Dott.ssa Marilena Oriolo - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Marilena Oriolo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale dell’età evolutiva e adulta. HR director Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.

Socio Aderente Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Turisma, Giardini Naxos. Formare per trasformare.Difendere, rigenerare, valorizzare.                          I nuovi mo...
27/04/2026

Turisma, Giardini Naxos.
Formare per trasformare.
Difendere, rigenerare, valorizzare.
I nuovi modelli di consumo turistico richiedono persone capaci di interpretarli.
LuxuryHospitality Formazione SviluppoOrganizzativo TurismoSostenibile

Impulso.“Non lavori sugli impulsi. Lavori su come rispondi.”Gli impulsi sono automatici.La risposta è una competenza che...
29/03/2026

Impulso.

“Non lavori sugli impulsi. Lavori su come rispondi.”

Gli impulsi sono automatici.
La risposta è una competenza che si costruisce.





Al mio papà… a tutti i papà ♥️
19/03/2026

Al mio papà… a tutti i papà ♥️

Le riflessioni di Sissi 🐾A volte alcune situazioni nella nostra vita sembrano ripetersi.Non sempre è il destino: spesso ...
15/03/2026

Le riflessioni di Sissi 🐾

A volte alcune situazioni nella nostra vita sembrano ripetersi.
Non sempre è il destino: spesso sono gli schemi con cui reagiamo a tornare.

Quando diventiamo consapevoli e scegliamo di fare qualcosa di diverso, il ciclo può interrompersi.
Ed è proprio lì che inizia la crescita.

“Non può essere la meta,ma imparare a godersi il viaggio.”In terapia cognitivo comportamentale il cambiamento non è un p...
27/02/2026

“Non può essere la meta,
ma imparare a godersi il viaggio.”

In terapia cognitivo comportamentale il cambiamento non è un punto di arrivo improvviso.
È un percorso fatto di consapevolezza, esposizione graduale, ristrutturazione dei pensieri, piccoli passi coerenti.

Il percorso è ciò che costruisce la trasformazione.
È lì che si consolida la resilienza e si rende possibile una ricostruzione interiore autentica.





Nike, dea della Vittoria, guarda il mare da Giardini Naxos.Non celebra l’assenza di ferite, ma la capacità di attraversa...
21/01/2026

Nike, dea della Vittoria, guarda il mare da Giardini Naxos.
Non celebra l’assenza di ferite, ma la capacità di attraversarle.
Quando una terra si vede colpita, il primo pensiero è la perdita.
La resilienza nasce lì: riorganizzare il senso, restare presenti, ricostruire insieme.
La riviera ionica non è ciò che è stato distrutto, ma ciò che sta scegliendo di diventare.
— una vittoria che non nega il dolore, ma lo trasforma.
— restare, dare senso, ricominciare. ❤️

Gli studi di neuroimaging indicano che un uso intenso di video brevi è associato a un'alterata attivazione delle aree co...
18/01/2026

Gli studi di neuroimaging indicano che un uso intenso di video brevi è associato a un'alterata attivazione delle aree coinvolte nel decision-making e nella regolazione cognitiva, in particolare nella corteccia prefrontale.
Il risultato non è "dipendenza" nel senso classico, ma una mente costantemente in cerca di stimolo, meno tollerante alla noia, allo sforzo cognitivo e alla concentrazione prolungata.

Negli ultimi anni il cervello si è trovato immerso in un flusso continuo di stimoli rapidi: Reels, TikTok, Shorts.
Contenuti brevi, intensi, ad alto impatto dopaminico.

Le neuroscienze mostrano che questo tipo di esposizione prolungata non è neutra.

Quando il cervello viene allenato a ricevere ricompense immediate, veloci e sempre nuove, inizia a fare fatica con tutto ciò che è lento, profondo, sequenziale.
L’attenzione si accorcia.
La memoria di lavoro si affatica.
Il controllo degli impulsi si indebolisce.

Gli studi di neuroimaging indicano che un uso intenso di video brevi è associato a un’alterata attivazione delle aree coinvolte nel decision-making e nella regolazione cognitiva, in particolare nella corteccia prefrontale.
Il risultato non è “dipendenza” nel senso classico, ma una mente costantemente in cerca di stimolo, meno tollerante alla noia, allo sforzo cognitivo e alla concentrazione prolungata.

Lo scrolling continuo condiziona il sistema nervoso a chiedere gratificazione immediata.
Col tempo questo porta a stanchezza mentale, difficoltà di apprendimento e ridotta capacità di restare presenti in attività non iperstimolanti.

Non è una questione di demonizzare la tecnologia.
È una questione di allenamento cerebrale.

Il cervello si adatta a ciò che pratichi ogni giorno.
Se lo nutri solo di velocità, farà fatica con la profondità.
Se gli restituisci spazi di lentezza, silenzio e attenzione sostenuta, può recuperare equilibrio.

La direzione non è eliminare.
È scegliere consapevolmente che tipo di mente stai costruendo.

👉 Segui per altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti:

Montag, C., et al. (2019). Internet communication disorder and the structure of the human brain. Frontiers in Psychology.

Turel, O., et al. (2014). Neural systems associated with excessive social media use. Psychological Reports.

Wilmer, H. H., Sherman, L. E., & Chein, J. M. (2017). Smartphones and cognition: A review of research exploring the links between mobile technology habits and cognitive functioning. Frontiers in Psychology.

D**g, G., & Potenza, M. N. (2019). Behavioural and neural mechanisms of Internet gaming disorder. Nature Reviews Neuroscience.

Ti sei mai fermato a riconoscere il percorso che ti ha portato fin qui?Non solo ciò che hai fatto, ma chi sei diventato ...
14/01/2026

Ti sei mai fermato a riconoscere il percorso che ti ha portato fin qui?
Non solo ciò che hai fatto, ma chi sei diventato per sopravvivere.

In Schema Therapy parliamo di parti: alcune hanno imparato a proteggerti quando eri piccolo, altre a spingerti, giudicarti o controllarti per evitare il dolore.
Quelle voci dure nella mente non sono “la verità su di te”: sono strategie apprese, nate in contesti in cui mancava sicurezza.

Crescere non significa solo funzionare meglio.
Significa sviluppare l’Adulto Sano: quella parte capace di riconoscere i bisogni emotivi, regolare le emozioni e offrire a sé stesso cura, limiti e comprensione.

La guarigione inizia quando smetti di identificarti con il Critico e scegli di essere per te presente, affidabile e gentile.
Non è debolezza.
È ristrutturazione profonda.
È cambiare schema, non maschera.

Ed è una delle forme più mature di forza che esistano.

• Hai già iniziato questo passaggio?
Seguimi per altri contenuti sulle potenzialità della mente e sul cambiamento profondo 🧠✨

Grazie a chi sceglie di mettersi in gioco e di incontrare la propria esperienza interna con apertura e coraggio.  Spesso...
31/12/2025

Grazie a chi sceglie di mettersi in gioco e di incontrare la propria esperienza interna con apertura e coraggio.
Spesso sono le emozioni difficili a indicarci ciò che conta davvero. Accoglierle, invece di evitarle, apre spazio al cambiamento.
Attraversare ciò che fa male aumenta la flessibilità psicologica e ci avvicina a una vita più autentica e coerente con i nostri valori.

Grazie ai team con cui condivido percorsi di crescita: la reciprocità è una risorsa potente.


Che il nuovo anno sia guidato da consapevolezza, presenza e azione impegnata.

Stay ❤️

Happy New Year 🥂🥂
Grazie 2025.

Grandi cambiamenti iniziano da piccole idee, perché il cervello resiste ai cambiamenti?
06/11/2025

Grandi cambiamenti iniziano da piccole idee, perché il cervello resiste ai cambiamenti?

Perché il cervello resiste al cambiamento?

- Omeostasi: il cervello è programmato per mantenere la stabilità e ridurre l’incertezza.
Ogni cambiamento introduce imprevedibilità, e questo può attivare una risposta di stress.

- Sforzo cognitivo: nuovi pensieri o comportamenti richiedono più energia mentale.
Per risparmiare risorse, il cervello tende a tornare ai percorsi neurali più usati — le abitudini.

- Paura e rischio: il cambiamento può attivare l’amigdala, l’area del cervello che rileva minacce e pericoli, generando resistenza o evitamento.

Come le ricompense cambiano tutto:

- Dopamina e rinforzo: quando un nuovo comportamento porta una ricompensa — esterna (come un complimento) o interna (come soddisfazione) — il cervello rilascia dopamina, il neurotrasmettitore che rafforza apprendimento e motivazione.

- Neuroplasticità: il rinforzo positivo incoraggia il cervello a formare e consolidare nuove connessioni neurali, rendendo il nuovo comportamento sempre più naturale.

- Previsione e aspettativa: se il cervello impara ad aspettarsi una ricompensa da un nuovo comportamento, diventa più aperto al cambiamento, riducendo la resistenza.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Dovremmo nutrire la nostra mente con parole di stima, d’amore, di fiducia.
30/10/2025

Dovremmo nutrire la nostra mente con parole di stima, d’amore, di fiducia.

Il tuo cervello ascolta ogni parola che dici.
E ogni lamentela lo riscrive come se avesse subito un trauma.

Le neuroscienze lo confermano: bastano 60 secondi di pensieri negativi per inondare il corpo di cortisolo, restringere l’ippocampo e rafforzare i circuiti della paura.
È il motivo per cui “sfogarsi” non è innocuo, ma un danno cerebrale nascosto.

- Ogni volta che ti lamenti, l’amigdala, il sistema d’allarme del cervello, si attiva come se ci fosse un pericolo reale.
Anche quando non c’è.
Il risultato? Una cascata di cortisolo che può alterare per ore umore, concentrazione e chiarezza mentale.

- E la ripetizione fa il resto: i neuroni che si attivano insieme si collegano tra loro.
Più ti lamenti, più il cervello si abitua alla negatività.
L’ippocampo (memoria e apprendimento) si restringe, mentre la corteccia prefrontale, il centro delle decisioni e del pensiero lucido, si spegne.
È lo stesso schema osservato nei traumi e nel PTSD.

- E non finisce qui: la lamentela è contagiosa.
Bastano 3 minuti ad ascoltare qualcuno che si sfoga per attivare i tuoi neuroni specchio e copiare il suo stato di stress.
Ecco perché certi incontri ti lasciano svuotato: il cervello rispecchia la tensione dell’altro.

📉 Il ciclo funziona così:
Lamentela → Cortisolo → Paura → Stanchezza → Altre lamentele.

Ma la buona notizia è che il cervello può riprogrammarsi.

- La gratitudine inverte il processo: favorisce la crescita dell’ippocampo, abbassa il cortisolo e rafforza i circuiti della resilienza.
Ogni volta che scegli la riconoscenza al posto della negatività, stai letteralmente allenando il cervello alla pace e alla chiarezza.

La prossima volta che senti il bisogno di lamentarti:
Fermati. Riformula. Ringrazia.
Il tuo cervello ascolta ogni parola che dici.
E quelle parole costruiscono (o distruggono) la tua mente.

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Indirizzo

Via Umberto, 330
Giardini Naxos
98035

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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