25/01/2026
Dimagrire velocemente è il desiderio di tutti coloro che da anni non riescono a raggiungere il normopeso. La maggior parte dei pazienti in questi casi riesce a dimagrire solo sottoposto ad un regime alimentare restrittivo come la chetogenica o ricorrendo a farmaci oggi molto in voga come la semiglutine o tirzepatide. In entrambe le circostanze è il divieto assoluto o una sensazione indotta di rifiuto verso il cibo e sazietà a condurre il paziente verso il raggiungimento del proprio obiettivo. Personalmente credo che questo genere di intervento può essere un alleato, ma non agisce alla radice del problema, non impedirà al paziente di tornare ad essere sovrappeso o obeso se non si GUARDANO le cose come stanno.
Un paziente obeso spesso fatica a gestire "gli sgarri", non riesce a pianificare i pasti in maniera adeguata. In molti casi è un paziente che vede il cibo come conforto, rifugio, valvola di sfogo.
"V" un giorno mi ha detto :" io non riesco a lasciare un pacco di brioscine incompleto, se lo apro devo mangiarle tutte e 10, se apro un vasetto di nutella, lo devo finire e mangio fino a sentirmi male".
"G" mi ha confidato di annoiarsi a casa e di mangiare più cose nel giro di un'ora, passando dal parmigiano ai biscotti, allo yogurt, al prosciutto.
"L" non riesce a limitarsi se è fuori con le amiche. Beve 2 Gin Tonic, mangia patatine, pizza, birra, dessert nella stessa uscita....ed esce 3 volte a settimana.
Vedersi magri per aver fatto ricorso ad una chetogenica protratta nel tempo o ad un agonista del GLP-1, dà una bella iniezione di autostima? SI, senza alcun dubbio.
E' la soluzione al problema? Nel 60% dei casi NO!
Iniziare un percorso di analisi potrebbe essere un validissimo aiuto ed un supporto non indifferente, che consiglio a tutti i pazienti che si rispecchiano in questa descrizione.
A chi è in chetosi o sta facendo ricorso ai farmaci vorrei ricordare che Nutrizione è un termine che cammina mano nella mano con la parola Benessere...altrimenti si parla di Malnutrizione.
Un corpo che perde peso velocemente può non corrispondere all'immagine che ci si era costruiti nella propria mente immaginandosi "magri". I capelli possono essere opachi, spenti, ingestibili, la pelle poco luminosa, grigia, senza turgore...il corpo può aver perso tono muscolare.
I farmaci spesso provocano una sensazione di sazietà che si accompagna alla difficoltà di digerire le proteine e quindi il paziente preferisce mangiare verdure e carboidrati....diventando sarcopenico, cioè perdendo massa muscolare.
Fatevi accompagnare nel vostro percorso mettendo al primo posto la vostra salute e il vostro benessere, sia che abbiate deciso di ricorrere alla chetosi sia che abbiate deciso di ricorrere alla "puntura", sia che abbiate scelto di cambiare le vostre abitudini nel lungo periodo attraverso una dieta bilanciata.