21/11/2025
BASTA AFFITTARE UTERI
BASTA COMPRARE FIGLI
«Pro Vita & Famiglia è intervenuta al più grande evento mai organizzato in una sede dell’Unione Europea contro l’utero in affitto, per dare voce a migliaia di donne sfruttate da questa nuova schiavitù del XXI secolo e ai bambini trasformati in prodotti sul mercato».
Così la portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, Maria Rachele Ruiu, intervenendo al convegno “La maternità surrogata: una sfida etica e politica per l’Europa”, promosso dal gruppo ECR al Parlamento Europeo, a Bruxelles, per chiedere alla Commissione presieduta da Ursula von der Leyen di promuovere un divieto assoluto della pratica a livello europeo.
A margine del convegno, Pro Vita & Famiglia ha consegnato alla Relatrice Speciale Onu contro la violenza sulle donne e le ragazze, Reem Alsalem, le oltre 22.000 firme raccolte dalla onlus in Italia a sostegno del Rapporto Speciale A/80/158 con cui Alsalem ha raccomandato all’Assemblea Generale di promuovere un bando globale della maternità surrogata.
«Da oltre dieci anni - prosegue Ruiu - Pro Vita & Famiglia ha contribuito in modo decisivo con manifestazioni, flash mob, convegni, affissioni in tutta Italia, una comunicazione incessante sui social e in TV e una petizione sostenuta da oltre 60.000 cittadini al dibattito pubblico e politico che ha portato, nel 2024, alla legge che ha reso l’utero in affitto un “reato universale” nel nostro Paese».
«Ora – continua – bisogna fare un passo ulteriore: vogliamo un divieto globale, come auspica il Rapporto di Reem Alsalem. È inaccettabile vivere in un mondo in cui si possono affittare moderne schiave da dominare per nove mesi, decidendo intimità, alimentazione, spostamenti e persino se e quando farle abortire nel caso in cui i figli - prodotti, manipolati e selezionati per essere venduti a ricchi acquirenti - non dovessero essere ‘conformi’ alle attese. Per questo, l’Italia deve confermare il suo ruolo di capofila in questa battaglia di civiltà anche a livello internazionale».
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella, gli eurodeputati italiani Paolo Inselvini, Carlo Fidanza e Nicola Procaccini, la deputata Maddalena Morgante e numerosi esponenti del mondo pro life e pro family europeo e internazionale. In particolare Inselvini ha sottolineato «l’esistenza di un fronte europeo determinato a fermare lo sfruttamento riproduttivo in tutto il mondo e a battersi affinché l’Europa abbandoni ogni ambiguità e si assuma la responsabilità di vietare ovunque l’utero in affitto».