18/01/2026
Correggere è un gesto familiare.�Ci viene spontaneo, lo abbiamo imparato, lo ripetiamo senza pensarci troppo.
Il punto non è non dire nulla,�ma iniziare a chiederci come lo diciamo�e perché lo diciamo.
Osservare quante volte correggiamo i bambini, anche per cose minime,�può diventare un esercizio potente di consapevolezza.�Spesso scopriamo che le cose davvero importanti sono poche�e che molte altre possono essere lasciate andare.
Quando qualcosa per noi è importante,�possiamo provare a fare una domanda invece di correggere.�Una domanda semplice, neutra, senza giudizio.
Le domande non fanno sentire sbagliati,�attivano il pensiero,�sostengono l’autonomia�e rafforzano la relazione.
È un piccolo cambiamento nel linguaggio,�ma può creare un grande cambiamento nel clima familiare.
🌱 Prova a farci attenzione questa settimana.