Centro Fiore di Loto

Centro Fiore di Loto Gruppo che si propone la pratica e la diffusione dello Yoga, secondo le antiche tradizioni indiane

14/05/2026

𝐁𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚𝐭𝐨 & 𝐆𝐮𝐫𝐝𝐣𝐢𝐞𝐟𝐟: 𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞

Ciao a tutti, viaggiatori.

Franco Battiato e Georges Gurdjieff parlavano la stessa lingua, anche se usavano strumenti diversi. Entrambi avevano radiografato l’inganno in cui siamo immersi: la dittatura della Linea Orizzontale.

La Linea Orizzontale è la Fabbrica.

È il mondo della materia, degli istinti primordiali, della “giustizia che è una pubblica merce”. È lo spazio dove corriamo tutto il giorno per accumulare titoli, approvazione e denaro, finendo per essere divorati come da un “branco di lupi”.

In questa linea, l’uomo è una macchina.

Viene agito dal desiderio, dalla rabbia, dal bisogno di essere visto. Oggi la Linea Orizzontale ha preso la forma degli schermi luminosi: passiamo le ore a “scrollare” la vita degli altri, cercando uno Zucchero che non nutre, ma ci rende solo più stanchi e pesanti.

Ma esiste una Linea Verticale.

Battiato la chiamava Inneres Auge: l’Occhio Interiore.

È quella forza che ti permette di fermarti, proprio mentre sei nel fango, e guardare verso l’alto. Non è una fuga mistica, è un atto di resistenza. Abitare il Giardino significa spostare l’asse della propria vita dall’Orizzontale (cosa dicono di me, cosa devo possedere) al Verticale (chi sono io, qui e ora, nel silenzio).

La Fabbrica ti vuole piegato, perché chi guarda solo a terra dimentica il cielo.

Il Giardino ti vuole verticale, perché solo chi sta in piedi riesce a sentire il proprio centro.

Gurdjieff diceva: “Ricordati di te stesso, sempre e ovunque”.

È questo lo shock che serve per spezzare il sonno. Quando smetti di reagire meccanicamente a ogni offesa o a ogni lusinga, stai attivando il tuo Occhio Interiore. In quel momento, persino il luogo più grigio perde le sbarre, perché il tuo Occhio Interiore si è acceso e puoi finalmente ascoltare il tuo Suono Puro.

La domanda è cruda:

Oggi quanto tempo hai passato nel rumore del mondo, e quanti istanti nel silenzio della tua Presenza?

Non serve bere tutto il mare per capire che è salato.

Basta un istante di Presenza per capire che sei libero.

Buona pulizia dell’asse a chi oggi ha scelto la via verticale.

— 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫, 𝐢𝐥 𝐂𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨

13/05/2026

🐫 Ustrasana – La forza del cuore aperto
La posizione del ca****lo non è solo un profondo piegamento indietro.
È un gesto di apertura, di fiducia, di espansione interiore.

✨ Benefici di Ustrasana:
🔹 Apre il petto e attiva Anahata Chakra, il centro del cuore.
🔹 Allunga tutta la parte frontale del corpo: addome, torace, inguine.
🔹 Rinforza la schiena e migliora la postura.
🔹 Stimola gli organi digestivi e migliora la respirazione.
🔹 Aiuta a rilasciare emozioni bloccate e tensioni profonde.

Come tutti i piegamenti indietro, richiede presenza e rispetto.
È una posizione che ti chiede di arrenderti con forza, di lasciare andare ciò che trattieni, e di accogliere ciò che sei.

Ustrasana ci insegna che per essere stabili, dobbiamo imparare ad aprirci.
Perché chi si apre, fiorisce. 🌸

12/05/2026

IL LETTO DEI GENITORI
"Il letto dei genitori ha una calamita e per me (nessuno mi convince del contrario) ha una magia, qualche sonnifero, una polvere misteriosa d'amore impregnata sui cuscini, che fa addormentare immediatamente i bambini e da dove anche il peggiore degli incubi o il più terrificante Terrore Notturno scappa a gambe levate.
Nel letto dei genitori, l'ultimo rifugio dalle paure, la pace è assoluta e totale.
I bimbi arrivano lì, portati da genitori esausti e rassegnati o con i loro stessi piedi, spesso sudati e spaventati, come degli uccellini che svolazzano di notte o camminano per i corridoi di casa, fino ad arrivare al luogo dei luoghi. Due cuscini con lenzuola morbide e l'odore dei genitori. Cadono come le mosche a dormire sogni tranquilli.
I genitori fanno finta di arrabbiarsi, la mattina dopo: "sei venuto di nuovo nel nostro letto! Quando imparerai a superare le paure e a dormire da solo? Devi crescere!" Ma non guardano nemmeno negli occhi dei figli quando dicono queste cose, temendo di fargli scoprire che in quel breve ritorno al nido, alla culla iniziale, anche loro, i genitori, si ricaricano di amore e tenerezza e fanno sparire le loro preoccupazioni.
Un collo caldo. Una manina paffuta tra i nostri capelli. Un piede che fa ritorno nella costola della madre. Respiro tranquillo sotto la coperta condivisa.
Il desiderio segreto che il nido rimanga così per sempre e che la mattina tardi molto ad arrivare.
Possa la misteriosa polvere d'amore dei cuscini preservare per sempre queste escursioni notturne di Bimbo che non sono altro che un intelligente presagio, di una nostalgia immensa, dei giorni migliori di questa vita!"
Rita Hierro Rodriguez

Satya, l’onestà.C’è un momento, sul tappetino, in cui smetti di eseguire… e inizi ad ascoltare davvero.Non è più questio...
10/05/2026

Satya, l’onestà.
C’è un momento, sul tappetino, in cui smetti di eseguire… e inizi ad ascoltare davvero.
Non è più questione di forma perfetta, ma di verità.
Perché ogni asana ti mette davanti a ciò che sei, senza filtri: le resistenze, le paure, le fughe sottili.
E lì hai una scelta.
Continuare a scappare… oppure restare.
Lo yoga non ti chiede di essere bravo.
Ti chiede di essere onesto.

06/05/2026
27/04/2026

🧘‍♂️ Chi insegna yoga sviluppa super poteri... invisibili ma potentissimi!
Non brillano, non fanno rumore, ma trasformano il mondo ogni giorno.

💫 Intuito yogico: capisci di cosa ha bisogno la sala ancora prima che lo dicano.
🌀 Respiro profondo: anche quando l’orologio corre, tu insegni come se il tempo si fermasse.
🌱 Voce che calma: basta sentirti per sentire il cuore rallentare.
💎 Presenza autentica: sei lì, davvero. E questo fa tutta la differenza.

Oggi celebriamo te, che con passione, dedizione e tanta pratica rendi lo yoga qualcosa di vivo, reale, potente.

Noi siamo qui per custodire, supportare e onorare la tua missione.
💌 Scopri come possiamo camminare insieme al tuo fianco : commenta qui sotto o mandaci un messaggio

08/11/2025
02/11/2025

Il dolore è l’altra faccia dell’amore, come la guarigione lo è della malattia. Entrambi gli stati coesistono sempre e sta a noi gran parte della scelta.
Per questo motivo nessuno può guarire un altro e la guarigione resta sempre un’azione riflessiva.
Tutti desiderano guarire. Quanti, tuttavia, accettano di mettersi nella condizione di stare bene, vivere in armonia, superare i conflitti? La guarigione è un concetto molto idealizzato e mistificato. Negli ultimi anni, nondimeno, è stato largamente assimilato al profitto e al consumo: la guarigione non è più un processo animico, spirituale, biologico, bensì una merce immateriale ambiguamente promessa da un’industria con interessi miliardari.
Al contrario, la guarigione non si può vendere.
Né si può trasferire, somministrare, impartire, donare o causare.
Si può solo manifestare come culmine di un divenire, ripristino di un ordine, acquisizione di consapevolezza e comprensione, ristrutturazione di una relazione. Tutti i percorsi e gli approcci al servizio della guarigione sono giusti e soggetti alla coscienza di chi li persegue, per cui non si può aggiungere alcun nuovo cammino che sia contro gli altri: semplicemente li integra.

Gabriele Policardo

31/10/2025

Il grasso che non si vede è causa diretta di aterosclerosi (altro che i numerini del colesterolo)

Un ampio studio pubblicato pochi giorni fa su Communications Medicine, rivista del gruppo Nature Portfolio, ha esaminato oltre 33.000 persone tra Canada e Regno Unito utilizzando tecniche di imaging avanzate come la risonanza magnetica. I ricercatori hanno misurato con precisione il grasso viscerale – quello che si accumula nella cavità addominale attorno agli organi – e il grasso epatico, valutandone poi l'associazione con l'aterosclerosi delle carotidi.

I risultati sono inequivocabili e meritano di essere compresi a fondo.

Il grasso viscerale è uno dei nemici numero uno della nostra salute. Il vero nemico non è quello che pizzichiamo con le dita davanti allo specchio (grasso sottocutaneo), ma quello che silenziosamente avvolge i nostri visceri.

Lo studio rivela che la presenza di grasso viscerale mostra un'associazione DIRETTA e INDIPENDENTE con l'ispessimento e l'irrigidimento delle arterie carotidee.

Questa relazione persiste anche dopo aver tenuto conto di tutti i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali: età, sesso, fumo, pressione arteriosa, colesterolo, diabete.

In pratica, più grasso viscerale si accumula, maggiore è il danno alle pareti arteriose, indipendentemente dagli altri parametri che i medici controllano abitualmente.

Permettetemi di spiegarvi perché questo è così importante.

Il grasso viscerale non è semplicemente un deposito inerte di energia che ci appesantisce quando facciamo le scale. È un tessuto metabolicamente attivo, un vero e proprio organo endocrino che produce continuamente sostanze chiamate citochine infiammatorie. Queste molecole sono come piccoli messaggeri chimici che diffondono l'infiammazione in tutto l'organismo, raggiungendo le pareti dei vasi sanguigni, il cuore, il fegato, il pancreas.

Prendiamo le arterie coronarie, quelle che portano sangue ossigenato al muscolo cardiaco. Scorrono sulla superficie esterna del cuore, non al suo interno – un dettaglio anatomico fondamentale. Quando siamo in sovrappeso, il grasso viscerale comincia ad accumularsi proprio lì, avvolgendo progressivamente il cuore come in un abbraccio soffocante. Quel grasso, producendo citochine infiammatorie, entra in contatto diretto con le cellule che rivestono l'interno delle coronarie, l'endotelio vascolare. Non è un processo immediato, ma graduale: le cellule infiammate smettono di funzionare correttamente, il sangue scorre meno bene, e nel corso degli anni si formano quelle placche che possono portare all'infarto.

Lo studio conferma con dati solidi e robusti ciò che chi mi conosce mi sente ripetere da tempo: il grasso viscerale rappresenta un predittore indipendente di aterosclerosi. Anche quando si correggono statisticamente tutti gli altri fattori di rischio conosciuti, la sua presenza continua ad associarsi con un maggior danno vascolare. Il grasso sottocutaneo, quello visibile e palpabile che tanto ci preoccupa esteticamente, ha invece un ruolo molto meno pericoloso dal punto di vista metabolico.

E qui arriva un'altra verità scomoda che non possiamo ignorare: non serve avere un aspetto palesemente "in sovrappeso" per essere a rischio. Già nel 2012 i ricercatori dell'Imperial College di Londra avevano coniato l'espressione TOFI – Thin Outside, Fat Inside, "magri fuori, grassi dentro" – per descrivere persone apparentemente magre che mostravano alla risonanza magnetica significativi depositi di grasso viscerale. Non parliamo di casi isolati: stimarono che tra il 13 e il 18% delle persone di peso "normale" fossero metabolicamente obese.

Questo nuovo studio ribadisce lo stesso concetto: l'aspetto esteriore non è un indicatore affidabile dello stato metabolico. Si può avere una quantità pericolosa di grasso viscerale senza saperlo, senza vederlo allo specchio.

La pancetta, anche se appena accennata, è un messaggio che il corpo sta mandando. È il segnale visibile di un problema invisibile: se notate una piccola sporgenza addominale, il grasso viscerale ha già avvolto i vostri organi interni, compreso il cuore. È l'infiammazione silente che prepara il terreno per l'ipertensione, il diabete, l'infarto, la steatosi epatica.

Ma come si arriva a questo punto?

Il nostro corpo possiede una saggezza antica. Per millenni, il tessuto adiposo è stato un prezioso alleato nella sopravvivenza: nelle epoche caratterizzate da alternanza tra abbondanza e carestia, i nostri antenati dipendevano dall'accumulo di grasso come riserva energetica per affrontare i lunghi inverni. Per questo motivo, il nostro organismo non è progettato per avere meccanismi di allarme specifici contro l'eccesso di grasso viscerale e può immagazzinare quantità virtualmente illimitate di trigliceridi.

L'unico segnale naturale di controllo è la sazietà, regolata da un complesso intreccio di ormoni, segnali nervosi e stimoli digestivi. Tuttavia, questo equilibrio può essere facilmente alterato: i cibi ricchi di carboidrati stimolano il rilascio di dopamina, lo stesso neurotrasmettitore coinvolto nei circuiti di gratificazione attivati da alcune droghe. Il risultato è un ciclo di piacere e desiderio che può sfociare in una vera dipendenza.

Mangiare continuamente cibi iperinsulinogenici – amidi, zuccheri, carboidrati – innesca un circolo vizioso. Il glucosio che non viene immediatamente utilizzato a scopo energetico (cosa che accade raramente nella vita sedentaria moderna) stimola un'eccessiva secrezione di insulina. L'eccesso di insulina prodotta dal pancreas trasforma tutto il glucosio che il fegato non riesce a immagazzinare in grasso viscerale, che si accumula nella pancia negli uomini, nella pancia e nelle cosce nelle donne.

Anche il fegato diventa grasso: all'ecografia appare come "fegato steatosico". E qui devo sottolinearlo con forza: in questi casi NON dovete diminuire i grassi buoni della dieta, ma gli zuccheri, i carboidrati! Non a caso, per far ingrassare il fegato delle oche negli allevamenti destinati al foie gras, gli animali vengono ingozzati di zucchero fin da piccoli – una crudeltà che la legge dovrebbe vietare, ma che ci insegna molto sulla fisiologia.

Questo studio conferma anche l'associazione tra grasso epatico e aterosclerosi. Il messaggio è chiaro: entrambi questi accumuli di grasso sono dannosi, anche se agiscono attraverso meccanismi diversi.

La buona notizia – e voglio che questo sia chiaro – è che tutto questo è reversibile.

Il grasso viscerale e il grasso epatico possono diminuire con le scelte giuste. Non serve contare ossessivamente le calorie o eliminare i grassi dalla dieta. Serve mangiare meglio: ridurre drasticamente i cibi che stimolano eccessive risposte insuliniche, scegliere grassi di qualità, proteine adeguate, carboidrati intelligenti come quelli da vegetali. E serve muoversi, con costanza e regolarità.

Non sto parlando di canoni estetici o di apparenze. Non sto giudicando la corporatura di nessuno – pratiche stupide e deplorevoli come il body shaming non hanno posto in una discussione seria sulla salute. Il mio interesse nasce da una preoccupazione sincera per il benessere di tutti.

È sorprendente come, nonostante anni di informazione sulle abitudini alimentari di colleghi che vanno a raccontare che "gli italiani sono il popolo che mangia meglio", l'accumulo di grasso corporeo continui ad aumentare. Ma forse è proprio qui il problema: ci hanno parlato per decenni dei grassi alimentari come nemici, quando invece dovevamo guardare agli zuccheri e ai carboidrati in eccesso. Ci hanno detto di mangiare "meno grassi", quando dovevamo imparare a distinguere tra grassi buoni e cattivi, tra cibi veri e prodotti ultraprocessati industriali.

Questa nuova ricerca ci ricorda che la Scienza seria, quella fatta con metodi rigorosi e numeri importanti, continua a darci ragione. Il grasso viscerale non è un problema estetico, è un problema di salute pubblica. È un mediatore dell'infiammazione che contribuisce a innescare conseguenze devastanti per la salute cardiovascolare.

Quel piccolo strato addominale che vedete davanti allo specchio, anche se apparentemente innocuo, è una spia metabolica. Il corpo parla sempre, attraverso segnali precisi. Basta imparare ad ascoltarlo.

E ora che abbiamo conferme scientifiche sempre più solide, non possiamo più ignorare il messaggio: prendiamo sul serio di doversi occupare del nostro grasso invisibile prima che diventi un problema visibile nelle nostre arterie.

24/10/2025

Indirizzo

Giarre

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Fiore di Loto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Centro Fiore di Loto:

Condividi