti in comune.
È apparso evidente un filo che parte dalle prime generazioni e che oggi viene raccolto e vissuto con forza dalle nuove generazioni.
Il dibattito è stato così sentito che si è prolungato ben oltre il tempo previsto, continuando anche durante l’aperitivo: un vero e proprio fiume di parole, di riflessioni, di domande condivise.
Ringraziamo di cuore Jada Bai, Pap Khouma e Sara Kamsu per averci aiutato a riflettere sul valore e sulla responsabilità del linguaggio. Perché le parole possono trafiggere, ma possono anche curare.
E sta a noi avere il potere, e la responsabilità, di usarle con la giusta cura.
Ufficio Antidiscriminazioni Razziali-Presidenza del Consiglio dei Ministri
Progetto: “Un territorio a colori” – realizzato con il contributo di UNAR - PN inclusione e lotta alla povertà FSE+ 2021/2027 – Priorità 1 – Obiettivo specifico ESO4.10