Insieme per Ghemme

Insieme per Ghemme Parliamo di Ghemme, dei suoi problemi e di ciò che servirebbe ai ghemmesi; creiamo eventi ed iniziative culturali, di formazione e divertimento in paese.

Questa pagina è un luogo libero in cui i residenti di Ghemme possono scrivere commenti, idee e proposte per il paese; Insieme per Ghemme ha due propri rappresentanti in consiglio comunale, che trasformeranno le suddette idee in richieste per il Comune e che si impegneranno affinchè tali richieste trovino compimento. Insieme per Ghemme è anche un gruppo aperto, a cui tutti possono partecipare attiv

amente. Su questa pagina verranno anche caricate informazioni utili per chi abita a Ghemme ed aperti temi di confronto e discussione. L'amministratrice della pagina Fb Sabrina Marrano

05/04/2026
28/03/2026

Stiamo tornando. Come sempre al vostro servizio

“Lungo tempo è trascorso da quegli eventi ma essi sono emotivamente a noi vicini: questo consente – in una vicenda stori...
10/02/2026

“Lungo tempo è trascorso da quegli eventi ma essi sono emotivamente a noi vicini: questo consente – in una vicenda storica complessa e ancora soggetta a ricerche, dibattiti storiografici e politici – di stabilire dei punti fermi e di delineare alcune prospettive.

In quelle martoriate ma vivacissime terre di confine, che da secoli ospitavano popoli, lingue, culture, alternando fecondi periodi di convivenza a momenti di contrasto e di scontri, il secolo scorso ha riservato la tragica e peculiare sorte di vedere affiancati, a pochi chilometri di distanza - in una lugubre geografia dell’orrore - due simboli della catastrofe dei totalitarismi, del razzismo e del fanatismo ideologico e nazionalista: la Risiera di San Sabba, campo di concentramento e di sterminio nazista, e la Foiba di Basovizza, uno dei luoghi dove si esercitò la ferocia titina contro la comunità italiana.

Quel territorio, intriso di storie e di civiltà, condivise lo stesso tragico destino di molti Paesi dell’Europa centro-orientale, che – dopo la sconfitta del nazifascismo – si videro negate le aspirazioni alla libertà, alla democrazia e all’autodeterminazione a causa dell’instaurazione della dittatura comunista, imposta dall’Unione Sovietica. Milioni di persone, in qui Paesi, si videro allora espulse dalla terra che avevano abitato, costrette a mettersi in cammino alla ricerca di una nuova patria.

Un muro di silenzio e di oblio – un misto di imbarazzo, di opportunismo politico e talvolta di grave superficialità – si formò intorno alle terribili sofferenze di migliaia di italiani, massacrati nelle foibe o inghiottiti nei campi di concentramento, sospinti in massa ad abbandonare le loro case, i loro averi, i loro ricordi, le loro speranze, le terre dove avevano vissuto, di fronte alla minaccia dell’imprigionamento se non dell’eliminazione fisica.

Il nostro Paese, per responsabilità del fascismo, aveva contribuito a scatenare una guerra mondiale devastante e fratricida; e fu grazie anche al contributo dei civili e dei militari alla lotta di Liberazione e all’autorevolezza della nuova dirigenza democratica, che all’Italia fu risparmiata la sorte dell’alleato tedesco, il cui territorio e la cui popolazione vennero drammaticamente divisi in due. Questo, tuttavia, non evitò che le istanze legittime di tutela della popolazione italiana residente nelle zone del confine orientale fossero osteggiate, frustrate e negate.

Il nostro “muro di Berlino” - certamente ben minore per dimensioni ma con grande intensità delle sofferenze provocate - passava per il confine orientale, per la cortina di ferro che separava in due Gorizia, allontanando e smembrando territori, famiglie, affetti, consuetudini, appartenenze.

Il nuovo assetto internazionale, venutosi a creare con la divisione in blocchi ideologici contrapposti, secondo la logica di Yalta, fece sì che passassero in secondo piano le sofferenze degli italiani d’Istria, di Dalmazia e di Fiume.

Furono loro a pagare il prezzo più alto delle conseguenze seguite alla guerra sciaguratamente scatenata con le condizioni del Trattato di pace che ne derivò. “

Sergio Mattarella - Presidente della Repubblica intervento in occasione del giorno del Ricordo.

“Sono uscito vivo da Birkenau, ma sono ancora là […] Noi sembriamo come voi, ma non siamo come voi. Noi non siamo mai us...
27/01/2026

“Sono uscito vivo da Birkenau, ma sono ancora là […] Noi sembriamo come voi, ma non siamo come voi. Noi non siamo mai usciti dai lager, siamo ancora lì” Sami Modiano


foto tratta da www.mosaico-cem.it

06/06/2024
30/05/2024

SCELTE PER POCHI. E’ ORA DI DIRE BASTA
La Giunta di Galliate, a fine mandato, ha accolto un piano esecutivo convenzionato. Per una nuova area logistica. Dunque, un progetto per il futuro. Accrescerà la ricchezza di quel Comune.
Qui a Ghemme, invece, la Giunta non riesce neppure a correggere i propri dannosi errori nei confronti dell’imprenditoria. Abbiamo ditte che si trasferiscono, non aprono attività, vanno altrove, sono costrette a rivolgersi alla magistratura amministrativa per tutelarsi.
Come può succedere? Questione di scelte. La Giunta di Galliate lavora, sino all’ultimo minuto, per arricchire la propria Comunità. Per tale scopo, la Giunta di Ghemme non ha lavorato neppure nei 5 anni di mandato, figuratevi se vuol farlo all’ultimo minuto.
La Giunta di Ghemme, inoltre, non ha come obiettivo l’arricchimento della Comunità. Se lo avesse, non avrebbe fatto una Variante strutturale punitiva, né le varianti parziali di cui si vantano che hanno, però, messo in ginocchio il Commercio.
Operazione paradossalmente, però, neppure a favore del sopraggiunto supermercato che si è trovato invischiato in una vicenda che ha visto protagonisti i due padroni della Maggioranza. Padroni con progetti particolari in cui la Comunità Ghemmese non era contemplata.
E’ ora sia di dire basta a queste scelte per pochi, sia di cambiare amministrazione. Per evitare ulteriori danni nei prossimi 5 anni. Anche perché le bugie hanno le gambe sempre più corte e troppe ve ne hanno raccontate.
Quando è troppo è troppo. Vanno chiariti fatti e responsabilità. Appuntamento, quindi, il 3 giugno, alle ore 21.00, in Sala Antonelli, a Palazzo Gallarati. Potrete conoscere ciò che vi hanno nascosto o non vi hanno detto o non corrisponde al vero.
Poi, l’otto e nove giugno prossimi, potrete e vorrete votare e far votare “ViviAmo Ghemme”.

30/05/2024

PER EVITARE ULTERIORI DANNI
Temporelli si è ricandidato, con una squadra rimaneggiata dall’usura e dalla delusione di chi pensava ad un altro modo di amministrare. A loro dire ci sarebbe la necessità di portare a termine le iniziative intraprese negli ultimi 5 anni.
Incredibile hanno iniziative da finire? Ma dove? Ma quali? Ma come? In realtà, qualcosa da fare ci sarebbe, rispetto ai danni creati da certe loro infelici realizzazioni.
Il parcheggio vicino all’incrocio tra Via Vittorio Veneto e la Circonvallazione, fatto a metà, ha un palo della luce che non essendo protetto, è stato centrato da un veicolo e da mesi è là, storto, a far luce “angolata”.
Il parcheggio che confina con le scuole, avendo modificando la nostra proposta che era sicura, è diventato più pericoloso per i ragazzi. Ha ben due accessi a rischio incidenti. C’è solo da confidare nello “stellone”?
La strada a traffico pesante sud, richiede i semafori oltre ferrovia non attivati. E’ priva di punti luce. Manca un pezzo di guard rail. Quello che c’è, è da far proseguire su un tratto pericoloso. Va gestito l’incrocio con la via delle villette nei pressi della Rotonda Ponti.
Si deve trovare un posto dove mettere i bimbi dell’Asilo Nido, quando l'edificio sarà ristrutturato. Non ci hanno ancora pensato. Devono anche decidersi sul cosa fare alle scuole. La rottura della condotta che le ha lasciate al freddo non gli ha detto nulla.
Infine, dovranno trovare un capo ufficio per l’Ufficio Tecnico. In 5 anni ne hanno fatti fuori tre. E’ ora di cambiare amministrazione. Mandiamoli a casa per evitare ulteriori danni nei prossimi 5 anni.
Le bugie hanno le gambe corte e troppe ve ne hanno raccontate. E’ ora di chiarire fatti e responsabilità. Perché quando è troppo è troppo. Appuntamento, quindi, il 3 giugno, alle ore 21.00, in Sala Antonelli, a Palazzo Gallarati.
Poi, l’otto e nove giugno prossimi, votate e fate votare “ViviAmo Ghemme”.

29/05/2024

SI RISCHIA DI PERDERE I FONDI PER IL POLIAMBULATORIO?
E’ una domanda legittima. Infatti, a Oleggio, il 21 marzo scorso, l’ASL di Novara ha presentato i progetti della Casa della Salute e del nuovo Poliambulatorio. Si spenderanno oltre otto milioni di euro, con fondi PNRR ottenuti dall’ASL. Fondi della stessa fonte sarebbero previsti dall’ASL a beneficio del nostro Poliambulatorio.
Per Ghemme c’é oltre un milione di euro, da spendere, oltretutto, per valorizzare e migliorare l’edificio comunale che ospita la struttura sanitaria che tutti, giustamente, ci invidiano e ci soffierebbero volentieri.
Purtroppo, l’attuale Maggioranza che in campagna elettorale si vanta dell’investimento come se fosse suo, a noi ha detto più volte di non saperne nulla. E non sembra darsi da fare per non farsi sfuggire il recupero di un bene comunale, a costo zero per le casse comunali. Né sembra interessata a un servizio importantissimo per i Ghemmesi che hanno, sull’uscio di casa, servizi che in altri Comuni non hanno.
Speriamo, quindi, di non perdere, a causa dell’inerzia della Maggioranza, quanto faticosamente ottenuto dalle Amministrazioni Comunali del passato del Sindaco Gianfranco Agabio e di “Insieme per Ghemme”.
Ecco un altro valido motivo per dire basta ad un’amministrazione deludente che ha punito Ghemme oltre misura. Evitando danni e frottole ulteriori nei prossimi 5 anni. Anche stavolta le bugie hanno le gambe corte e i nostri fatti zittiscono le loro parole.
E’ ora di chiarire storie e responsabilità, per rispetto dei Ghemmesi. Appuntamento, dunque, con la realtà dei fatti il 3 giugno, alle ore 21.00, in Sala Antonelli, a Palazzo Gallarati. E poi, l’otto e nove giugno prossimi, votate e fate votare per “ViviAmo Ghemme”. Passate parola. E’ importante per Ghemme. Grazie.

28/05/2024

I SOLDI SE SI CERCANO SI TROVANO
La Maggioranza ci ha abituati ai suoi piagnistei dei soldi che mancano. Non è vero. Se se si cercano, si trovano. Tanto che per il progetto Città Europea del Vino 2024, la Maggioranza afferma che si spenderanno 150.000 €.
Sarà possibile grazie ai contributi di Regione, Provincia e uno sponsor privato. Dunque, i soldi, richiesti, sono arrivati. Come volevasi dimostrare. Ma allora, perché la Maggioranza non mette lo stesso impegno nella ricerca dei fondi per aggiustare strade e piazze, riparare gli edifici e gli impianti, sistemare scuole e impianti sportivi?
Per tali opere i fondi non si cercano e non si fanno mutui. Salvo poi però proporli per questioni estetiche di cui nessuno sente la necessità. Come ripetere l’errore di Piazza Antonelli pavimentata in lastre e chiusa o rifare Via Roma aumentando le lastre che si rompono, al posto di ridurle drasticamente.
Ciò vuol dire buttare i soldi e danneggiare il paese e i suoi Cittadini, in particolare i giovani. Diciamo basta al malgoverno. Cambiamo amministrazione. Mandiamo a casa chi ci ha ridotto così male e ha contato un sacco di frottole.
Le bugie hanno le gambe corte e i minuti contati. I fatti stanno, finalmente, per prendere il sopravvento sulle parole. Andiamo a chiarire storie e responsabilità, per rispetto dei Ghemmesi. Evitando danni e frottole ulteriori nei prossimi 5 anni.
Appuntamento, allora, con la realtà dei fatti il 3 giugno, alle ore 21.00, in Sala Antonelli, a Palazzo Gallarati. E dopo, l’otto e nove giugno prossimi, non potrete che votare e far votare per “ViviAmo Ghemme”. Passate parola. Grazie.

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